venerdì 28 dicembre 2007

Buon ANNO 2008

Tanti Tanti
Tantissimi
Auguri
x
un 2008
di Pace di Gioia
e
di Serenità
erica

giovedì 27 dicembre 2007

Benazir, donna di pace

Questa è una delle ultime immagini di Benazir Bhutto, uccisa oggi in Pakistan in un attentato al termine di un comizio elettorale
Era una donna di pace che combatteva per la pace. Il mondo ha perso anche lei, stroncata dalla violenza e dal fanatismo
Benazir era nata a Karachi il 21 giugno 1953, in una famiglia ricca, ma la fortuna non è stata sua fedele compagna ed amica nel corso della vita
Era la figlia del deposto primo ministro pakistano, Zulfikar Ali Bhutto, fatto giustiziare dal generale Muhammad Zia-ul-Haq nel 1979.
Nel 1988, a 35 anni, fu la più giovane, e la prima, donna a diventare capo di governo in un Paese musulmano dell'era moderna e grande fu il suo impegno nel battersi per promuovere i diritti civili in un paese dove le ingiustizie ela povertà erano enormi.
Fu Primo Ministro pakistano dal 1988 al 1990 e dal 1993 al 1996, ma per due volte fu costretta a dimettersi per scandali di corruzione di cui si è sempre professata innocente
Nel 1999 lasciò volontariamente il suo Paese, per un esilio che sarebbe durato otto anni.
Nel luglio di quest'anno l'ex primo ministro aveva intavolato una trattativa con l'attuale presidente pakistano, il generale Pervez Musharraf, per una divisione dei poteri nel Paese
Il suo ritorno in patria, per prepararsi alle elezioni nazionali dell'8 gennaio 2008, il 18 ottobre 2007, fu funestato da un gravissimo attentato con 138 vittime e almeno 600 feriti.
E oggi un altro ben triste epilogo, con la sua morte per le ferite da arma da fuoco
Come gli altri grandi uomini del passato, morti per i loro ideali di pace, anche lei ha lasciato la vita in un paese tormentato e privo di libertà
Addio, Benazir, ma resterai sempre anche tu nei nostri ricordi e nei nostri cuori ...

mercoledì 26 dicembre 2007

Amara ? No, realista !!!

Franca mi ha scritto nei commenti del post Gli inverni del cuore che sono stata amara
Può darsi, ma se si é ascoltato un TG nel giorno di Natale o oggi , Santo Stefano, beh, come si faceva ad essere ottimisti e positivi?
Non sto a fare la lista ma c'è stato un ben triste finale al rapimento di una giovane donna x finire, dopo tante tragedie e disgrazie, pochi minuti fa, addirittura con l'annuncio di un omicidio, probabilmente di mafia...


Io ho spento tutto e mi sono letta il primo libro di Andrea Pinketts , Il Conto dell'ultima cena, con quel divertente dissacrante ed ironico personaggio che si chiama Lazzaro Sant'Andrea che, come Gesù e John Beluschi, ha trentatré anni e... dopo essersi addormentato su una panchina, essere stato aggredito da 4 giovani idioti ed aver visto la Madonna, ne combina di tutti i colori. Un giallo sui generis che mi ha fatto ridere e sorridere per un po' di ore

Oggi ho lavorato con photoshop per preparare le immagini da inserire in una nuova pagina del mio sito I Mesi dell'Anno , un lavoro piacevole e rilassante, come il provare la mia nuova Digitale, il regalo che mi sono fatta a Natale, perchè mi serviva una macchina fotografica con lo stabilizzatore ottico
E' piccola nera e bellissima ed ha pure il grandangolo oltre ad uno zoom comme il faut
Un piccolo gioiello che sicuramente mi darà tante soddisfazioni, meno male...


E domani sarà un altro giorno , nella speranza che il mondo non salti x aria xchè io ho ancora tante tantissime altre cose da fare !!!
Come tutti voi, immagino ....


un saluto ed un kiss erica
la foto qui sopra è nata il 9 dicembre scorso mentre andavo in Svizzera in gita, a Gruyère: attraversando il passo del Simpione nevicava a più non posso e scendendo verso Briga c'era la neve gelata. Io ho fotografato a ricordo i miei piedini con gli scarponi . Bella, vero?

lunedì 24 dicembre 2007

Gli inverni del cuore

Siamo alla vigilia di un altro natale ed un nuovo anno è alle porte ormai
Tutti ci auguriamo nuove gioie nuove meravigliose ed imprevedibili sorprese tanta salute e felicità
Come sempre !
Ci prepariamo a festeggiare , a brindare con amici e parenti , a scambiarci i regali e a dimenticare per un po' il lavoro gli impegni le tasse i politici e tutto quello che ci ha stressato e affaticato e rotto a volontà fino a ieri
Ma se noi abbiamo una casa una famiglia degli affetti e degli amici e ce ne stiamo al caldo a mangiare a riposare a divertirci a stare bene , quanti sono invece quelli che bene non stanno bene x nulla?
In queste ultime settimane ho avuto poco tempo x me e x chi mi è vicino e x le persone con cui sono amica ma con il pensiero sono sempre stata vicina ad una persona che conosco solo virtualmente da alcuni anni e che in questo periodo non sta bene
So cosa sta passando perchè io ho passato alcuni anni, pochi anni fa, a vedere la salute di mio papà andarsene a poco a poco e le sue sofferenze sono state le nostre per tre lunghi anni con le feste passate in ospedale o a casa a star male per lui e con lui
Anni difficili che non ho dimenticato ma che spero non si ripetano più
Io mi auguro che la mia amica possa riprendersi presto e che torneremo di nuovo a comunicare via internet con tutto l'affetto e la simpatia che ci accomuna
Purtroppo le malattie arrivano improvvise e quando uno meno se lo aspetta lasciando attoniti e senza difese
Il nostro cuore che gioiva ed era felice all'improvviso è sopraffatto e si ritrova perso nella gelida tormenta dell'inverno; la malattia lo seppellisce in una fredda coltre che gli toglie serenità e sicurezza...
In questi giorni di riflessioni prenatalizie ( non ho mai amato granch'è il natale : troppe luci troppi auguri spesso insinceri, regali non voluti o fatti x dovere ma senza il cuore che li accompagna, troppi soldi spesi per feste esagerate, un eccesso di tutto per ricordare un uomo nato in una mangiatoia e morto su una croce con due ladri a fianco ...) ho pensato che gli inverni del cuore, come il vento gelido che arriva improvviso e porta neve ghiaccio e tanto freddo a ricoprire la natura, non sono solo le malattie, ma anche il male che troppo spesso fanno gli uomini e le donne senza neppure pensare alle conseguenze
Dei giovani che potevano avere tutto nella vita sono indagati da mesi per due delitti assurdi, x due giovani donne uccise, a Garlasco e a Perugia, con motivazioni insensate che stanno affiorando a poco a poco
E quel gelo che attanaglia i loro cuori li rende insensibili e crudeli ed incapaci di penstirsi e di dire la verità
Un inverno polare è sceso ormai su di loro e nei loro cuori non si legge dolore non si legge pietà per le le vittima non si legge un filo di vergogna o di disperazione x quello che possono o potrebbero aver fatto
Freddi insensibili bugiardi esibizionisti ...
Che tristezza vedere la gioventù, il nostro futuro, perdere sempre più il senso del giusto del bene dell'amore e della sensibilità verso gli altri, perdere i freni inibitori ed uccidere senza pietà, senza pudore, senza paura e senza vergogna e raccontare bugie su bugie, menzogne e mezze verità , parole futili e leggere a nascondere i gelidi inverni dei loro cuori ...
Ma domani è un altro giorno e poi un altro Natale arriverà
e saremo x un giorno tutti più buoni nella speranza che il Bambinello ritorni con tante sorprese a riscaldare i nostri cuori e a renderli di nuovi puri ed innocenti
I miei più cari AUGURI a voi tutti e tutte che sempre mi leggete e commentate
un abbraccio erica

mercoledì 19 dicembre 2007

Coscritti Famosi

Oggi è stata una giornata lunga faticosa stancante con arrabbiature varie e allora questa sera andrò a letto presto
Quindi scrivo due righe corte corte e un po' ...frivole, per dimenticare!
Ho inserito gli auguri di buon natale nel blog di politica locale che gestisco con gli amici omegnesi della ex Margherita ( è da leggere se volete provare l'ebbrezza di scoprire cosa succede nei consigli comunali locali dove la maggioranza è di centro destra! ) e nel ricercare un' immagine ad hoc, ho trovato anche una bella foto di Kevin Costner giovane
Perchè proprio Kevin Costner, vi chiederete voi ?
beh perchè è uno dei miei coscritti famosi preferiti, nato anche lui nel 1955 come Bruce Willis , altro bello del cinema americano
Ma perchè tutti i belli sono al cinema ??? mai una volta che se ne incontra uno così anche per strada ....
e voi ? avete un coscritto o una coscritta famosi ??? e qual è l'attore o l'attrice che preferite ???

