domenica 4 maggio 2008

Non era un caso !

Ieri quando ho letto il giornale - il 2 non era uscito - ho lasciato a metà un articolo perchè mi sono arrabbiata, e molto ... Parlava del giovane disegnatore industriale di 29 anni di Negrar, Nicola Tommasoli, pestato la sera del primo maggio per futili motivi e ricoverato in coma all’ospedale di Verona.
Come al solito si tiravano in ballo i soliti " balordi" e si trovava la scusante che, in una città come Verona, con un sindaco leghista che, sin dall'inizio del suo mandato lo scorso anno, si è fatto conoscere per certe sue scelte dure contro l'illegalità ma anche contro il turismo di massa, quell'episodio di brutale ed inaudita violenza non poteva non essere che un " caso" limite e fortuito
Io non credo più nei cosidetti balordi come credo ancor meno nei casi fortuiti
La violenza, quella di un certo tipo, è sempre voluta e chi la pratica è un delinquente ben consapevole di ciò che fa
E questa sera mentre cenavo ed ascoltavo il TG delle 19 ne ho avuta la conferma
I 5 balordi non sono dei poveracci a quanto pare e non sono extracomunitari. Sono italianissimi e sono di Verona !
" Ragazzo picchiato a Verona, un fermo Il giovane si è costituito alla Digos della Questura
Il ventenne confessa l'aggressione:è un ultras vicino all'estrema destra "
" E' un giovane vicino al Fronte Veneto Skinheads, già indagato per aggressioni e violenze negli stadi. Fa parte di gruppi responsabili di raid contro immigrati, meridionali, altri giovani. Altri due ricercati all'estero. Disperate le condizioni di Nicola Tommasoli, il giovane massacratoE' stato proprio indagando su "ambienti politicizzati" della città scaligera che la polizia è arrivata a identificare gli aggressori. Il ragazzo fermato era infatti già noto alle forze dell'ordine: come ultrà del Verona, per violenza negli stadi nello scorso febbraio era stato sottoposto a Daspo. In precedenza, nel 2007 era stato indagato dalla Digos insieme ad altre 16 persone per associazione a delinquere finalizzata a discriminazione razziale per alcune aggressioni avvenute a Verona analoghe a quella del primo maggio."
( da La Stampa e La Repubblica )
Mi sembra di essere tornata indietro agli anni settanta, a quando all'università a Torino c'erano le liti, le botte ed i pestaggi tra destra e sinistra e ci si andava di mezzo noi, che eravamo lì solo per studiare, per seguire le lezioni e poi per tornare a casa, dove si lavorava già !
Brutti tempi quelli, ma ancora più brutti questi, dove si predica l'odio politico verso gli avversari e dove le squadre hanno gli ultras inquadrati in un credo di violenza e di delirio contro gli altri, i diversi, i bravi ragazzi che studiano e che lavorano e che non sono mai stati i figli di papà, quelli ricchi che si possono anche permettere di andare in giro a pestare e ad aggredire
Una società che coltiva queste idee è una società pericolosa, come lo sono le ronde dei cittadini, come lo è il difendere il concetto del farsi giustizia da soli, come l'odio verso tutti gli altri, come il proteggere e il difendere le mele marce che vivono in mezzo a noi, a cui viene permesso di essere marce e ben fiere di esserlo, purtroppo

11 commenti:

Pandoro ha detto...

È l'Italia, il bellissimo paese che tutti amano e rispettano.

Strade pulite, muri bianchi, politica onesta, nessun litigio, amore per lo sport, e tanta voglia di fare!

Anonimo ha detto...

Le foto da bambino

i premi vinti da ragazzo

i diplomi appesi al muro

primi baci, il vero amore...

Tutto questo cancellato in un secondo

Una raffica di calci e pugni addosso

Una vita annullata per un "no"

Le strade di Romeo e di Giulietta

un'altra volta si macchiano di sangue

Muore ancora Mercuzio senza colpa

per non avere lì con sé una sigaretta!

ciao da "Etnea"
http://blog.libero.it/etnea

Anonimo ha detto...

grazie etnea
questo tuo poema è bellissimo
erica

mariad ha detto...

purtroppo quel ragazzo non c'è più. La cosa davvero brutta è che non ci sono motivi validi per quell'aggressione. Una crudeltà inutile che spero venga almeno punita in modo esemplare.

