<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553</id><updated>2012-01-22T17:46:52.330+01:00</updated><category term='pensieri'/><category term='musica'/><category term='indigniamoci'/><category term='sport'/><category term='libri'/><category term='poesia'/><category term='curiosita&apos;'/><category term='donne'/><category term='gatti'/><category term='impuniti'/><category term='orchidee'/><category term='immagini'/><category term='storia locale'/><category term='giovani'/><category term='varie'/><category term='amici'/><category term='petizioni'/><category term='arte'/><category term='storia'/><category term='anni di piombo'/><category term='erica'/><category term='mercatini'/><category term='150°'/><category term='perchè'/><category term='autori'/><category term='musei'/><category term='guerra'/><category term='auguri'/><category term='attualita&apos;'/><category term='ambiente'/><category term='statistiche'/><category term='scienza'/><category term='salute'/><category term='riflessioni'/><category term='siti'/><title type='text'>Pensieri in Libertà</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>677</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5480475879124395688</id><published>2011-12-12T23:38:00.002+01:00</published><updated>2011-12-12T23:41:54.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>La Casta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;" ... in molte Regioni governate da noi &lt;b&gt;il vitalizio&lt;/b&gt; è già stato abolito. Sia ben chiaro: si tratta di un intervento che non è a costo zero per tante persone, perché molti una volta finito il mandato si troveranno in una condizione non molto diversa da quella dei lavoratori messi oggi in mobilità che non possono arrivare alla pensione. Persone che ha fatto politica da sempre e non hanno una professione, altri che hanno dovuto trascurare il loro lavoro, politici che una volta tornati a casa dovranno vivere con lo stipendio della moglie. ... per molti di loro non stiamo parlando del superfluo, ma dell’essenziale della vita. Poi devo ricordare che l’indennità dei deputati non è più indicizzata dal 2001, da quando era presidente Casini. Mentre in questa legislatura, dall’inizio del 2008, abbiamo tolto 500 euro dalla diaria, 500 dal rimborso del cosiddetto rapporto con gli elettori e altri 500 dall’indennità. Il totale fa 1500 euro al mese. Dovuti».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«... &amp;nbsp;Dobbiamo ancora dare. Però attenzione perché se dovessimo adeguarci alla media europea, per effetto dei compensi ai collaboratori che in Europa sono più alti, noi costeremmo di più».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;....&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«E’ iniziato un percorso che porta alla delegittimazione della politica ma soprattutto del Parlamento. Ed in tutto questo ci vedo un pericolo per la democrazia del Paese, perché ogni volta che è stata attaccata la vita parlamentare c’è sempre stato un affievolimento delle garanzie democratiche. Ma se fossimo percepiti utili alla vita del paese probabilmente l’opinione pubblica non sarebbe così insofferente per le nostre indennità».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;b&gt;Bisogna cambiare la legge elettorale, ridurre il numero dei parlamentari, e poi introdurre regole che ci difendano dagli Scilipoti e dalle compravendite dei deputati, dagli strani modi con cui una persona viene candidata.&lt;/b&gt; Insomma &lt;b&gt;bisogna fare il possibile per ristabilire la dignità dell’istituzione&lt;/b&gt;, perché avanti di questo passo non cambia se lo sbocco è una dittatura populista o l’affermazione di una tecnocrazia». &lt;/i&gt;dall'intervista pubblicata oggi su La Stampa To a &lt;b&gt;Rosy Bindi&lt;/b&gt; &amp;nbsp;PD&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono così ottimista come l'onorevole del PD Rosy Bindi sulle abolizioni dei privilegi della casta politica italiana in tempi brevi così come non credo che si possano paragonare certi politici ai comuni lavoratori che perdono il posto &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I privilegi della classe politica attuale ci sono e come tali saranno difficili da togliere in tempi brevissimi visto quanto i parlamentari sono affezionati ai loro stipendi e pensioni, non certo da operai. La nuova manovra salva Italia del governo Monti non è granch' è equa e si affida pure lei alla " generosità ed al buon cuore" dei soliti che hanno sempre pagato le tasse&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La lotta all'evasione, la tassazione dei redditi elevati, la riduzione delle spese militari, la riduzione dei Parlamentari stessi, sono delle belle parole che come tali riempiono la bocca di tutti quelli che ci governano, anche i tecnici di nuova nomina, ma nulla cambia mai sotto il sole ed il cielo del bel paese. Pagano i pensionati, pagano i lavoratori dipendenti, pagano i ceti medi e bassi Come sempre E solo loro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono perfettamente d'accordo invece con l'onorevole Bindi sul fatto che si debba cambiare la legge elettorale, il porcellum del leghista Calderoli, ma anche che sia estremamente importante che si facciano delle leggi che salvaguardino il parlamento da quei politici che continuano a cambiare partito Quelli che vengono eletti con un partito che poi lasciano per passare al gruppo misto, per passare ad un altro partito di tendenza completamente opposta al primo e poi magari di passare anche ad un &amp;nbsp;terzo, con lauti pagamenti per la felice scelta !!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si dovrebbe far sì, per esempio, &amp;nbsp;che un onorevole che è stato eletto in un partito resti in quel partito per tutto il tempo della sua nomina; nel caso decida invece di uscire dal partito, deve essergli impedito di restare in Parlamento Deve dimettersi, lasciare il posto ad un altro e tornarsene a casa. In questo modo non avremmo i vari Scilipoti di turno e non saremmo arrivati ad un governo Monti, che per salvare l'Italia dalla catastrofe ci affossa con tasse, Ici Imu e quant'altro ci sia, da fare pagare ai soliti poveri tapini che già tirano la cinghia per arrivare a fine mese&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E Berlusconi, invece di dire le sue solite cretinate tipo " gli Italiani sono tutti benestanti ", farebbe meglio a togliere i veti che impone al nuovo governo e a pagare le tasse anche per le sue emittenti televisive, che ora sono gratis&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come Bossi, che inneggia alla &amp;nbsp;secessione della Padania e alle nuove monete padane, perché " l'euro è kaput", dovrebbe ritirarsi in silenzio in un bel eremo cisalpino " in cima ai bric " a meditare ; con i suoi tira e molla con il Pdl, per mesi e mesi la Lega non ha fatto altro che fare casino e non combinare nulla, contribuendo ampiamente ad aumentare il deficit italiano, quello che ora dobbiamo pagare noi naturalmente, e a portare l'Italia sull'orlo del baratro economico&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se si vergognassero tutti quanti almeno, invece di continuare a blaterare idiozie da tutti i salotti politici esistenti in &amp;nbsp;Rai e nelle Tv private, saremmo tanto felici di non vederli più, i signori della casta politica italiana E la democrazia migliorerebbe alquanto ....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5480475879124395688?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5480475879124395688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5480475879124395688&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5480475879124395688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5480475879124395688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/la-castaritengo.html' title='La Casta'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5256859778897594719</id><published>2011-12-12T22:48:00.001+01:00</published><updated>2011-12-12T22:50:21.606+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Angela Casella</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' morta&amp;nbsp;&lt;b&gt;Angela Casella, &lt;/b&gt;che osò sfidare la 'ndrangheta quando le rapirono il figlio&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fxOa9HhpnLM/TuZxYfOIC8I/AAAAAAAAAp4/H4O2VvKajBc/s1600/mammacoraggio.