lunedì 16 aprile 2007

Etty Hillesum

" Trovo bella la vita e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo cominciare a prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sè: e "lavorare a se stessi" non è proprio una forma d'individualismo malaticcio. Una pace futura potrà essere veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in se stesso - se ogni uomo si sarà liberato dall'odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quell'odio e l'avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. E' l'unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d'eternità che ci portiamo dentro può essere espresso in una parola come in dieci volumoni. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell'anno del Signore 1942, l'ennesimo anno di guerra. "
Etty Hillesum Diario 1941-43

Tutti conosciamo il Diario di Anna Frank ma quasi nessuno conosce quello di Etty, anche lei vittima del Nazismo e di un mondo in guerra...

domenica 15 aprile 2007

Dolce far niente

Venerdì ho seminato nell'orto le insalate e il prezzemolo e ho coperto tutto con le canne e le reti xchè non c'è nulla di meglio della buona terra setacciata e soffice x attirare i gatti, che scavano e combinano guai a non finire... Ieri mattina sono scesa di buon'ora x piantare le patate, xchè con il sole ed il caldo fuori stagione poi bisognava andare via presto, e mentre io scavavo solchi profondi e mi riempivo di polvere e di terriccio, le mie tre gattacce si sono accomodate tranquille sulle reti lì accanto e hanno dormito sonni beati x oltre due ore.
E poi dicono ...vita da gatti!!!

venerdì 13 aprile 2007

Il killer dei giovani

La provincia di Verbania è in linea con i valori regionali del Piemonte x quanto riguarda la mortalità x incidenti stradali, ma è purtroppo al terzo posto dopo Cuneo e Vercelli se si prende in considerazione la fascia d'età sotto i 29 anni. Un dato preoccupante e un grave rischio x le stragi del venerdì e del sabato sera.
Un recente sondaggio dell'ASL 14 fuori dai locali in orari notturni ha coinvolto 329 persone,262 maschi e 63 femmine, di cui il 65 % in età tra i 20 e i 30 anni, 7 su 10 lavoratori, il 30 % studenti. E' risultato che il 60 % dei giovani esaminati aveva un tasso alcolico oltre il limite consentito x poter mettersi alla guida. Il 58 % di questi aveva intenzione di mettersi a guidare.
Martedì è stato presentato a Omegna nella sede della Azienda Sanitaria un progetto che si chiama " Si'cura' la notte", con la collaborazione del Servizio x le tossicodipendenze e l'alcolismo, il Settore educazione alla salute, l'associazione Contorno Viola e la Croce Verde. Erano presenti il direttore generale dell'Asl, che ha chiesto di prevenire andando nelle scuole a fare educazione sanitaria, e il prefetto, che ha ribadito che è necessario anche reprimere e sanzionare. I vari interventi dei responsabili del sondaggio e del progetto hanno fatto conoscere situazioni allarmanti in quanto nell'età giovanile la prima causa di morte sono proprio gli incidenti stradali e troppo spesso i ragazzi abusano di sostanze alcoliche. senza rendersi conto della nocività di ciò che bevono.Gli operatori del sondaggio si sono accorti, chiacchierando con i giovani, che consumare alcolici è un'abitudine radicata e che non vi è la percezione dei rischi che si corrono. L'unico timore x i controlli delle forze dell'ordine con l' etilometro non è temuto più di tanto xchè c'è la convinzione che le verifiche siano sporadiche!
Il problema alcool è un problema serio e grave di cui si parla solo quando ci sono le stragi ma ben pochi si preoccupano di prevenire o di bloccare il fenomeno.Sono molti i giovani che si ammazzano in auto nei fine settimana, ma molti di più subiscono lesioni gravi ed invalidanti x il resto della loro vita. Alcuni di loro hanno preso coscienza del problema e si recano nelle discoteche sulle loro sedie a rotelle x cercare di sensibilizzare la popolazione giovane che le frequenta a non mettere in gioco le loro vite e quelle di chi è con loro, parlando delle loro stesse esperienze e di ciò che hanno dovuto passare. Ma ben pochi li ascoltano, ahimé.
Io non bevo e generalmente non sono in giro tra l'una e le tre di notte dei weekend, le ore più pericolose, ma più di una volta nel corso degli anni ho aperto una pagina di un quotidiano e mi sono ritrovata le foto ed i nomi di miei ex alunni, vittime o autori delle stragi di un fine settimana di alcool e droghe.E' sempre un dispiacere profondo x noi adulti che li abbiamo avuti in classe da preadolescenti, spesso intelligenti e brillanti e ricchi di potenzialità notevoli, venire a sapere così che x loro non ci sarà avvenire, non ci sarà futuro, solo una vita stroncata e niente altro.
Mi chiedo sovente se non sarebbe meglio tornare alla patente a 21 anni, o x lo meno ad un controllo delle auto ed alla proibizione di quelle di grossa cilindrata o molto potenti, date tanto spesso con incoscienza a neopatentati giovanissimi dai loro stessi genitori, ma soprattutto se si obbligassero i locali notturni ad una chiusura limitata all'una di notte al massimo. 30 anni fa noi uscivamo alle 9 di sera e dovevamo rientrare a mezzanotte. Altri tempi, certo, ma i tempi di allora non sono poi così lontani ed un ritorno a quel passato e a un minimo di regole in più non farebbero poi così male alla salute!
Forse quelli che non ci sono proprio più sono comunque i genitori di allora che aspettavano alzati e se si arrivava in ritardo a casa davano una bella lavata di capo subito, lì, sulla porta, senza neppure aspettare l'indomani .... Loro sono diventati nonni e i loro figli o figlie hanno perso lo smalto e la grinta e lasciano correre, correre troppo, bevuti e fatti, x poi piangere e disperarsi quando i loro ragazzi non tornano a casa...mai più .

