giovedì 5 aprile 2007

Libertà di parola?

Questa sera sono entrata nel blog di Giulia, Pensare in un'altra luce, un blog bellissimo de La Stampa. online, ricco di sensibilità e di intelligenza, uno dei miei preferiti, che frequento con assiduità, e mentre leggevo i commenti precedenti a quello che avevo scritto, ho notato che un altro blogger del quotidiano piemontese chiedeva a Giulia di passare da lui x un problema importante. Ho cliccato sul link lasciato e mi sono ritrovata in un blog che non visito mai, ma dove c'era un post in cui si spiegava xchè ieri è stato oscurato uno dei blog, il blog di Giacosa, dalla redazione de La Stampa. Sono andata a leggere anche gli altri bloggers linkati in quel post ed ho constatato che in 24 ore erano stati sospesi anche altri due blog di due bloggers donne, che tutti i blog che avevano preso le difese di Giacosa avevano ricevuto una lettera dalla redazione de la Stampa e che diversi bloggers si sono autosospesi in attesa di spiegazioni dalla redazione e in segno di solidarietà con il blogger censurato
Giacosa intanto ha aperto un nuovo blog su Kataweb e se volete leggerlo potete cliccare qui
Io non ho mai letto Giacosa ed il suo blog, non so a questo punto cosa abbia effettivamente scritto nei giorni scorsi e come lo abbia scritto e della vicenda conosco solo una parte, la parte finale, diciamo così, ma la mia riflessione è un'altra
Noi blogger siamo liberi ed indipendenti e ormai siamo tantissimi. E' giusto che quando scriviamo, spesso in modo molto critico, aggressivo e virulento, x meglio esprimere le nostre proteste o le nostre denunce, mettiamo anche nomi e cognomi ?
Non è questa una infrazione contraria alla legge della privacy ?
E quante volte vi è capitato di commentare un post di un altro blogger e di trovare subito dopo commenti di altre persone, completamente sconosciute, estremamente offensivi nei vostri confronti o nei confronti del proprietario del blog ? In alcuni casi alcuni bloggers sono stati perseguitati da tizi assurdi che li hanno obbligati a mettere il controllo dei commenti e a chiedersi se valeva la pena continuare a scrivere ...
E' giusto che ci sia la libertà di parola, altrimenti la democrazia se ne va, come se ne è andata in altri paesi stranieri, vedi l'Egitto di Mubarak o la Cina del controllo censorio dei bloggers, spesso finiti in prigione!, ma in alcuni casi non sarebbe più opportuno ponderare le parole ? od omettere le identità di chi si tira in ballo, e magari non ne sa un bel nulla ?
La verità è necessaria, ma sovente ci potrebbero essere altri modi e altri toni, e anche altri luoghi, quelli delle vie legali e private x esempio , x dire o fare una denuncia xchè si rischia di finire nel torto, di offendere o di denigrare qualcuno?
Il web è una gran bella scopertà ed i blog sono un'invenzione utilissima ma non bisogna abusarne e soprattutto, secondo me, si dovrebbe sempre tener conto della sensibilità altrui, del rispetto reciproco, della buona educazione xchè talvolta in nome del diritto di parola si prendono delle tangenti frettolose e si scivola in granchi clamorosi o in guai ancor più seri ...
Spero che la pace e la calma tornino presto a La Stampa online e che io possa continuare a leggere i miei amici e amiche bloggers e anche tutti gli altri, anche quelli cancellati, xchè è con il cervello e la ragione, nel rispetto di regole civili e di buon senso, che si risolvono i problemi, non con le guerre e le divisioni e le porte sbattute in un momento d'ira ! ( quelle porte che non sempre poi si possono riaprire ...)
un saluto ed un abbraccio erica
Costituzione italiana
Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

