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sabato 6 maggio 2017

Difficoltà per gli anziani con il CUD

Genova - Alla sede centrale, in piazza della Vittoria, si presentano ogni giorno più di cento persone. Tante altre bussano invece alle quattro sedi periferiche. Obiettivo di tutti, ottenere la sospirata Certificazione unica. Essenziale per la dichiarazione dei redditi ma, come accaduto l’anno scorso, l’Inps non invia più il documento al domicilio dei pensionati.
Al contrario, occorre attivarsi per ottenerla. E se le modalità sono a onor del vero numerose, è quella più alla portata di tutti a zoppicare, ossia la richiesta allo sportello, preferita da un numero sempre molto alto di persone. Una procedura che si rivela in molti casi più ostica del necessario.
Nonostante l’estrema semplicità dell’operazione, infatti - si tratta di digitare i dati dell’interessato quindi stampare un documento - a diversi pensionati o loro delegati è stato richiesto di tornare più volte. All’apparenza perché una procedura sulla carta ragionevole, pensata per abbattere le code, è stata rigidamente applicata a tutti. «L’ufficio era vuoto - segnala un utente al Secolo XIX - eppure, senza che fosse data alcuna altra possibilità, mi è stato presentato un modulo da compilare per prenotare il ritiro la mattina successiva. Il problema è che nemmeno il giorno dopo la Certificazione era disponibile. Così, è servita una terza visita per risolvere». da Il Secolo XIX
Leggendo questo articolo mi è venuto spontaneo pensare che anche online non è stato semplice riuscire ad ottenere il sospirato documento, ex CUD perché attualmente si chiama modello unico.
Ho dovuto richiedere un nuovo Pin per entrare a cercare il documento per mia mamma, di anni 93 !
Mi sono arrivati subito sul cellulare i primi otto numeri ma gli altri otto che dovevano pervenire via email si sono fatti attendere un bel po'.
Dopo alcune ore ho riaperto il computer e finalmente ho trovato la sospirata mail . Sono andata nella pagina del sito Inps, ho inserito il codice fiscale di mia mamma, i 16 numeri prestando attenzione a non sbagliare e finalmente sono entrata...
beh non proprio e non subito perché ho dovuto salvare i numeri effettivi comparsi su una piccola scheda salvabile o stampabile del nuovo Pin, rifare l'operazione con questo pin ed arrivare alla pagina di mia mamma...
Dove ho trovato una bella sorpresa. Eh sì ... il sito ha cambiato tutto e non ha ancora inserito un bel nulla. Era tutto vuoto, non c'erano i mesi con i dati riguardanti le cifre effettive della sua pensione. Non c'era niente altro. Se cliccavo compariva la scritta che annunciava che presto avrebbero reinserito tutti i dati e le notizie personali riguardanti la sua situazione pensionistica
Naturalmente non c'era neppure il modello unici 2017 ...
Ho dovuto inserire il suo nome e cognome in cerca nella home page del sito e la parola cud 2017 per vedere finalmente comparire le sospirate otto pagine dei suoi redditi annuali dello scorso anno. Ma le pagine erano in formato pdf non salvabile. Si potevano solo stampare!
Ho dovuto spedirle via email alla commercialista e a me stessa per poterle conservare in un file visto che questo portatile non è collegato alla stampante, che si trova altrove con un altro laptop collegato.
Nel mondo dei tablet e dei telefonini di nuovissima generazione, sempre più usati da tutti, anziani autosufficienti compresi, trovare un pdf non salvabile è veramente incredibile.
Dopo aver passato un paio di ore a tribolare alla fine sono riuscita ad avere ciò che mi serviva ma mi sono chiesta come avrebbe fatto un anziano non troppo pratico di pc pin password ecc ecc ad avere il documento online

giovedì 6 marzo 2014

La canzoncina a Renzi

«Facciamo un salto, battiam le mani, ti salutiamo tutti insieme, presidente Renzi. Siamo felici e ti gridiamo: da oggi in poi, ovunque vai, tu non scordarti di noi, dei nostri sogni, delle speranze, che ti affidiamo con fiducia...»
Questo è l'inizio della canzoncina cantata ieri in coro dagli alunni della scuola Raiti di Siracusa al presidente del Consiglio durante la sua visita nell’istituto.  
Forse non come Mussolini e i figli della lupa, come ha detto Beppe Grillo nel suo blog, ma sicuramente «la canzone dei bambini per Renzi è una pagina indegna», un episodio «sconcertante ed offensivo verso i bambini e le loro famiglie, verso la Costituzione e, suo malgrado, verso il presidente del Consiglio» come ha detto la deputata Anna Ascani del PD
Questi pietosi bagni di folla del mercoledì presso le scuole italiane servono solo all' ego egocentrico di Matteo Matteo, secondo me, e non per il bene della Scuola italiana
Se voleva fare la rivoluzione e cambiare radicalmente la scuola, beh, non è certo questo il modo, caro Matteo Matteo
Gli insegnanti e gli alunni italiani svolgono progetti e programmi di ben altro livello da una canzoncina con i saltini ed i battimani e le urla e le grida ad un Presidente del Consiglio che chiede a dei bambini delle primarie quanti usano Twitter
Come se twitter ed i suoi cinguettii fosse il top 
Povera Italia, che brutta fine ha fatto ...

Mi chiedo anche e perchè i Tg ed i giornali non abbiano mostrato invece le contestazioni avvenute fuori dalla scuola, come era già successo anche mercoledì scorso su al nord
Censura di stampo fascista, come direbbe il solito Grillo, o solo censura PD per non far sfigurare Renzi e le sue trovate geniali ?
E quanto costano a noi cittadini queste sue sortite settimanali o i suoi viaggi della domenica in Tunisia insieme col fido Delrio ?
Quanto mi mancano la discrezione e il buon gusto di Letta !!!