martedì 18 dicembre 2007

La pena di morte nel mondo

In ben 51 Paesi del mondo le esecuzioni capitali sono ancora legge.
Tra questi 11 sono democrazie liberali e in Iran tra i giustiziati vi sono anche i minorenni
In questi ultimi 10 anni la pena di morte è diminuita, ma la sua scomparsa è ancora lontana.
In 27 paesi l’anno scorso i boia hanno lavorato alacremente
Secondo Nessuno tocchi Caino, sono state eseguite almeno 5.628 condanne a morte.
In testa a questa ben poco onorevole graduatoria vi è la Cina, con 5.000 esecuzioni «ufficiali», l’89% del totale nel mondo.
Una cifra enorme e tuttavia ampiamente sottostimata, secondo Nessuno tocchi Caino, Amnesty e altre organizzazioni umanitarie che ritengono vi siano state almeno ottomila esecuzioni, anche se la verità è difficile da dimostrare, perchè nella Repubblica Popolare cinese le condanne a morte non sono catalogate alla voce diritti dell’individuo ma come «segreto di Stato».
Un numero che persino a Pechino, in versione preolimpica e quindi buonista, è sembrato non piacevole sul piano internazionale ed ha spinto il governo a promettere di «restringere attentamente la pratica attraverso la legislazione e il sistema legale».
Nessuna abolizione, ma, almeno, la concessione minima di un secondo grado di giudizio: le condanne dovranno essere confermate dalla Corte Suprema e non basterà più il via libera delle corti provinciali.

Per il resto, subito dopo la Cina, e con l’avvertenza che quasi sempre si tratta di numeri ben lontani dalla realtà perché mancano dati ufficiali, c’è l’Iran, con 215 esecuzioni, il Pakistan, con 82; l’Iraq, almeno 65; il Sudan, almeno 65; gli Stati Uniti, 53; l’Arabia Saudita, 39; lo Yemen, 30; il Vietnam, con almeno 14; il Kuwait, con almeno 11; la Somalia, con almeno 7, Singapore, con almeno 5; l’ Egitto, la Giordania, il Bangladesh, il Giappone e la Malaysia, con almeno 4 esecuzioni, la Corea del Nord, il Bahrein, la Bielorussia, l’Indonesia, la Mongolia,con 3; la Siria e l’ Uganda, con 2; il Botswana, con 1; gli Emirati Arabi Uniti e la Guinea Equatoriale, con 1.
Per le modalità dell’esecuzione, vige la più grande varietà, dalla decapitazione alla lapidazione, all’impiccagione, alla sedia elettrica, e troppo spesso purtroppo anche dalle torture all' amputazioni degli arti e alle fustigazioni, praticate in alcuni Paesi dove vige la sharia islamica.
La pena capitale non risparmia, in Iran, ad esempio, i minori.
Una barbarie che deve cessare al più presto , sicuramente !

Buone notizie

Dopo la buona notizia dell' accordo sul clima ottenuto a Bali, nei giorni scorsi, oggi una notizia ancora mgliore: l ’Assemblea generale dell’Onu ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti. La risoluzione è stata approvata alle 11.45, ora di New York. È stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in più rispetto al pronunciamento della terza Commissione in novembre.
.La conferenza Onu di Bali è giunta ad un compromesso sofferto e ad un accordo per negoziare «prima possibile e non più tardi dell’aprile del 2008» la prima fase del protocollo di Kyoto, che scade nel 2012. L’obiettivo è quello di arrivare entro la fine del 2009 a un nuovo piano di contrasto al riscaldamento terrestre.
Dopo un lungo braccio di ferro tra Usa ed Ue, l’intesa ha finalmente avuto il via libera degli Stati Uniti, a lungo contrari alla definizione di vincoli obbligatori sulle emissioni di gas serra.
Al contrario l’Unione Europea voleva la riduzione delle emissioni del 25-40% entro il 2020: vincoli ritenuti inaccettabili da Washington, naturalmente.
Il piano adottato nei giorni scorsi in effetti non fa alcun riferimento ad obiettivi specifici per la riduzione dei gas a effetto serra, ma rinvia alla relazione del gruppo di esperti sull’evoluzione del clima, che dovrebbe suggerire il livello di riduzione necessario.
Una soluzione che, alla fine di un lungo tira e molla, è stata accettata anche dall’Ue.
I partecipanti della conferenza di Bali si sono messi d’accordo per lanciare nuovi negoziati per il dopo Kyoto, in considerazione della scadenza del "vecchio" protocollo nel 2012.
Il protocollo di Kyoto, che gli Stati Uniti non hanno ratificato, obbliga 36 paesi industrializzati a ridurre entro il 2012 le loro emissioni di gas a effetto serra del 5% rispetto ai livelli del 1990.
Per quanto riguarda la moratoria contro la pena di morte, a metà novembre il voto alla III Commissione dell’Onu aveva visto 99 paesi favorevoli (due più del quorum di 97), 52 contrari e 33 astenuti. Il fronte del no, in quell’occasione come oggi, è stato guidato dall’Egitto, supportato da Singapore, Sudan e Iran, anche se i pilastri del fronte dei "Friends of Death Penalty" restano Usa e Cina.
Gli Stati Uniti hanno votato contro, ma sembra che Oltreoceano si comincia a cambiare idea al riguardo; infatti lo Stato del New Jersey ha deciso di abolire per legge la pena capitale.
La Russia ha invece votato a favore della risoluzione per la moratoria universale.
"No" anche di India, Iran e Iraq
Fra i paesi che si sono aggiunti al fronte pro-moratoria ci sono Kiribati, Palau, Nauru e Congo Brazzaville. Si sono confermati fra i sostenitori buona parte dei paesi dell’America Latina e diversi paesi africani, fra cui il Ruanda e il Burundi.
Nel breve dibattito preceduto al voto ( 11.45 di New York, 17.45 ora italiana), si sono espressi contro la risoluzione, oltre a Singapore, anche Antigua e Barbados - a nome dei paesi dei Caraibi-, e la Nigeria.
La dichiarazione a favore della risoluzione è invece toccata al Messico.
Ora, dopo il successo e la soddisfazione italiana perchè il governo italiano aveva presentato e sostenuto la proposta, bisogna far sì che si abolisca definitivamente in tutti i paesi la pena di morte!

lunedì 17 dicembre 2007

Il Dalai Lama in Piemonte

Tenzin Gyatzo, 14 Dalai Lama del Tibet in esilio in India, è ripartito da Torino, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria da parte dei comuni di Alessandria e Giaveno (Torino) e dal sindaco di Torino Sergio Chiamparino, con l'affetto e la stima del Piemonte e con un pezzetto di terra valdostana in una scatoletta regalatagli dalle autorità della Vallée.
«In Italia in questi giorni - ha detto il Dalai Lama - ho sentito una straordinaria solidarietà e questo mi fa molto piacere. Già atterrando a Torino - ha aggiunto - ho sentito una grande carica positiva».
Il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Gariglio ha detto che in Piemonte " ci sentiamo a pieno titolo amici del Tibet ".

