Oggi è stata una giornata faticosa passata in classe tra primo mattino e pomeriggio, con problemi vari e la necessità di parlare con alcuni alunni ed alunne xchè è solo così che si riesce a comunicare con loro e ad ottenere qualche risultato...ma non è facile !
Questa sera, al ritorno a casa, ho terminato di correggere delle verifiche che mi serviranno x gli scrutini di dopodomani, poi dopo cena, sono venuta come al solito a leggere gli altri blog e i quotidiani online
L'argomento più dibattuto è sicuramente la lettera della signora Lario Berlusconi, che ha inviato alla Repubblica, e che tutti commentano xchè ha creato scalpore, visto che lei ha chiesto pubblicamente al consorte di chiederle scusa x il comportamento lesivo della sua dignità di moglie da lui tenuto ai Telegatti
Sinceramente, come single che dovrà pagare più tasse in futuro, xchè i single dovranno sborsare più quattrini degli ammogliati, con figli a carico, a quanto pare, ero quasi decisa a cercare un partner, possibilmente giovane, bello e ricco, da sposare, ma dopo la lettera della moglie dell'uomo più ricco d ' Italia, povera donna, non la invidio x nulla, che sottolineava la scarsa sensibilità del miliardario uomo politico e la sua passione x tutte le starlette seminude di turno, con battute ed apprezzamenti vari alle loro grazie, ho deciso che preferisco rinunciare al matrimonio x interesse e che continuerò ad essere una felice 51enne sola libera indipendente, single a vita, con gatte nere a carico ed artigli graffianti sempre in agguato, ma senza corna e senza disillusioni ed amarezze coniugali da rendere pubbliche alla nazione !!!
Non sono entrata a esternare nel forum della Repubblica, ma un consiglio spassionato alla signora forse sarebbe opportuno: perchè non prova a ... cercare un harem in qualche remoto angolo desertico del mondo ? lì sicuramente serviranno ancora degli eunuchi. Invii il suo consorte, ma non provveda personalmente ad evirarlo, mi raccomando. Con i soldi che ha, paghi un esperto !!! e poi si prenda una bella vacanza, tutta sola, ovunque le piaccia andare, e si diverta come meglio le aggrada. Ne ha proprio bisogno, e non se la prenda, Tutte sbagliano, a volte, a scegliere il partner; l'importante è mollarlo quando non se ne può proprio più e l'ultima goccia ha fatto traboccare il vaso, quello della pazienza, della tolleranza, dell'orgoglio e della sopportazione di un maschio esibizionista!!!
Oggi però è anche iniziato il dibattito in Parlamento sui PACS e questo sinceramente mi interessa molto di più, come argomento,
Non riesco a capire xchè non debbano esistere unioni di fatto tra etero o omosessuali e non ci debbano essere leggi, come quelle di tanti stati europei, che proteggano i loro diritti, le loro relazioni, la loro vita ed il loro amore anche qui da noi
Non credo che solo con il vincolo del matrimonio si salvaguardino le coppie e non credo che solo nel matrimonio ci siano amore e rispetto e quell'unione profonda di due persone che si vogliono bene
La scorsa settimana sul quotidiano, ho letto questo articolo, decisamente choccante
" di MARCELLO SORGI LONDRA Ho appreso di più sul rapporto tra uomini, donne e sesso nelle ultime due settimane, che in anni e anni di lavoro»: Lesley Garner, smagatissima notista di costume del Daily Telegraph, fa fatica ad ammetterlo. Anche per una come lei, è stata una sorpresa scoprire che la passione più forte dei seriosi lettori del suo giornale, il più austero dei quotidiani «di qualità», è la pornografia. Porno-web, naturalmente, frequentato e praticato tutti i giorni sui quattro milioni e duecentomila siti a disposizione sulla rete, di nascosto, in solitudine, con una vergogna che non consente di parlarne con nessuno. E che porta spesso i matrimoni, quando le mogli se ne accorgono, precipitosamente alla fine.
Quella del Telegraph è stata una scoperta accidentale, nessuno poteva immaginare un fenomeno di queste dimensioni. Leslie Garner ha ricevuto una lettera di una certa Katherine, che firmava solo con il nome, e ha deciso di pubblicarla. La donna, fino a poco prima moglie felice e madre di tre figli, raccontava di essersi imbattuta per caso nella mania pornografica del marito, di essere rimasta colpita dal fatto che lui, pur passando ore e ore al computer a guardare scene hard, non provasse alcun senso di colpa, e di non riuscire più ad andare avanti nel matrimonio.