domenica 6 ottobre 2013

Il generale Giap

e
Ho sempre amato studiare la storia e la storia dell'Indocina è stato senz'altro uno dei periodi che più mi è interessato nel corso degli anni. Ho letto libri in italiano e in francese che trattano della guerra d' Indocina e di quella del Vietnam, dove i Francesi prima e gli Statunitensi successivamente  furono sconfitti
Tra i personaggi chiave non ho mai dimenticato Ho Chi Minh e il generale Giap
E quale è stata la mia sorpresa quando ieri ho letto sul quotidiano che era morto a 102 anni il leggendario generale Vo Nguyen Giap Da anni non ne sapevo più nulla ed ero convinta che ormai fosse morto
Il generale vietnamita  inventò la guerra asimmetrica, che vinse ben due volte, contro i Francesi e contro gli Americani. È stato l’eroe di tutti i terzomondisti, un piccolo uomo di un piccolo paese asiatico che sconfisse i grandi ed i potenti, e  il cui capolavoro fu la battaglia di Dien Bien Phu . 
Giap era nato il 25 agosto 1911 in una cittadina del Vietnam centrale. I genitori erano piccoli proprietari terrieri, non ricchi, ma in grado di mandare il figlio al liceo, prima nella antica capitale Hué, poi ad Hanoi, dove si laureò in legge ed economia. In quegli anni si distinse già e divenne un  leader  organizzando scioperi studenteschi, manifestazioni contro la Francia colonialista. Mentre  scriveva sui giornali, si era intanto unito al Partito comunista e di notte leggeva dei suoi idoli: Napoleone e Sun Tzu, l’autore dell’Arte della guerra.
Quando iniziò la Seconda guerra mondiale Giap fuggi in Cina con Ho Chi Minh, il futuro padre della patria vietnamita. Ma nel 1944  ritornò in patria, dove organizzò la resistenza contro i giapponesi  adattando la teoria ancestrale del maestro cinese Sun Tzu alle tecniche moderne di guerriglia. I giapponesi furono cacciati ma a Postdam le grandi potenze  decisero di dividere il Vietnam in due: uno sotto l’influenza comunista, l’altro sotto quella occidentale, con i Francesi che  si  ripresero la loro più ricca colonia In Asia.
Ho Chi Minh aveva appena fondato la Repubblica democratica del Vietnam e cominciò un’altra sanguinosa guerra, che durò trent’anni. Tutta l’Indocina, Vietnam  Laos  e Cambogia , divenne un campo di battaglia «non convenzionale» e la guerriglia nella giungla e  gli attacchi a sorpresa nelle città dissanguarono Parigi. Il generale Henri Navarre cerc di attòirare Giap in una battaglia campale, per distruggere le sue forze in colpo solo, e creò la piazzaforte di Dien Bien Phu, in una zona montagnosa che controllava le vie di approvvigionamento dei vietnamiti.
Giap   nascose i suoi pochi obici da 105 millimetri sulle colline boscose attorno alla base. Le nuvole basse, per settimane, impedirono all’aviazione francese di intervenire in maniera efficace e  22 mila francesi furono massacrati dall’artiglieria vietnamita, con  12 mila fra morti e feriti e 10 mila prigionieri. Un disastro immane che   il 7 maggio 1954 portò la Francia alla resa e all'abbandono dell'Indocina.
In Vietnam del Sud gli Americani presero il posto dei Francesi ed i Vietcong continuarono con la guerriglia. Nel 1968 vi fu  il primo serio contrasto strategico fra i vertici del Partito comunista, che volevano un’altra eclatante vittoria per chiudere la guerra. Ci fu quindi l’offensiva del Tet, che mirò a tagliare in due il Paese fino a Saigon. Il generale Giap si oppose e  l’offensiva si dimostrò in effetti un disastro militare per i vietnamiti. Ma in effetti fu una grande vittoria politica, perché convinse l’opinione pubblica americana che non si poteva assolutamente vincere quella guerra.
Solo dopo altri sette anni i Nord Vietnamiti riuscirono a  liberare Saigon. E restano ancora oggi il ricordo e le immagini delle truppe vietcong che entravano in città mentre gli ultimi elicotteri americani si alzavano in volo lasciando a terra collaboratori locali disperati e urlanti, che cercavano disperatamente di aggrapparsi all'unica possibilità di sfuggire al terrore ed alla vendetta dei soldati del nord Vietnam
Nel nuovo Vietnam unito Giap fu prima ministro della Difesa, poi vicepresidente. Ha scritto libri, polemizzato pacatamente con il generale Usa William Westmoreland e si è goduto una lunghissima gloriosa vecchiaia  ultracentenaria. Un piccolo grande uomo geniale intelligente e coraggioso

martedì 25 giugno 2013

Dove vanno gli USA ?

" Decisione storica della Corte Suprema Usa sul diritto di voto alle minoranze. Il tribunale americano ha infatti votato, 5 voti contro 4, l’incostituzionalità della sezione 4 del Voting Rights Act del 1965 e ha chiesto al Congresso di ridefinire quali stati dovranno ottenere l’approvazione del governo federale per cambiare la propria legge elettorale. La norma  preparava il terreno per l’articolo 5, ai tempi promosso da Martin Luther King e siglato dall’allora presidente Lyndon B. Johnson per evitare che in Alabama e in altri otto stati del sud degli Usa fossero discriminate le minoranze razziali nel voto. L’articolo 5 non è stato al momento toccato ma di fatto viene reso nullo dall’abolizione dell’articolo precedente. «Sono profondamente deluso dalla decisione presa dalla Corte Suprema» ha detto Barack Obama, che ha chiesto al Congresso di varare una nuova legge sul diritto di voto che assicuri un accesso uguale per tutti alle urne. "
Per anni, ed anche quest'anno naturalmente, ho spiegato ai miei alunni di terza media chi era Martin L. King e perché è stato così importante non solo per gli USA ma per il mondo intero. Il leader della non violenza e dei diritti umani, premio Nobel per la pace,  riuscì ad ottenere quei diritti di uguaglianza fondamentali per tutte le minoranze che vivevano negli Stati razzisti del sud
E ora la Corte Suprema colpisce la storica legge sul voto togliendo  la norma che tutela le minoranze
Speriamo che almeno  il Congresso riesca ad assicurare i diritti  costituzionali  di tutti
Ma a questo punto ci si deve chiedere dove sta andando l'America e se invece di progredire non stia invece tornando indietro agli anni bui del secondo dopoguerra del secolo scorso
 

