martedì 15 gennaio 2008

La mamma di Davide

Questa sera avevo deciso di esprimere un'opinione personale sullo stato laico e sulle ingerenze del Vaticano e di scrivere un altro post sul Nepal, di cui due anni fa avevo supportato con altri blogger la campagna in difesa della democrazia contro gli abusi del re dittatore, ma sinceramente non ne ho nessuna voglia
Oggi, appena tornata da scuola, ho letto le cronache locali del VCO e sono rimasta sconvolta da una tragedia accaduta ieri in Valle Strona, dove una donna di 44 anni è morta x le esalazioni di anidride carbonica in uno scantinato di casa sua, dove era iniziato un incendio improvviso e dove lei era entrata per spegnere le fiamme
La Valle Strona è la valle, poco conosciuta ma molto bella, che in un passato lontano, ma anche molto meno lontano, ha spesso visto i suoi abitanti emigrare nel mondo, e in alcuni casi diventare famosi in vari campi del sapere o delle invenzioni più disparate, che sale da Omegna, lungo una strada stretta e serpeggiante il fiume omonimo, su su fino all'ultimo paesino su in alto dove le montagne creano un arco splendido e bellissimo
Molti abitanti della valle in passato sono scesi definitivamente al piano, x trovare nuovi lavori e meno disagi, ma altri non hanno mai abbandonato la loro valle e ancora vi abitano nei vari paesi e paesini arroccati sui fianchi della montagna, ricca di boschi di castagni
Da Germagno a Loreglia a Strona a Sambughetto a Forno e nelle altre frazioncine, molti di loro lavorano il legno e costruiscono i famosi pinocchi, esportati in tutto il mondo, ed altri oggetti rigorosamente in legno, dai salvadanai agli schiaccianoci, dai mestoli da cucina ai macinacaffé alle cassapanche bellissime
E' a Loreglia, dove si arriva percorrendo una strada strettissima e a curve, molto problematica da fare x i mezzi dei vigili del fuoco accorsi, in una casa con i muri di pietra, che ieri mattina prima delle otto, la mamma di Davide, uno dei miei alunni che avevo in classe in prima media sei anni fa, quando salivo in Valle a completare il mio orario di servizio, è morta soffocata
Era appena andata ad accompagnare al pulmino scolastico il suo secondo figlio di 14 anni e nessuno avrebbe mai e poi mai immaginato cosa sarebbe successo dopo pochi minuti
Un destino tragico ha concluso la sua ancor giovane vita, una vita non sempre facile, non sempre serena, con tanti problemi e preoccupazioni per due figli da crescere, per il fratellino di Davide con la necessità di essere seguito sempre ed aiutato, da lei a casa e da un insegnante si supporto a scuola
L'avevo incontrata in centro a Omegna alcuni mesi fa per l'ultima volta. L'avevo salutata ma non mi ero fermata a chiederle di Davide. Avevamo entrambe fretta
Ora Davide è rimasto solo con suo fratello e suo papà. Senza la loro mamma
Quella mamma che era tanto importante
Ed io, una volta ancora, mi chiedo perchè
Perché? perchè doveva proprio succedere una disgrazia simile, perchè a loro, che già avevano avuto poco dalla vita e dovevano faticare tanto per tirare avanti con dignità
Perchè, accidenti ...
Accidenti, accidenti e doppio accidenti
Mi resta la rabbia la tristezza e lo sconforto insieme ed un senso di malessere perchè non possiamo far nulla, se non pensare a quei due ragazzi ed al loro dolore ed allo choc che hanno subito
E domani donerò dei soldi per la colletta che la collega di lettere della Valle ha iniziato a raccogliere, come è nostra abitudine fare sempre quando c'è un lutto che ci colpisce così da vicino
I soldi non la riporteranno in vita, ma saranno un piccolo aiuto ed un pensiero x quei piccoli con cui abbiamo passato tante ore in classe e a cui abbiamo voluto ed ancora voliamo bene
Perchè sempre resta il ricordo di loro ed un legame di affetto profondo, anche se il tempo è passato e tanti altri sono venuti dopo ...

2 commenti:

Paolo ha detto...

E' doloroso ciò che scrivi. Dolorose sono e saranno le conseguenze.
Mi unisco silenzioso al dolore e ad una speranza che non può tacere.
Ti chiedi perchè?
Ho fatto esperienza che a tali domande non ci sono risposte, perchè la morte in se è una realtà che mette in crisi l'uomo, a prescindere da come ci colga.

Franca ha detto...

Per me non ci sono risposte ai tuoi perchè.
Chi ha fede trova la sua risposta nel disegno imperscrutabile di Dio.
Gli altri possono solo prendersela col destino