La pubblicazione della lettera ha dato la stura a un’alluvione cartacea di cui il Telegraph, dopo quindici giorni, dava conto in due intere pagine, uno straordinario documento sui costumi sessuali dei mariti inglesi. E non solo di quelli normalmente annoiati dal noioso tran tran coniugale, ma anche dei più giovani sposi. Poi, ognuno ha una buona scusa: «Il porno può servire ad accrescere il piacere di tutti e due», scrive Peter. E John, un medico: «Nessuna donna può capire cosa vuol dire l’urgenza del desiderio sessuale. Parlo di bisogno, come il bisogno di mangiare o di bere. Il marito di Katherine non fa niente di male ad accontentare il suo bisogno». E Frank, 76 anni: «Da quando mia moglie, a cinquanta anni, ha perso interesse nel sesso, io, non volendola tradire, rimedio con i video». E Mark: «Io avverto desiderio di fare sesso molto più spesso di mia moglie, la quale, da parte sua, vuole che ogni incontro tra noi sia un’occasione speciale. Siccome, tra lavoro e altro, tempo per queste occasioni non resta tanto, il porno per me è una valida alternativa».
Naturalmente, non è detto che i porno-users si limitino a guardare, anche se tra gli autori delle lettere pubblicate c’è chi dice di non temere una dipendenza, ed anzi di alternare il sesso sui computer «al giardinaggio o all’ascolto di buona musica». Internet può diventare il modo di organizzarsi incontri, a pagamento e non: «In un anno ho incontrato venti donne diverse», sostiene Thomas. «Sono entrato in un sito del genere, ma dopo 24 ore mi sono cancellato per la vergogna», spiega Jeremy. «Mia moglie sarà una su un milione, eppure è d’accordo - racconta Laurie -. Non abbiamo più rapporti da vent’anni, e lei, conoscendo i miei bisogni, tollera il mio rapporto con il porno». Ma per una, appunto, tutte le altre alzano un coro di protesta e di solidarietà con Katherine. Attacca Julie: «Ho avuto il porno per casa dal primo giorno di matrimonio, in garage, in macchina, nel guardaroba. Alla fine, dopo tre bambini e passati i quaranta, ho deciso che al sesso ho dato».
Sonia insiste: «Il problema non sono i giovani sposi, ma i mariti pensionati. Cosa ne sappiamo noi di che combinano veramente su quei siti?». «Mio marito mi accusava di isteria per la mia reazione al porno - è la testimonianza di Maria -. Così abbiamo rotto. Tre anni dopo ho trovato nel suo ex computer file di pedofilia, violenze, sesso anale. È stata la mia rivincita e la prova che era un uomo senza dignità».
In realtà, dai calcoli di Lesley Garner si ricava che le donne tolleranti sono di più, almeno un terzo. Nelle loro lettere si trova un certo buonumore, una visione sessualmente rilassata, una considerazione del vizietto porno del marito come una specie di hobby, tra golf e football. C’è perfino una piccola minoranza che guarda il porno in compagnia del marito, e magari ha deciso di farlo per superare lo shock della scoperta. Gli altri due terzi di donne sono inconsolabili, si ritengono insultate, tradite e dicono che il porno è in tutto e per tutto paragonabile a un adulterio. Immaginano i mariti a sbavare davanti ai computer per tutto il tempo che passano fuori di casa. Temono che qualcuno dei loro files possa finire in mano ai figli. Non credono a una parola di quello che gli uomini dicono per giustificarsi, e in fondo in fondo vorrebbero liberarsene prima possibile.
Del resto, non si può proprio dire che gli argomenti maschili possano risultare convincenti. Il 75 per cento dei mariti non ritiene di doversi giustificare, considera il porno normale, e la maggior parte di loro dicono di guardarlo perché la moglie, che amano e considerano ancora «assai desiderabile», troppo spesso non ha tempo per far sesso con loro. Il restante 25 per cento si dichiara totalmente insoddisfatto del proprio matrimonio, all’interno del quale i rapporti sessuali sono finiti da un pezzo. Internet è il loro «rifugio», e anche - lo dicono come se lo considerassero un loro diritto - «lo strumento più rapido per contattare una prostituta». L’ultimo surrogato dei loro amori perduti."
Io non sopporto la pornografia, la ritengo un degrado, non solo morale o etico, x le donne che vengono usate x tale squallido mercato, sia x le donne che hanno un partner " malato" di pornografia, e, dopo aver letto l'articolo, io mi sono chiesta: e in Italia, che succede ? quante sono le donne italiane che hanno accettato spontaneamente di condividere la visione di siti porno internet con i propri partners ? e quante invece no ed hanno detto basta , sbattendo la porta come le inglesi che hanno scritto al Daily Telegraph ?
E' triste leggere che i siti porno internet tanto spesso sono il surrogato dell'amore di una coppia, anche giovane ...
Chissà se anche in Italia le brave coppie cattoliche, sposate, praticanti, timorate di Dio , facenti sesso solo ad usum procreazione, nel casto rispetto di tutte le regole papali, condom proibito compreso, o i milioni di maschietti cattolici usano la pornografia internet come gli Inglesi nell'intimità delle loro belle case mediterranee???
Ci sarà mai qui da noi una donna disperata, infuriata, amareggiata che scriverà alla Repubblica o alla Stampa o al Corriere x dire basta al porno matrimoniale del marito e che, come la signora Lario, scatenerà un oceano di altre lettere di donne? o di uomini ? di statistiche, discussioni, anatemi Cei, ecc ecc
E voi , che ne pensate ? i vostri commenti sono sempre molto graditi ...