lunedì 2 aprile 2007

6 aprile 1483

Il 6 aprile 1483 a Urbino nasceva Raffaello Sanzio, figlio del pittore Giovanni Santi. Con Leonardo e Michelangelo il pittore più importante del Rinascimento italiano. Morto a soli 37 anni ha lasciato numerose opere tutte di grandissimo valore.
Io ho visto due domeniche fa a Urbino La Muta, bellissima con quel viso e quello sguardo così particolare, forse ancora più enigmatico della Gioconda, e ricordo sempre con grande emozione la visita ad una mostra a Milano di alcuni anni fa con la visione di quel capolavoro di donna, unico e slpendido, che è la Fornarina. Sono sempre stata affascinata dall'arte e dagli artisti, pittori e scultori, e questa donna misteriosa, probabilmente la donna del giovane pittore, che ha posato x lui, con l'amore che li univa in un legame profondo, e l' amore dell'artista x lei che è stato ancora più profondo ed importante da lasciare anche a noi un quadro così bello, mi è rimasta nel cuore.
Avrei voluto essere anch'io il grande amore di Raffaello e posare x lui, x i secoli a venire ...
Invece io sono nata come lui il 6 di aprile, e invece di posare , ho iniziato fin da piccola a colorare con i pastelli, a pasticciare con i colori, di tutti i tipi, a disegnare ....
Coincidenza, sicuramente, ma è bello essere nata lo stesso giorno di un celebre uomo famoso ed universale. E soprattutto di essere vissuta molti anni più di lui... Venerdì, un giorno santo , come il mercoledì santo in cui sono nata, saranno 52 !...
che possano essere anche loro felici e sereni come questi 51, portatori di saggezza di pazienza e di tolleranza, di salute e di gioia, da condividere con tutte le persone con cui vivo la mia vita di ogni giorno, conosciute o virtualmente tanto vicine !

sabato 31 marzo 2007

Annozero

Ieri sono tornata dal lavoro con mal di gola e brividi vari. Era in arrivo anche la febbre e così me ne sono andata a letto al caldo, con una tisana bollente e lo sciroppo con propoli e timo. Questa è la stagione degli sbalzi di tempertura e dell'influenza, evidentemente ! Stamattina andava meglio, avevo solo male un po' ovunque ma riuscivo a respirare e a deglutire e mi sono letta i quotidiani di questi ultimi 3 giorni. Nella cronaca di Torino grande risonanza è stata data all'inchiesta della trasmissione Annozero di Santoro, il cui cronista ha filmato con una telecamera piccolissima e segreta, in una moschea del capoluogo piemontese, documenti e discorsi di un iman, che invitava i mussulmani presenti alla guerra santa contro gli infedeli.
Il caso è complesso come complesse sono le polemiche e le opinioni di parte, di varie idee e parti, naturalmente, anche all'interno dello stesso mondo mussulmano che vive qui in Italia. Ma quello che mi ha fatto riflettere a questo punto non è l'episodio in se stesso quanto il fatto che mai come in questi ultimi tempi la religione o, ad essere più precisi, gli integralismi religiosi stiano prendendo il sopravvento, imponendo un modo di essere di pensare e di agire, che cercano con grande affanno di dominare la vita laica e civile delle persone. Cattolici o mussulmani si sentono dare dai loro capi religiosi ordini perentori riguardo al loro modo di vivere e mi chiedo che differenza ci sia tra un papa o un vescovo che minaccia di scomunica coloro che sono a favore dei Dico o ritengono che anche gli omosessuali siano uguali a uomini e donne etero e che abbiano quindi il diritto di convivere da un integralista mussulmano che predica la jiad o che non considera le donne uguali agli uomini e quindi non impedisce di maltrattarle. La famiglia è sacra ed unica x la Chiesa di Roma, ma lo è anche nel mondo mussulmano. Noi donne europee ci siamo evolute ed emancipate, ma quante donne cristiane o cattoliche all'interno della propria famiglia subiscono violenze e soprusi, fisici o psichici, ogni giorno e stanno zitte ? esattamente come le donne mussulmane vittime di mariti, padri, fratelli e di tradizioni e culture antiche e superate ... !
Le famiglie mussulmane sono tanto spesso numerose, come numerose erano le famiglie italiane fino agli anni 50- 60, ma chi predica sempre che anche noi cattolici dobbiamo tornare alla "benedizione" di un focolare grande e ricco di numerosi figli ? Quante volte abbiamo sentito ultimamente il Santo Padre della Chiesa di Roma invocare il ritorno al sacro voto della famiglia e dell'amore benedetto da numerosa prole ? parecchie volte, sicuramente ! e le su invettive contro la procreazione assistita, contro il condom, contro una giusta e sacrosanta difesa e protezione dei partners in caso di aids, contro le staminali, contro i patti non matrimoniali ecc non ricordano forse le invettive integraliste di un particolare mondo mussulmano ?
Alcuni personaggi famosi hanno firmato x invitare i laici ed i cattolici moderati a donare l'8 x mille alla chiesa valdese, in quanto meritevole di ricevere i soldi dallo stato x vere opere di bene. Gli abiti firmati, in particolare l'ermellino intorno al collo delle mantelline di papa Ratzinger, sono stati notati da molti, e non sono la sola a pensare che le stole ricamate d'oro, i paramenti sacri di determinate cerimonie, troppo lussuose, sono un vero controsenso rispetto alle parole di Gesù e ai suoi precetti. Domani sarà la domenica delle palme, con la benedizione dell'ulivo. Io non vi parteciperò, a quel sacro rito, ma mi auguro che questo nostro povero mondo così confuso ritrovi una giusta via di pace di amore e di uguaglianza e che gli uomini di Dio, di qualunque religione professata essi siano, riflettano con umiltà ed intelligenza e si pongano agli altri uomini come fratelli e come amici, x proseguire insieme in un percorso di giustizia e di etica che aiuti tutti quanti a crescere spiritualmente, nel rispetto del prossimo e di se stessi .
Un mio pensiero un po' particolare è andato anche a quell' afgano di Emergency, che ha aiutato il giornalista di Repubblica a tornare a casa, libero, ma che ancora si trova in mano ai servizi segreti di Karzai e di cui ben pochi si ricordano...e a quei giovani militari inglesi prigionieri in Iran. Una brutta storia ed un ricatto alla terra di Albione e di Blair, ritenuto dal presidente iraniano il tirapiedi di Bush, che potrebbe portare a conseguenze ben più gravi e serie di un semplice incidente diplomatico ...
La cara vecchia Europa che da tanti anni è lontana dalle guerre locali e che sta cercando con tanta fatica di unirsi è circondata da un mondo aggressivo e violento, un mondo che a poco a poco ci minaccia direttamente a casa nostra.
Che cosa possiamo fare x impedire al resto del mondo di intaccare la nostra pace ? Dobbiamo far sì che si integrino con noi o dobbiamo distinguere e allontanare chi ci minaccia, anche sulla porta di casa?
Dubbi e riflessioni si intrecciano e rendono i nostri pensieri meno sereni e tranquilli !
un saluto e l'augurio di una domenica felice ed allegra ! erica