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://3.bp.blogspot.com/-fxOa9HhpnLM/TuZxYfOIC8I/AAAAAAAAAp4/H4O2VvKajBc/s320/mammacoraggio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Nel giugno 1989 Angela si incatenò nelle piazze di Platì e San Luca,&amp;nbsp;paesi dell'Aspromonte,&amp;nbsp;per chiedere la liberazione di suo figlio Cesare&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«Combatti con qualcosa che non vedi e che non senti». Erano state le sue parole per cercare di sconfiggere quegli uomini senza volto e senza scrupoli.&amp;nbsp;Piccola, minuta, il volto scarno, il coraggio negli occhi&amp;nbsp;I giornali la chiamarono «Mamma coraggio». Si legava dentro a una tenda e fuori appoggiava dei cartelli: «Cesare, forse tu non hai nemmeno una tenda». O si teneva solo ai ceppi: «Mio figlio è così da 17 mesi». Attorno aveva qualche madre calabrese. Colpiva i cuori, in silenzio. E’ morta in silenzio, tre anni di interventi chirurgici, una lunga malattia, una voce flebile: «Non odio la Calabria. E’ una regione bellissima. Ne ho un ricordo stupendo, se penso ai quei giorni. Di solidarietà».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cesare Casella fu liberato il 30 gennaio 1990, quando la madre era tornata a casa e i carabinieri avevano arrestato Giuseppe Strangio, l’esattore della banda, la notte di Natale, mentre cercava di ritirare un nuovo miliardo del riscatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sera di lunedì 18 gennaio 1988, mentre Cesare stava rientrando con la sua auto nella nebbia, una vettura gli bloccò la strada e due banditi incappucciati lo prelevarono puntandogli contro una pistola. Prima lo tennero in un garage, vicino a Pavia, poi lo trasferirono sull’Aspromonte. Nella stessa zona erano prigionieri Marco Fiora e Claudio Celadon, altri due sequestri che fecero storia. Li costringevano in tane lunghe due metri, larghe uno, e alte uno e mezzo, ai piedi di un albero alla cui base erano assicurate le catene da legare alla caviglia e al collo della vittima. Le pareti erano foderate da un muro di sassi. Sopra, una lamiera ricoperta di foglie.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando, dopo aver già ricevuto il miliardo pattuito, il telefonista della banda ne pretese altri 5, insultando il padre&amp;nbsp;Casella, Angela decise di andare in Calabria per manifestare la sua disperazione. Scese una prima volta nel novembre 1988. Poi il 10 giugno ’89, per rompere il silenzio e smuovere le coscienze. Girò le piazze e raccolse firme di solidarietà, suscitando ammirazione e commozione e inducendo lo Stato a fare qualcosa di più. Alla fine, quella drammatica partita la vinse lei. Cesare venne liberato dopo 743 giorni. Solo Carlo Celadon &amp;nbsp;restò più tempo in mano agli aguzzini: 831 giorni.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;«Non bisogna mai aver paura» &lt;/b&gt;sono le parole di Angela che ricorderò sempre e la sua grande forza di donna coraggiosa, tenace e combattiva.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5256859778897594719?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5256859778897594719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5256859778897594719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5256859778897594719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5256859778897594719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/angela-casella.html' title='Angela Casella'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fxOa9HhpnLM/TuZxYfOIC8I/AAAAAAAAAp4/H4O2VvKajBc/s72-c/mammacoraggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-4349426668595221435</id><published>2011-12-11T21:10:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T21:10:11.342+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Ombre di un lontano passato di morte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;b&gt;Così sterminarono donne e bambini&lt;/b&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Strage di Fucecchio, &amp;nbsp;provincia di Firenze, 1944.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;i&gt;Le urla non si possono dimenticare. «La mi’ sorella aveva 16 anni. Urlò tanto: “Non m’ammazzate, non m’ammazzate!”. Ma poi l’ammazzarono...».&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«Mi ricordo... Altroché se mi ricordo. Arrivarono... Noi eravamo tutti a letto. La mi’ sorella la presero per il collo e la mi’ mamma disse: “Che ‘ni fai?". E loro presero e andarono via. Presero tutte le persone che c’erano, le misero al muro e le mitragliarono. Io rimasi su e vidi che buttarono come una bomba a mano, poi crollai e sentii un colpo di dietro per vedere se ero viva. Me lo porto fino alla morte, purtroppo, questo dolore».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«Poi ammazzarono i miei due cugini , li ammazzarono tutti e due con la cassa del fucile. Il piccino puppava la mamma e quello grande aprì gli occhi. La mamma disse: “Puppa, bimbo, puppa”. E gli diedero na’ costa sul capo...».&amp;nbsp;&lt;/i&gt;"&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla testimonianza resa a processo della signora Giovanna Simoni, che il &lt;b&gt;23 agosto 1944&lt;/b&gt; aveva 12 anni &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Furono due ore di spari nelle campagne, fra i canneti e i campi di mais del Padule, zona povera e contadina fra Fucecchio e Montecatini. Due ore di violenza senza pietà,&amp;nbsp;uno dei più gravi eccidi compiuti dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, undici giorni dopo quello di Sant’Anna di Stazzema, in cui furono trucidate 184 persone: 94 uomini, 63 donne, 27 bambini.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dalla primavera 2011 quella strage ha però dei colpevoli. &lt;b&gt;Il tribunale militare di Roma&lt;/b&gt; ha infatti condannato all’ergastolo &lt;b&gt;3 soldati tedeschi, contumaci&lt;/b&gt;, che non hanno partecipato alle udienze e non hanno mai voluto dire neanche una parola al riguardo. Sono &lt;b&gt;l’ex capitano Ernst Pistor, l’ex maresciallo Fritz Jauss e l’ex sergente Johan Robert Riss&lt;/b&gt;, 88 anni, che appartenevano a diversi reparti della 26a divisione corazzata dell’esercito nazista. Un quarto imputato, l’ex tenente &lt;b&gt;Gherard Deissmann&lt;/b&gt;, è morto a cent’anni prima della fine delprocesso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo storico Poalo Pezzino ha definito quanto successo nelle campagne di Fucecchio «&lt;i&gt;un’operazione di desertificazione totale»&lt;/i&gt;. Definizione che il procuratore Marco De Paolis ha fatto sua durante la requisitoria: «&lt;i&gt;Uccisioni a sangue freddo, guardando negli occhi donne e bambini innocenti. Speriamo solo che se la sentenza verrà confermata in Cassazione, &amp;nbsp;ci sia la possibilità di far scontare la pena, almeno in Germania&lt;/i&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche l’inchiesta sull’eccidio di Fucecchio era finita nel famigerato armadio della vergogna, quello con l’apertura rivolta verso il muro, dimenticato in uno sgabuzzino della procura militare di Roma, assieme a molti altri fascicoli giudicati imbarazzanti. Per fortuna il primo lavoro d’indagine fatto sul campo dagli ufficiali americani non è andato perduto e, &lt;b&gt;dopo 67 anni,&lt;/b&gt; il tribunale ha disposto anche &lt;b&gt;un risarcimento &lt;/b&gt;di 13 milioni di euro a carico degli imputati e del responsabile civile, individuato nella Repubblica federale di Germania.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fucecchio è il paese di Indro Montanelli&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«Finalmente giustizia; la cosa più importante è che si è dimostrato che non contano solo le responsabilità degli alti comandi. Qui sono stati individuati alcuni esecutori materiali della strage. Una carneficina disumana, per intimidire la popolazione e guadagnarsi una via di fuga» &lt;/i&gt;&amp;nbsp;sindaco di Fucecchio, Claudio Toni&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella zona del Padule restano le lapidi ai caduti, i casolari diroccati,e &amp;nbsp;ancora diverse testimonianze della strage. I nazisti avevano il loro comando a Villa Poggi Bancheri.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La signora Elda Gintoli continua ad abitare poco lontano da lì, nel podere la Pineta: "&lt;i&gt;Quella notte mio nonno disse che si doveva andare a dormire tutti sotto le cannelle, per stare più sicuri. Ma mio padre mi richiamò a casa e mi salvai. Tutti fummo svegliati dalle raffiche di mitra». I nazisti battevano la zona a cavallo. Non c’erano partigiani sotto le cannelle, solo contadini con i loro bambini che cercavano rifugio&lt;/i&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Il teste Baldi: &lt;i&gt;«Il giorno dopo ho visto i morti per terra, li mettevano su’ carretti sanguinosi... Poi noi figlioli c’hanno portato via...»