martedì 20 gennaio 2009

Ma finirà mai ... ?

Oggi la Presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso si è detta disposta ad accogliere Eluana Englaro in una struttura pubblica.
«A noi non è stato chiesto niente e non ci offriamo, però se ci viene richiesto per noi non ci sono problemi. Se ci viene richiesto, noi siamo disposti. Ovviamente in strutture pubbliche perchè quelle private sono sotto scacco del ministro». /il ministro Sacconi, che la scorsa settimana è stato denunciato dai radicali /
«Avevo già detto che noi eravamo pronti a rispettare la legge perchè riteniamo che si debba rispettare la legge. È giusto essere preoccupati che non si arrivi ad uccidere le persone che non servono più. Ma in questo caso c’è stato un lungo iter. C’è una decisione del Tribunale che ha valutato tutte le ragioni di questa situazione».
Il papà di Eluana ha ringraziato
Ma, mi chiedo, finirà mai questa storia senza fine ? E perchè lo stato deve intervenire contro la libertà ed il diritto di una persona di scegliere come vivere ma anche come morire ?
Oggi a Mosca, Anastasia Baburova, l'erede della giornalista Politkovskaya è stata uccisa insieme al suo legale, un avvocato che difendeva una ragazza cecena, Elza Kungaieva, 18 anni,violentata e uccisa nel 2000 da un colonnello russo, Iuri Budanov.
Sono dunque caduti sotto ai colpi di un sicario l’avvocato Stanislav Markelov, legale di parte civile nel controverso processo per l’uccisione della giovane, e la giornalista Anastasia Baburova, ferita dal killer che aveva appena freddato Markelov, e poi morta dopo alcune ore di agonia.
La giornalista, collaboratrice del quotidiano "Novaia Gazeta" (la testata per la quale lavorava Anna Politkovskaia), era in compagnia dell’avvocato quando un uomo mascherato con un passamontagna si è avvicinato ed ha sparato un colpo di pistola munita di silenziatore alla nuca di Markelov.
La Baburova ha cercato di inseguirlo ed è stata colpita anch’essa alla testa.
Il "caso Kungaieva" esplose nel 2000: Iuri Budanov, un colonnello delle truppe corazzate russe, venne arrestato con l’accusa di aver stuprato e poi strangolato la ragazza. Elza era stata prelevata in casa dall’ufficiale, ubriaco, secondo diverse testimonianze, e da alcuni suoi uomini in circostanze mai chiarite completamente. Venne poi ritrovata nuda e senza vita in un vagone ferroviario nel villaggio di Tanghi, a sudest di Grozny, in Cecenia (Caucaso russo).
Il colonnello sostenne di aver voluto «interrogare» la ragazza, nel vagone ferroviario,ritenendola una cecchina, ma senza portare elementi credibili.
Nel 2003, venne condannato a 10 anni di carcere. Budanov è l’ufficiale russo di rango più alto condannato per crimini di guerra in Cecenia ed è diventato negli anni un simbolo degli abusi commessi dalle Forze armate nel corso delle due guerre combattute contro i separatisti nella repubblica caucasica.
Meno di una settimana fa l’ufficiale era stato liberato per buona condotta, dopo 8 anni e 10 mesi di carcere e dopo che le sue ripetute domande di grazia, appoggiate da alti gradi dell’esercito e dai movimenti nazionalisti russi, erano state respinte.
La sua liberazione aveva scatenato manifestazioni di protesta a Grozny e la collera dei familiari della ragazza assassinata.
Il legale della famiglia Kungaieva ucciso a Mosca, proprio oggi, aveva dichiarato di voler presentare una istanza al Tribunale internazionale di Strasburgo contro la liberazione anticipata di Budanov.
Nella tormentata storia tra la Russia e la Cecenia, ci sarà mai il raggiungimento di una pace duratura senza altri omicidi e morti di vittime innocenti ?

1 commento:

Fabio ha detto...

Lodevle la disponibilità espessa dalla Regione Piemonte nella persona della sua presidente Mercedes Bresso. Inquietante il rifiuto espresso dalla clinica friuliana. Evidentemente la recessione non è solo un fatto economico ma, in certi casi, un fatto sociale. Un caro saluto, Fabio.