mercoledì 1 maggio 2013

Guantanamo

Ieri il Presidente Usa Obama, in una conferenza stampa, ha dichiarato, riferendosi  allo sciopero della fame a Guantanamo da parte dei sospetti terroristi che vi sono detenuti, «Non voglio che muoiano, il Pentagono sta facendo al meglio ciò che può», precisando però che «a mio avviso Guantanamo doveva essere chiuso da tempo e dovrebbe esserlo ora». Se ciò non avviene « la responsabilità è del Congresso» ha aggiunto, contestando l’idea che i terroristi più pericolosi non possano essere detenuti sul suolo americano: «In molti casi lo stiamo già facendo  »
La Baia di Guantánamo, chiamata dagli Inglesi Cumberland nel XVIII secolo , è un'insenatura di 116 km² situata nella punta sud-est dell'isola di Cuba, a oltre 21 km a sud della città di Guantánamo.
È nota soprattutto per la presenza dell'omonima base navale statunitense e del relativo campo di prigionia.
La baia prese il nome dal popolo indigeno precolombiano dei Taìno. Cristoforo Colombo giunse nella baia nel 1494, sbarcando alla Punta del Pescatore.
Occupata dai britannici nel XVIII secolo, fu da questi rinominata Cumberland durante il conflitto con la Spagna, a margine della guerra di successione austriaca. Nel 1790 un'intera guarnigione britannica vi fu decimata da febbri malariche poco prima di condurre un attacco a Santiago.
Durante la guerra ispano-americana, Guantánamo divenne una base per la flotta statunitense che vi trovò riparo nel 1898 a causa di una stagione dalle   condizioni meteorologiche pessime. Le truppe imbarcate furono inviate a terra per espugnare, insieme agli scout cubani, le postazioni spagnole. Ottenuto il controllo dell'area, fu costruita la base, ancora in funzione 
Finita la guerra, gli Stati Uniti, che avevano conquistato tutta l'isola cubana sottraendola alla Spagna, siglarono con la neonata repubblica, a capo della quale vi  era il primo presidente Tomás Estrada Palma, cittadino americano, il Cuban-American Treaty del 23 febbraio 1903, che stabiliva una concessione perpetua sulla baia, che sarebbe rimasta di demanio cubano, ma assegnata in gestione  agli stranieri. Si arrivò alla completezza e al diritto americano perenne con un accordo di ratifica   nel 1934.
 Il territorio della baia venne affittato nel 1903 come punto di rifornimento per il carbone che alimentava le navi americane ed attualmente ospita la base navale degli Stati Uniti. La legittimità della presenza della base militare è contestata dal governo cubano che considera la baia come un'area occupata da forze straniere. Ha un'estensione di circa 111 km², oltre l'Isola Navassa, 5 km².
Il campo di prigionia di Guantánamo è una struttura detentiva statunitense di massima sicurezza interna alla base navale di Guantanamo, 
L'area di detenzione è composta da tre campi: il "Camp Delta" che include il "Camp Echo", il "Camp Iguana", e il "Camp X-Ray", ormai chiuso. Dall'11 gennaio 2002, il governo degli Stati Uniti, sotto l'amministrazione Bush, ha aperto un campo di prigionia all'interno della base, finalizzato alla detenzione di prigionieri catturati in Afghanistan e ritenuti collegati ad attività terroristiche
In merito alle modalità di funzionamento della parte carceraria della base, si levarono subito polemiche sulle condizioni di reclusione e l'effettivo status giuridico-fattuale dei reclusi. Da parte di osservatori si sostenne che i reclusi non sarebbero stati classificati dal governo USA come prigionieri di guerra, né come imputati di reati ordinari, che avrebbero potuto garantire loro processi e garanzie ordinarie, ma che  sarebbero stati invece considerati come detenuti  senza dichiarato titolo.
Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti diffuse alcune fotografie dei detenuti nella base militare. L'allora Segretario della difesa Donald Rumsfeld dichiarò che questi prigionieri sarebbero stati "combattenti irregolari" cui non si applicava "nessuno dei diritti della Convenzione di Ginevra". Essi  non sarebbero stati considerati come prigionieri di guerra, perché non lo erano, come precisò
Nel gennaio 2002 l'Alto Commissario per i Diritti dell'Uomo dell'ONU, Mary Robinson,  protestò contro le condizioni di detenzione dei prigionieri. L'ex-presidente della Repubblica d'Irlanda  insistette sugli "obblighi internazionali, che andavano rispettati". Rispondendo il 21 gennaio alle critiche mosse, Rumsfeld   affermò che sarebbe stato conforme "nelle parti essenziali" alla Convenzione di Ginevra.
Il 29 giugno 2006, in occasione dell'appello di un detenuto, Salim Ahmed Hamdan, una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti stabilì la violazione della Convenzione di Ginevra e del Codice di Giustizia Militare statunitense , dovuta alle modalità di detenzione dei prigionieri all'interno della base di Guantánamo ed ai tribunali militari speciali istituiti per giudicarne i detenuti.
La legislazione approvata a dicembre 2005, legge sul trattamento dei detenuti, aveva infatti  revocato il diritto dei detenuti di Guantánamo di presentare istanze di habeas corpus presso corti federali statunitensi contro la loro detenzione o trattamento, permettendo soltanto limitati appelli contro le decisioni dei Tribunali di revisione dello status di "combattente" e delle commissioni militari. Era così stato messo in discussione il futuro di circa 200 casi in corso in cui i detenuti avevano presentato ricorso contro la loro detenzione in seguito a una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti del 2004, che aveva decretato il loro diritto a presentare tali ricorsi.
Amnesty International, nel rapporto 2006, ha riportato che i Tribunali di revisione dello status di combattente (CSRT), istituiti dal governo nel 2004, hanno reso noto, nel marzo 2004, che il 93% dei 554 detenuti esaminati erano da considerarsi a tutti gli effetti “combattenti nemici”. I detenuti non avevano un rappresentante legale e molti di loro avevano rinunciato a partecipare alle udienze dei CSRT, che potevano avvalersi di prove segrete e di testimonianze estorte sotto tortura.
Nell'agosto 2005, un imprecisato numero di reclusi  aveva ripreso lo sciopero della fame già iniziato a giugno per protestare contro la perdurante mancanza di accesso a una corte indipendente e contro le dure condizioni di detenzione, che sarebbero state caratterizzate anche da violenze e pestaggi. Più di 200 detenuti, cifra contestata dal Dipartimento della Difesa, avrebbero partecipato almeno a una fase della protesta. Diversi detenuti denunciarono di essere stati vittime di aggressioni fisiche e verbali e che venivano alimentati a forza: alcuni avevano riportato lesioni causate dall'inserimento brutale di cannule e tubi nel naso. Il governo negò qualsiasi maltrattamento. A fine anno lo sciopero della fame era ancora in corso.
Nel novembre 2005 tre esperti in diritti umani delle Nazioni Unite declinarono l'offerta di visitare la base di Guantánamo, presentata dal governo degli Stati Uniti, poiché quest’ultimo aveva posto restrizioni contrastanti con quanto normalmente stabilito dagli standard internazionali sulle ispezioni di questo tipo.
Per quanto sia scandalosa questa prigione, alcuni detenuti  l' hanno preferita a quelle dei loro paesi. Due ex-detenuti tunisini hanno chiesto aiuto a Human Rights Watch per le torture ricevute in patria. Un prigioniero algerino ha fatto ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti invocando il suo diritto a non essere scarcerato, temendo torture nel suo paese d'origine.
Nel dicembre 2008 iniziò a essere affrontato il problema della chiusura della prigione, dopo che il neoeletto presidente Barack Obama   manifestò l'intenzione di porvi rimedio.  Il 21 gennaio 2009 il presidente statunitense firmò l'ordine di chiusura del carcere, ma non della base militare, che doveva essere smantellato entro l'anno. Purtroppo  ciò non è ancora avvenuto anche a seguito del voto contrario del Senato degli Stati Uniti, il quale con 80 voti sfavorevoli e 6 favorevoli ha respinto il piano di chiusura, il quale prevedeva un costo di circa 80 milioni di dollari.

venerdì 22 febbraio 2013

Droni


" Il senatore  repubblicano americano Lindsey Graham ha affermato nel corso di una conferenza pubblica nel suo stato, la Carolina del sud, che gli attacchi compiuti dai droni della Cia in Pakistan e altrove nel mondo hanno ucciso 4.700 persone, una cifra finora mai confermata dalle autorità americane.  “Talvolta gli attacchi colpiscono persone innocenti, ma noi siamo in guerra e abbiamo ucciso numerosi leader di Al-Qaida”, ha aggiunto il senatore.
Il portavoce di Lindsey Graham ha affermato che il bilancio deriva semplicemente da un calcolo delle vittime fornite da una ong spesso citata dai media ameriani.
Il bilancio ufficiale delle vittime delle centinaia di raid dei droni americani contro presunti membri di Al Qaida e altri gruppi terroristici in Pakistan, Yemen e Somalia è un segreto di stato e il governo americano si rifiuta di fornire dettagli di questo programma militare. " da La Stampa To
 
I droni sono gli aerei senza pilota della Cia
La New America Foundation, di Washington, ha calcolato  che i raid effettuati dal 2004 in Pakistan, la maggioranza dei quali sotto la presidenza Obama, sono stati 350. Il bilancio delle vittime sarebbe compreso tra i 1.963 e i 3.293, di cui tra i 261 e i 305 civili.
Un’altra organizzazione,   britannica, la Bureau of Investigative Journalism, ha fornito un bilancio tra i 3.072 e i 4.756 morti, di cui 556 - 1.128 civili, in Pakistan, Yemen e Somalia.
I droni militari  pattugliano dal cielo i territori infestati dai terroristi, come Pakistan, Afghanistan o Yemen, e li colpiscono dall’alto eliminandoli con precisione millimetrica.
Qualche volta ci sono stati anche i cosidetti  «danni collaterali», cioè civili coinvolti o cittadini americani uccisi, perchè passati con Al Qaeda, come Anwar al-Awlaki e suo figlio,  con tante  polemiche  e proteste successive
L’amministrazione ha fatto conoscere al Congresso le motivazioni giuridiche con cui ha giustificato  queste azioni e il modo in cui la Casa Bianca stabilisce la sua lista dei potenziali target.
Alcune organizzazioni come l’American Civil Liberties Union e personaggi famosi come il professore nero di Princeton Cornel West  hanno accusato il governo di aver commesso crimini di guerra.
Ma in effetti questi oggetti volanti senza pilota stanno invadendo anche i cieli americani, per decine di usi privati e civili.
La Federal Aviation Authority ha avviato la pratica per individuare sei siti dove si terranno i test per la sicurezza dei droni civili e militari,  per obbedire alla legge  approvata un anno fa dal Congresso, e firmata dal presidente Obama, che obbliga la Faa ad aprire i cieli americani al volo di questi apparecchi entro  settembre  2015.
Gli esperti del settore prevedono che entro il 2018 almeno 30.000 droni circoleranno in tutto il mondo, di cui la metà negli Stati Uniti. Al momento l’industria dei droni  vale 6,6 miliardi di dollari, ma secondo la Faa potrebbe salire a 90 miliardi nel giro di un decennio.