&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il teste Tognozzi: &lt;i&gt;«Fecero una grande buca comune. Li buttarono tutti dentro e poi la ricoprirono. Dopo un mese, a molti non si riconosceva più il viso. Io volevo scappare. Perché ho sempre avuto il pallino, da quando ero piccolina, di correre... Corri, corri! Perché io mi sogno sempre i tedeschi alle spalle, sono su un argine e loro dietro, con il fucile...».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiedo sempre, quando leggo testimonianze come queste, come abbiano potuto gli aguzzini tranquillamente dimenticare, per anni ed anni, vivendo vite normali in una Germania che ha cercato in tutti i modi possibili di cancellare il nazismo e i nazisti, facendo sì che gli assassini restassero impuniti per sempre&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-4349426668595221435?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/4349426668595221435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=4349426668595221435&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4349426668595221435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4349426668595221435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/ombre-di-un-lontano-passato-di-morte.html' title='Ombre di un lontano passato di morte'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5663331251558519303</id><published>2011-12-11T20:55:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T20:55:52.393+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Stragi naziste in Italia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Molti autori delle stragi naziste in Italia sono ancora vivi, ma non&amp;nbsp;hanno mai pagato per gli eccidi&amp;nbsp;commessi perché, nonostante&amp;nbsp;i mandati d'arresto, la Germania&amp;nbsp;ne ha sempre rifiutato la consegna&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;" &lt;i&gt;&lt;b&gt;Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella Val di Chiana&lt;/b&gt; sono le &amp;nbsp; località tragicamente segnate dalla lunga scia di sangue &amp;nbsp;della Seconda guerra mondiale, che accompagnò la «ritirata del terrore» delle truppe naziste dal sud al nord dell’Italia. Furono circa &lt;b&gt;400&lt;/b&gt; gli &lt;b&gt;eccidi&lt;/b&gt; compiuti, per un totale di &lt;b&gt;circa 15.000 vittime innocenti&lt;/b&gt;. I responsabili, impuniti per decenni, sono ormai in gran parte deceduti, ma 17 di loro, condannati dalla corte di Cassazione in via definitiva all’ergastolo, sono ancora vivi &amp;nbsp;e se ne stanno tranquillamente nelle loro case in Germania, perché i mandati di arresto europeo nei loro confronti sono stati respinti e non hanno avuto esito i successivi tentativi dei magistrati di far scontare le pene nel loro Paese.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Il dato è stato dato dal capo della procura militare di Roma, Marco De Paolis, l’ufficio giudiziario attualmente competente per la stragrande maggioranza di questi processi, &amp;nbsp;che lo stesso magistrato ha in buona parte istruito a partire da metà degli anni ’90, dopo la scoperta del cosiddetto «armadio della vergogna», quando era procuratore militare della Spezia ( l'ufficio fu poi soppresso ). Tra questi ex criminali di guerra, &amp;nbsp;tutti ultraottantenni - alcuni quasi centenari -, vi sono i responsabili di alcuni dei peggiori eccidi compiuti nel corso della seconda guerra mondiale: &lt;b&gt;8&lt;/b&gt;, condannati all’ergastolo dalla Cassazione per la strage di Sant’Anna di Stazzema -560 vittime-, sono ancora in vita e non scontano la pena; &lt;b&gt;3&lt;/b&gt; &amp;nbsp;per Marzabotto - 770 vittime -; &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; per gli eccidi di Civitella Val di Chiana, Cornia e San Pancrazio - 244 vittime -; &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; per Branzolino e San Tomè - 10 vittime -; &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; per la Certosa di Farneta -oltre 60 morti - e &lt;b&gt;1&lt;/b&gt; per Falzano di Cortona - 16 &amp;nbsp;civili trucidati -. Solo un altro condannato all’ergastolo per la strage di Falzano di Cortona, &lt;b&gt;Josef Scheungraber&lt;/b&gt;, 93 anni, è finito in prigione, &amp;nbsp; perché è stato condannato anche in Germania per &amp;nbsp;l’eccidio commesso.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Per tutti i condannati definitivi la magistratura militare ha emesso nel tempo i relativi mandati di arresto europeo, ma poiché la Germania ha sempre rifiutato la consegna, i giudici con le stellette hanno inoltrato al ministero della Giustizia la richiesta di esecuzione della pena in Germania, non &amp;nbsp;ricevendo però alcuna risposta. Si sono perse le tracce &amp;nbsp;delle loro istanze e &amp;nbsp; non si sa &amp;nbsp;se sia il governo tedesco che deve ancora pronunciarsi, o se è quello italiano che non ha mai inoltrato l’istanza alla Germania.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Solo per &lt;b&gt;2 &lt;/b&gt;&amp;nbsp;condannati dalla Cassazione al carcere a vita, perché ritenuti responsabili delle stragi compiute nell’&lt;b&gt;agosto ’44&lt;/b&gt; nel comune toscano di Fivizzano, dove furono trucidate complessivamente 346 persone, in maggioranza donne e bambini, il pubblico ministero non ha ancora spiccato il mandato di cattura europeo, in attesa che diventi irrevocabile la condanna anche per altri 2 coimputati.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;( 29/05/2011- La Stampa To, riassunto &amp;nbsp;e risistemato da ericablogger )&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho ritrovato per caso questo articolo, che avevo letto e conservato con cura, perchè avevo trovato veramente scandaloso il comportamento delle autorità tedesche nel proteggere gli autori delle stragi naziste e "inconcludente", come al solito, quello del governo italiano &amp;nbsp;(l'ex-coalizione Lega- Pdl di Berlusconi).&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un periodo di profonda crisi economica e politica dell'Europa, come è quella attuale, dove da mesi le decisioni salva -stati &amp;nbsp;sono prese in funzione della cancelliera tedesca Angela Merkel e dei suoi diktat, sorge in me un grande senso di sgomento e di smarrimento. Perchè la Germania, alla sacrosanta richiesta di punire gli assassini nazisti e di avere finalmente giustizia, non fa nulla? &amp;nbsp; Il silenzio assordante delle istituzioni tedesche per le vittime innocenti di troppe stragi efferate, anche se ormai lontane nel tempo, o il loro rifiuto a consegnarceli, sono preoccupanti . Ottenere il riconoscimento delle colpe e la detenzione in Italia di quegli assassini sarebbe sicuramente un passo importante nei confronti del governo tedesco, che ha, e continua a proteggere uomini che non meritano di essere considerati tali, visto ciò &amp;nbsp;che commisero, vigliacchi che si sono sempre nascosti dietro le loro divise e la scusa spregevole di "obbedire a degli ordini superiori", uomini senza vergogna e senza rimorso alcuno per aver barbaramente massacrato tanti civili innocenti&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5663331251558519303?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5663331251558519303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5663331251558519303&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5663331251558519303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5663331251558519303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/stragi-naziste-in-italia.html' title='Stragi naziste in Italia'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-924060510731911041</id><published>2011-12-11T20:43:00.000+01:00</published><updated>2011-12-11T20:43:48.991+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Piazza Tienanmen</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nel giugno 1989&lt;/b&gt;, l’esercito cinese aprì il fuoco sui dimostranti, facendo un numero ancora imprecisato di vittime, un bagno di sangue spaventoso, durante &lt;b&gt;le proteste di piazza Tienanmen, a Pechino&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordo ancora bene le sconvolgenti immagini di violenza trasmesse dai telegiornali dell'epoca, in particolare il coraggio del giovane uomo che a braccia aperte sfidava il carro armato che gli stava andando contro...