La Corruzione

Anche oggi la morsa del gelo si è fatta sentire e nel pomeriggio sono rimasta in casa al caldo, dei termosifoni e della stufetta a legna della cucina.
Ho letto il giornale e un articolo di Carlo Federico Grosso, nelle opinioni del lunedì della Stampa, ha attirato la mia attenzione
Non parlo mai di certi politici perchè in genere non mi interessano o perchè sono talmente stufa di vederli e di sentirli che non mi viene certo la voglia di commentarli nel blog, ma quello che mi è interessato nell'articolo di Grosso non è stato Berlusconi , ma bensì cosa ha inteso Grosso per corruzione
" Poiché non conosco gli atti del processo di Napoli, non sono in grado di valutare se Berlusconi abbia o no commesso corruzione o istigazione alla corruzione di uno o più senatori. Posso peraltro affermare che, in astratto, la corruzione consiste nel dare o promettere denaro o altra utilità a un pubblico ufficiale perché compia un atto di ufficio o un atto contrario ai doveri di ufficio.
Posso soggiungere che un senatore il quale esprime un voto a favore o contro un governo in carica compie, verosimilmente, un atto del suo ufficio. Posso pertanto concludere che dare o promettere vantaggi privati ad un parlamentare perché voti in un modo piuttosto che in un altro costituisce corruzione o, se l’invito non è accolto, istigazione alla corruzione. L’espressione di voto da parte di un parlamentare è, d’altronde, atto discrezionale. Ciò significa che all’eventuale compravendita di voti si applica la disciplina elaborata in materia di atti discrezionali: se il parlamentare, per effetto della dazione o della promessa di denaro o di altri vantaggi, ha votato diversamente da come avrebbe fatto se non fosse stato corrotto, la sua condotta integra addirittura la forma più grave di corruzione, quella per atti contrari ai doveri di ufficio. Né si può in qualche modo sostenere che l’accettare denaro o altra utilità per esercitare in un modo piuttosto che in un altro la funzione è coperta dall’immunità parlamentare, trattandosi d’ipotesi estranea all’ambito di operatività di tale istituto.
A questo punto, al di là delle polemiche strumentali e degli attacchi alla Procura della Repubblica di Napoli innescati dopo l’esplosione pubblica della questione Berlusconi, non resta che attendere che la magistratura accerti definitivamente con serietà ciò che è realmente accaduto. È oltretutto grande interesse dei cittadini venire a sapere se c’è stata o non c’è stata corruzione o tentata corruzione di senatori, poiché si tratta di una vicenda che coinvolge addirittura il capo del maggior partito d’opposizione. Il tema dell’interesse pubblico alla conoscenza di fatti di questo tipo costituisce d’altronde
un ulteriore nodo di grande rilievo politico e giuridico."
Siamo stati tacciati dal New York Times di depressione ma sinceramente io sono sempre meno depressa, anzi più passa il tempo e più mi rendo conto che la mia pazienza si sta esaurendo
Si sta esaurendo perchè abbiamo superato i limiti della legalità, dell' onestà, della vergogna e della decenza, come si soleva dire una volta!
Ogni giorno abbiamo un nuovo scandalo o scandaletto che allarga sempre di più il divario tra noi cittadini ed il mondo politico, ma non solo quello
Basti pensare alle polemiche che si sono scatenate in Parlamento dopo la decisione del Tar del Lazio di accogliere il ricorso dell’ex comandante della Gdf, Roberto Speciale.
Sicuramente sono stati commessi degli errori dagli uffici che hanno scritto il provvedimento con cui è stato sollevato dall’incarico il generale, ma, come ha dichiarato la capogruppo al Senato del Pd, Anna Finocchiaro, intervenendo al convegno di An «Forum per la nazione» a Chianciano Terme, «Mi piacerebbe un Paese in cui questi errori non si producessero, ma anche un Paese in cui un capo della Guardia di finanza non usi risorse pubbliche per fini personali...»
E Grosso fa anche notare che " quasi tutti i politici sono d’accordo, senza distinzione di colore o di partito, sul fatto che le intercettazioni telefoniche costituiscono un’indebita interferenza nella vita privata e quindi si deve circoscriverle perchè la loro pubblicazione costituisce una violazione della privacy"
Si è perciò, per l'ennesima volta, " tirata in ballo l'dea di porre finalmente un freno alla licenza dilagante dei giornalisti approvando una legge restrittiva in materia di intercettazioni e di loro pubblicazione."
Ma l'attuale legislazione pone dei vincoli di segretezza su determinati atti d’indagine penale e quei vincoli non sono stabiliti nell’interesse dei singoli, ma dell’ordinato esercizio dell’attività giudiziaria, che non può rischiare di essere turbata da fughe di notizie.
La legge prevede, ulteriormente, vincoli di segretezza nell’interesse della riservatezza e della libertà dei soggetti. Anch’essi sono vincoli sacrosanti, che rispondono all’esigenza di non vedere processati in piazza fatti di natura esclusivamente personale.
Anche quei vincoli però devono essere bilanciati con l’esigenza d’informare la gente su circostanze, anche private, che hanno comunque un interesse pubblico.
" In questa prospettiva, maggiore è l’esposizione pubblica di una persona, più elevata diventa la possibilità che le notizie che lo riguardano assumano una dimensione di interesse pubblico, come, quelle che concernono i parlamentari, i ministri, i sindaci, in genere i politici."
E Grosso termina con una riflessione che mi ha aiutata a sciogliere un enigma che mi ero posta più volte in questi giorni sentendo le notizie dei TG sul giornalista di repubblica che aveva scritto l'articolo che ha scatenato l' ennesima bagarre in Parlamento
" Nel complesso si tratta di una buona legislazione, che cerca di contemperare con equilibrio esigenze contrapposte.
Perché allora cambiarla, con il rischio di limitare la libertà di stampa?
Nel caso della ventilata compravendita di senatori da parte di Berlusconi, divulgare la notizia dell’inchiesta prima della caduta del segreto investigativo non era sicuramente consentito; se qualcuno l’ha fatto, ne risponderà, giustamente, davanti al giudice.
Una volta caduto il segreto, pubblicare tale notizia, in tutti i suoi particolari, comprese le intercettazioni, costituiva invece esercizio del sacrosanto diritto/dovere d’informare la gente su vicende di rilievo concernenti un importante personaggio politico.
Guai se, domani, non fosse più possibile farlo, o anche soltanto se farlo dovesse risultare in qualche modo più difficile o rischioso. A tutti noi interessa infatti sapere se Berlusconi, o un altro qualsiasi eletto dal popolo, ha davvero commesso fatti ostituenti illecito penale o comunque accadimento moralmente riprovevole.
Al di là delle possibili iniziative del mondo politico in materia di segreti o quant’altro, c’è un profilo che induce a ottimismo: che un bravo giornalista, quando acquisisce una notizia riscontrata d’interesse pubblico, inevitabilmente la diffonde. Diciamolo forte: è un garanzia per la democrazia
"
La democrazia! una bella parola che, secondo me, sta scomparendo definitivamente qui da noi per lasciare il posto all'indifferenza, al menefreghismo, all'incompetenza, alla corruzione, al disordine più completo, e non solo dei politici o dei pubblici personaggi di alto livello, i cosidetti "papaveri", ma di tutti noi, cittadini sempre meno liberi e sempre meno consapevoli che lo Stato siamo anche noi , con diritti e doveri e libertà e democrazia da difendere il più a lungo possibile !!!

sabato 15 dicembre 2007

Roberto Saviano a Omegna

Ieri pomeriggio sono andata al teatro Sociale, il teatro che si trova proprio in centro ad Omegna, per assistere alla premiazione del libro che ha vinto quest'anno il premio letterario Della Resistenza- Città di Omegna
Speravo che ci fosse anche Sabina Rossa, la figlia di Guido Rossa ed autrice del bellissimo libro dedicato a sua padre (vedere la mia recensione di febbraio - argomento Anni di piombo ), vincitrice del premio minore Scaffale, ma ahimé era rimasta bloccata a Roma in Senato
Era però presente il giornalista Giovanni Fasanella coautore del suo e di altri libri che avevo letto in precedenza
E' sempre piacevole ed un po' emozionante vedere dal vivo un autore di cui hai apprezzato le opere e ricordo sempre con estrema gioia, per esempio, la premiazione, alcuni anni fa, dell' allora magistrato di Mani Pulite Gerardo Colombo.
Anche ieri come allora il teatro era gremito di gente e all'arrivo del vincitore 2007, Roberto Saviano, l'autore di Gomorra - viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra, è esploso un applauso lunghissimo intenso e fortissimo
Saviano è giovane, è nato nel 1979 ed scrive su Repubblica e L'Espresso
Nella "civile" Italia sembra incredibile ma questo giovane giornalista è arrivato con la scorta personale
e per tutto il tempo in cui è stato sul palco, vicino a lui, seminascosto dal tendone tirato, è rimasto in piedi uno dei poliziotti in borghese che lo accompagnava
Come aveva spiegato già al mattino ad oltre quattrocento studenti delle scuole superiori, è stato molto doloroso per lui decidere di sfidare la mafia, : " una decisione difficile e dolorosa per le persone coinvolte che non hanno scelto di vivere come vivo io. Tante volte mi sono pentito di averlo scritto, questo libro, e cento volte ho pensato che dovevo farlo "
Le parole di Saviano hanno profondamente commosso Michele Beltrami, il figlio del Capitano, eroe della Resistenza ed ucciso a Megolo nel 1944 dai nazifascisti, che ha sottolineato che :"sono le stesse parole che i superstiti della lotta partigiana dicevano sempre a noi giovani Non potevamo non farlo "
C'è in effetti un legame storico, morale e culturale tra chi combatteva la guerra partigiana e scappava braccato dai tedeschi e questo giovane uomo che parla a testa bassa sul microfono, triste e riservato!
E Michele gli ha regalato una copia de Il Capitano che sua madre aveva scritto alla fine della guerra per raccontare le vicende di quest'uomo coraggioso che ha combattuto per la nostra libertà
Saviano ha poi paragonato la sua vicenda a quella di Anna Politoskaja ed ha detto che anche lei era diventata pericolosa ed un problema per i Russi, o chi per esso ha poi deciso di ucciderla, non perchè aveva scritto dei libri che parlavano della Cecenia e di cosa stava succedendo, ma perchè quei libri erano giunti in Europa e ch li aveva letti aveva cominciato a capire e a parlarne
Anche Gomorra è stato letto e capito e se ne parla ...
"Volevo invadere il lettore, non potevo farne a meno. Mi volevo vendicare di quanto i camorristi hanno fatto a me e ad un'intera terra. Il mio libro fa paura per ciò che vi è scritto, ma perchè tanta gente lo ha letto e oggi vede le cose in modo diverso. Sono queste le cose che fanno paura alla criminalità che ha saputo camuffarsi da mito, che affascina perchè si presenta con la faccia pulita, con l'immagine vincente. Io ho guardato dietro la medaglia, ho voluto smontare il mito. Ho voluto raccontare l'inferno perchè amo la bellezza, la bellezza della mia terra del sud"
Lui che ha amato molto Pasolini, tanto importante per la sua formazione culturale, ha imparato che " verità e potere non coincidono mai " ma che non bisogna mai fuggire !
Un'ora intensa che aggiunge il suo nome a quello di altri autori importanti premiati in passato, da Sartre a Panagulis a Ben Jelloun, che rendono questo nostro premio cittadino così speciale ed unico
E io spero che resti così, unico e speciale, anche in futuro, senza ingerenze politiche e demagogie varie di nessun tipo perchè non c'è solo la camorra che è pericolosa ed infida, ma anche un certo tipo di politica che allunga i suoi tentacoli striscianti e infidi a suggerire cambiamenti e novità ...