 La storia dei droni è estremamente interessante
I droni hanno un’origine militare, come molte altre cose che  fanno attualmente parte della nostra vita quotidiana,  Internet per esempio, che era stato sviluppato dall’agenzia Darpa per garantire le comunicazioni in caso di attacchi nucleari .
I primi tentativi per creare i droni  risalgono alla Prima guerra mondiale, ma  fu negli Anni Cinquanta  che si iniziò veramente a pensare di progettarli ed usarli, quando lo spionaggio legato alla Guerra Fredda spinse  l’Air Force a cercare alternative ad aerei come lo U2, che erano stati abbattuti   sui cieli dell’Urss.
 La tecnologia è  migliorata nel corso degli anni e la guerra al terrorismo seguita agli attentati dell’11 settembre ha portato all'uso intensivo di questo tipo di arma.
Le amministrazioni  Bush ed Obama hanno usato Predator, Reaper, Global Hawk e altri apparecchi killer per cercare i terroristi e colpirli  ed  il capo del Pentagono uscente, Leon Panetta, ha  creato un’onorificienza militare speciale che non richiede atti di eroismo fisico, proprio per poter dare le medaglie anche ai manovratori a distanza di queste macchine da guerra.
 
 Anche i potenziali usi civili dei droni possono essere utili  e infiniti: dal controllo dei campi agricoli per irrigarli meglio e delle mandrie di bestiame, alla gestione del traffico automobilistico e della rete elettrica, dalla distribuzione di informazioni ai pompieri, in caso di incendi, alle mappature, fino al  pattugliamento dei confini o alla caccia ai criminali

Negli Stati Uniti le missioni private sono vietate e  la Faa ha dato solo 345 permessi speciali,  ad agenzie governative, centri di ricerca e dipartimenti di polizia; il Customs and Border Patrol ha nove Predator che usa per pattugliare il confine col Messico. Nell’arco di soli sei anni, sono serviti a sequestrare 20 tonnellate di droga e arrestare 7.500 persone.  
Le regole attuali americane prevedono che i droni debbano dimostrare di essere sicuri, volare lontani dagli aeroporti a non più di 122 metri di altezza, e rimanere sempre in contatto visivo con chi li gestisce per evitare incidenti. I droni infatti non hanno piloti a bordo che possano vedere gli aerei all’ultimo istante e i meccanismi Gps che regolano le loro rotte possono rompersi o essere boicottati da chi vuole combinare guai. Quelli militari sono criptati e  sicuri: quelli civili potrebbero invece essere manomessi da un qualsiasi hacker. I droni più piccoli pesano 25 chili, ma cadendo su una città o investendo un aereo di linea potrebbero comunque fare danni e uccidere, anche se non  armati. 
In North Carolina dei cacciatori ne hanno abbattuto uno, scambiandolo per un uccello.

In Italia dei Sixton-A della Alpi Aviation sono stati  usati per perlustrare le zone colpite dal terremoto in Emilia  mentre dei droni  sono volati poco tempo fa sopra il quartiere San Salvario a Torino per contrastare lo spaccio della droga.

lunedì 11 febbraio 2013

Cane poliziotto con le scarpe

Si chiama Rooney ed ha degli speciali scarpini protettivi.
E' un cane della polizia federale di Osnabrück, nella Germania Occidentale
 
Tutti i cani dell’unità K-9 devono indossare queste scarpe speciali quando sono in servizio.
da La Stampa online
Quanti sono invece i cani "civili" che devono affrontare il freddo e magari i maltrattamenti di un padrone che non li ama come dovrebbe ?

sabato 1 dicembre 2012

Cyber bullismo

" Il bullismo è un fenomeno sociale complesso in continua evoluzione.
Negli ultimi anni, in seguito allo sviluppo delle tecnologie, ha assunto nuove forme e oggi si parla di cyberbullismo, inteso come forma di prevaricazione perpetrata attraverso i nuovi mezzi di comunicazione
In particolare telefonate o invio di SMS e MMS con testi o immagini volgari, offensivi o minacciosi; diffusione di informazioni private su un’altra persona, anche pubblicando filmati e foto su Internet; calunnie diffuse tramite mail, chat o blog.
Questa tipologia emergente di bullismo implica l’assenza di una relazione e di un contatto diretto tra la vittima e il bullo, che in molti casi riesce a mantenere l’anonimato. Per la vittima, inoltre, è più difficile sottrarsi alla prepotenza, anche perchè a volte non sa di essere “presa di mira” Infatti proprio il minore controllo, la possibilitá di attuare le prepotenze in qualsiasi momento del giorno e della notte, colpendo più persone in meno tempo e usufruendo di “diverse identitá”, rende questo problema molto complesso da affrontare e per alcuni aspetti affine ad altre problematiche legate all’utilizzo delle nuove tecnologie. "

Il cyberbullo agisce con crudeltá utilizzando Internet o il telefono cellulare.
Sono diverse le condotte del cyberbullo
Può inviare messaggi violenti e volgari per provocare vere e proprie ”battaglie” verbali online o inviare ripetutamente messaggi offensivi e volgari   o messaggi di minaccia (cyberstalking)
Spesso parla male di qualcuno online o invia o pubblica maldicenze per compromettere le amicizie o la reputazione di qualcuno
 E' molto grave quando si sostituisce a qualcuno online, clonandone l’account o utilizzandone il nickname ed invia messaggi che danneggiano la reputazione o espongono a pericolo la vittima ; o riesce a far escludere la vittima da una comunitá online - blog, chat, gaming, lista di amici –  fino a carpire segreti o informazioni della vittima e a divulgarli online 
 
Il computer è entrato a far parte delle vite dei bambini e dei ragazzi giovani e giovanissimi con una facilità che, solo pochi anni fa, non era neppure concepibile perché Internet è affascinante, ricco di colori, immagini, suoni e animazioni. Internet con Facebook e altri Social Network è per loro il mondo vero, uno specchio della realtà attraverso la quale si può vivere una vita interessante, fare amicizie, comunicare. senza problemi di timidezza, di insicurezza di non stima di sé ecc, che sono tipici dell'età e che emergono nei rapporti a tu per tu, ma Internet nasconde tante insidie e tanti pericoli.
E' pertanto importante che le famiglie non lascino mai soli i loro figli davanti ad un computer, per ore e ore spesso, senza spiegare loro, prima di quei viaggi online, quali possano essere i rischi a cui potrebbero andare in onda
Da vecchia blogger con parecchi anni di esperienza in Internet ho imparato ad essere cauta . Non amo facebook e non lo uso mai; preferisco scrivere i blog, ma comunicare online solo con i blogger conosciuti da tempo, sicuri e affidabili E non accetto più i commentatori sconosciuti ineducati o provocatori che offendono me o chi mi ha inviato commenti personali . Il rispetto è fondamentale
Gli adolescenti dovrebbero sapere che può essere molto pericoloso dare informazioni personali a degli sconosciuti, così come è altrettanto pericoloso inviare foto  di se stessi o accettare incontri se non si è sicuri dell'interlocutore
In internet è facile non dire la verità ed inventarsi e le persone possono facilmente non essere quelle che sono
Se si hanno dei dubbi su strane email o su strani incontri in internet è sempre meglio parlare con degli adulti sicuri, famiglia o insegnanti o  le forze dell'ordine, come i simpatici poliziotti che abbiamo conosciuto a scuola
Meglio diffidare ma non incorrere in qualche guaio serio rende migliore la frequentazione di  Internet 

lunedì 16 luglio 2012

Phishing

Richieste di password, informazioni personali, numeri di carte di credito e dati di conti correnti bancari arrivano ogni giorno  nelle nostre caselle di posta elettronica Sono messaggi che celano tentativi di frode, sono Phishing, ovvero furto di dati sensibili.  Come riconoscere i messaggi ingannevoli e difendersi da furti e raggiri? Ecco alcune indicazioni da tenere sempre a mente:
- Il phishing avviene attraverso l'invio di mail contraffatte, che utilizzano impropriamente loghi di aziende o istituzioni per richiedere agli utenti i propri dati personali. Anche se hanno un aspetto “ufficiale”, sono delle trappole. Per questo è importante controllare sempre l'indirizzo e-mail di provenienza e verificare che corrisponda davvero al nome del mittente.