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più nessuno ormai ricorda piazza Tienanmen, più nessuno ne parla; la Cina è diventata la grande potenza che domina l'economia mondiale e in Cina tante industrie italiane hanno trasferito le loro fabbriche, sacrificando i lavoratori italiani, perchè là si paga meno la manodopera, perchè là non ci sono gli stessi diritti sindacali che proteggono i lavoratori ( anche se attualmente l'ad &amp;nbsp;della Fiat Marchionne sta &amp;nbsp;imponendo anche qui a &amp;nbsp;sindacati e lavoratori dell'auto regole nuove, &amp;nbsp;modello Pomigliano !...)&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E dalla Cina si acquistano prodotti di tutti i tipi, a volte perfino pericolosi per le sostanze inquinanti con cui sono fabbricati. Una cino-dipendenza economica veramente eccessiva a volte, soprattutto se si dimentica quanto siano limitati i diritti umani dei cittadini che vivono in quel paese.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma che cos'è attualmente &lt;b&gt;piazza Tienanmen &lt;/b&gt;per i Cinesi ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt; " &lt;i&gt;è il tabù più grande che esista, una data che non può essere menzionata sul Web, che viene pronunciata a proprio rischio e pericolo, che porta, ogni anno, la capitale e il Paese intero ad uno stato di allerta casomai qualcuno volesse dire a voce alta che Pechino non dimentica. Così, le più audaci forme di protesta sono talmente oscure ed intricate da essere rebus per iniziati, un linguaggio in codice comprensibile solo ad alcuni dissidenti e accaniti «netizen» su Internet, e alle forze dell’ordine.&lt;/i&gt;" ( da La Stampa online To)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solo &lt;b&gt;Hong Kong&lt;/b&gt;, l’ex-colonia britannica tornata nel 1997 sotto la sovranità cinese ma che, grazie alla formula «&lt;i&gt;Un Paese Due Sistemi»&lt;/i&gt; continua a godere di significative libertà politiche, ricorda ancora piazza Tienanmen.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;i&gt;Qui, dove un milione di persone scesero nel giugno 1989 al Parco Vittoria per denunciare la decisione di sparare contro la folla, ogni anno viene tenuta una commovente veglia a lume di candela, durante la quale vengono cantate le canzoni di ventidue anni fa, ricordati i morti, e chiesta giustizia e democrazia in nome loro e di tutti quelli che si battono per le riforme politiche in Cina. Fra i più famosi &amp;nbsp;&lt;b&gt;il premio Nobel Liu Xiaobo&lt;/b&gt;, incarcerato, e &lt;b&gt;l’artista Ai Weiwei&lt;/b&gt;, scomparso dopo l’arresto.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Quest’anno, &lt;b&gt;le Madri di Tienanmen&lt;/b&gt;, un gruppo di familiari delle vittime del &lt;b&gt;4 giugno 1989&lt;/b&gt;, in una lettera aperta hanno rivelato al mondo di essere state contattate da alcuni agenti che volevano sondare la possibilità di offrire loro un pagamento, in cambio della sospensione del loro movimento per la memoria dei loro cari. Gli agenti hanno ricevuto un rifiuto oltraggiato, e le madri hanno anche specificato che, quest’anno, dopo che Pechino si è lasciata spaventare dai richiami online per organizzare delle «proteste dei gelsomini» come quelle che scuotono il Medio Oriente, e mentre si intensifica nel Partito comunista l’appostarsi strategico in preparazione delle nomine alle massime cariche politiche nell’ottobre del prossimo anno, «la situazione è la peggiore dal 4 giugno 1989. &lt;b&gt;Il silenzio regna in tutto il Paese&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;. "&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un silenzio assordante anche nel resto del mondo perché, in nome del Dio denaro, è più importante fare affari economici con la Cina &amp;nbsp;e dimenticare quanto sia dispotico il regime "comunista" che la governa ....&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-924060510731911041?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/924060510731911041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=924060510731911041&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/924060510731911041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/924060510731911041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/piazza-tienanmen.html' title='Piazza Tienanmen'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2483439239942343299</id><published>2011-12-11T20:31:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T20:34:36.738+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>lo Stato di New York e i matrimoni gay</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il Massachusetts, il Connecticut, l' Iowa, il New Hampshire, il Vermont e il Distretto di Columbia, il Senato di Albany, capitale dello &lt;b&gt;Stato di New York&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;ha legalizzato i matrimoni gay&lt;/b&gt;, con 33 voti a favore e 29 contrari, il &lt;b&gt;25 luglio 2011&lt;/b&gt;, ribaltando il No di due anni fa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andrew &lt;b&gt;Cuomo&lt;/b&gt;, governatore dello Stato dal 1 gennaio 2011, per conquistare alla causa l’opinione pubblica, ha puntato sul &lt;b&gt;sentimento libertario dell’America progressista e tutrice dei diritti umani,&lt;/b&gt; l’America della Rivoluzione, l’America della Dichiarazione d’Indipendenza, che il 4 luglio 1776, a Filadelfia, proclamava il diritto alla “ricerca della felicità”, e ne faceva il collante dell’emancipazione di individui e popoli.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Seguendo quella Dichiarazione, che riemerge sempre potente nella coscienza americana per affrontare e vincere le grandi battaglie contro discriminazioni e razzismo, &lt;b&gt;New York ha legalizzato il Marriage Equality Act.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Andrew Cuomo ha rievocato il solidarismo delle libertà attraverso una campagna d’informazione che ha messo a nudo ipocrisie perbeniste omofobe e connivenze della cattiva coscienza politica che le alimenta. Una campagna capillare che ha potuto contare sulle generosissime erogazioni di magnati della finanza repubblicana come Paul &lt;b&gt;Singer&lt;/b&gt;, che ha un figlio dichiaratamente omosessuale, e che ha creato grandi turbamenti tra i parlamentari repubblicani, spezzando atavici pregiudizi e legami clericali.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come è accaduto al senatore cattolico Mark J. &lt;b&gt;Grisanti &lt;/b&gt;della città di Buffalo, contea di Erie, che ha votato per i matrimoni gay e che ha così spiegato il suo cambiamento di giudizio: «&lt;i&gt;Ho letto numerosi documenti e fatto studi indipendenti. La posta in gioco era alta e ho sentito tutto il peso di dover prendere davanti a tutti una decisione informata. Sono giunto così a ritenere che tutti i newyorchesi debbano avere gli stessi diritti. In qualità di avvocato ho analizzato la legislazione e ho concluso che non si possono prevedere deroghe determinate da veti di istituzioni religiose. Non posso negare a una persona, a un essere umano, a un contribuente, a un lavoratore, a nessuno della mia città e di tutto lo Stato di New York di avere gli stessi diritti che io ho con mia moglie&lt;/i&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una presa di &lt;b&gt;coscienza democratica&lt;/b&gt; dunque, che viene prima del Partito e della Chiesa, e che è un formidabile appello a riflettere sul concetto stesso di appartenenza nella cittadinanza democratica: intransigente su pariteticità e reciprocità di &lt;b&gt;diritti e doveri&lt;/b&gt;. Perché è qui la pratica democratica, il fulcro della democrazia americana, che non fa sconti su quel fondamentale diritto umano alla ricerca della felicità che è un tutt’uno con vita e &lt;b&gt;libertà&lt;/b&gt;, come &amp;nbsp;la Dichiarazione del 1776 proclamava.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’alleanza a favore dei matrimoni gay &amp;nbsp;si è strutturata nello Stato della Grande Mela anche tra il suo governatore, Andrew Cuomo, e il suo sindaco, Michael Bloomberg.