giovedì 13 dicembre 2007

Santa Lucia

Oggi è il 13 dicembre, Santa Lucia
Mia nonna Maria era nata il 13 dicembre 1890 ed era profondamente religiosa e credente
E mi ricordava sempre che Santa Lucia era la santa della vista
Non so praticamente nulla di Santa Lucia ma so quanto sia importante la vista che ci permette di vedere, di scrivere, di leggere e di comunicare attraverso gli occhi Gli occhi sono l'espressione dell'anima
Quando incontro una persona, in particolare uno o una sconosciuta, la prima cosa che faccio è osservare gli occhi; come sono fatti, di che colore sono, se l'altra persona contraccambia l'occhiata o se invece abbassa gli occhi o distoglie subito lo sguardo...
Con gli occhi tanto spesso io mi esprimo nel rapporto con gli alunni; quando fanno qualcosa che non va, non parlo ma li fisso o faccio gli occhiacci
Ricordo sempre i bellissimi occhi blu di mio papà che negli ultimi anni avevano smesso a poco a poco di vedere perchè il diabete giovanile, che per anni gli aveva permesso comunque di fare una vita normale di sport, di movimento e di passione per il suo giardino e per la sua amatissima auto, aveva allungato i suoi tentacoli invisibili fino a renderlo semi cieco
Anche i miei occhi verdi grandi e belli hanno problemi di astigmatismo e di miopia da anni ormai
Ogni tanto chiudo gli occhi e provo ad immaginare un mondo senza di loro
Un mondo solo di rumori , di voci , di suoni da identificare, da captare, da tenere sotto controllo per non andare a sbattere da qualche parte o contro qualcuno, per non correre rischi, per non cadere, inciampare, urtare
Un mondo triste senza colori senza immagini, un mondo solo da sognare da immaginare da pensare da toccare
Senza mai vederlo, senza mai sapere com'è
Brutto vivere così ???
Mah, forse sì...
o forse no perchè un mondo senza vista potrebbe anche essere un mondo tutto rosa, mentre noi che abbiamo la vista, troppo spesso vediamo tutto nero e non godiamo neppure più di ciò che abbiamo davanti agli occhi
Non vediamo l'amore, la felicità, la bellezza, la sensibilità, la gioia, la pace, l'armonia con se stessi e con gli altri, e buttiamo tutto al vento, gli affetti, il lavoro, una vita lunga e operosa e felici ....
Un grazie dunque a Santa Lucia e al suo grande dono della vista, che duri a lungo, lunghissimo tempo ancora dandoci la gioia di vedere anche il bello del mondo e dell'umanità e la possibilità di cambiare il negativo in positivo, sempre e comunque
erica
Un abbraccio speciale a ernesta;

mercoledì 12 dicembre 2007

Perchè ?

Questa sera ho inserito una nuova voce negli argomenti , Perché?
Con Perché? ci sono i post importanti del blog (che ormai ha tantissimi articoli ed argomenti), quelli che parlano di me, quelli che possono maggiormente aiutare chi mi legge per la prima volta a sapere chi sono ...
un saluto a tutti e a tutte voi che mi leggete sempre e che mi commentate anche
PS: ho anche fatto qualche cambiamento al menu
In particolare ho messo in evidenza che il materiale e le immagini del blog sono di mia proprietà e che per riusarli si deve chiedere il mio permesso
Questo perchè ho appena scoperto, e non è la prima volta che succede!, che alcune foto personali del mio sito sono state prelevate ed usate altrove senza che mi sia stato chiesto il permesso o che sia stato scritto da dove provenissero
Una mancanza di correttezza ed un uso improprio di materiale protetto dal diritto di proprietà
Internet è senz'altro bellissimo per molti aspetti ma può avere qualche problemino ogni tanto .... di privacy o di diritti e doveri

sabato 8 dicembre 2007

Se io fossi il vento...

" Se io fossi il vento, vorrei spazzare via tutta la cattiveria che c'è in questo mondo, che è come una piaga nel cuore dell'uomo, l'ignoranza, l'invidia, la gelosia, la sofferenza e la povertà. Spazzerei via tutto ciò che è negativo, comprese le persone false oppure quelle che invece di aiutare il prossimo che ha bisogno di loro scappano via nascondendosi dietro ai " non lo so " o a frasi come " non posso" . Se io fossi il vento sparirei in un batter d'occhio in paesi lontani, lontana da persone che mi hanno in continuazione offeso umiliata cercando di essere forti e belli, ma che in realtà appaiono solo come bulli. Sarei felice xchè io vedo loro ma loro non vedono me, vedono solo ciò che faccio, voglio essere il vento perchè posso essere trasparente e nello stesso tempo visibile x le cose che faccio, essere forte, cosa che in realtà non sono in questo momento. Vorrei essere il vento poichè così posso vivere x sempre e scappare dalla morte che purtroppo è irremovibile dall'uomo, perchè ogni cosa prima o poi morirà, a partire dalle cose più piccole per finire poi a quelle più grandi. La vita è come uno specchio, se io sorrido anche lei mi sorriderà. Spero che sia vero . "
Nella primavera 2006 una delle mie alunne di terza media, una ragazza albanese di 14 anni, dolce colta sensibile ed intelligente, mi ha scritto questi pensieri in un compito in francese
Bellissimi pensieri. Parole profonde ed importanti, le parole di una ragazza che aveva subito l'ignoranza ed il razzismo di alcuni compagni di classe che non si erano neppure resi conto del male e dell'angoscia e del dolore che avevano provocato
Ma anche gli alunni dell'altra mia terza di allora avevano svolto lo stesso lavoro ed alcuni ragazzi e ragazze scrissero così :
"Se io fossi al potere, innanzitutto vorrei come lei prof che tutti gli uomini e le donne fossero felici;perchè noi siamo fatti x essere felici ! aiuterei di più le persone con problemi, malattie o quelle povere, xchè se sono + sfortunate di noi, è un motivo in + x aiutarle e rispettarle. Punirei le persone che uccidono o maltrattano altre, vorrei la pace in tutto il mondo, xchè dove c'è la pace ci sono + possibilità che emerga la felicità: 1 diritto di tutti insieme alla libertà, possibilità di parola, pensiero, diritto Vorrei un mondo migliore e con maggiore rispetto."
"" Se io fossi al potere darei alle donne tutti i diritti che sono concessi agli uomini. Il problema è, come? Vorrei che tutti i popoli vivessero nella pace e in armonia tra loro. Sono d'accordo con Cavour:" Libera chiesa e libero stato", ma ci saranno sempre lotte, se non in politica in religione, fino a quando la gente non metterà da parte i pregiudizi razzisti...."
"Se io fossi al potere probabilmente farei salire agli incarichi più importanti tutte le donne, in modo che noi possiamo avere la rivincita contro gli uomini che ci spetta. Poi creerei un mondo di pace, punendo quelli contro il mio governo facendoli ingozzare a più non posso di cioccolato e di dolci. Punirei inoltre tutte le persone razziste, o almeno prima di farlo cercherei di fargli cambiare idea. Farei fare delle strutture speciali per le persone diversamente abili e assumerei delle persone che le possano aiutare a non sentirsi isolate. Naturalmente diminuirei il tasso di inquinamento nel mondo, proteggerei la natura e cercherei in ogni modo di evitare che il buco dell'ozono si allarghi, evitando così moltissimi altri disastri naturali. Punirei molto seriamente(non so ancora come) tutte le persone che abbandonano gli animali, magari mettendoli nelle loro condizioni. Cercherei inoltre di convincere i preti, il papa, che anche le donne possono fare i preti, e non solo gli uomini, dato che Dio ha creato sia l'uomo, che la donna - uguali - a sua immagine e somiglianza, senza distinzione tra i sessi. Abolirei inoltre la parola "razze" e in questo modo anche tutte le discriminazioni attuate dagli uomini. Farei inoltre molte e molte altre cose che in questo momento non mi vengono in mente"
"Oggi il leader leghista Bossi, durante la manifestazione del Carroccio a sostegno dei sindaci che hanno firmato ordinanze contro gli immigrati irregolari, ha tenuto un discorso davanti alla Prefettura di Bergamo:
«Abbiamo il dovere morale di liberare il nostro popolo da questa Italia schiavista. Il potere colonialista imbecille non capisce che il popolo aspetta solo il momento per attaccare, e quel momento verrà». Alla manifestazione hanno partecipano circa 250 persone, tra le quali gli esponenti del Carroccio Roberto Calderoli, Roberto Castelli e Mario Borghezio, oltre ai 43 sindaci leghisti bergamaschi che ieri Bossi ha definito «eroi».
Il tutto davanti alla Prefettura, dopo che il prefetto di Bergamo Camillo Andreana ha scritto una lettera di richiamo al sindaco di Caravaggio, Giuseppe Prevedini, autore della circolare che nega l’autorizzazione alle nozze per gli immigrati irregolari, circolare che è stata sottoscritta da tutti i sindaci 'padani' della provincia. Umberto Bossi ha chiamato «moralmente alla lotta» il «popolo della Padania». Ed ha aggiunto: «Prepariamoci moralmente per la lotta, anche se si rischierà di lasciarci la vita». "
Lavoro da anni con ragazzi e ragazze stranieri provenienti da ogni parte del mondo e non ho mai fatto distinzioni tra loro e gli altri alunni italiani. Non ho mai permesso che fossero considerati diversi e quando qualche compagno italiano si è permesso di prenderli in giro, in modo pesante e provocatorio, sono intervenuta subito a bloccarli e ad impedire il ripetersi di simili episodi incivili
Non so cosa stia succedendo in Italia ma sinceramente provo vergogna e disgusto, il più profondo disgusto, a leggere le parole di un politico del centro destra che incita alla rivolta e alla lotta contro lo Stato e le sue leggi democratiche e libertarie in nome di un razzismo aberrante ed inconcepibile
Oggi 8 dicembre giorno dell'Immacolata Concezione il mio cuore è triste e profondamente addolorato per la morte dei quattro operai di Torino, l'ultimo di 26 anni se ne è andato ieri sera proprio mentre scrivevo il post sulla strage, ma questi farneticanti discorsi di odio e di incitamento alla ribellione ed al disordine hanno toccato le corde della mia rabbia e del mio senso civico e sociale
Io spero che il buon senso prevalga e che l'intelligenza di Noi Italiani riesca a vincere e ad allontanare lo spretto del razzismo e dell'odio più beceri