giovedì 29 marzo 2007

Perché?

Torno a scrivere dopo alcuni giorni di lontananza dal portatile
Stamattina l'ora legale, a cui faccio una grande fatica ad abituarmi, ed ogni anno che passa è sempre peggio, mi ha fatta svegliare prima del solito, con l' incubo che la sveglia non fosse suonata...Erano invece le 6 e poco più, le 5 di prima, e non sono più riuscita a riaddormentarmi
Ho preso il libro che sto leggendo in questi giorni, xchè non posso mai stare lontana dai libri, i libri sono un passatempo, i migliori amici, un altro mondo dove entrare e scoprire persone, storie, avventure, eventi storici, racconti fantastici, gialli entusiasmanti, o episodi e periodi ben precisi del nostro passato, e mi sono rituffata nelle avventure di Jack Aubrey e Stephen Maturin, nati dalla penna dello scrittore Patrick O'Brian , che ha portato i due in giro x i mari e gli oceani del mondo nel XVIII secolo x ben 20 libri !
Una serie affascinante di cui sto appunto leggendo il 14 episodio, Clandestina a bordo, ambientato nel Pacifico, dalla tremenda colonia penale inglese di Botany Bay in Australia alla Polinesia.
Mi sono sempre piaciuti i racconti di mare, in particolare le storie dei pirati. Da piccola il mio scrittore preferito era Salgari con le sue Tigri e i suoi racconti di mondi lontani ...
Poi mi sono alzata, mi sono preparata in fretta e sono uscita
Arrivata in piazza a Omegna mi sono fermata dal giornalaio e lì mi è stato detto che un'altra persona, che conoscevo xchè aveva un negozietto di articoli vari in centro, era scomparsa e che la stavano cercando nel lago, quel bellissimo Lago d'Orta, romantico e delizioso, ma così profondo e pericoloso, che non restituisce mai le sue vittime, purtroppo...
Nel giro di pochi mesi almeno 4 persone si sono suicidate e uno giovane, di 25 anni, era stato mio alunno
Uno choc leggere le carte appese ai muri della città o l'articolo sulle pagine locali del giornale xchè ti chiedi sempre xchè ...
perchè una persona decide di arrivare ad un gesto simile, xchè nessuno si è accorto o non è riuscito a capire e non ha fatto nulla x fargli cambiare idea, xchè nella nostra società del benessere, dell'avere, tutto e subito, tante persone sono infelici, così infelici da compiere un gesto assoluto di non ritorno, di non essere
Stamattina in classe con gli alunni e le alunne, oggi pomeriggio al collegio docenti con le colleghe ed i colleghi ho comunicato, ho scambiato pensieri, riflessioni, ho risposto o ho iniziato una conversazione, ma con nessuno ho condiviso questi miei pensieri...
Perché ? forse perchè nessuno o ben pochi vogliono parlare di cose tristi, di episodi così poco piacevoli
Tutti vogliono essere felici, ad ogni costo, e la malinconia, la tristezza, il dolore x chi se ne è andato nel silenzio, solo, sono e restano una riflessione personale e nulla d'altro, da tenere chiusi in sé...
E' così squallido in questo periodo leggere un giornale o sentire un TG xchè si parla di scandali, di ricatti a personaggi pubblici, anche politici, di brutte storie di panfili, droghe, prostituzione di giovani ragazze desiderose di diventare qualcuno, di essere famose e viste, ad ogni costo, di foto vendute e nascoste, di soldi portati in Svizzera, di persone senza scrupoli, animatori delle feste bene dei vip e di un mondo così lontano dal mio, così inutile, secondo i miei canoni di vita, xchè io amo la privacy, l'anonimato, odio essere ripresa in fotografia, anche se passerei la vita con una digitale in mano, e trovo noioso e banale il mondo delle veline, delle velone, delle velette, delle starlette e di tutte quelle donne e ragazze che vivono sotto le luci dei riflettori di cinema Tv campi campetti di calcio e salotti pettegoli !
Domani è un altro giorno ma vorrei risvegliarmi in un altro mondo, un mondo pulito, azzurro, limpido...
un mondo dove tutti fossero felici contenti pieni di gioia e di serenità, senza pensieri, senza problemi, senza povertà, senza il desiderio di essere soli, lontani da tutto , da tutti , dal caos e dalla follia di un mondo inquinato e sempre più stressato e povero di sentimenti ...
Un saluto a tutti e a tutte con tutto il mio affetto erica