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Democratico e cattolico il primo, Repubblicano ed ebreo il secondo; storie e culture personali diverse, che si sono incontrate sul terreno comune del pluralismo democratico per dare il loro apporto istituzionale di governanti al diritto dei gay alla felicità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«&lt;i&gt; È arrivato il momento di consentire a milioni di uomini e donne di diventare pienamente membri della famiglia americana, dobbiamo continuare il cammino iniziato dai nostri padri fondatori. Oggi la maggioranza degli americani è a favore del matrimonio gay e sempre di più le persone giovani tendono a vedere il matrimonio gay come negli anni Sessanta si vedevano i diritti civili»&lt;/i&gt; &amp;nbsp;26 maggio 2011 Università Cooper Union di Manhattan, dichiarazione di Bloomberg &amp;nbsp; in risposta a quanti pensavano che bastassero le già previste “unioni civili”, &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Libertà e uguaglianza &amp;nbsp; non posso essere a mezzo servizio &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;i&gt;«Questo voto oggi manda un messaggio al paese. Questa è la strada da seguire, è un trionfo storico per eguaglianza e libertà. New York è sempre stata leader nei movimenti che si battono per ampliare libertà ed eguaglianza alle persone a cui è stata negata piena cittadinanza nella famiglia americana. Nell'accogliere tutte le persone, non importa da dove provengano, quale fede o filosofia professino, o chi amino, New York è diventata la più forte città dinamica del mondo. E oggi siamo più forti di quanto non lo fossimo ieri&lt;/i&gt;». Governatore Cuomo , dopo la vittoria dei sì&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Libertà giustizia uguaglianza &lt;/b&gt;sono i&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;valori fondativi dell’emancipazione umana, il richiamo ai diritti umani voluti dai Padri fondatori, l' impegno a rendere tutto questo realtà, e il dovere dei governanti a trovare le soluzioni legislative per garantire ai cittadini quella «&lt;i&gt;sicurezza e felicità&lt;/i&gt;» sancita già a Filadelfia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' questo il patto tra Bloomberg e Cuomo, che sulla strada della giustizia e della libertà hanno fatto dialogare anche il miglior ebraismo del primo: impegno a costruire il paradiso in terra, col miglior cristianesimo del secondo: la carità che è comprensione e assunzione della prospettiva dell’altro.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Democratici e repubblicani uniti &amp;nbsp;perché &lt;b&gt;la libertà è un bene comune&lt;/b&gt;. Perché quella statua della Libertà che svetta all'entrata del porto di New York resti la fiaccola che vuole ancora illuminare ciascuno nella ricerca della propria emancipazione e autodeterminazione da conquistare anche attraverso la serenità affettiva di un progetto di vita matrimoniale.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La patria della libertà, che spesso proprio l’accesso alla reciprocità delle libertà ha tradito, ha rimesso il valore della libertà come centro della sua storia, nonostante le reprimende del &lt;b&gt;vescovo Timothy Michael Donal,&lt;/b&gt; presidente della Conferenza Episcopale Usa, che vorrebbe che i principi del catechismo cattolico, considerati eterni e assoluti, fossero legge statale. Secondo la chiesa curiale, il matrimonio fondato sull'unione tra un uomo e una donna per tutta la vita è una «&lt;i&gt;verità senza tempo», «una verità innegabile», «una pietra angolare&lt;/i&gt;».&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma negli States la &lt;b&gt;separazione tra Stato e Chiesa&lt;/b&gt; è una cosa seria, come ben &amp;nbsp;sanno i suoi cittadini e i suoi governanti...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2483439239942343299?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2483439239942343299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2483439239942343299&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2483439239942343299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2483439239942343299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/lo-stato-di-new-york-e-i-matrimoni-gay.html' title='lo Stato di New York e i matrimoni gay'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8086798490660481488</id><published>2011-12-11T19:55:00.001+01:00</published><updated>2011-12-11T20:35:51.250+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni di piombo'/><title type='text'>Piazza Fontana</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Alle 16.37, il &lt;b&gt;12 dicembre 1969&lt;/b&gt;, Roberto Antonucci Prina si trovava al lavoro, alla &lt;b&gt;Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana&lt;/b&gt;, a &lt;b&gt;Milano,&lt;/b&gt; quando esplose la bomba che uccise 17 persone. Una strage rimasta senza colpevoli, un mistero mai risolto degli anni più bui dell’Italia del dopoguerra.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Il tribunale del lavoro di Imperia, 42 anni dopo l’attentato, ha riconosciuto all’ex cassiere &amp;nbsp;settantunenne un risarcimento di oltre &lt;b&gt;500 mila euro&lt;/b&gt;. Il giudice Enrica Drago ha accolto il ricorso dell’uomo, guarito dalle ferite fisiche della bomba ma non dal trauma, e ha condannato al pagamento &lt;b&gt;il ministero dell’Interno e l’Inps.&lt;/b&gt; &amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;b&gt;Le vittime degli attentati si sentono abbandonate»&lt;/b&gt;, è l' accusa dell’uomo, che ha deciso di trascorrere la vecchiaia nel ponente ligure, lontano da quella piazza, ma non da quella tragedia che lo ha segnato per sempre. «Quel 12 dicembre la mia vita è cambiata per sempre. Soffro di disturbi post trauma e di stress cronico». Malattie certificate dalle numerose perizie mediche presentate al tribunale nel corso degli anni. Una battaglia a colpi di carte bollate, che si è conclusa soltanto ora: all’uomo sono stati riconosciuti i benefici sanciti dalla legge per le vittime delle stragi e potrà farsi curare a spese dello Stato, ricevendo, oltre al risarcimento, un vitalizio mensile. «Per quanto mi riguarda non posso che ritenermi soddisfatto di questa sentenza; mi chiedo però quante altre persone come me debbano ancora soffrire».&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8086798490660481488?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8086798490660481488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8086798490660481488&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8086798490660481488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8086798490660481488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/piazza-fontana.html' title='Piazza Fontana'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-156223580099470853</id><published>2011-12-06T22:59:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T22:59:00.390+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Dimentichiamoli !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi ultimi giorni sul quotidiano e nei telegiornali in Tv si è di nuovo parlato di Erika e Omar, i due giovani fidanzati assassini che una decina di anni fa furono condannati per un efferato omicidio che sconvolse l'Italia intera. Avevano sedici anni circa quando nel febbraio del 2001 uccisero senza pietà a Novi Ligure la madre ed il fratellino di lei e cercarono di nascondere quell'orrore tremendo e barbaro da loro commesso accusando degli inesistenti albanesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui è libero già da un anno, più o meno, e lei&amp;nbsp;ha appena lasciato la comunità Exodus di Lonato, nel bresciano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I media naturalmente si sono di nuovo buttati a pesce sui due facendo a gara nell'intervistarli e nel parlarne a iosa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono stati, e non sono, certo due persone da prendere ad esempio per ciò che hanno fatto; probabilmente saranno cambiati ma non vedo perché li si debba mettere di nuovo al centro dell'attenzione come delle star. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lasciamoli in pace. &lt;b&gt;Dimentichiamoli&lt;/b&gt;, completamente, e speriamo solamente che si siano ravveduti ed abbiano capito la gravità del loro gesto insensato ed immotivato provando rimorso e vergogna perenni ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hanno ucciso togliendo la vita a due esseri umani innocenti, ed è questo che loro non dovrebbero mai dimenticare, visto quanto sia stata mite la loro condanna in effetti ( la Graneris, l'altra giovane piemontese che uccise la nonna restò in carcere molti più anni, se ben ricordo ).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come non dovrebbero mai dimenticarlo giornali e Tv !!!