martedì 4 marzo 2008

Cantami o diva....

Cantami o Diva l'ira funesta del pelide Achille...
Mi sono tornati in mente questi versi, reminiscenze di anni tanto lontani ormai, quando in prima media l'insegnante di lettere ci faceva studiare a memoria interi brani dell'Iliade e dell'Odissea - per poi proseguire nei due anni successivi con le poesie ed i poemi dei grandi della letteratura italiana !, e x chi era senza memoria, era una vera tortura -, leggendo alcuni articoli che parlavano del comportamento del giocatore di calcio Cassani che domenica in campo ha gridato contro l'arbitro, lo ha minacciato e si è lasciato prendere dall'ira e dall'aggressività senza controllo
Un comportamento decisamente inadeguato e diseducativo per i giovanissimi che lo adorano ma un fatto comune ormai ovunque perchè, come è stato sottolineato anche nei quotidiani, « la solita Cassanata, cioè di Cassani che non maturerà mai» ne è piena l’Italia, diventata " una Repubblica fondata sull’ira".
A partire dalla Tv dove tutti gridano, si arrabbiano, urlano e sbraitano. Io non vedo più Ballarò, non guardo Anno Zero o Porta a Porta e altri programmi simili perchè non sopporto i politici o i personaggi famosi che si parlano uno sull'altro, che si interrompono, si insultano ed impediscono a chi sta parlando di terminare il proprio pensiero
E' sempre più faticoso anche in alcune classi gestire una conversazione o una discussione tra alunni perchè tutti parlano assieme, urlano, non alzano la mano e non aspettano il proprio turno, non rispettano l'opinione altrui e si offendono con ferocia e prepotenza e ci si deve sgolare per far sì che ci sia un minimo di civile dialogo
I cattivi esempi pubblici e privati della cultura della diseducazione ad oltranza sono ormai nella norma e nella vita quotidiana dei nostri giovanissimi che non capiscono perchè noi insegnanti ci "arrabbiamo" quando fanno qualcosa che per loro è ormai sistematico e comune mentre per noi non lo è per nulla
Ormai siamo tutti stressati e frenetici e vogliamo sempre avere ragione. Se qualcuno ci richiama al dovere, al rispetto di regole elementari ma civili, all'ordine insomma, diventiamo subito iracondi e scattiamo come delle molle
L'ira è uno dei sette vizi capitali, se ben ricordo, come la lussuria, l'accidia, la gola ecc, ed è molto antica. Infatti anche Achille ne fu colpito e la famosa Troia fu completamente distrutta a causa della sua devastante furia, ma ancora prima ne fu colpito il Dio dell'Antico Testamento e chi non ricorda la famosa " ira di Dio", che scacciò Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre per aver disubbidito al suo volere ed aver assaggiato la più ancora famosa mela del serpente tentatore !!!
E il sommmo e grandissimo Dante cantava le pene terribili degli iracondi nell’Inferno e nel Purgatorio.
Tanti sono gli esempi di questa rabbia invasiva che porta gli uomini a diventare delle belve senza controllo, ma il problema grave che viene messo in evidenza è che ormai l'ra attuale è un motivo di vanto, è una moda ormai.
Per essere visibili, per essere importanti, per essere insomma ed esistere, si deve fare i matti, si deve urlare, pestare i piedi, diventare rabbiosi e violenti e picchiare i pugni come quelli che in Tv fanno più baccano e sono più maleducati, altrimenti si finisce nel branco anonimo delle pecore senza personalità e senza successo ...
Non si deve più imparare a tenere a bada l'ira o l'aggressività xchè sono dannose e ci spingono ad atti inconsulti ed irreversibili; al giorno d'oggi la civiltà civile è sempre più estinta e prevalgono la violenza e la follia, che non sono fenomeni borderline pericolosi e da curare, ma leciti atteggiamenti da imitare per diventare " famosi" e x finire su tutti i giornali e Tv nella cronaca degli orrori quotidiani
E così oggi è arrivata anche la notizia ultima, ma non di certo l'ultima e la più feroce, di un giovane imprenditore di Genova finito in ospedale in condizioni molto gravi perchè l'amante, a cui aveva promesso di lasciare la moglie, lo ha castrato, stufa dei suoi continui rinvii ...
Meglio essere single e liberi, senza amanti e senza pericoli , forse ???
Povera Italia e poveri noi ....come sempre, dunque .

7 commenti:

BC. Bruno Carioli ha detto...

La diva di Genova era poco casta.
Aproposito di riminiscenze scolastiche.
Bel post.

Artemisia ha detto...

"Chi aggredisce ha sempre torto" mi diceva mio padre quando io e mia sorella ce le davamo. Oggi purtroppo non la si pensa cosi'. Immagino quanto sia dura per gli insegnanti. Ribadisco ancora una volta tutta la mia solidarieta'.

Jacques Poissenot ha detto...

Cara Erica

Beata te che sei capace di ricordare questi famosi passi della letteratura di tutt'i tempi !Hai ragione sull'ira ... ma pero, non dimenticare che ogni tanto l'ira è una cosa necessaria : ricordati l'épisodio del vangelo e l'ira di Gesu contro i negozianti del tempio (te lo dico, io che sono ateo !!!)
Ma anche io me sento preso ogni tanto da una fortissima ira quando sento i nostri politici mentire senza vergogna ...
ma cosa possiamo fare ?
Noi votiamo domenica prossima, speriamo che la nostra destra la più stupida del mondo sia sconfitta.
Fraternamente,
Jacques Poissenot

Anonimo ha detto...

Parole sante le tue. le condivido tutte. Quando ho partecipato all'Osservatorio Nazionale infanzia adolescenza ho detto proprio questo: tutte le notizie e i comportamenti negativi che i giornali e gli altri mezzi di comunicazione trasmettono sono disvalori che fanno tendenza, che diventano valori e creano aspettative negative. non credo che i giovani siano tutti distruttivi, anche se ho un adolescente in casa e capisco che a lle superiori i giovani sono davvero insopportabili. solo che dipingere intere generazioni con toni distruttivi penso sia ulteriormente distruttivo. Silvia

Anonimo ha detto...

caro Jacques mi ricordavo bene anch'io di Gesù al Tempio...
buona fortuna x domenica
in quanto a stupidità pure noi ne abbiamo a iosa direi...
un salutone erica

newyorker ha detto...

non è il mio argomento preferito quindi per non fare brutte figure mi astengo....buon fine settimana

francesca ha detto...

una cosa sconcertante