giovedì 22 marzo 2007

Genitori e genitori

Stasera ho sentito l'ennesima notizia di un'insegnante picchiata da una madre e dalla figlia sua alunna dopo una discussione x un brutto voto durante l'ora di ricevimento
Stamattina anch'io avevo l'ora di ricevimento dei genitori e una mamma di un mio alunno è venuta apposta a parlarmi x dirmi di avvisare anche gli altri miei colleghi che suo figlio aveva voluto venire ugualmente a scuola anche se ieri era morto il suo nonno e nel pomeriggio ci sarebbero stati i funerali
Un pensiero estremamente sensibile di questa signora che ha aggiunto che il mio alunno, che al mercoledì pomeriggio frequenta con me anche il mio laboratorio di stoffe e pupazzi, ieri sera ha preparato un cuore con la stoffa, come gli avevo insegnato a fare io e l'ha voluto mettere nella bara del suo adorato nonno xchè si ricordi x sempre di lui !!!!
Commovente e questa è la dimostrazione pratica che ci sono ancora ragazzi in gamba e famiglie ancora più in gamba che sanno come si allevano i propri figli, con affetto e con amore e con il desiderio di partecipare con noi insegnanti in modo serio e responsabile
Purtroppo non tutti i miei alunni o alunne hanno o hanno avuto la fortuna di avere alle spalle solide famiglie
Spesso non hanno mai avuto nulla e nessun esempio valido e concreto, purtroppo, e passano il loro tempo abbandonati in giro x strada
Proprio l'altro ieri , durante un consiglio di classe, una collega mi ha detto che recentemente sulla cronaca locale del quotidiano che anch'io leggo, ma che evidentemente quel giorno avevo solo sfogliato velocemente senza prestare attenzione ai piccoli trafiletti, vi era la notizia del fermo di una nostra ex alunna di alcuni anni fa che è stata sorpresa a rubare con un'altra ragazza in un supermercato della zona
E' sempre triste scoprire che anche nel mondo normale questi o queste adolescenti difficili che in classe creavano tanti problemi hanno continuato ad emarginarsi sempre più e ad arrivare a toccare il fondo ...
La mia ex alunna era probelmatica e difficile, molto difficile, era la bulla di una terza media che faceva la capobranco di alcune ragazze e ragazzi sbandati di tutta la scuola, ma io ero riuscita ad avere un buon rapporto con lei e quando la trovavo in giro x strada si fermava sempre a parlare con me ...
Un vero peccato che si faccia così tanto poco x aiutare i giovani in difficoltà. La società non si preoccupa di loro e loro vanno sempre a finire male, purtroppo!