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possiamo provare pietà per loro ma niente altro e sinceramente non ci interessano proprio per nulla &amp;nbsp;...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-156223580099470853?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/156223580099470853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=156223580099470853&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/156223580099470853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/156223580099470853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/dimentichiamoli.html' title='Dimentichiamoli !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7988531489799313809</id><published>2011-12-06T22:10:00.000+01:00</published><updated>2011-12-06T22:10:02.504+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>l'importanza dei Blogger attivisti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica 3 dicembre, le autorità siriane hanno arrestato la blogger &lt;b&gt;Razan Ghazzawi &lt;/b&gt;al confine con la Giordania mentre&amp;nbsp;era in viaggio verso Amman per partecipare a un workshop sulla libertà di stampa nel mondo arabo.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-SGYpTWfD5WQ/Tt55VmCUvtI/AAAAAAAAApY/A4Xr4bVz6a4/s1600/FREERAZAN.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-SGYpTWfD5WQ/Tt55VmCUvtI/AAAAAAAAApY/A4Xr4bVz6a4/s200/FREERAZAN.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;La giovane donna,&amp;nbsp;che ha la doppia nazionalità USA e siriana ed è da tempo attiva nella blogosfera e su Twitter, ma ha anche curato articoli per Global Voices Online e Global Voices Advocacy,. è anche una delle poche blogger siriane che si firma con il proprio nome, sostenendo da tempo i diritti degli attivisti arrestati dal regime siriano e quelli dei gay e di altre minoranze locali. Il suo arresto ha immediatamente provocato rabbia e critiche da parte degli attivisti online di ogni parte del mondo, che hanno subito lanciato appelli per la sua &amp;nbsp; liberazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'ultimo post del 1 dicembre nel suo &lt;a href="http://razanghazzawi.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;blog &lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;festeggiava la libertà concessa ad un altro blogger, &lt;b&gt;Hussein Ghrer&lt;/b&gt;, detenuto dalle autorità siriane per 37 giorni. Purtroppo due giorni dopo è toccato a lei finire nelle carceri del suo paese, dove la libertà e la democrazia non esistono ahimè.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I &lt;b&gt;blogger&lt;/b&gt; hanno una funzione molto importante in molti paesi a rischio, ma le loro denunce contro i regimi dittatoriali possono costare cari : questi uomini e donne coraggiosi spesso finiscono in prigione e subiscono violenze e condanne anche pesanti.&amp;nbsp;Un noto blogger egiziano, &lt;b&gt;Alaa Abdel Fattah&lt;/b&gt;, per esempio è ancora detenuto sotto false accuse, mentre un blogger del Bahrain, &lt;b&gt;Ali Abdulemam&lt;/b&gt;, vive in clandestinità a causa del suo attivismo online.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed è notizia di oggi che anche in Russia, dopo la vittoria elettorale&amp;nbsp;del premier Vladimir Putin,&amp;nbsp;che è più una sconfitta in effetti, &amp;nbsp;la seconda giornata consecutiva delle proteste di piazza, che volano sulle ali di Facebook, ha avuto oltre 300 arresti in una &lt;b&gt;Mosca&lt;/b&gt; blindata da colonne di camionette e truppe speciali, nel timore di una rivoluzione arancione o in stile arabo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In cella sono finiti tra gli altri l’ex vicepremier Boris Nemtsov, lo scrittore Eduard Limonov, il numero due del Partito riformatore filo-occidentale Iabloko Serghiei Mitrokhin, e un tribunale della capitale ha inflitto 15 giorni di carcere, il massimo della pena, ad Ilia Iashin, uno dei leader di Solidarnost, e a &lt;b&gt;Alexiei Navalni&lt;/b&gt;, il più &lt;b&gt;popolare&lt;/b&gt; &lt;b&gt;blogger russo&lt;/b&gt;, entrambi accusati di resistenza a pubblico ufficiale, dopo essere stati arrestati ieri insieme ad altre 300 persone nella più grande manifestazione mai organizzata negli ultimi anni dall’opposizione extraparlamentare. Un’ondata di protesta simile è stata bloccata nello stesso modo anche a San Pietroburgo, con 200 arresti, &amp;nbsp;e in altre città russe, tra cui Samara e Rostov sul Don.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La tv di opposizione Dozhd &amp;nbsp;ha già battezzato le manifestazioni &lt;b&gt;&amp;nbsp;«rivoluzione Facebook»&lt;/b&gt;, mentre le tv di Stato hanno tenuto sotto silenzio il pugno di ferro contro il dissenso. Ma la rete internet sembra ormai il vero motore della contestazione e riesce a portare in piazza migliaia di persone con il tam tam sul Facebook russo e sul Livejournal. &lt;b&gt;L’arresto e la condanna &lt;/b&gt;di &lt;b&gt;Navalni,&lt;/b&gt; impegnato nel denunciare la corruzione imperante, rischiano però di ritorcersi contro il potere stesso perché il carismatico blogger è&amp;nbsp;infatti&amp;nbsp;la figura emergente dell’opposizione, l’anello che può saldare la rete con la piazza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«Mettendolo in galera hanno fatto l’errore più stupido che potessero fare», ha&amp;nbsp;&lt;/i&gt;osservato l’attivista per i diritti umani &lt;b&gt;Andrei Mironov,&lt;/b&gt; ex prigioniero politico ed ex dissidente presente sulla piazza Triunfalnaia presidiata da camionette militari e truppe di Omon, gli agenti antisommossa. &lt;i&gt;«Il vero parlamento, il luogo della discussione, non è la Duma ma &lt;b&gt;la rete&lt;/b&gt;, che non è controllabile dal potere e sta lentamente politicizzando vasti strati della società suscitando indignazione per brogli e corruzione documentati con tanto di video»&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;i&gt;«I fischi a Putin sono l’inizio della fine, le proteste continueranno, anche durante le presidenziali, e la svolta arriverà dai 20-30enni cresciuti senza il paternalismo sovietico conservato da Putin»&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La protesta contro le &lt;b&gt;&lt;i&gt;«elezioni farsa»,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; promossa via Facebook da un gruppo denominato &lt;i&gt;«La Rivoluzione continua? Sì!»&lt;/i&gt;&amp;nbsp;non è stata autorizzata, il che autorizza quindi la polizia a dare la caccia ai manifestanti, che&amp;nbsp;gridano senza opporre resistenza&amp;nbsp;&lt;i&gt;«Russia senza Putin»,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;caricandoli uno ad uno sui pullmini....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma grazie a questi giovani coraggiosi e ai blogger che sfidano lo zar Putin e la sua polizia speciale noi possiamo sapere cosa sta succedendo esattamente anche nell'ex paese comunista &amp;nbsp;per eccellenza! &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7988531489799313809?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7988531489799313809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7988531489799313809&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7988531489799313809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7988531489799313809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/12/limportanza-dei-blogger-attivisti.html' title='l&apos;importanza dei Blogger attivisti'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-SGYpTWfD5WQ/Tt55VmCUvtI/AAAAAAAAApY/A4Xr4bVz6a4/s72-c/FREERAZAN.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-9060506851779450943</id><published>2011-10-20T23:14:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T23:14:15.043+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Addio anche all'Eta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se oggi la notizia del giorno è stata l'uccisione di Gheddafi, non per questo si deve lasciar cadere nel dimenticatoio un'altra notizia altrettanto importante : l'&amp;nbsp;annuncio&amp;nbsp; dell’&lt;strong&gt;Eta&lt;/strong&gt;, in un comunicato pubblicato sul sito del giornale basco Gara, di avere deciso la &lt;em&gt;«cessazione definitiva della sua azione armata»&lt;/em&gt; e l' &lt;em&gt;«appello ai governi di Spagna e Francia per aprire un processo di dialogo diretto» &lt;/em&gt;per trovare una soluzione alle «&lt;em&gt;conseguenze del conflitto». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'organizzazione separatista basca ha annunciato il suo &lt;strong&gt;«impegno netto, fermo e definitivo»&lt;/strong&gt; per &lt;strong&gt;«superare il confronto armato».