- Attenzione anche ai toni allarmistici. Solitamente queste e-mail minacciano la chiusura di un account o di un conto qualora non si forniscano i dati richiesti.
- Sono frequenti gli errori ortografici: l'italiano utilizzato in questo genere di e-mail spesso non è corretto, probabilmente perché si tratta di frodi tentate dall’estero
-Attenzione a inviti o offerte fraudolente: in queste e-mail spesso si offrono guadagni facili o  premi miracolosi per estorcere informazioni riservate.

- Non si deve fornire mai, in nessun caso, la propria password. Né la banca, né il provider hanno motivo di richiederla. Bisogna diffidare dei messaggi di posta che  inducono a inviarla via mail o inserirla in form

- Bisogna prestare attenzione alle presenza di link: spesso rinviano a pagine false. Nei casi di phishing solitamente si richiede di non rispondere alla e-mail ricevuta, ma di inserire i propri dati solo dopo aver cliccato su un link. La pagina collegata ha un indirizzo web o un logo falso, per cui è importante controllare sempre che sia presente l'icona del lucchetto nella barra di stato in fondo alla finestra del browser.

- Bisogna inoltre diffidare di un’intestazione indeterminata. Molte e-mail di phishing non si rivolgono direttamente al destinatario utilizzando nome e cognome, ma riportano l’indirizzo mail, cosa che non farebbe di certo la banca o il provider di posta. ( Consigli di Libero.it )

domenica 18 aprile 2010

sentenza n. 13897 Sì a Epiteti e Rimproveri in famiglia

"La sesta sezione penale di Cassazione con la sentenza n. 13897 ha accolto il ricorso di un padre sulle misure cautelari e, disponendo un nuovo esame sul punto davanti al Tribunale di Bologna, ha evidenziato che anche in base alle testimonianze offerte da un vicino di casa si attesta soltanto che i bambini in casa venissero sgridati e rimproverati, secondo atteggiamenti sicuramente poco apprezzabili come strumento educativo ma tuttavia generalmente ricorrenti nei rapporti famigliari."
" Non è un atteggiamento educativo, ma può accadere nei rapporti famigliari che un genitore appelli con qualche insulto o parolaccia il proprio figlio a causa della sua intemperanza. In questo caso la misura cautelare del divieto di dimora nella casa famigliare nei confronti del genitore appare davvero esagerata.

Sulla base di queste premesse i giudici ermellini hanno annullato la misura inflitta ad un papà romagnolo 49enne dal Tribunale di Bologna per aver dato spesso dei “deficienti” ai propri bambini. In effetti sembra che il padre talvolta prendesse a parolacce i figli perchè «incoercibili» e iperattivi, disturbo questo peraltro confermato. "da La Stampa To
Non so se sarà una sentenza che farà discutere ma di certo è una sentenza che ha interessato la stampa, che l'ha pubblicata. Molti ragazzi sono attualmente troppo «incoercibili» ed iperattivi anche a scuola e non è mai facile riuscire a gestirli e ad avere un normale rapporto di civile convivenza con loro.
Mi chiedo sovente quali possano essere stati i motivi o le cause che hanno provocato simili comportamenti
Mi chiedo ancora più sovente come si potrebbe o si può fare a "conquistare" questi ragazzi e ragazze fino ad ottenere da loro altri modi di comportamento, più tranquilli, più civili, più rispettosi nei confronti degli altri, che li aiutino anche in quel lungo periodo di costruzione di se stessi che è la preadolescenza e la adolescenza stessa e li rendano più sicuri, più felici e più responsabili
Quando però non ottengo nulla o quasi nulla da loro, o ben poco dai loro genitori, perchè non tutti si interessano dei loro figli, e lo si nota purtroppo, mi sembra veramente di essere un don chisciotte che sta combattendo con i mulini a vento
Una misura cautelare del divieto di dimora nella casa famigliare nei confronti del genitore sarà stata sicuramente esagerata ma in alcuni casi bisognerebbe proprio obbligare dei genitori, o troppo buonisti e permissivi o esageratamente restrittivi e punitivi,  a seguire dei corsi educativi che insegnino loro a dare una buona e giusta educazione ai propri figli !

Eyjafjallajkull ci ha messi in ginocchio !

" Gli effetti delle ceneri del vulcano islandese Eyjafjallajkull, dopo aver chiuso i cieli d'Europa, si fanno sentire anche in Italia dove numerosi sono stati i disagi che hanno colpito migliaia di viaggiatori. L'Enac ha infatti disposto di estendere l'interdizione al volo in tutto il Nord fino alle otto di lunedì mattina. Insieme agli scali chiusi, o trasformati in bivacco, nell'occhio del ciclone anche le stazioni delle principali città italiane, dove i treni sono stati presi d'assalto. Una situazione che ha fatto lanciare un grido d'allarme al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: mettersi in viaggio   solo per effettive necessità." da La Stampa To
Nel mondo della globalizzazione e della super tecnologia dove tutto e tutti  si muovono in modo frenetico e convulso, senza un attimo di tregua, sembra quasi incredibile che l'eruzione improvvisa di questo bellissimo  vulcano dal nome impronunciabile, nella lontana ed affascinante terra dei ghiacci d'Islanda, abbia sparso in pochi giorni per l'intera Europa una massa di nuvole e ceneri che hanno messo in ginocchio l'Europa intera
Grazie a questo sconvolgimento di madre natura, quella natura che noi non consideriamo mai, ma che esiste e che, ogni tanto, capricciosa e biricchina o crudele e malefica, si fa sentire forte e (pre)potente nelle nostre vite, ieri sono stati bloccati ben " 17.000 voli sui 22.000" che al sabato attraversano abitualmente i cieli d'Europa. La quota di cancellazioni è  al 73% ormai ma non si sa  ancora come finirà perchè nessuno è a conoscenza di quando quel magnifico vulcano incandescente terminerà di eruttare ingenti masse di ceneri e di sostanze nocive. Sono notevoli anche i disagi sulle rotte transatlantiche e nelle tratte verso l'Asia
Senza aerei  si stanno fermando non solo i viaggi vacanzieri dei fine settimana, ma anche attività politiche - Berlusconi domani non andrà in Germania per un incontro con la Merkel ed Obama oggi non parteciperà ai funerali del presidente polacco morto nel disastro aereo in Russia per esempio -, del  lavoro e del quotidiano passaggio di merci da un paese all'altro. Ho letto che sono già stati segnalati possibili problemi nell'approvvigionamento di alimenti deperibili in Inghilterra, dove molta  frutta e  verdura fresca viene importata per via aerea,   ma penso che ci saranno sicuramente anche altri paesi  che si troveranno nelle stesse difficoltà e, se il disagio attuale continuerà, potrebbero esserci conseguenze ancora più gravi

Questa crisi improvvisa probabilmente ha permesso ai cieli d'Europa di disinquinarsi per qualche giorno dai gas tossici dei troppi aerei che li attraversano, ma cosa succederà se quelle ceneri scenderanno giù, portate a terra da venti o piogge locali,?
Su tutti i giornali e nei Tg hanno detto che non sono pericolose per la salute e che le Alpi hanno bloccato in parte la loro intensità, ma sarà vero? O faremo la stessa fine di Cernobil ?
Mi è rimasto impresso, indelebile, nella memoria quel 26 aprile 1986 quando scoppiò il reattore nella centrale nucleare di Cernobil con la drammatica fuoriuscita di sostanze radioattive. In Italia nessuno disse nulla per alcuni giorni e poi anche quando la notizia fece il giro del mondo si cercò di minimizzarne la pericolosità dicendo che tutto, o quasi, andava bene; bastava prendere qualche precauzione, tipo non mangiare verdure fresche o bere latte appena munto!
In effetti  inizialmente i venti da Sud-Est avevano portato la maggior parte dei radionuclidi verso la Scandinavia, ma poi una rotazione delle correnti da Nord-Est spinse la pericolosa nube fin sul Nord Italia, dove giunse il 1° maggio. E le Alpi non fermarono un bel nulla...