mercoledì 21 marzo 2007

I pensieri di C.M. Martini

L' intervista al cardinale Carlo Maria Martini dopo la messa per i pellegrini milanesi a Gerusalemme in cui ha dichiarato che "Bisogna parlare di cose che la gente capisce e ascoltare le sue sofferenze" ha creato polemiche e critiche nei giorni scorsi.
Uomo di Chiesa, x anni arcivescovo della diocesi di Milano, 80 anni appena compiuti, vive attualmente a Gerusalemme.
Trovo le sue parole, dette a braccio durante la messa celebrata nella basilica della Natività di Betlemme, davanti a 1300 pellegrini arrivati al seguito del suo successore, l'arcivescovo Dionigi Tettamanzi, estremamente importanti.
"Credo che la chiesa italiana debba dire cose che la gente capisce, non tanto come un comando ricevuto dall'alto, al quale bisogna obbedire perché si è comandati. Ma cose che si capiscono perché hanno una ragione, un senso. Prego molto per questo".
In un periodo in cui non si fa altro che leggere o sentire il Papa o i rappresentanti della Cei dire che gli Italiani, i politici ed i laici, devono fare questo o quello o quell'altro perchè così vuole la chiesa e così vuole il Signore, lui ha sollecitato la chiesa italiana a credere nel dialogo "fra chi è religioso e chi è non religioso, fra credenti e non credenti" aggiungendo di pregare "perché si raggiunga quel livello di verità delle parole per cui tutti si sentano coinvolti".
"Credo che la chiesa debba farsi comprendere, innanzitutto ascoltando la gente, le sue sofferenze, le sue necessità, i problemi, lasciando che le parole rimbalzino nel cuore, lasciando che queste sofferenze della gente risuonino nelle nostre parole. In questo modo le nostre parole non sembreranno cadute dall'alto, o da una teoria, ma saranno prese per quel quello che la gente vive. E porteranno la luce del Vangelo, che non porta parole strane, incomprensibili, ma parla in modo che tutti possono intendere. Anche chi non pratica la religione, o chi ha un'altra religione".
Mai parole furono più chiare come alttrettanto chiari sono i suoi pensieri successivi: " Mi sono posto l'impegno di osservare rigorosamente il precetto del vangelo di Matteo, quello che dice non giudicare e non sarai giudicato. Quindi io non giudico, perché con quella misura sarei giudicato. ".
In un mondo sempre meno religioso, dove ogni giorno siamo travolti da uno scandalo o scandaletto che coinvolge gli idoli dei giovani, giocatori di calcio, veline, o addirittura uomini politici, regolarmente sposati e sposate, ma non per questo fedeli al santo vincolo del matrimonio e della famiglia, il suo pensiero è molto semplice e ben preciso : "Promuovere la famiglia significa sottolineare che si tratta di un'istituzione che ha una forza intrinseca, che non è data dall'esterno, o da chissà dove. La famiglia ha una sua forza e bisogna che questa forza sia messa in rilievo, che quindi appaia la bellezza, la nobiltà, l'utilità, la ricchezza, la pienezza di soddisfazioni di una vera vita di famiglia. Bisognerà che la gente la desideri, la gusti, la ami e faccia sacrifici per essa".
Fare sacrifici è una parola che non è assolutamente più di moda. Chi fa sacrifici al giono d'oggi ? nessuno, direi: tutti vogliono tutto, subito, senza preoccuparsi minimamente degli altri, con tanto buon sano egoismo ed egocentrismo. Chi sono le donne o gli uomini che si sacrificano x la famiglia, x i figli, x il bene della comunità? Nessuno o ben pochi e la famiglia è sempre meno famiglia, con separazioni, divorzi o coppie di fatto che non si sposano, con problemi sempre più grandi e con un senso di infelicità enorme.
Anche a questo proposito le parole del Cardinal Martini sono esplicite e altrettanto precise" Il Signore vuole che noi guardiamo alla vita con gratitudine, riconoscenza, fiducia, vedendo le vie che si aprono davanti a noi. Quando andavo nelle parrocchie a Milano, trovavo sempre chi si lamentava delle mancanze, del fatto che non ci sono giovani. E io dicevo di ringraziare Dio per i beni che ci ha concesso, non per quelli che mancano. Dicevo che la fede, in una situazione così secolarizzata, è già un miracolo. Bisogna partire dalle cose belle che abbiamo e ampliarle. L'elenco delle cose che mancano è senza fine. E i piani pastorali che partono dall'elenco delle lacune sono destinati a dare frustrazioni e non speranze".