&lt;/strong&gt; Il comunicato dell'organizzazione terroristica basca&amp;nbsp;&amp;nbsp;mette fine a&amp;nbsp; &lt;strong&gt;40 anni di lotta armata&lt;/strong&gt; L'annuncio dell'Eta arriva tre giorni dopo la &lt;strong&gt;Conferenza di pace a San Sebastian&lt;/strong&gt;, cui hanno partecipato l'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, del presidente dello Sinn Fein, Gerry Adams e l'ex capo di gabinetto di Tony Blair, Jonathan Powell.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-9060506851779450943?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/9060506851779450943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=9060506851779450943&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/9060506851779450943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/9060506851779450943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/10/addio-anche-alleta.html' title='Addio anche all&apos;Eta'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-979784856779808659</id><published>2011-10-20T22:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-20T22:33:51.643+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Il Raiss è morto !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi pomeriggio, mentre stavo correggendo le verifiche dei miei alunni di terza, ho seguito su RaiNews24 le notizie in diretta dalla &lt;strong&gt;Libia&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Il raiss &lt;strong&gt;Gheddafi &lt;/strong&gt;è stato ucciso mentre stava cercando di fuggire da &lt;strong&gt;Sirte&lt;/strong&gt;, la sue città natale, dove da due mesi le sue milizie tenevano in scacco le truppe ribelli libiche e le forze Nato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pare che anche il figlio Mutassim sia stato ucciso nella città liberata alle otto di stamattina mentre Saif al-Islam&amp;nbsp; è stato circondato&amp;nbsp;&amp;nbsp;ed ucciso durante la sua fuga da Sirte. Considerato l’erede designato di Gheddafi, Saif era ricercato dal Tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità, ma è rimasto vicino al padre fino all’ultimo momento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le immagini degli ultimi momenti di vita di Gheddafi, trasmesse dalle televisioni arabe, sono immagini che ho preferito lasciare al web. Sangue&amp;nbsp;e violenza su di&amp;nbsp;un corpo ferito, martoriato,&amp;nbsp;finito con un colpo di grazia da un combattente di vent’anni,&amp;nbsp;Mohammed al-Bibi,&amp;nbsp;con la pistola d’oro che il dittatore libico aveva addosso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Solo un anno fa il dittatore libico era stato ricevuto in Italia da Berlusconi con il massimo degli onori ed ora quella foto di un uomo moribondo, che sta per essere giustiziato e che invoca pietà per salvarsi la vita, ha fatto il giro del mondo insieme alle immagini del popolo libico che festeggia e gioisce ed inneggia alla libertà. 40 anni di regime crudele e la sanguinosa guerra civile di questi ultimi mesi hanno portato alla&amp;nbsp;uccisione di oggi in quel modo barbaro e crudele&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Muammar Gheddafi, per 40 anni la massima autorità della Libia, il più longevo leader del mondo arabo, è stato preso nella&amp;nbsp;città in cui era&amp;nbsp;nato nel 1942, dopo un combattimento sanguinoso, come lo stesso colonnello aveva promesso da mesi, perchè&amp;nbsp;aveva detto che non sarebbe mai scappato dalla Libia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Gheddafi&lt;/strong&gt;, ultimo figlio di una famiglia di Beduini,&amp;nbsp;a sei anni perse due cugini e rimase ferito ad un braccio nell'esplosione di una mina, forse italiana. Dal 1956 al 1961 frequentò la scuola coranica di Sirte&amp;nbsp; ed iniziò il suo sogno, con il mito del presidente egiziano Gamal Abdel Nasser,&amp;nbsp;&amp;nbsp;di promuovere l’unità araba. Dopo la laurea, nel 1965, andò in Gran Bretagna per seguire un corso al collegio dell’esercito britannico, da dove&amp;nbsp;&amp;nbsp;ritornò in patria nel 1966 come ufficiale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Salì al potere con il colpo di stato militare che il 1º settembre &lt;strong&gt;1969&lt;/strong&gt; portò alla caduta della monarchia &amp;nbsp;del &lt;strong&gt;re&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Idris I&lt;/strong&gt; di Libia. Gheddafi ed altri gerarchi militari infatti consideravano re Idris I troppo servile verso USA e Francia e così&amp;nbsp; Gheddafi guidò un colpo di stato che portò alla proclamazione della Repubblica guidata da un Consiglio del Comando della Rivoluzione. Gheddafi, nel frattempo diventato colonnello, si mise a capo del Consiglio instaurando la dittatura&amp;nbsp; . &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordo bene quando riaprì subito il contenzioso con l'Italia sul passato coloniale e confiscò tutti&amp;nbsp;i beni degli italiani . Fece espellere gli italo-libici e creò per anni non pochi problemi ai governi italiani dell'epoca. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fu&amp;nbsp; anche finanziatore dell'Olp di Yasser Arafat nella sua lotta contro Israele e&amp;nbsp;fu sempre il propugnatore di un'unione politica tra i tanti Stati islamici dell'Africa&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Negli anni ottanta la sua ideologia anti-israeliana e anti-americana lo portò a sostenere diversi gruppi terroristici, dall'IRA irlandese al Settembre Nero palestinese. Accusato dall'Intelligence statunitense di essere l'organizzatore di attentati in Sicilia, Scozia e Francia, fu il responsabile del lancio dei due missili SS-1 &lt;strong&gt;Scud, &lt;/strong&gt;per fortuna caduti in mare, contro il territorio italiano di Lampedusa, come rappresaglia per il bombardamento della Libia da parte degli Stati Uniti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nemico numero uno degli Stati Uniti d'America fu vittima, il 15 aprile &lt;strong&gt;1986&lt;/strong&gt;, del blitz militare voluto da &lt;strong&gt;Ronald Reagan&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;&amp;nbsp;nonostante la Libia continuasse a esportare oltre il 40 per cento del proprio petrolio verso gli Usa. Un massiccio bombardamento che ferì la figlia adottiva, ma che lo lasciò indenne. Grazie all'allora primo ministro italiano Bettino Craxi, che lo informò delle intenzioni americane, riuscì a fuggire e a salvarsi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 21 dicembre&amp;nbsp;&lt;strong&gt;1988&lt;/strong&gt; esplose un aereo passeggeri sopra la cittadina scozzese di &lt;strong&gt;Lockerbie&lt;/strong&gt;, dove perirono&amp;nbsp; le 259 persone a bordo&amp;nbsp;e 11 cittadini di Lockerbie. Prima dell'11 settembre 2001,&amp;nbsp;fu &amp;nbsp;l'attacco terroristico più grave mai avvenuto e l'Onu attribuì alla Libia la responsabilità dell'attentato aereointernazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli Anni Novanta però Gheddafi condannò l'invasione dell'Iraq ai danni del Kuwait nel 1990 e successivamente sostenne le trattative di pace tra Etiopia ed Eritrea. Nei primi anni duemila, si riavvicinò agli Usa e alle democrazie europee, con un conseguente allontanamento dall'integralismo islamico. Grazie a queste sue&amp;nbsp;decisioni il presidente statunitense &lt;strong&gt;George W.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Bush&lt;/strong&gt; decise di togliere la Libia dalla lista degli Stati Canaglia,&amp;nbsp;ristabilendo&amp;nbsp;i pieni rapporti diplomatici tra Libia e Stati Uniti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sposatosi due volte, Gheddafi aveva 8 figli: la figlia molto amata, Aisha, e 7 maschi, la maggior parte dei quali con un ruolo nel regime e al suo fianco nei combattenti della guerra civile libica dal marzo di quest'anno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un uomo strano che come altri dittatori è vissuto ed ha governato con la violenza&amp;nbsp; e la brutalità ed è morto nella violenza Le sue vittime sono state molte ed ha preferito far distruggere le città libiche piuttosto che abdicare e andarsene dal suo paese che lo odiava e non lo voleva più!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-979784856779808659?