mercoledì 11 aprile 2007

Odio intolleranza o ... stupidità?

In questi giorni di vacanza ho passato buona parte delle giornate in giardino a ripulire le aiuole dalle erbacce cresciute a dismisura tra i fiori. Le malerbe sono dannose soprattutto nell'orto perchè portano via l'acqua e la forza alle verdure che crescono, le soffocano e le fanno morire. A tenermi compagnia, insieme con le gatte, in questa faticosa attività c'è stata una vecchia radiolina un po' gracchiante che trasmette musica locale e un solo canale Rai, sufficiente a sentire i giornali radio ogni ora. Di solito io cerco la musica xchè mi bastano le letture mattutine del quotidiano x farmi venire le angosce o, molto più spesso, la rabbia x la stupidità, l'aggressività, l'intolleranza e l'odio che così spesso colpiscono il genere umano.
Mi chiedo spesso se alcuni fenomeni collettivi sono solo il frutto di una profonda ignoranza ed imbecillità di un branco di idioti o se invece sono la punta di un iceberg molto più grave e preoccupante.
In questi giorni il calcio ha di nuovo fatto parlare di sè, x esempio con gli episodi violenti avvenuti a Roma e i pestaggi della polizia ai tifosi inglesi, non solo agli ubriachi ed ai provocatori. E ieri a Torino alcuni cosidetti tifosi del Napoli hanno pestato ed accoltellato un giovane alcune ore prima della partita con la Juve. Ma possibile che queste persone non hanno null'altro da fare? Ma come si fa a partire con l'idea di creare violenze fuori o dentro uno stadio, portandosi appresso spranghe, bastoni o coltelli ? Non li si potrebbe spedire in un bel campo di patate a vangare duramente e a seminare tuberi ogni volta che c'è una partita a rischio ? Avremmo così tante buone patate in più da gustare e dei " tifosi" fasulli in meno in giro a far danni alle persone ed alle cose...
Altre storie di questi giorni sono nate però dall'odio e dall'intolleranza, come la guerra scatenatasi in un campo nomadi alla periferia di Torino al termine della Pasqua ortodossa tra le due etnie serba e bosniaca, che ha obbligato le forze dell'ordine ad intervenire in modo massiccio x evitare ulteriore spargimento di sangue e feriti ancor più gravi di quelli che già c'erano. Questa storia ha dell'incredibile perchè è nata come una vera caccia all'uomo, tra due diversi gruppi che volevano uccidere e far il male peggiore agli altri, ai nemici !
Come è possibile giungere a tanto e con tanta determinazione proprio al termine di una cerimonia come la Pasqua che è un momento di aggregazione e di amore x un uomo che è morto in croce x salvare il resto dell'umanità? Perchè tanto odio e disprezzo x gli altri, retaggio di un passato e di guerre di pulizia etnica che anche in anni recenti hanno visto le terre della ex Jugoslavia diventare un campo di battaglia e di sterminio con troppi morti e tante vittime innocenti ...
Questa indifferenza verso gli altri, questo desiderio di annientare e di distruggere chi non è come noi, con le armi o con le parole, xchè a volte le parole fanno molto più male e lasciano dei segni tremendi nel cuore e nella sensibilità di una persona, diventano sempre più spesso un mezzo ed un modo di essere, decisamente sbagliato, ma tanto di moda, purtroppo.