venerdì 7 dicembre 2007

Non si muore per amore ...

Cominciava così una celebre canzone di Mogol Battisti : "Non si muore per amore ... "
Ho invece letto questa sera un curioso articolo dove si parla invece di cuori spezzati per amore
"Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista The Lancet e curata da ricercatori dell'università di Utrecht, in Olanda, sembra che il cuore spezzato aumenti il rischio di morire di ben cinque volte.
Una notizia sconvolgente ma che i poeti hanno sostenuto da sempre, in effetti. A fornire la prova scientifica è uno studio condotto dall'equipe della dottoressa Margaret Stroebe, dedicato proprio ai pericoli del mal d'amore.
Sarebbe lo stress psicologico provocato dal distacco, insieme con stili di vita insani per distogliere la mente dalla sofferenza, il più pericoloso.
Il ricorso all'alcol, al fumo e alla droga sono sicuramente i sintomi di una sofferenza difficile da placare. Stordirsi è generalmente il rifugio più immediato, seducente e molto pericoloso per la salute.
I problemi maggiori li incontra chi rimane vedovo: secondo gli esperti olandesi, gli uomini che perdono la moglie corrono un rischio di morte più alto del 21 per cento, mentre le donne del 17.
Il periodo più delicato è quello immediatamente successivo alla tragedia, quando la mente è frastornata e il corpo debilitato, tanto da trascurare le più elementari regole di sopravvivenza. Malnutrizione, ricorso all'alcol e comportamenti al limite dell'autolesionismo, come la tendenza a guidare in modo spericolato, sono l'anticamera di rischi ben più gravi.
Con il passare del tempo i rischi si fanno più sopportabili ma solo a distanza di anni si può parlare di scampato pericolo.
Al di là dei problemi legati allo stile di vita e all'alimentazione, comunque, il problema più grave è il suicidio.
Per ragioni ancora tutte da sondare, i vedovi sono molto più esposti a pensieri di questo tipo rispetto alle donne, che generalmente hanno meno difficoltà a rifarsi una vita.
Ma se è possibile ripartire da zero dopo la morte o la perdita della persona amata, questo non è pensabile a seguito della perdita di un figlio.
Uno studio danese del 2003 dimostra infatti come i genitori di piccoli deceduti siano i soggetti più a rischio. Più piccolo è il bambino e più frequente e logorante è il desiderio di darsi la morte, specie durante i primi trenta giorni di lutto."
Di certo l'articolo è molto interessante ma non è per nulla allegro E allora sono passata a leggere altrove ed ho trovato che :
" gli Italiani tradiscono in pausa pranzo ed i pentimenti sono pochi, appena l’11%
Galeotto fu il panino. O l’insalata mista. Almeno un adulterio su tre avviene infatti fra le 12.30 e le 14.30.
Ma solo i più fortunati hanno due ore di tempo per tornare a casa o trovare un hotel a portata di mano.
Gli altri? Si arrangiano come possono, alla svelta, in macchina, approfittando degli uffici che si svuotano o addirittura nei bagni dei ristoranti.
I colleghi affollano le fantasie sessuali degli italiani, e ben 8 su 10 hanno la tentazione di metterle in pratica.
Ma se tradire fa ancora paura, chi rinuncia finisce per pentirsi rodersi per non aver colto l’occasione.
E tra i fedifraghi? Solo 1 su 10 si sente in colpa.
Una ricerca della rivista Riza Psicosomatica, in edicola in questi giorni, condotta su circa 1.000 italiani, uomini e donne, di età compresa fra i 20 e i 60 anni, ha dato questa sensazionale rivelazione.
Il primo dato significativo della ricerca riguarda le tentazioni: ne saremmo vittime, in diversa misura, praticamente tutti: chi spesso (29%), chi abbastanza di frequente (43%), chi ogni tanto (17%) o raramente (9%).
Capita tutte le volte che si incontra qualcuno di attraente (32%), dopo un litigio col partner (24%), tutte le volte che ci si sente particolarmente in forma (17%) o quando ci si trova, per lavoro o per vacanza, lontano da casa (8%).
Le persone che inducono maggiormente in tentazione sono, nell’ordine, colleghi di lavoro (29%), semplici sconosciuti (26%) o il classico migliore amico (o migliore amica ) del partner (18%).
Ma se un italiano su due afferma di aver resistito tenacemente c’è un buon 36% che confessa di aver tradito in questo ultimo anno.
Pentimenti? Pochi, appena l’11%. E a parte un 10% di incerti, gli altri (79%) sembrano ben felici della loro condizione di adulteri.
Quanto al momento per consumare il tradimento, il 29% approfitta della pausa pranzo, mentre un italiano su quattro non si fa problemi per una scappatella durate l’orario di lavoro (26%).
Il 16% lo fa prima di tornare a casa la sera, mentre l’11% preferisce farlo lontano da occhi indiscreti, quando si trova in viaggio, sia esso di lavoro o per vacanza, mentre per il 13% è la serata da single a fare da carburante.
L’ufficio, quindi, si conferma il luogo a più alto ’rischio-corna (31%). Più ancora della casa (27%), dell’automobile (15%) o del motel (10%).
Meno frequentate le palestre (8%) e i bagni dei ristoranti (5%).
Tuttavia, il tradimento fa ancora paura a quasi la metà degli italiani (48%). I motivi? Le conseguenze nella vita quotidiana (28%), il senso di colpa (24%), ma anche la paura di intraprendere nuova relazione (15%), più ancora che di essere scoperti (13%).
Solo il 6% però rinuncia solo per rimanere fedele. E infatti, ben il 52% si dice pentito per non aver colto l’occasione quando gli è capitata "
Ogni commento sarebbe superfluo
E allora buona notte e sogni d'oro, possibilmente senza corna .... perchè il mal d'amore fa male alla salute!!!
un kiss erica

Raccolgo la Proposta di Duccio

Raccolgo la proposta che Duccio mi ha lasciato in un commento al mio blog
PROPOSTA A TUTTI I BLOGGER: ENTRO DOMANI FACCIAMO TUTTI UN POST CONTRO LE FORME DI RAZZISMO CHE STANNO INVESTENDO IL NORD ITALIA, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE
Continua la lotta razzista dei sindaci del Nord. Dopo il sindaco di Caravaggio, altri 42 comuni ad amministrazione leghista della provincia di Bergamo hanno firmato in contemporanea alle 12 di oggi una circolare per vietare le nozze tra un cittadino italiano e un extracomunitario sprovvisto di permesso di soggiorno, e una ordinanza che impone un reddito minimo agli extracomunitari per ottenere la residenza, come aveva fatto il sindaco di Cittadella.
I precedenti nel duccio blog http://ducciop.blog.kataweb.it/
Domani pubblicherò un post contro il razzismo
E voi che mi leggete ? pubblicatene uno anche voi !

