mercoledì 16 maggio 2007

Autobus

Io viaggio tutti i giorni in autobus sulle linee urbane tra Omegna e Verbania e spesso con l'UNI3 faccio dei viaggi anche lunghi in autobus ma le notizie di questi giorni mi hanno lasciato dei pensieri e delle riflessioni non molto positive e confortanti
La morte dei due bambini delle elementari nell'autobus uscito di strada xchè l'autista probabilmente aveva fumato uno spinello mi ha profondamente commossa. E' terribile morire a quell'età ma lo è sicuramente ancora di più su un autobus che li aveva portati in giro in quella che era stata di certo la giornata più attesa e la più felice, quella della gita scolastica.
Come si può fumare o bere e poi prendere in mano un mezzo di trasporto carico di persone ?
Chi controllerà mai gli autisti degli autobus, le loro incongruenze e certi loro comportamenti x nulla responsabili, come il viaggiare con la radio a tutto volume o in taluni casi con un telefonino in mano?
Io sento sempre più profondo il desiderio di ordine e di legalità con il rispetto delle leggi da parte di tutti e la responsabilità a far rispettare a tutti queste leggi da parte di chi ha il dovere di controllare.
Se ci fosse più ordine e senso di responsabilità da parte di tutti ( e x ordine non intendo di certo quell'ordine di lontana memoria fascista quando la dittatura imponeva un ordine non democratico!) ci sarebbero anche meno morti, incidenti annunciati e tragedie come quella di Vercelli
Un grande coraggio lo ha avuto sicuramente la famiglia della piccola vittima che ha deciso di donare gli organi che salveranno altre 4 persone. Un coraggio civile e sociale x il bene di tutta la comunità in un momento così tanto doloroso x loro
E poi ieri la notizia dell'autobus di linea sequestrato da 3 malviventi, che hanno ferito dei poliziotti e poi bruciato il pullman, senza riuscire a portare a termine la loro folle azione criminosa. 3 stranieri che erano convinti di arricchirsi facendo una rapina . E anche in questo caso in Piemonte, vicino a Novara.
Un storia assurda ed allucinante che poteva finire in strage. Una storia che mai nessuno avvrebbe potuto immaginare , ma che purtroppo è successa
Io non sono razzista e lavoro ugualmente bene in classe con i nostri alunni come con i ragazzi stranieri, marocchini, albanesi ,senegalesi , russi , croati ....
Però anche in questo caso sento il bisogno di controlli più seri, di ordine e di legalità
Quindi di leggi serie e idonee a bloccare chi non vive nella legalità, chi è convinto di poter sfruttare il nostro paese e le nostre leggi democratiche impunemente e sfacciatamente, commettendo reati anche gravi
Che siano extracomunitari, che siano nostri concittadini che hanno preso la via sbagliata commettendo reati varii, piantiamola lì una buona volta di chiamarli balordi e facciamo sì che abbiano le giuste punizioni x i reati da loro commessi, qualunque essi siano !
Solo così potremo continuare a vivere in modo civile e senza pericoli di ogni tipo e potremo aiutare tutti noi, anche quegli extracomunitari onesti e desiderosi di lavorare e di vivere con noi la nostra vita quotidiana a fianco a fianco, ad avere una migliore qualità della vita
Non serve a granch'è punire quando ormai il danno è fatto, molto meglio sarebbe prevenire
E con la coscienza la buona volontà l'onestà e il senso di responsabilità di ognuno si potrebbe costruire un mondo diverso, con valori diversi, con prospettive di vita decisamente più sicure e migliori
La violenza genera violenza, la giustizia porta la pace e la sicurezza x tutti !

9 commenti:

Artemisia ha detto...

Hai ragione, Erica. Il rispetto delle regole da parte di tutti, italiani e non, e' la base per la convivenza civile nell'interesse di tutti.
Non so se hai seguito il dibattito che ha scatenato una lettera a Repubblica:
"Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista"
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/sfogo-lettore/sfogo-lettore/sfogo-lettore.html

Anonimo ha detto...

Cara Erica,
I fatti della vita di ogni giorno !
Mi ricordo una volta (dieci anni fa, all'incirca !) facevamo uno scambio scolastico in Sicilia, e accompagnavo una gita con i nostri alunni sull'Etna : a un momento mi son accorto che il nostro autista, su una strada stretta e piena di curve che scendava dall Etna, guidava mentre telefonava e fumava nello stesso tempo ! Mi son stupito e l'ho detto a voce mezz'alta all'amico professore italiano che accompagnava con me la gita ... l'autista, sentendomi, mi ha guardato con un occhio "nero" ma ha continuato !
In questo caso, le leggi, le regole non servono, mi sembra, a niente finché la persona, il cittadino qualunque non sia convinto che per vivere in società si devono rispettare le regole elementari di buona vita.
Hai ragione, questo riguarda i nazionali come gli altri che hanno scelto di vivere in un paese ; quand sono in Tunigia, rispetto gli arabi, e non gli provoco con atteggiamenti che risultano normali in Francia, ad esempio non bevo alcool o non chiedo mai bibite alcoolizzate in un bar. Ma non posso soffrire che un arabo in Francia pretenda impormi le sue regole di vita perche sarebbero imposte dal Coran.
Ma questo è difficile a fare capire perche il nostro mondo diventa ogni giorno più individualista ; il consumerismo ha purtroppo facilitato l'apparizione e lo sviluppo dell'individualismo nella misura in cui lusinga la ricerca del piacere inerente ad ogni individuo.
Allora ?
Ci resta da militare nelle associazioni civiche per tentare di "educare" le persone che si rifugiano di più in più nell' individualisme, ma è cosi difficile !
Ti auguro una bella giornata di ferie (qui in Francia no si lavora oggi ) e una bella lettura (ho letto di recente un libro affascinante e pieno di poesia e di amore di Elisabetta Rasy (un'italiana) in francese il titolo : La science des adieux ! te lo consiglio, se me lo permetti !!!)
Amichevolmente,
Jacques