Troppo spesso viviamo in funzione di noi stessi e del nostro ego individualista, pensando a soddisfare i nostri piaceri ed i notri interessi, senza preoccuparci minimamente del domani ... Eyjafjallajkull non  ha solo messo in ginocchio l'economia dei voli charter e tutti gli europei in giro per il caro Vecchio continente, ma potrebbe anche mettere in pericolo la nostra salute e le nostre stesse vite e ci tiene in pugno, tutti quanti, con la sua imprevedibile pericolosità  Eyjafjallajkull ha veramente rimesso in gioco tutte le nostre sicurezze di uomini del XXI° secolo, impareggiabili padroni- consumatori - sfruttatori impietosi del pianeta che ci ospita e senza paura, silente e solitario, continua a farsi gli affari suoi, come ogni vulcano eruttivo che si rispetti !
Altro che Bin Laden o Al Quaeda e tutti gli altri terroristucoli o dittatorelli del mondo, che ad ogni piè spinto ricattano il resto dell'umanità con minacce ed attentati strabilianti e spettacolari da far rizzare i capelli, con stragi e morti a go-go, qua e là, nei luoghi più imprevedibili e lontani o famosi e conosciuti ...

venerdì 11 dicembre 2009

Dashboard

Mercoledì ho cambiato il template del blog
In un blog conta soprattutto il contenuto ma anche il suo aspetto attira chi lo visita, per cui rinnovarlo ogni tanto è piacevole e necessario
Il mio blog è monitorato da google analytics e l'altra sera ho sbagliato ad inserire il codice di monitoraggio nell' htlm del nuovo modello che avevo scelto
Stamattina sono andata a controllare e mi sono subito accorta dell'errore perchè nel giorno 10 dicembre non c'era stato nessun visitatore...
Nel blog dal 9 novembre al 9 dicembre ci sono state 3.538 Visite con 4.212 Visualizzazioni di pagina provenienti da 40 Paesi
Rispetto ai mesi precedenti i visitatori sono notevolmente diminuiti ma probabilmente questo è dovuto al fatto che io ho scritto poco e non per quello che ho scritto
Il fatto curioso è che in quest'ultimo periodo i post più letti del blog sono stati 4 non recenti :
riflesioni sulla libertà gennaio 2009
adolescenza gennaio 2008
l' amore non svanisce mai novembre 2006
se io fossi il vento dicembre 2007
Chissà perchè proprio questi e non altri, altrettanto e forse anche più interessanti ?

martedì 28 luglio 2009

Oro rosa

Domenica sono iniziate le gare di nuoto ai mondiali di Roma Io preferisco decisamente i tuffi e mi piacciono molto di più il cronista ed il tecnico che raccontano le gare dal trampolino o dalla piattaforma, ma questa sera non mi sono persa la gara dei 1500 stile libero femminili
C'era Alessia Filippi, simpatica, sorridente e trascinante, che con grande abilità, ha trionfato in 15’44"93, nuovo record della manifestazione, vincendo una medaglia d'oro ben meritata
Ad eccezione di Cleri, le medaglie per l'Italia sono tutte rosa
Un bravissime dunque a queste bellissime e fantastiche ragazze che ci trasmettono tante emozioni con i loro risultati strepitosi ...

giovedì 23 luglio 2009

Medaglie al femminile

In questi giorni di vacanza estiva sto seguendo con estremo piacere ed interesse i Campionati Mondiali di nuoto di Roma
Oggi è stato fantastico vedere Beatrice Adelizzi vincere la medaglia di bronzo nella finale del solo libero nel nuoto sincronizzato
Il bronzo della Adelizzi regala la prima medaglia mondiale all’Italia del sincro, una vittoria veramente storica.
E' la terza medaglia azzurra dopo gli altri due bronzi conquistati da Tania Cagnotto nei tuffi e da Martina Grimaldi nella 10 km di fondo.
Dopo diversi quarti posti, le medaglie sono arrivate da tre donne
E sicuramente ne arriveranno altre dalle ragazze del nuoto nei prossimi giorni
In una società dove le donne sono ancora troppo poche nei posti di comando, dall'economia alla politica, in particolare, finalmente alcune giovani donne affascinanti stanno battendo gli uomini nel mondo del nuoto...!!!

venerdì 3 luglio 2009

No Dal Molin

"Domani, a quattro giorni dal G8, Vicenza vivrà quelle che diversi collettivi "no global" hanno definito «le prove generali» delle proteste contro il meeting internazionale dell’Aquila: nella città dove ha sede la base militare statunitense ’Dal Molin’ della 173esima Brigata Aerotrasportata, nel giorno in cui gli Usa festeggiano l’Indipendence Day si svolgerà una manifestazione nazionale organizzata dal movimento locale antagonista ’No Dal Molin’ che con diverse altre associazioni manifestà contro gli Stati Uniti e contro il governo italiano che ha dato in concessione l’area."
Inizia così un articolo de la Stampa di Torino
Ma quello che è interessante sapere è che i collettivi vicentini hanno scritto una bellissima lettera ad Obama per invitarlo a Vicenza
in questa lettera si scopre anche che una loro rappresentanza è stata alcuni mesi fa negli Usa, invitata dal Congresso di Washington, proprio per affrontare il problema sorto qui in Italia in questa città del nord est
«Dear presidente Obama vieni a Vicenza per vedere con i tuoi occhi come state calpestando democrazia e ambiente per fare una nuova base di guerrà».
«Noi cittadini di Vicenza abbiamo ascoltato il suo discorso della vittoria di Chicago lo scorso 4 novembre nel quale ha riportato le parole di Abramo Lincoln: "un governo del popolo, dal popolo e per il popolo" e ha continuato dicendo "io vi ascoltero", soprattutto quando saremo in disaccordo Proprio per questo le chiediamo di ascoltarci».
«Tra pochi giorni - prosegue la lettera - lei verrà in Italia per il meeting del G8 e in quell’occasione la invitiamo a visitare Vicenza, la nostra città. Vicenza ospita dal 1955 vari siti militari USA, tra i quali la base di Camp Ederle: oggi a Vicenza è chiesto un nuovo eccessivo sacrificio, la costruzione di una seconda base sul nostro territorio, in mezzo alle abitazioni civili e ad un solo miglio dal centro storico cittadino».
«Una rappresentanza di cittadini decisi a bloccare la costruzione della nuova base ha anche testimoniato ufficialmente lo scorso 23 aprile di fronte alla Commissione Appropriations Military Construction And Veterans Affairs (Presidente Edwards) del Congresso degli Stati Uniti esponendo le fondate preoccupazioni e le ragioni di dissenso».
«Noi come lei siamo partiti dai quartieri e abbiamo costruito una comunità che lavora per il cambiamento. Non si tratta di antiamericanismo, come spesso è rappresentato il nostro movimento Le nostre profonde preoccupazioni sono più che mai motivate, per questo le sottoponiamo alcune domande: negli Stati Uniti sarebbe possibile costruire una base militare ad un miglio dal centro storico di una città patrimonio mondiale dell’Unesco? negli Stati Uniti sarebbe possibile fare questo senza ascoltare i cittadini e andando contro il volere della popolazione locale che in occasione di una recente consultazione si è espressa contraria al 95% ? negli Stati Uniti sarebbe possibile la costruzione di una base militare su un terreno sovrastante una delle più importanti falde acquifere del continente, quale è quella di Vicenza, vitale per la popolazione, col serio rischio di comprometterla e in violazione di importanti normative europee? Vicenza, da sempre città a forte vocazione di pace, è destinata a divenire sede della più importante base USA in Europa, sede di Africom e funzionale alla strategia della guerra preventiva, ideata e perseguita dalla Amministrazione Bush, che si è dimostrata sinora fallimentare».
«Con che diritto ci impone tutto questo? Se le parole scritte nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti hanno valore concreto e se lei, come noi, crede in valori quali democrazia, rispetto, legalità, trasparenza, sappia che tutto questo a Vicenza è negato. Non si assuma la responsabilità di una scelta così sbagliata. Fermi questo progetto. Venga a Vicenza per rendersi conto della situazione e per capire se continuare la realizzazione di questo folle progetto».Tratto da
Il Gazzettino giovedì 2 luglio 2009