Class action per le leggi razziali

E' stata da poco approvata anche in Italia la class action, la possibilità cioè di fare una denuncia di gruppo contro società o altro, con il solito strascico di polemiche critiche e dissensi vari
Ma proprio ieri una class action da parte della comunità ebraica è stata intentata contro Casa Savoia.
Il medico Ilan Brauner ha chiesto all’Unione delle Comunità Ebraiche di querelare Vittorio Emanuele e il figlio Emanuele Filiberto per danni morali in quanti eredi del Re Vittorio Emanuele III, che nel 1938 diede il via libera alle leggi razziali.
La notizia viene riportata oggi da ’La Tribunà di Treviso (gruppo Finegil).
La richiesta di risarcimento danni allo Stato italiano fatta da parte dei Savoia nelle scorse settimane aveva provocato polemiche e critiche pesanti un po' ovunque in Italia, con le battute salaci e mordenti dei comici Luciana Litizzetto e Roberto Benigni. Ieri la richiesta di Vittorio Emanuele e del figlio Filiberto è stata in parte retificata con la richiesta di una cifra minima simbolica, un euro, ma ha di nuovo sollevato indignazione e polemiche.
Tra gli altri, Ilan Brauner, 62 anni, israeliano, medico legale e imprenditore nato a Haifa, in Palestina.
In Italia dal 1959, Brauner è uno dei membri di punta della comunità ebraica di Treviso: lunedì è partito alla volta di Roma per rivolgersi all’unione delle comunità ebraiche, chiedendo di portare in Tribunale i Savoia attraverso un’azione legale collettiva all’americana, come previsto dalla nuova legge Finanziaria.
«Il fulcro della denuncia saranno le leggi razziali contro gli ebrei del 1938 -spiega Brauner a La Tribuna di Treviso- i Savoia sono eredi di un reale che ha siglato una legge crudele assurda, che ha tolto libertà e dignità al popolo ebraico. I Savoia vogliono essere risarciti dallo Stato italiano per il loro esilio, chiedono i danni morali? Bene, noi vogliamo essere risarciti dai Savoia perchè la Casa reale ha cancellato la nostra libertà, i più elementari diritti civili provocando un enorme danno morale ed economico»
Nessuno di noi, non ebrei ma figli di IMI sopravvissuti ai campi di concentramento, ha dimenticato che quel re non solo siglò le leggi razziali ma fuggì nel 1943 e andò a rifugiarsi ad Alessandria d'Egitto lasciando l'Italia in balia dei nazisti
Forse anche noi dovremmo unirci in una action class e chiedere agli eredi Savoia il risarcimento danni per la libertà cancellata dei nostri padri e per la loro gioventù imprigionata per sempre tra i reticolati e la disumanità di un campo neonazista ...

la strage di Torino

Viviamo nel mondo dei computer e della tecnologia ma poi ci giungono notizie, attraverso le pagine dei giornali, come quella di ieri e di oggi, purtroppo, dell'incidente in una fabbrica di Torino dove sono bruciati vivi 3 operai ed altri sono in fin di vita o comunque gravi in ospedale
E' stata una morte orribile, un'ondata di olio e fiamme a 800 gradi. L’acciaieria di corso Regina Margherita della ThyssenKrupp malmessa e senza sicurezza, dove un estintore era vuoto e il telefono d'emergenza era inattivo.
Uno dei feriti, le braccia fasciate, trattiene le lacrime e dice: «C’erano cinque estintori, ma quattro non funzionavano. Noi gridavamo e quelli che erano lì per cercare di salvarci non potevano fare niente. Gli idranti erano bucati. Schizzavano fuori, buttavano acqua in faccia ai soccorritori, si rovesciavano nelle loro mani, mentre le fiamme ci divoravano e noi li pregavamo di non lasciarci soli».
Era un piccolo incendio, solo un piccolo incendio di olio, solo questo. Alla Linea 5. La rottura di un flessibile che aveva preso fuoco. I 5 operai pensavano di riuscire a spegnerlo e hanno preso gli estintori. Gli estintori però non funzionavano, erano sigillati o perdevano acqua. Le fiamme si sono allargate in un batter d’occhio, si sono alzate. Poi ci sono state delle esplosioni.
Ed è stata una strage
Quella fabbrica doveva chiudere a febbraio , perchè ne sarebbe stata aperta un'altra, una nuova in Cina , e da quando avevano preso questa decisione era come se l’avessero lasciata andare. Ogni giorno un operaio veniva mandato via, e la sicurezza era diventata l’ultima cosa a cui pensavano
Il problema della sicurezza era stato fatto presente in parecchie occasioni ai vertici dell’azienda. Non c’erano state risposte. E quegli operai della Linea 5 stavano facendo straordinari. Forse non dovevano essere lì. Doveva esserci un altro turno. Ma quello che contava, adesso, alla ThyssenKrupp, era far fuori i circa quattrocento dipendenti che avanzavano: per 20 era stato trovato un posto a Terni, altri 200 ricollocati in vario modo; e per gli ultimi 200, due anni in cassa e poi mobilità
Un destino terribile. Una tragedia che segue il rogo avvenuto nello stesso stabilimento quattro anni fa. Un' Azienda in crisi, tanti licenziamenti e l’incubo della chiusura che spingeva a fare straordinari. All’epoca dell'altro rogo, gli amministratori dell’azienda furono condannati per disastro colposo. Ieri, i magistrati del pool coordinato dal procuratore aggiunto Raffaele Guariniello hanno ipotizzato l’omicidio, l’incendio e le lesioni gravissime colposi.
Mercoledì notte è morto Antonio Schiavone, 36 anni, tre figli; oggi sono morti Roberto Scola, 33 anni e Angelo Laurino, 43 anni, due figli
Un inferno di fuoco e di morte in un reparto che tra due mesi non ci sarà più
Il presidente della Repubblica. Napolitano ha commentato: «Occorre più impegno da parte di tutti, non basta fare le leggi, bisogna attuarle. Bisogna estirpare l’inaccettabile piaga delle morti e degli incidenti sul lavoro»
E bisogna che i padroni siano onesti e abbiano una coscienza, che si preoccupino degli operai e della loro incolumità di uomini senza sfruttarli e senza approfittarne, rispettando i loro diritti sindacali e le leggi dello stato
Una riflessione poi nasce spontanea: è giusto che tutti vadano a mettere fabbriche in Cina solo perchè lì non esistono leggi e scrupoli e sindacati che difendono i lavoratori e possono guadagnare di più ? E noi, che ci vediamo licenziare senza pietà, che cosa possiamo fare per non perdere lavoro dignità e troppo spesso anche la vita?
Se boicottassimo tutte le volte che è possibile i prodotti cinesi, sempre più numerosi, e le ditte italiane o straniere che li importano in Italia, forse cesserebbe questa escalation di business collettivo e di sfruttamento di tanta povera gente bisognosa di vivere e di guadagnare un misero salario, qui ma anche in Cina !

mercoledì 5 dicembre 2007

I genitori

Questa sera con la posta online mi sono arrivati anche gli auguri di buon natale da una collega dello scorso anno che si è avvicinata a casa e quindi ha cambiato anche scuola
Una persona dolcissima di cui sento la mancanza perchè l'anno scorso era per me un vero piacere lavorare con lei, con cui mi trovavo sempre bene e con cui dialogavo con estrema facilità
Con gli auguri però mi comunicava anche che il suo papà era appena morto all'improvviso e che quindi era ancora frastornata e profondamente addolorata
Le sue parole intense profonde ma tanto tristi mi hanno fatto pensare a quel brutto periodo del dicembre 2002 quando mio papà si era seriamente aggravato ed abbiamo passato tutto il periodo di natale in ansia per la sua precaria salute e per le sue sofferenze
Perdere un genitore a cui si vuole bene è un grande dolore ma lo è di più quando se ne va all'improvviso o quando invece se ne va dopo mesi, anni di malattia e di ospedali, cure, operazioni e tanto tanto male e tribolazioni continue ???
Non lo so
Ma sicuramente so che sarà difficile per me, sicuramente, il perdere un giorno mia mamma
Sono sempre stata e continuo ad essere profondamente legata con lei, così diversa per carattere da me ma con cui vado tanto d'accordo
E' sempre stata forte, come lo sono anch'io, ma in modo totalmente diverso da me
Lei non si arrende mai, anche fisicamente, ancora adesso che è anziana, è sempre attiva ed in movimento, si interessa di tutto, legge, vede la televisone, conosce tutti i politici e ... ci bisticcia assieme quando nei TG o in certe trasmissioni, vedi Ballarò o Anno Zero, dicono cose che a lei non piacciono o fanno quello che secondo lei è contro i lavoratori, i giovani, gli anziani ...
Esce molto poco, ma va da sola a fare la spesa nel negozio più vicino, e passa le giornate a trafficare in giardino e in casa, in compagnia delle mie tre gattacce nere che la adorano e la seguono ovunque senza mai lasciarla un attimo
Poi la sera ogni tanto si addormenta davanti alla tele e dice che è un po' stanca
Io non credo che arriverò mai ai suoi 83 anni e tre quarti e non di certo con il suo sprint e la sua lucidità di pensiero ma spero che resti qui con me per tanti altri anni ancora e che la sua salute resti integra come adesso, con solo qualche acciacco qua e là...
I genitori sono importanti ed una mamma lo è sempre e comunque !!!

