martedì 18 marzo 2008

Sport e Boicottaggio

Beatrice Adelizzi ha conquistato nei giorni scorsi la medaglia di bronzo nel singolo di nuoto sincronizzato agli Europei di Eindhoven ed Alessia Filippi ha vinto la medaglia d’oro nei 400 misti femminili ai campionati Europei di nuoto iniziati oggi, sempre, ad Eindhoven, in Olanda
I nostri sportivi, campioni e campionesse, che stanno vincendo medaglie pesanti, parteciperanno presto ai Giochi Olimpici di Pechino in Cina
E' giusto che lo sport continui o sarebbe più opportuno il boicottaggio di questo paese, che con crudeltà e ferocia sta imponendo la propria forza in Tibet, con massacri e violenze continue?
In una intervista alla pagina sportiva de La Stampa Massimiliano Rosolino, il più famoso e conosciuto tra i nostri campioni di nuoto attuali, ha detto che non boicotterà i Giochi in Cina
Ecco le sue parole precise :
" «La politica sportiva non m’interessa».
* Non è preoccupato per i diritti umani, non si sente coinvolto da quanto succede?
«Certo che sì. Il punto è un altro: la soluzione è non andare alle Olimpiadi? Io vorrei sapere perché hanno scelto la Cina, i problemi erano tutti sul tavolo al momento della decisione però andava bene così. Grandi impianti, tanti soldi e tutto a posto. Ha deciso la politica e perché ora ci devono mettere la faccia gli atleti?».
* Cosa risponde a chi suggerisce il boicottaggio?
«Che si boicotta in un altro modo. Se il punto è interrompere le relazioni allora basta fare affari con la Cina, fine dell’import export, degli accordi internazionali. Quello è un discorso serio, il resto solo un po’ di rumore. La storia ha già dimostrato che i boicottaggi olimpici non servono».
* Si è parlato molto di libertà di parola degli atleti, lei userà la sua a favore di qualche causa?
«Non saprei dire. Rischiamo di essere molto superficiali. Certo è facile guardare ora e capire che le cose non funzionano, ma che ne so io del loro sistema? In realtà ragioniamo per quel che vediamo in tv e non abbiamo idea di come sono i cinesi, che valori hanno e come funziona la società. Io non mi permetto di fare critiche facili e penso che lo sport serva per l’opposto. Per riunire...non esiste un altro momento come le Olimpiadi per condividere, per mischiare. Sì, stiamo lì, diamoci la mano, stiamo insieme, facciamo le cose più banali del mondo. Questo serve».».

Io non sono una sportiva di professione, non ho medaglie da vincere, ho sempre odiato l'agonismo anche quando sciavo e non sono un campione famoso. Quindi boicotterò le Olimpiadi, non vedrò i nostri atleti di nessuno sport che vi parteciperà

E boicotterò, come ho fatto in questi ultimi tempi, il più possibile i prodotti cinesi che spuntano come funghi ovunque qui da noi. Controllo sempre tutte le etichette dei cibi, degli abiti, dei prodotti vari, dalle matite ai giocattoli ecc, e quando trovo scritto Made in China o, ancora meglio, il nome di una ditta italiana ed il sottotitolo, in piccolo di solito, fabbricato in Cina, io NON acquisto

Che i nostri industriali riaprano le loro fabbriche in Italia invece di far costruire e creare tutti i loro prodotti in Cina, spesso di qualità dubbia o scadente, ma da noi pagati a caro prezzo. E' comodo sfruttare la manodopera cinese, sottopagata, come quella rumena o ungherese o indiana, e poi immetterne i manufatti sui nostri mercati, supermercati o negozi vari a prezzi " italiani" esagerati, da furto legalizzato!