martedì 9 giugno 2009

Debora Serracchiani ha battutto Papi!


«Sono felicissima di aver battuto Berlusconi e questa giornata valeva la pena di essere vissuta se non altro per questo. Ma devo ringraziare Franceschini che ha sempre creduto in me, fin dal primo momento. Nonostante le mie dure critiche. E poi il partito. Ha lavorato tanto e bene sul territorio. Ma non c’è dubbio che è stata la rete a darmi quello slancio necessario a raggiungere questo risultato eclatante».
Al termine delle elezioni europee, che hanno visto arretrare il PD ma non progredire il PDL, nel Nord-Est la giovane candidata del Pd Debora Serracchiani ha ottenuto più voti del Cavaliere . In Friuli Venezia Giulia Debora lo ha infatti battuto con 73.910 voti contro 64.286».
Debora ce l'ha fatta sfruttando la forza del web: fu un intervento della giovane avvocato udinese - è nata a Roma 39 anni fa, ma è friulana d’adozione - all’assemblea dei circoli del Pd la primavera scorsa, e pubblicato sul web, a lanciare la giovane donna alla ribalta della politica nazionale.
Le sue critiche alla leadership del partito, le sue invettive contro i "solonì" del Pd ebbero una rapidissima diffusione.
E sul web scoppiò la ’deboramanià.
In pochi giorni il suo clip venne visto e ascoltato da centinaia di migliaia di giovani e meno giovani. Tanto che il segretario del Pd, Dario Franceschini, dovette prenderne atto e candidare Debora alle europee.
Quella che all’inizio era "solamente" una giovane avvocato, piccola e timida, si è via via trasformata in cigno. Un cigno straordinario, capace, in Friuli Venezia Giulia, di battere nelle preferenze addirittura Silvio Berlusconi e di volare a Strasburgo con oltre centomila preferenze.
Politicamente la Serracchiani è nata nel 2006 quando è arrivata al consiglio provinciale di Udine, eletta nei Ds. Diventata capogruppo si è fatta notare dall’opposizione per interventi precisi e decisi.
Poi vi è stata la sua ’battaglià con la collega Maria Teresa Burtolo per la guida del Pd a Udine e, infine, la sua partecipazione all’assemblea dei circoli.
Ed ora questo grande successo personale
Io spero che anche altrove, come qui in Piemonte per esempio, dove il Pd e la sinistra sono stati superati da PDL e dalla Lega, che si sono accapparrati le Europee e le provinciali e buona parte delle comunali, si trovino molto presto altre donne come Debora che, con la sua giovane età ed il suo saper usare la rete con successo, è riuscita a fare il pieno di successo battendo i soliti che in politica ci sono da ormai troppo tempo !!!

venerdì 29 maggio 2009

Risparmi con il fisco

Per chi deve compilare la dichiarazione dei redditi fiscali c'è tempo fino a lunedì 1° giugno per presentare il 730 ad un Caf o a un professionista abilitato : commercialista, consulente del lavoro, ...
Vi sono quest'anno diverse prospettive di risparmio sulla casa di abitazione.
Mutuo in detrazione - Sale con quest'anno a 4.000 euro il limite di spesa cui applicare la detrazione del 19% prevista per gli interessi pagati sui mutui; chi nel 2008 ha pagato 4.000 euro o più di interessi sul mutuo prima casa avrà uno sconto Irpef di 760 euro , contro i 687 euro degli anni precedenti
Sconto sulle provvigioni - Ratificata la detrazione al 19% sui compensi pagati alle agenzie immobiliari per l'acquisto dell'abitazione principale, anche se è stato stipulato solo il preliminare. Lo sconto si può calcolare su un massimo di 1.000 euro , da ripartire tra i comproprietari se l'immobile è acquistato da più soggetti.
Risparmio energetico - Rinnovo per il bonus del 55% sui lavori per l'efficientamento e la minor dispersione energetica come installazione di climatizzatori invernali con pompe di calore, nuove finestre comprensive di infissi, installazione di pannelli solari, ... Per le spese pagate nel 2008 lo sconto si può ripartire fino a 10 anni , contro i 3 precedenti.
Bonus ristrutturazioni - Risparmio garantito sulle ristrutturazioni edilizie per le quali viene riconfermata la detrazione al 36%; questa detrazione viene "spalmata" su dieci anni , ma la detrazione è più rapida per chi ha almeno 75 o 80 anni
Per sfruttare la detrazione è sempre necessario: aver trasmesso la comunicazione preventiva al Centro operativo di Pescara; aver effettuato i pagamenti con bonifico bancario o postale; e sulla fattura deve essere evidenziato il costo della manodopera. Limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 48mila euro per ciascun immobile.

Elettrodomestici ed inverter - Piccolo sconto fiscale su frigoriferi e congelatori, che potranno beneficiare di una detrazione del 20% sulla sostituzione purché l'acquisto riguardi elettrodomestici di classe energetica innovativa. La detrazione spetta su un massimo di 1.000 euro per ciascun apparecchio e comprende anche le spese di trasporto e quelle per lo smaltimento dell'elettrodomestico sostituito (detrazione massima: 200 euro).
Affitto agevolato - Prorogato il bonus affitti. Chi vive in affitto e ha un reddito globale fino a 30.987,41 euro può usufruire di uno sconto sull'Irpef che varia da 150 a 992 euro in base al tipo di contratto stipulato.
Deduzioni per collaboratori domestici - Chi si avvalga di una colf o di una badante può beneficiare delle seguenti detrazioni/deduzioni fiscali:
Per la Colf il datore di lavoro può dedurre dal proprio reddito, per un importo massimo di 1.549,37 euro l'anno, i contributi previdenziali obbligatori versati per la colf. A tal fine è tenuto a conservare le ricevute dei bollettini Inps (l'importo massimo deducibile è fisso e non varia in base ai redditi dichiarati).
Per la Badante il datore di lavoro può detrarre dall'imposta lorda il 19% delle spese, per un importo massimo di 2.100 euro l'anno, sostenute per gli addetti all'assistenza di persone non autosufficienti. La detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa (si può usufruire di tale detrazione se il reddito complessivo non supera 40.000 euro).

lunedì 25 maggio 2009

Calendario Svizzero ...


