giovedì 15 novembre 2007

La Giornata del Gatto Nero

Come avrete sicuramente capito adoro le mie tre splendide gatte nere ma i due post precedenti avevano lo scopo di introdurre questo post molto speciale.
Sabato 17 novembre l'Associazione italiana difesa animali e ambiente promuove la Giornata per la Tutela e dignità dei gatti neri.

In Italia ogni anno almeno 60000 mici neri vengono rapiti ed ammazzati, vittime della superstizione.
Superstizione nata nei secoli passati; antico retaggio di quando si pensava che i gatti neri, invisibili di notte, fossero pericolosi per i cavalieri. Al buio non si vedevano ed i cavalli che se li trovavano davanti all'improvviso si spaventavano e disarcionavano gli uomini che li cavalcavano.
E poi naturalmente non si può non pensare al medioevo ed alla caccia alle streghe senza associarli ai gatti neri, che venivano bruciati insieme con le fanciulle e le donne in odore di inferno.
In nome della fede cristiana, per proteggersi dal demonio milioni di gatti neri andarono al rogo e la peste poi si diffuse tanto facilmente perchè nessun gatto li cacciava e li uccideva più.
Cacciati e maltrattati o uccisi, i gatti neri sono attualmente oltre la metà dei randagi delle nostre città e riescono a sopravvivere un po' meglio per la loro intelligenza ed astuzia
Ma all'estero, in Inghilterra soprattutto, i gatti neri portano fortuna e sono amati e rispettati
Fin dall'antico Egitto il gatto nero era considerato sacro e era un ottimo derattizzatore
Ricordo benissimo in una mia visita dello scorso anno al Museo Egizio di Torino il piccolo bellissimo sarcofago di un gatto e la statuetta del micio nero, uguale identico alla mia Teddy, una delle due micie nere gemelle
Loro sono nate qui 11 anni fa, ma la loro mamma, nera bellissima, dolce affettuosa e coccolona, e molto aggressiva con gli estranei, era una randagina arrivata l'anno prima in condizioni disastrate
E per non dimenticare quanto sono importanti i gatti neri all'estero, non si possono tralasciare il Black Cat di Edgar Allan Poe, il più celebre racconto fantastico con protagonista un micio nero, e Le Chat Noir, il celebre cabaret parigino di Montmarte che a fine '800 era il simbolo della Bohème con pittori scrittori e poeti che si divertivano e bevevano l'assenzio
Impariamo anche noi ad amare i mici neri e a rispettarli e quando li incontriamo, facciamo come gli inglesi
Loro sorridono perchè a loro portano fortuna e la loro giornata sarà radiosa quando un micio nero attraversa loro la strada...

6 commenti:

Franca ha detto...

Quanta superstizione ci accompagna ancora!
Domani farò festa con il mio nerissimo Fidel (ma anche con Tobia anche se è un SOLO un grigio tigrato)

Artemisia ha detto...

Tante coccole ai tuoi mici anche da parte mia. Che non perdano la loro flemma per ridursi come me (vedi la foto del mio ultimo post) ;-)

duccio ha detto...

sessantamila? cavolo, è un miciocidio! domani a Roma sarà un casino. C'è la manifestazione contro la violenza alle donne, lo sciopero di non ricordo quale categoria, la manifestazione felina per la giornata del gatto nero. Ciao Erica, tutt'ok? Vedo che hai citato Chatwin! ;-)duccio

BLOG NEWS ha detto...

Ciao Erica oggi abbiamo fatto un post in comune!
Passa a vedere le foto di Morgana e w i gatti neri

Jacques Poissenot ha detto...

Cara Erica,

Abbiamo avuto parecchi anni fa un gatto nero a casa nostra ; l'aveva trovato il figlio maggiore, questo povera gatto era immerso in un bidone di pittura.
L'abbiamo curato, eravamo molto attaccati a questo gatto, e poi si è cavato l'aids dei gatti, ha cominciato a perdere i peli, poi a non potere più saltare ; allora a crepacuore l'abbiamo portato dal veto che gli a fatto un'iniezione mortale...
ora, ospitiamo la gatta dei vicini : viene spesso alla porta nostra che da sul nostro giardino, e s'infila in casa nostra appena abbiamo aperto le imposte ...
non so perché ti dico questi ricordi, o piuttosto lo so bene, perche in questi tempi un po'turbati in cui gli uomini perdono il senso della ragione, si fa molto bene sentire la vita e il calore d'un piccola bestia che si fida semplicement a noi...
e condivido la sentenza del Dr Schweitzer che hai citata.
Amichevolmente,
Jacques
PS di quale poesia hai trattato i versi del Baudelaire ?

ericablogger ha detto...

tutto bene, Duccio, anche se un questi giorni ho avuto parecchio da fare per un laboratorio di scuola

w i gatti neri e Morgana, Agostino, ma non sono riuscita a vederla nel tuo blog
non riesco ad entrarci , causa pagina errata!!!
chissà perchè????

caro Jacques, avevo tradotto i versi di Baudelaire all'università, tanti anni fa, e non ricordo più da quale poesia
penso però che fosse nei Fleurs du Mal

un saluto a tutti e tutte erica