sabato 21 giugno 2008

Stupro come arma di guerra

All’unanimità il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che classifica lo stupro come un’arma di guerra.
L’Onu lo ha definito uno strumento utilizzato «per umiliare, dominare, instillare paura, cacciare e/o obbligare a cambiare casa i membri di una comunità o di un gruppo etnico» ed ha così ufficialmente indicato nella violenza sessuale contro le donne, realizzata all’interno di un contesto bellico, non solo un reato contro la persona, ma anche una violazione delle norme internazionali, inserendola nell’elenco delle pratiche proibite accanto all'uso di armi vietate, terrorismo, torture sui prigionieri...
«Scoprire» oggi che lo stupro è un’arma può sembrare quasi irridente se si pensa a quella che è stata la storia. Tutta intera la modernità delle guerre che hanno affollato la nostra epoca è segnata infatti da questo tipo di violenza: ovunque nel mondo, per gli eserciti vittoriosi gli stupri sono stati l’occasione per l’esercizio di un potere assoluto, totale, in grado di espropriare gli sconfitti non solo della loro dimensione pubblica, privandoli del loro Stato, del loro territorio nazionale, ma anche di quella privata, penetrando nelle loro case, squarciandone l’intimità, distruggendo le famiglie. Gli stupri di massa, la brutalizzazione dei corpi femminili, persino dei corpi gravidi, la mutilazione dei genitali - punto focale simbolico della continuità della vita - sono state le prove ultime e definitive dell’«inumanità della guerra»

8 commenti:

duccio ha detto...

Effettivamente è assurdo, una buina notizia paradossale. Umana condizione.
;-) duccio

Alfa ha detto...

Un altro passo verso la civiltà, se non rimarranno solo belle parole...

spunto ha detto...

Qual peggior nemico dell'umanità che l'uomo stesso??
Spero che tale risoluzione, come quello precedente contro la pena di morte, non restino solo mera teoria chiusa in un cassetto ma ispiratori per ogni singola persona!!

BC. Bruno Carioli ha detto...

Oggi abbiamo un piccolo strumento in più nella battaglia per la pace e la dignità delle persone più deboli.

giovanna ha detto...

Ciao Erica,
curi sempre tematiche interessanti e ...cruciali, come questa. Complimenti.
già... scoprire oggi tutto questo:-(
Però, sono passi avanti, purché non restino "risoluzioni" teoriche.
un salutone.
ora potrò venire più spesso a leggerti!;-)
g

marina ha detto...

se ne sono accorti adesso!
ipocrisia somma
comunque meglio tardi che mai
marina

Fabio ha detto...

I legislatori e le organizzazioni internazionali arrivano sempre tardi : quanti delitti prima di questa presa di posizione e quanti altri ancora ce ne saranno se i colpevoli di questi orrendi crimini non verrano effettivamente puniti? Occorre che anche rispetto ai criminali di guerra sia garantita la certezza della pena. Un caro saluto, Fabio e...grazie per le tue belle parole.

ericablogger ha detto...

grazie Fabio, ma le belle parole in corsivo le ha scritte qualcun altro, non so chi , ma le ho trovate in Internet ed erano troppo belle per non riportarle qui sopra
erica