Che giornate !!!

In quest'ultimo periodo ho disertato un po' troppo il blog ; un po' per pigrizia, un po' per stanchezza, ma soprattutto per mancanza di tempo
Ieri ho passato tutto il giorno fuori casa, per esempio: a scuola naturalmente perchè avevo tre consigli di classe e l'incontro successivo con i rappresentanti dei genitori, due mamme in effetti, ed una, in particolare, che conosco bene perchè è stata mia alunna al liceo linguistico tanti tanti anni fa.
Sono rientrata un po' prima delle sette, ho cenato, sono venuta a leggere la posta online e poi mi sono addormentata come un ghiro perchè ero stanca morta
Stamattina è suonata la sveglia come tutte le mattine alle 7 meno un quarto ma è suonata a lungo perchè non riuscivo ad aprire gli occhi .
Sarei rimasta a letto al calduccio ancora un bel po' ...
E anche oggi sono rientrata nel pomeriggio, verso le cinque
Il mercoledì ho lezione al mattino presto, poi ho tre ore buche e quindi l'ora della mensa, un'ora curricolare in classe e due ore di laboratorio
Nelle ore buche sono dovuta andare in banca ed in posta e fare alcune commissioni e non sono passata da casa
Anche quest'anno in laboratorio lavoro con le stoffe ma sono insieme con la mia collega di matematica, che usa la carta, ed il laboratorio si chiama infatti Carta e stoffe
Abbiamo lavorato per due mesi intensamente ed abbiamo preparato con i ragazzi dei biglietti di Auguri
Una parte è stata donata per il banchetto di beneficenza di Telethon, una parte andrà alla mostra natalizia scolastica
Qui ad Omegna l'associazione locale dei distrofici è sempre molto attiva per Telethon e quest'anno una collega che è volontaria di questo gruppo ha chiesto alla scuola di contribuire alla campagna di dicembre
I lavori del nostro laboratorio e quelli di altri laboratori e di altri classi hanno permesso l'allestimento di un bel banchetto colorato ricco di tanti piccoli capolavori creativi il cui ricavato aiuterà chi soffre di sclerosi multipla
Per me e per la mia collega è stato un surplus di lavoro: abbiamo dovuto progettare, scannerizzare, fotocopiare a casa e a scuola, far preparare e poi ricontrollare tutto il materiale, a casa naturalmente, per scegliere i lavori migliori o per risistemare qua e là quelli non proprio perfetti
Tante ore, gratis, tutto gratis, per far sì che tutto fosse perfetto, rinunciando a fare altro, i lavori di casa, i regalini natalizi per amiche e amici , ecc ecc...
E oggi pomeriggio abbiamo iniziato a preparare con il panno lenci le stelline e gli alberelli che appenderemo prima delle vacanze di natale, con i biglietti di auguri, nella mostra dei laboratori delle classi seconde nell'atrio della scuola
Due ore passate a spiegare e rispiegare cosa dovevano fare, qualche alzata di voce con quelli o quelle che non mi ascoltavano ma chiacchieravano troppo e poi ho portato a casa i lavori da ricontrollare, quelli da rifinire, quelli così così da trasformare in ... piccoli capolavori .
E naturalmente ho dovuto prendere anche le scatole con il panno di vari colori da rimettere in ordine come al solito perchè non si capiva più nulla dopo che ci avevano messo mano una quindicina di alunni e alunne ... con scarso senso dell'ordine!
Stasera andrò di nuovo a dormire presto, stanca morta, ma domani sarà una giornata più leggera e venerdì sarò a casa perchè è Sant'Ambrogio, patrono della città
wow, come hanno detto i miei alunni, meno male ....

venerdì 30 novembre 2007

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?

Dopo alcuni giorni passati a letto con la febbre e tutti gli annessi e connessi tipici di una brutta influenza allo stato brado, stasera ho riaperto internet ed i blog amici per leggere i loro pensieri.
Nel blog di Artemisia Message in the bottle c'erano le sue risposte sul perchè ha iniziato a scrivere un blog.
Aveva deciso di rispondere alle domande poste da un altro blogger ed invitava anche noi blogger suoi amici ad accogliere il suo invito, se volevamo
Io ho deciso che questo piccolo quiz non era la solita stupida catena di Sant'Antonio e quindi ...ecco le mie risposte
Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?
ho deciso di scrivere questo blog lo scorso anno a settembre. Stavo scrivendo da un paio d'anni un altro blog, molto interessante conosciuto da molti, ma non era legato al mio sito PupazziPensieri. Volevo avere un blog veramente personale con lo stesso server del mio sito dove avrei potuto scrivere tutto quello che volevo ma anche scegliere da sola il template e tutto quanto il resto
Un desiderio di libertà, insomma anche per il blog, come per il resto della mia vita privata
Il tuo primo post?
il post che annunciava la nascita di questo nuovo blog, il mio secondo blog, tutto e solo mio
Il post di cui ti vergogni di più?
non ho nessun post di cui vergognarmi
amo scrivere e scrivo ciò che amo
se non fosse così a che servirebbe scrivere allora? scrivere per vergognarsene in futuro non avrebbe alcun senso e se scrivo qualcosa che poi non mi piace , lo elimino subito, comunque
io scrivo per me stessa, ma un blog è pubblico e viene letto da tutti , bisogna anche saper scrivere in un certo modo quindi
Il post di cui sei più fiero?
mi piacciono tutti ma alcuni di più, soprattutto quelli di storia e quelli delle categorie Impuniti Gli anni di Piombo e Gatti, perchè adoro i gatti e amo profondamente le mie tre gatte nere ed i randagi che ho (avuto) La sezione Gatti è anche collegata con la sezione Erica del mio sito , dove la parola gatte riporta ad un'altra pagina specifica con tutte le foto delle mie pesti nere
Per quanto pensi che continuerai a scrivere sul tuo blog?
fin che morte non mi separi dal mio amato PC portatile .... e fino a quando la piattaforma blogspot avrà lo spazio sufficiente per ospitarmi !!!
poi allora dovrò iniziare un terzo blog ...
Quello che non mi piace di questi quiz-intervista è chiamare in causa gli altri.
Quindi non lo passerò a nessuno, però chi vorrà, senza alcun impegno, si potrà divertire a fare la sua intervista personale
E se avrà altrettanta voglia, potrà lasciare un avviso nei commenti qui sotto , così lo/la andrò a leggere
un saluto erica