A differenza del giovane sportivo, io critico e sono critica verso un sistema economico globalizzato che se ne infischia dei diritti umani e della vita di persone che in Birmania prima ed in Tibet ora stanno lottando per salvare se stessi, la loro cultura ed il loro mondo da dittature e da violenze inconcepibili. Quello che mi indigna di più comunque sono l'ipocrisia di certi politici, uomini di chiesa e personalità importanti dello sport italiano che tentennano o stanno zitti o intervengono solo per pura demagogia. Così come la solita Russia dichiara che sono fatti interni ( lo erano anche quelli della Serbia negli anni '90 !!! ) e gli USA intervengono con la consolidata ambiguità di Bush e della Rice

Se tutti noi boicottiamo i prodotti cinesi, anche a costo di rinunciare ad un bel po' di cose, visto che oramai è tutto cinese qui in Italia, o quasi, forse allora si potrà sentirsi in pace con le nostre coscienze di cittadini del mondo liberi e solidali ....


4 commenti:

Franca ha detto...

Io condivido il pensiero di Rosolino.
Il boicottaggio delle Olimpiadi (sul quale, peraltro, anche il Dalai Lama non è d'accordo) non serve a niente se non c'è boicottaggio economico.
E di boicottaggio economico nessuno vuol sentir parlare.
Basta ricordare che Total e Chevron hanno tranquillamente continuato a fare i loro interessi in Birmania nonostante le sanzioni.
Se si vuole essere credibili bisogna anche essere coerenti...

Mattia ha detto...

Vorrei proporre un testo trovato in internet, eccolo, commentatelo voi:
A 15 anni sognavo le olimpiadi, come tutti i ragazzi che fanno sport, speravo di poter un giorno commuovermi stringendo forte tra le mani una medaglia, una qualunque.
Sono cresciuta, ho smesso di gareggiare, sono solo una spettatrice di quell'immenso spettacolo che continua a far sognare milioni di ragazzi. Oggi insegno ad adulti e bambini ad amare lo sport che mi ha salvato la vita. Quello che io, come tutti gli insegnanti che amano il proprio lavoro, cerco di trasferire nei miei allievi è Passione. La passione che consente di superare i momenti difficili dei primi passi, che ti fa partecipare ad una regata per il semplice gusto di riuscire a tagliare, prima o poi, la linea di arrivo. La passione che ti fa entrare in acqua in pieno inverno, ti fa prendere un sacco di freddo e ti fa fare tanti botti per poi lasciarti stremato sul tuo letto e domani, gia lo sai, avrai pure il raffreddore. Quella passione che ti fa rinunciare all'ennesima planata per soccorrere chi ha bisogno di aiuto, quella che tra un podio rubato ed un posto a metà classifica sudato e meritato ti fa scegliere questo, perché solo tu lo sai quanto vale. La passione che pure se spacchi tutto e quella strambata non ti riesce mai ti fa continuare ad insistere, insistere, insistere.
Un pò come resistere, resistere, resistere.
E resistono da 50 anni i piccoli monaci dalle tonache arancioni, ormai rosse del sangue di tanti di loro che a mani alzate hanno chiesto rispetto ma hanno ricevuto tutt'altro. Oggi non io ma la ragazza che ero a 15 anni che sognava i 5 cerchi, il podio, le medaglie chiede agli atleti, quelli veri, di non partecipare al massacro .. Semplicemente perché domani non debbano pentirsi di aver avallato, come i nostri governi, la politica assassina di un governo che in virtù del proprio potere economico se ne frega.
Nessuno dei bambini ai quali insegno ad andare in windsurf si sognerebbe mai di partecipare ad una regata in un mare di sangue. E voi...?

giulia ha detto...

Sarebbe bello se tutti ci impegnassimo a boicottare i prodotti cinesi... Sul discorso delle olimpiadi sinceramente non so dare un giudizio chiaro. Giulia

Artemisia ha detto...

Anch'io sono perplessa sull'utilita' di boicottare le olimpiadi. Ha ragione Rosolino quando dice che i problemi c'erano gia' quando sono state assegnate alla Cina. Ho sentito che qualcuno propone di mandare solo gli atleti senza nessun rappresentante politico o diplomatico. Forse potrebbe essere la soluzione.

Riguardo a boicottare i prodotti cinesi, Erica, sono piu' che d'accordo ma credo che non sia semplice. Pensa che secondo la legge basta che il 5% di un capo sia fatto in Italia perche' possa portare l'etichetta Made in Italy (i bottoni di un cappotto per intendersi).