I giovani crescono con programmi televisivi troppo spesso molto poco educativi, con esempi negativi di adulti non responsabili, con il mondo dei politici e dei personaggi famosi e conosciuti del mondo della finanza, dello spettacolo o dello sport spesso ben più negativo ancora, con le loro liti, la loro ipocrisia, la loro mancanza di impegno serio e concreto verso i cittadini, il loro egocentrismo, i loro scandali e scandaletti che si risolvono in bolle di sapone ...
Cosa imparano i nostri giovani da tutto questo baillame quotidiano e da questi girotondi di uomini e donne senza valori, senza morale o etica, senza rispetto x le leggi e x l'altrui che li circonda ?
Non meravigliamoci se poi dei giovanissimi non provano neppure un minimo di rimorso x un compagno che si è suicidato, non si rendono conto che con le loro parole ed i loro continui scherzi e prese in giro pesanti hanno accelerato una situazione già difficile e complessa in un adolescente ipersensibile e stanco, stanco di loro, del loro mondo, delle loro cattiverie, del loro ferire gli altri, del loro "pesantume" che si è abbattutto continuo e feroce, senza che gli adulti interrompessero quel gioco crudele e disumano, senza che intervenissero con autorevolezza ed efficacia ...
Tutti si scandalizzano x le scritte sui muri delle chiese contro le eminenze più alte del Vaticano, ma qualcuno si è scandalizzato x le battute pesanti del nuovo capo della Cei nei confronti dei gay paragonati ai pedofili? Odio ignoranza e una profonda intolleranza verso gli altri, verso i diversi portano sicuramente a forme violente di approvazione o di dissenso e prima o poi succede qualcosa di spiacevole
Perchè allora non si previene, invece di correre ai ripari quando ormai tutti i buoi sono figgiti dalle stalle, come si suol dire ?
Se nei nostri modi di essere, di rapportarsi con gli altri, di pensare e di dire, imparassimo a rispettare chi ci sta di fronte, a tollerare anche chi non è come noi , forse il mondo andrebbe decisamente un po' meglio , non trovate ?
Primo Levi, di cui si è ricordata la morte, è sopravissuto all'odio degli uomini ed agli orrori dei campi di sterminio e ha raccontato ai noi cosa è significato vivere in schiavitù e veder annientato l'uomo dalla barbarie di altri uomini che si credevano superiori
Nei suoi racconti lui non ha mai avuto parole di odio o di rancore, come non ci sono parole di odio e di vendetta in tanti altri racconti di sopravissuti al nazismo ed ai suoi abominevoli campi x uccidere, ebrei, zingari, omosessuali, comunisti, testimoni di geova, oppositori del regime nazifascista, militari, prigionieri di ogni razza e nazionalità
Impariamo da queste vittime a diventare uomini e a non odiare i carnefici, solo così si potrà vivere in libertà, in democrazia, con la pace, la pace dell'anima e quella delle nazioni civili ,progredite e aperte a tutti gli uomini e le donne che desiderano vivere in pace ed in amore in amicizia e in fratellanza con tutti

sabato 7 aprile 2007

AUGURI!


lettera ai bambini

Lettera ai bambini
E' difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini imparate
a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo.
liberare gli schiavi che si credono liberi.
Gianni Rodari Parole per Giocare 1979