Queste sue riflessioni ultime non sono comunque le più importanti.
Nel corso dello scorso 2006, in alcune interviste a giornali come l'Espresso aveva più volte dichiarato in modo esplicito un pensiero personale che seguiva una linea molto diversa da quella sempre più oltranzista e intransigente del Vaticano di Ratzinger Ruini e della Cei.
In lui vi è un forte segnale di novità e di apertura verso problemi etici molto gravi. Soprattutto la sua apertura all’uso dei «condom» fra coniugi, se uno dei due è malato di Aids;mentre il Papa «teologo» non ha mai fatto riferimento una sola volta all’uso del preservativo, tantomeno in relazione alla falcidie di migliaia di vittime in Africa,
x Martini, pur restando dell'idea che per la Chiesa il rapporto sessuale è lecito solo fra coniugi, il profilattico in talune circostanze non può essere che «un male minore».
«Lo sposo affetto dall'Aids è obbligato a proteggere l'altro partner e questi pure deve potersi proteggere». Per lui è sempre e comunque fondamentale il «compito formativo della Chiesa».
«Non si tratta di oscillare tra rigorismo e lassismo, ma di dare le motivazioni spirituali che inducono ad amare il prossimo come se stessi, anzi come Dio ci ha amato, e anche ad amare e rispettare il nostro corpo».
E anche a riguardo della difesa di noi uomini ha aggiunto parole ancora più importanti riguardo al progresso della scienza.
Ha detto che non vede la possibilità di «pensare ad una utilizzazione di cellule staminali embrionali per la ricerca», perché «ciò sarebbe contro tutti i principi esposti finora», ma si è detto «prudente» in quei casi «laddove si tratta di decidere della sorte di embrioni altrimenti destinati a perire e la cui inserzione nel seno di una donna anche single sembrerebbe preferibile alla pura e semplice distruzione».
«Mi pare che siamo in quelle zone grigie» in cui «la probabilità maggiore sta ancora dalla parte del rifiuto della fecondazione eterologa, ma in cui non è forse opportuno ostentare una certezza che attende ancora conferme ed esperimenti».
E anche sull’eutanasia è stato molto chiaro: «Neppure io vorrei condannare le persone che compiono un simile gesto su richiesta di una persona ridotta agli estremi e per puro sentimento di altruismo, come pure quelli che in condizioni fisiche e psichiche disastrose lo chiedono per sè. D'altra parte ritengo che è importante distinguere bene gli atti che arrecano vita da quelli che arrecano morte. E questi ultimi non possono mai essere approvati. Noi non apparteniamo a noi stessi».
La sua è una apertura veramente importante, è una mente illuminata, colta e positiva, peccato però che non rappresenti purtroppo la posizione ufficiale della Chiesa, anche se è stato sicuramente ascoltato dai tanti cattolici che giorno dopo giorno cercano una via o una soluzione fra le esigenze della Vita Divina e quelle della vita quotidiana, con tanti, tantissimi dubbi e compromessi, seguendo la propria coscienza a seconda dei casi delle situazioni e dei momenti.
Per tutti, donne, uomini, credenti, laici,le sue parole sono come un faro, sono sempre un momento di riconciliazione tra un uomo di chiesa pacato riflessivo e disponibile al dialogo con il mondo moderno, quel mondo così lontano da dogmi antichi e da precetti esasperati e rigidi, da quell' apocalisse etica sempre evocata se non si ubbidisce agli ordini, alle ammonizioni, alle sgridate di teologici inflessibili.
Egli è infatti convinto che «serve una formazione della mente e del cuore a rispettare, amare e servire la dignità della persona in ogni sua manifestazione».
Come laica non più praticante sono sempre più convinta che chi crede non deve mai essere bigotto intollerante ed intransigente ma deve sapersi aprire all'amore ed al dialogo. Io penso sempre ai giovani ed ai giovanissimi che hanno valori limitati e i cui costumi sessuali sono liberi , anche troppo, e tanto spesso a rischio. E' già difficile avere un dialogo con loro se si è aperti, disponibili e comprensivi, figuriamoci se ascolteranno mai vecchi uomini di chiesa perennemente con un dito alzato a criticare e a blaterare idee retrograde e inconcepibili x loro, magari in latino!!!!!