Anche oggi è una giornata caldissima e faccio abbastanza fatica a respirare. L'estate e l'afa eccessiva arrivate all'improvviso la scorsa settimana mi hanno portato mal di gola ed allergia a go-go. Ho preso le gocce di ribes nero ma non è facile lavorare a scuola e a casa con questo calore umidiccio che si stende come un velo sulla pelle e che mi chiude il naso troppo spesso
Nel pomeriggio ho corretto le ultime prove d'esame dei miei alunni di terza, stasera ho terminato una delle relazioni finali che dovrò consegnare al coordinatore di classe giovedì pomeriggio nei prescrutini di maggio, ma poi ho smesso perchè non riuscivo più a fare nulla e le zanzare, novelle ma toste e giganti, come dei bombardieri, si accanivano sui miei piedi ...
Allora ho aperto internet e sono andata a fare un giretto nei soliti posti dove mi piace leggere i pensieri altrui e rilassarmi
Sono anche entrata nelle pagine del quotidiano La Stampa
C'era la solita telenovela di Berlu, come lo chiama la Litizzetto, Noemi, mami papi e tutte le cretinate che da quasi un mese ci tormentano ogni giorno, più volte al giorno, con retroscena, scene, scenate, bugie, nuovi scoop e chi più ne ha più ne metta, come si suol dire, in tv e nei giornali...
Ho detto basta e me ne sono andata a vedere le foto del quotidiano
Mentre cercavo le immagini di Cannes e del festival ho trovato questo titolo : In Svizzera è già tempo di calendari
Ho pensato subito: ma toh, adesso anche gli Svizzeri fanno i calendari con le veline e le starlette al latte ...
E invece ... e invece ecco cosa ho trovato sotto alla prima foto del futuro calendario
" a Seegraeben i contadini svizzeri si stanno contendendo la possibilità di essere uno dei tredici "fortunati" che andranno a comporre il calendario 2010 dei "veri contadini in pose sexy".Qui di seguito alcuni degli aspiranti "
I contadini di 4 foto sono giovani, naturalmente, tatuati secondo le mode del momento, un pochino buzzorrotti, non molto appettibili, secondo la mia idea di bello, o meglio belli!, ma...
ma il primo della serie è molto molto carino, veramente piacevole con quel sorriso dolce e giovanile
Speriamo che diventi la top ten dei calendari svizzeri così magari in futuro vedremo lui sui giornali al posto dell'ennesima Noemi di turno...
Lui è in compagnia di una deliziosa capretta svizzera e non ha importanti impegni politici con gravi crisi economiche da risolvere ! Almeno lui....

mercoledì 20 maggio 2009

Vita da Liceale

Giovedì scorso ho incontrato in autobus Audrey, una delle mie ex alunne della terza E di due anni fa. In un mondo in cui , ormai, anche qui in provincia, i giovanissimi a scuola, troppo spesso, fanno i bulli, si picchiano e si comportano da maleducati incalliti ed insopportibili, senz nessun rispetto per nessuno e con la sensibilità di un rinoceronte al galoppo, Audrey è la classica eccezione che conferma che qualche ragazza è ancora dolce, gentile, educata e sensibile
Stasera sono passata a dare un'occhiata al suo ultimo blog, perchè ne ha iniziati parecchi fin dai tempi delle medie, avendo passione e bravura per tutto quello che riguarda i template, l'htlm, le foto ecc ecc
E' stata una visita molto piacevole, una vera sorpresa perchè ho trovato nei suoi scritti una grande maturità ed una crescita notevole
E' bello leggere ciò che scrive e come lo scrive. parla di lei, dei suoi sogni, dei suoi amori, della sua vita di alunna del liceo, degli altri ragazzi della sua età che vivono in branco, senza personalità, ma seguono le mode, di quelli che vanno a scuola per fare casino e basta
Un mondo, il suo, a volte felice, a volte molto triste ed infelice, che fa riflettere, che fa capire quanto sia diversa questa bella ragazza nei suoi 16 anni da noi adulti, ma anche da tanti altri suoi coetanei ...
Un bel mondo, comunque, quello di Audrey, che crede in sè e non si lascia abbattere dalle difficoltà, nonostante tutto
Un mondo tutto da leggere
Questo è l'ultimo post che ha scritto e spero che torni prestissimo a scriverne tanti altri ancora
Un dolce pomeriggio a tutti voi,io credo che della vita non abbiamo tutte le informazioni necessarie, nasciamo e poi sappiamo, dentro di noi, che abbiamo una missione da compiere. Falliremo, vinceremo, piangeremo e poi, continueremo il nostro percorso alla ricerca di quel qualcosa che può fare bene al nostro animo... Quando ho quasi raggiunto la cima più alta, cado, cado perchè non ho più forze. Come se fossi ad un passo netto per realizzare i miei obbiettivi e poi, c'è sempre un qualcosa che mi porta alla resa. Non capisco mai da cosa è scaturito... Domande, domande che si sovrappongono le une sulle atre e non so su quale appiglio posso attaccarmi. Un vuoto che non si placa. Soffro, in silenzio, ma soffro così intensamente che sono diventata assai abile a celarlo. Cosa sto cercando veramente nella mia vita? Forse cerco tutto e poi alla fine non ottengo niente ma so che voglio essere una persona più aperta alle nuove occasioni che si presentano al mio cospetto, solo che non ho il coraggio di coglierle e farne buon uso. Sono una codarda e come qualsiasi codarda perdo il tempo a pormi mille domande e non ne conservo altrettanto per realizzare, invece di perdermi in banali utopie.
Qual è il vero senso della mia vita? Ma la vita ha un senso?

Un post per una Casa Editrice !

Oggi è stata una giornata molto calda e dopo aver passato anche il pomeriggio a scuola, con i ragazzi del laboratorio di riciclaggio, sono rientrata stanca e con la voglia di riposarmi. Stasera ho deciso di leggere solo la posta e di andare a dormire presto ma...
ma ho ricevuto delle email molto interessanti e così ho fatto copia incolla e le ho messe in questi due ultimi post
Una è veramente curiosa e mi ha lasciata un bel po' sorpresa
Eccola qui sotto , con qualche omissione non fondamentale, ma riservata, per la legge della privacy !
Gentile Signora,
siamo una casa editrice tedesca che si occupa di pubblicazioni (manuali, eserciziari, letture, grammaticche ecc.) per lo studio delle lingue per stranieri.
Abbiamo trovato un testo que vorremmo publicare in un libro italiano:
http://blog.pupazzipensieri.it/2008/01/america-in-mostra-brescia.html
Ho aggiunto un documento con il testo adattato. Senza adattamento il testo sarebbe troppo difficile per i nostri lettori.Vi saremmo molto grati se ci poteste concedere la Vs. autorizzazione a pubblicare questo testo.Ovviamente citeremo la fonte secondo le Vs. indicazioni.
In attesa di una pronta risposta, ringraziamo anticipamente per la gentile collaboratione.Distinti saluti
Katharina K.
Ad una prima lettura non ho capito bene cosa volessero dal mio post dello scorso anno, poi rileggendo con calma mi sono resa conto che mi chiedevano l'autorizzazione a mettere un breve riassunto del mio post in un libro per stranieri , scritto in italiano, e pubblicato in Germania !!!
Che il mio blog fosse letto anch all'estero, lo sapevo ma che potesse interessare in una sua piccolisssima parte ad una casa editrice tedesca, addirittura, beh, questo proprio non lo avrei mai pensato...
Questo naturalmente è il bello di internet, che dà visibilità ovunque ed a chiunque e vi sono anche , talvolta, degli aspetti molto piacevoli o delle belel sorprese ancora più piacevoli !!!