Giulio in Canada ha detto...

Ciao Erica e ciao a tutti. Non mi convince neanche il proverbio "chi semina vento raccoglie tempesta".. Perche' poi, i responsabili morali di questo, hanno ftto gran corsa a negare qualunque conoscenza dei cinque omicidi. Ne' mi aspetto la Lega prendersi mai responsbilita' su questo: solo qualche giorno fa parlavano ancora della questione 'sicurezza' e dei 300,000fucili pronti...
Questo evento non credo affatto che sia il primo: ce ne sono stati molti negli anni precedenti, anche a Roma.
E' molto semplice: le autorita' parlano e fomentano l'odio razzista, omofobo, e cominque contro chiunque non sembra essere allineato. La base, un certo popolino che ha maturato le prorpie certezze, si sente poi autorizzato ad organizzarsi ed agire-- e, per questi cinque, l'agire e' stato quello che e' stato.... Questo, sia chiaro, non e' discolpa per i cinque -- che sara' poi la linea difensiva che seguiranno -- e' semplicemente che se le figure che sono Autorita' dicono che e' giusto, poi le persone non Autorita' si sentono in dovere di metterlo in pratica... Non penso che i 5 sarebbero venuti fuori se la vittima era un non-Italiano.. questa e' roba che succede, raramente, in Texas -- tra la costernazione generale... che non ho letto da nessuna parte... Solo una gara a dire: "Non sono dei nostri "... prepariamoci, gia' ci siamo passati, usiamo le nostre armi della ragione e della vigilanza...... Ciao Giulio Canada

Artemisia ha detto...

Non e' giusto. Provo tanta rabbia.

BC. Bruno Carioli ha detto...

Indignati per come da certe parti viene manipolata la notizia è dire poco.

marina ha detto...

hai visto come è andata a finire? Io sono per metà fiaccata dal dolore e per metà arrabbiatissima.
ma soprattutto mi sento impotente
marina

Anonimo ha detto...

LO SAI CHE LA FIDANZATA DI NICOLA SI CHIAMA ERICA ANCHE LEI?

ciao da Etnea (triste!)
http://blog.libero.it/etnea

Anonimo ha detto...

Il discorso è questo. quando un giovane dà segni di "squilibrio" minacciando il benessere suo e quello degli altri, esistono degli strumenti giuridici che possono essere irrogati dal giudice per bloccare sul nascere certi comportamenti.le sanzioni sostitutive. ci deve essere un programma con delle prescrizioni che i giovani debbono seguire, tipo il volontariato obbligatorio. sono un segnale dell'interesse dello stato verso quel ragazzo anche se possono essere etichettanti. d'altra parte anche ignorare un comportamento di trasgressione delle norme non va bene. il problema è che per un'applicazione seria delle sanzioni sostitutive (sostitutive al carcere) è che i giovani vanno seguiti e ci vorrebbe un esercito di educatori e assistenti sociali. d'altra parte è anche una scelta di campo. gli educatori li vogliamo occupare nel territorio e nella prevenzione oppure vogliamo aspettare che le cose si deteriorino e la delinquenza arrivi all'omicidio per poi capire cosa è successo dai primi segnali di comportamenti trasgressivi ad oggi ? insomma, per me la prevenzione è più economica e più efficace. perchè, tra l'altro le mele marce trascinano altre mele sane. ciao Erica, Silvia

adriana ha detto...

E' il segno del vuoto culturale e morale. E del resto che qualcosa in questo paese non funziona, lo si deduce. Infatti se vivessimo in un paese normale uno come Berlusconi non sarebbe mai diventato primo ministro per tre volte in 15 anni rimanendo il padrone del sistema televisivo.
Un caro saluto Adriana