domenica 29 marzo 2009

Niente reversibilità se more uxorio !!!

Niente pensione di reversibilità per il convivente more uxorio
In caso di morte di un lavoratore, il convivente more uxorio non avrà diritto alla pensione di reversibilità. Lo ha confermato la Corte Costituzionale, con una decisione - la n. 86 - destinata a far discutere.
La Consulta, respingendo un'eccezione sollevata dal tribunale di Milano che riteneva violati gli articoli 2, 3, 31 e 38 della Carta repubblicana, ha, invece, ribadito "la diversità tra famiglia di fatto e famiglia fondata sul matrimonio, in ragione dei caratteri di stabilità, certezza, reciprocità e corrispettività dei diritti e doveri che nascono soltanto da tale vincolo, individuando le ragioni costituzionali che giustificano un differente trattamento normativo tra i due casi nella circostanza che il rapporto coniugale trova tutela diretta nell’art. 29 della Costituzione".

In materia pensionistica é stato così riconfermato che "la mancata inclusione del convivente more uxorio tra i soggetti beneficiari del trattamento pensionistico di reversibilità trova una sua non irragionevole giustificazione nella circostanza che il suddetto trattamento si collega geneticamente ad un preesistente rapporto giuridico che, nel caso considerato, manca".
Né é ravvisabile un presunto vulnus degli artt. 11 e 117 della Costituzione sotto il profilo del contrasto con i vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario (Trattato C.E., Carta dei diritti fondamentali dell’U.E.) e dagli obblighi internazionali (Convenzione sui diritti dell’Infanzia), "dato che detti vincoli ed obblighi non sono individuati in modo preciso".
Io trovo spesso sconcertante queste sentenze della Cassazione ed anche in questo caso non capisco perchè si sottragga a chi è vissuto con una persona, pur non essendo sposati, un diritto di appartenenza all'altro
Quante persone spesso vedove si mettono insieme nell'ultima parte della loro vita per esempio e si danno reciproco affetto sconfiggendo la solitudine e la malattia e la lontananza da figli e nipoti che hanno altro da fare ? Anche questo è more uxorio e l'annulllare con una sentenza il loro amore reciproco non è né giusto né corretto e civile in una società democratica, moderna e laica !

7 commenti:

Paolo ha detto...

temo che il punto di partenza sia la fine del tuo post: servirebbe un'Italia laica, non più così maledettamente succube dell'ingombrante presenza del vaticano... questa sentenza è sconcertante! per non dire di peggio.

Anonimo ha detto...

Mio padre e mia madre hanno vissuto 47 anni more uxorio, tutto e' iniziato negli anni 50. Siamo tre figli, profondamente amati, poche possibilita' economiche ma tanto amore . La perdita di ns padre, di cui non portiamo il cognome, non era possibile in quegli anni, e' inconsolabile.Ricordo che il prete non veniva a benedire la casa perche' non erano sposati dopo 49 anni non e' cambiato niente assurdo............

Alfa ha detto...

Mi spiace, ma non sono d’accordo.

Per prima cosa non è compito dello Stato sancire l’esistenza di un vincolo affettivo tra due persone.

Secondo. Il matrimonio civile (la Chiesa in questo caso non c’entra nulla) è la formula con cui vengono definiti diritti e doveri (morali e materiali) dei coniugi. Per gli eterosessuali non esistono di norma ostacoli tali da impedire il matrimonio civile.

Terzo. La convivenza è una scelta libera e consapevole in cui lo Stato non dovrebbe mettere becco proprio per non limitare la libertà affettiva e sessuale dei cittadini.

Quarto. Per esperienza personale so che molte persone anziane e vedove convivono “more uxorio” (o si sposano con rito religioso chiedendo che l’atto non sia trascritto civilmente) proprio per non perdere la pensione di reversibilità di cui già godono.

La sentenza pertanto non ha nulla di scandaloso in quanto rispetta la volontà delle persone evitando al contempo di creare un mostro giuridico.
Sarebbe scandaloso (e una doppia beffa per gli sposati), piuttosto, che chi elude la legge evitando scientemente il matrimonio per conservare la pensione di reversibilità, possa sommarne una seconda sfruttando lo status di convivente.

Fabio ha detto...

...ma la nostra società, ben lungi dall'essere moderna e laica, si dimostra vieppiù ipocrita e beghina. Un abbraccio, Fabio

Paolo ha detto...

Ciao Erica.
Perdona l'utilizzo improprio di questo post, molto interessante.
Semplicemente desidero farti i miei più cari auguri.

ericablogger ha detto...

grazie Paolo!

Anonimo ha detto...

mi kiamo sarah abito in prov di pisa ho perso il mio compagno il 2 luglio 2009..incidente in itinere,era 13 anni ke vivevamo insieme senza gravare sulle nostre famiglie vorrei iniziare 1 battaglia per la reversibilità,ci siamo tanto sacrificati,lui non vorrebbe vedermi così...rovinata...aiutatemi....la mia e-mail:sarah.7009@alice.it grazie