Contrasti

Due grandi dello spettacolo, Celentano e Benigni, sono passati questa settimana dagli schermi di Rai1
Mi sono piaciuti entrambi, anche se lo spumeggiante Roberto, che ha battuto se stesso con la sua esilarante comicità satirica, mi ha veramente fatto ridere fino alle lacrime. Non mi succedeva di ridere così da parecchio tempo perchè in effetti solo lui riesce a dire quello che dice in quel modo e con quella verve che rende leggere anche quelle battute che sono o che potrebbero anche essere pesanti.
Benigni però non ha solo preso in giro i politici e gli aspetti negativi della nostra attuale società, tanto spesso incredibile ed assurda, ma ha ricordato l'importanza dell'Italia, "quest posto piccino" che nel passato ha dato al mondo uomini famosi, artisti pittori scienziati architetti, il rinascimento, la musica e la religione, la Summa Teologale e San Tommaso, ed il sonetto.
Ed ora è ritornata grande con la moratoria internazionale contro la pena di morte.
Ben pochi hanno parlato di questa notizia importante quando è stata pubblicata sui giornali. Forse siamo talmente abituati a leggere e a scivolare via su tutto ciò che abbiamo trovato scritto, come se tutto fosse gossip e nulla più, che non riusciamo più a discernere il banale dal fondamentale e dall' importante.
Io avevo letto più volte nei mesi scorsi dei trafiletti che parlavano di questo argomento ed ho conservato l'articolo della Stampa che dava la notizia delle votazioni all'Onu perchè per me era molto importante. Sono da sempre contraria alla pena di morte e non ho mai trovato giusto che anche certi stati considerati civili debbano applicare una simile barbarie incivile
" Con 99 voti a favore, 52 contrari e 33 astensioni la terza commissione delle Nazioni Unite ha approvato la Risoluzione sulla moratoria della pena di morte fortemente voluta dall’Italia.
La risoluzione L29, che era stata presentata da Nuova Zelanda e Brasile, era stata depositata presso la Terza Commissione il 1 novembre. Il testo, che passerà all’assemblea generale, dove dovrebbe essere votata entro la metà di dicembre, ha ottenuto due voti in più della maggioranza richiesta dei 97 necessari per ottenere la maggioranza assoluta.
L’Italia conduceva la battaglia per la moratoria sulla pena di morte da 13 anni e i tre precedenti tentativi, nel 1994, nel 1999 e nel 2003, erano falliti.
Il Vice presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, ha accolto con viva soddisfazione l’approvazione della risoluzione per la moratoria della pena capitale. Secondo D’Alema «il voto della Terza Commissione costituisce un passo decisivo verso l’adozione definitiva della risoluzione da parte della plenaria dell’Assemblea Generale, che dovrebbe avvenire nel mese di dicembre». «L’Italia conferma di essere in prima linea nel mondo in materia di tutela dei diritti umani - prosegue il ministro - la lotta contro la pena di morte a livello internazionale è uno dei temi prioritari di politica estera, che vede impegnati Governo, Istituzioni, forze politico-parlamentari e organizzazioni non governative in una campagna corale, convinta e tenace che ha prodotto un primo, rilevante risultato».
«La votazione di oggi - ha confermato una nota della Farnesina- nella Terza Commissione sulla risoluzione presentata dall’Italia e dall’UE lascia ben sperare per l’esame da parte dell’Assemblea Generale. Il voto di oggi è avvenuto infatti nel quadro di un’alleanza transregionale tra Paesi di tutti i continenti e, pertanto, pone le premesse affinchè l’organo più rappresentativo della comunità internazionale possa lanciare un importante segnale politico, di valore universale. Nell’esprimere apprezzamento per l’ampia ed efficace azione diplomatica della Farnesina e della rete all’estero - ed in particolare per l’impegno profuso dalla nostra Rappresentanza a New York - per acquisire i consensi del maggior numero di Paesi, e per le incisive iniziative ad ampio raggio condotte dai Vice-Ministri e dai Sottosegretari, il Ministro D’Alema ha tenuto a ricordare il ruolo fondamentale svolto dalla società civile italiana, che ha ispirato e sostenuto questa campagna, contribuendo a mantenere elevata, in questi mesi, l’attenzione internazionale sulla questione della pena di morte e di una moratoria universale delle esecuzioni».
Dunque un grande merito per il nostro paese, che si sarebbe meritato un grandissimo applauso, molto più grande di quello che ha avuto, sicuramente.
Ma notevole è stato il mio sconcerto nel leggere la scorsa settimana, pochissimi giorni dopo il successo internazionale, le notizie discordanti in merito all'annuncio che il sindaco di Torino, Chiamparino, ha invitato il Dalai Lama.
Polemiche ed imbarazzo del governo perchè la Cina ha fatto pressioni, polemiche e discussioni ed imbarazzo perchè il Dalai Lama, il capo spirituale del Tibet, in esilio da anni, dopo che la Cina invase le terre e distrusse tutti i templi tibetani, perseguitando i monaci, non è stato considerato personaggio gradito dai nostri governanti romani
Lui di certo non ha in tasca dei contratti commerciali come i Cinesi, ma sono più importanti i diritti umani da salvaguardare e gli uomini perseguitati di un prodotto cinese,magari inquinato e a rischio, vero? o no???
No alla pena di morte nel mondo, ma no al Dalai Lama in Italia per paura di irritare la Cina delle non libertà di pensiero, di parola e di religione e di ingiustizie gravi: due pesi e due misure, allora?
Chissà cosa direbbe Benigni ...

sabato 24 novembre 2007

Giustizia, solo giustizia

Mi è stato segnalato un interessante articolo di " quotidiano.net" che interessa gli IMI ed i loro familiari
" “Giustizia, solo giustizia”. E' questa la richiesta fatta a gran voce, nell'ottobre scorso, da sessanta ex internati militari italiani aderenti all'A.N.R.P., Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, prima associazione a citare in tribunale la Cancelliera Angela Merkel, in rappresentanza della Repubblica Federale tedesca, per rispondere di danno morale e materiale inflitto agli 'schiavi di Hitler'. Saranno tutti lì, il 17 dicembre presso la Corte di Mantova, a rivendicare un indennizzo, promesso e mai ottenuto, per le pene, il dolore e l'umiliazione subiti nei campi di concentramento.
Una vicenda, quella dei lager, che a più di 60 anni non sembra né meno orribile, né meno vera. Né, tanto meno, dimenticata. Le torture, le sevizie e le barbarie sono impresse nella mente di chi le ha vissute e di chi, più fortunato, ne ha solo udito il racconto mentre si cullava teneramente sulle ginocchia del nonno, o del bisnonno. Storie di persone comuni che hanno abbandonato le loro vite per finire, palla al piede e un numero marchiato a fuoco sul polso, ai lavori forzati nelle fabbriche tedesche o cavie di terribili esperimenti medici o, peggio ancora, cadaveri in una camera a gas.

E ora, a mezzo secolo di distanza, un popolo intero, il 'popolo dei sopravvissuti' è in fila a invocare un risarcimento. Una pretesa non così assurda se si pensa che su espressa volontà di Shroeder è nata, con legge varata il 2 agosto del 2000, la Fondazione 'Memoria, responsabilità e futuro', organismo che doveva occuparsi di elargire indennizzi per i reduci dai lager. Milioni, i marchi stanziati e approvati dal Parlamento tedesco per sanare tante nazionalità che hanno subito i crimini nazisti. Un assegno, non superiore ai 15 milioni di vecchie lire che, seppur irrisorio, avrebbe dovuto essere il sintomo di una 'riconciliazione storica' e insieme un riconoscimento onorario per le fatiche e le ingiustizie subite. Ma ad oggi in molti si chiedono: che fine ha fatto quel 'tesoretto'?

A farsi portavoce delle perplessità di quei 'molti' è Spartaco Gamba, 87 anni ma la grinta di allora, ex-vice-sindaco di Mantova e ora presidente della sezione provinciale dell'A.N.R.P. “E' amaro e umiliante come chiedere l'elemosina, invece sono qua a chiedere solo giustizia. Come uomo, come ex combattente, e come politico, convinto che le autorità debbano fare di tutto per lenire, solo lenire, ferite che non si possono rimarginare”, racconta. La voce decisa, le parole pesanti e la convinzione di chi vuole riappropriarsi di qualcosa che gli spetta. La dignità. “Su 120mila domande, ne hanno soddisfatte 2mila. Noi? Siamo considerati come turisti in Germania”. Silenzio.

Difficile a credersi, ma è la realtà. Per loro, per gli internati militari che furono deportati in Germania dopo l'armistizio del '43 e impiegati a forza nell'industria di guerra del Reich, non c'è nessun assegno, nessuna ricompensa. Quelli che, ai tempi del conflitto furono etichettati dal Regime come IMI e privati pertanto delle garanzie previste dalla Convenzione di Ginevra (1929) e dall'assistenza della croce rossa, sono ora considerati alla pari dei prigionieri di guerra per i quali non è previsto, specifica lo statuto della Fondazione, alcun tipo di risarcimento.

Un capitolo di storia, quello dei crimini nazisti, sempre aperto. Mentre ricorre il 64esimo anniversario delle stragi di Cefalonia e Corfù (8 settembre 1943), primo atto della resistenza per una Italia libera dal fascismo, vengono alla ribalta nuovi e sconcertanti fatti. Ultimo episodio, “un processo chiuso di nascosto”, (La Stampa, 19 agosto 2007). Si tratta della vicenda Dortmund. A denunciarlo è Marcella de Negri, figlia di uno dei caduti della Divisione Acqui. Ma la conferma arriva anche dal procuratore tedesco, Ulrich Maass: “Non abbiamo trovato elementi sufficienti per l'accusa di omicidio aggravato”. E così un altro eccidio finisce nel 'dimenticatoio'. A fargli compagnia un'inchiesta sulla fucilazione di 137 ufficiali italiani alla Casa Rossa: stesso procuratore, stesse conclusioni: “Elementi insufficienti” e il caso cade inevitabilmente in prescrizione.

Alla luce dei fatti, il passato non fa ben sperare ma c'è davvero bisogno di credere che il 17 dicembre 2007 sia il gran giorno, il giorno della verità, della vergogna, dell'ammissione di colpa e del riscatto morale. Perché in un mondo lacunoso e incerto ritrovare se stessi è la miglior strada per la pace dell'anima.
di Valeria Selmi quotidiano.net "
Io spero che gli IMI vengano riconosciuti. Non per ricevere dei soldi, perchè quei soldi grondano sangue, il sangue dei nostri militari e dei milioni di vittime dei campi di concentramento e di sterminio, ma perchè ai nostri padri siano riconosciuti quei due terribili anni passati negli orrori dei lager, schiavi senza diritti e per tanti, troppi anni dimenticati anche qui da noi !