Fatachiara ha detto...

Carissima Erica, mi sono fermata su questo punto: "quegli extracomunitari onesti e desiderosi di lavorare e di vivere con noi la nostra vita quotidiana a fianco a fianco, ad avere una migliore qualità della vita". Premetto che non sono razzista e penso che sia giusto che gli extracomutari onesti e desiderosi di lavorare vengano nel nostro Paese per lavorare insieme a noi. Ma penso anche che, quando gli extracomunitari hanno finito gli studi e si sono fatti la loro esperienza lavorativa al nostro fianco, è giusto che tornino nel loro Paese anche solo per un periodo al fine di insegnare a studiare e lavorare ai loro connazionali. Faccio un esempio: il nordafricano che qui ha imparato i lavori di idraulico ed elettricista, potrebbe tornare nel suo Paese per insegnare ai connazionali a dare luce ed acqua ai villaggi dove gli abitanti non sanno ancora cos'è una lampadina e cosa vuol dire avere l'acqua corrente in casa. Così facendo, magari i Paesi che ancora oggi vivono in condizioni disastrose potranno finalmente svilupparsi; di conseguenza muoiono ignoranza e sottosviluppo, muore la criminalità (conseguenza di ciò succitato).
Aspetto un tuo parere.
Ciao,
Chiara.

Anonimo ha detto...

Ciao domani sera sono nuovamente live alle 21:00 sul mio blog ti aspetto!

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con voi, penso che la legalità debba entare nel nostro paese una volta per tutte e in tutte le cose, perchè in Italia sembra che non rispettare le regole voglia dire essere più furbi e magari più creativi. Legalità, regole devono poi viaggiare anche insieme a più giustizia sociale. Se non ci sono oportunità di vita decenti la delinquenza ha buon gioco a prendere radici. Certo se c'è poca sicurezza anche il razzismo può dall'altra parte trovare alimento.. Ciao Giulia

ericablogger ha detto...

scusate il mio ritardo nel rispondere ma ieri sera non ho aperto il PC
vorrei rispondere a fatachiara con la bacchetta magica ma non ce l'ho purtroppo
anch'io spesso ho pensato coem te che se io fossi dovuta emigrare x motivi di povertà, però appena avessi avuto dei soldi sarei di certo tornata nel mio paese x aiutare gli altri
il fatto è ch e attualemente ci sono in molti casi parecchia confusione
sicuramente vi sono stati dove le guerre e le ingiustizie e la povertà obbligano a restare lontano in terra straniera a lungo
ma vi sono anche extracomunitari qui da noi che ci vengono solo x delinquere
leggo spesso nella cronaca di Torino che i pusher della droga arrestati hanno i polpastrelli abrasi x non essere identificati e la legge a quel punto obbliga a lascirli liberi
assurdo , naturalmente
oppure che 3 su 4 espulsi ritornano o non se ne vanno neppure o peggio i loro paesi vanno di tutto x non riaverli e fanno ostruzionismo
secondo me , la legge Bossi Fini è da cambiare e da sostituire con delle regole e delle leggi più efficaci
si dobrebbero innanzitutto distinguere i delinquenti dalle persone che effettivamente vengono qui x cercare un lavoro onesto
eci dovrebbero essere molti più contatti e collaborazione tar Stati
x esempio la Romania che ora è europea dovrebbe risolvere parecchi problemi interni xchè è assurdo che qui da noi arrivino i rumeni in massa
e molti tra l'altro sono zingari, penso, quindi un'etnia ben precisa
comunque anche i cosidetti leghisti difensori del suolo italiano hanno un bel po' di extracomunitari nei loro territori e li sfruttano con il lavoro, anche in nero !!!!
si predica bene ma si razzola peggio, a quanto pare ...
ciao erica

Anonimo ha detto...

Continua la discussione su “Educare alla responsabilità” sul blog della scuola. Vieni a discutere con noi.
http://fuoriclasse2007.blog.kataweb.it/star_bene_a_scuola/

Anonimo ha detto...

Ciao Erica, sono perfettamente d'accordo con la tua esigenza di tornare ad una maggior severità in merito al tema della sicurezza dei cittadini, ma senza che ciò celi una caccia alle streghe indiscriminata nei confronti degli immigrati.
Osvaldo :)

Fatachiara ha detto...

Ciao Erica,
sono contenta che tu sia d'accordo con me.
Buonanotte e buon weekend,
Chiara.