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/979784856779808659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=979784856779808659&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/979784856779808659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/979784856779808659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/10/il-raiss-e-morto.html' title='Il Raiss è morto !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-39760331961316924</id><published>2011-10-16T21:53:00.001+02:00</published><updated>2011-10-16T21:55:52.098+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni di piombo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Perché succede solo qui</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri pomeriggio ho seguito su &lt;strong&gt;RaiNews&lt;/strong&gt; la manifestazione degli indignati italiani a Roma. Un serpentone lunghissimo, allegro e colorato, che verso le 3 del pomeriggio è stato sopraffatto da un piccolo gruppo di violenti che&amp;nbsp;successivamente ha messo a ferro e a fuoco Piazza San Giovanni ed ha bruciato auto, cassonetti ed un mezzo dei carabinieri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immagini sconvolgenti che, grazie alla professionalità dei&amp;nbsp;giornalisti di RaiNews, ci hanno permesso di assistere in diretta a quello che&amp;nbsp;stava succedendo nella capitale&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Immagini che avremmo preferito non vedere, naturalmente; immagini che riportavano indietro negli anni, che mi hanno fatta ritornare alle manifestazioni violente della fine degli anni 70 quando studiavo a Torino Brutti ricordi di un periodo di terrore e di una lunga scia di sangue&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche &lt;strong&gt;Mario Calabresi&lt;/strong&gt;, il direttore de La Stampa, figlio del comissario Calabresi, una delle prime vittime del terrorismo in Italia, è probabilmente ritornato indietro nel tempo anche lui ed ha scritto un articolo molto duro su quello che è successo ieri pomeriggio, su quello che non è stato fatto in passato e su una speranza di futuro per i nostri giovani che vivono un così grave periodo di crisi mondiale senza il supporto di un governo e di&amp;nbsp; politici irresponsabili, che si preoccupano solo di loro stessi e dei loro problemi personali :&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Perché succede solo qui&amp;nbsp;&amp;nbsp; di MARIO CALABRESI&amp;nbsp; La Stampa online&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ieri in &lt;strong&gt;951&lt;/strong&gt; città di &lt;strong&gt;82&lt;/strong&gt; Paesi del mondo sono scesi in piazza cittadini di ogni età, ma soprattutto giovani, per protestare contro un sistema economico che si preoccupa di salvare le banche prima dei cittadini. Sono i cosiddetti &lt;strong&gt;«Indignati»,&lt;/strong&gt; che hanno preso il nome dai manifestanti spagnoli che in primavera hanno occupato la Puerta del Sol a Madrid per denunciare la disoccupazione crescente, la precarietà dilagante e i privilegi della casta economica e di quella finanziaria.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... In 950 città le manifestazioni sono state assolutamente pacifiche: colorate, rumorose ma ordinate...&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In una soltanto si è scatenata una violenza spaventosa e senza freni: a &lt;strong&gt;Roma&lt;/strong&gt;. Anche ieri abbiamo mostrato al mondo un’anomalia italiana.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Anche oggi ci tocca vergognarci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...&lt;/em&gt;&lt;em&gt;La nostra colonna sonora ..., come troppe volte nella storia italiana, è quella delle sirene dei blindati di polizia e carabinieri, dei rotori degli elicotteri che sorvolano gli scontri e delle esplosioni, mentre l’odore è quello acre dei lacrimogeni o del fumo delle auto incendiate.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Perché è accaduto a Roma, perché è accaduto solo da noi, perché alcune migliaia di ragazzi che volevano solo &lt;strong&gt;la guerriglia&lt;/strong&gt; sono riusciti a prendere in ostaggio una città, un movimento nascente e a distruggere ogni possibilità di mobilitazione pacifica e fruttuosa?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Perché l’Italia si ritrova ancora prigioniera della violenza e degli estremisti?&lt;/strong&gt; Perché siamo sempre condannati a veder soffocare le spinte per il cambiamento tra i lacrimogeni?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... Penso spesso al nostro destino beffardo: da questa parte dell’Oceano le proteste del ‘68 si sono trasformate nel terrorismo o negli scontri del ‘&lt;strong&gt;77&lt;/strong&gt;, uccidendo non solo uomini ma anche idee e ideali. Dall’altra parte la violenza non ha vinto e il movimento che sognava di cambiare il mondo è riuscito a farlo inventandosi le energie alternative o la Silicon Valley: al posto dei leader dell’Autonomia l’America ha avuto Steve Jobs, che faceva uso di droghe ma le sue visioni erano futuristiche e non apocalittiche.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Da noi accade ancora perché &lt;strong&gt;non abbiamo mai preso&lt;/strong&gt; (uso il plurale perché dovrebbe farlo la società tutta) &lt;strong&gt;le distanze in modo netto e definitivo dalle pratiche violente&lt;/strong&gt;. Perché siamo i massimi cultori del &lt;strong&gt;«Ma»&lt;/strong&gt; e del &lt;strong&gt;«Però»&lt;/strong&gt;, che servono a giustificare qualunque cosa in nome di qualcos’altro. Per guarire dovremmo eliminarli dal vocabolario. Smettere di relativizzare la violenza perché, a seconda dei tempi, a giustificarla c’è il regime democristiano, quello berlusconiano, l’alta velocità o qualche riforma indigesta.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;...Milioni di italiani sono indignati dalla nostra classe politica, dalla lontananza che chi ci governa mostra verso i problemi reali dei cittadini, e dalla mancanza di investimenti sul futuro dei giovani. Ma non per questo pensano di scendere per strada a bruciare l’auto del vicino e non per questo sono meno indignati, arrabbiati o sfiniti. Di certo considerano &lt;strong&gt;quei manifestanti dei vandali e dei criminali&lt;/strong&gt;, che non conoscono il valore del rispetto e non hanno mai faticato per guadagnarsi da vivere&lt;br /&gt;... &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Ora &lt;strong&gt;la rabbia è grande&lt;/strong&gt;, ma state sicuri che tra tre giorni quando le forze dell’ordine avranno identificato alcuni di questi ragazzi e un magistrato li indagherà, allora si alzeranno voci pronte a difenderli, a giustificarli e a mettere sul banco degli imputati giudici e poliziotti colpevoli di non capire e di essere troppo severi. Ma &lt;strong&gt;la democrazia si preserva difendendo la convivenza e il diritto delle migliaia che volevano manifestare pacificamente&lt;/strong&gt;, non schiacciando l’occhio agli estremisti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... Tutto questo da noi accade però anche per un altro motivo: perché &lt;strong&gt;la nostra malattia è la mancanza di un pensiero costruttivo&lt;/strong&gt;. Se ripetiamo continuamente ai giovani che non c’è futuro ma solo declino e precarietà, se li intossichiamo di cinismo, scenari catastrofici e neghiamo spazio alla speranza, allora cancelliamo ogni occasione per una spinta al cambiamento. Ai &lt;strong&gt;giovani &lt;/strong&gt;allora restano solo due possibilità: un atteggiamento di rassegnazione e di apatia che trova riscatto momentaneo solo nello sballo degli Happy Hour (le ore del lungo aperitivo che dal tramonto si trascina fino a notte fonda) o un atteggiamento di rottura. Perché se si dice che nulla si può costruire, allora non resta che la pulsione a sfasciare e distruggere.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... &lt;strong&gt;Una sola speranza ci resta ed è legata a quei giovani che non ascoltano, che si tappano le orecchie di fronte ai discorsi improntati al pessimismo e che nel loro cuore sognano e sperano&lt;/strong&gt;. Ce ne sono ben più di quanto si possa immaginare e molti erano in piazza ieri: li abbiamo visti battere le mani a polizia e carabinieri, li abbiamo visti provare a cacciare dal corteo gli incappucciati, li abbiamo visti piangere di rabbia. &lt;strong&gt;Ragazzi, il futuro è vostro se imparate subito a rifiutare la violenza, a non tollerarla mai, a isolare chi la predica e la mette in atto, a denunciarla&lt;/strong&gt; il giorno prima e non quando ormai il corteo è partito. Il &lt;strong&gt;futuro&lt;/strong&gt; esiste se ve lo costruite con speranza e tenacia e se non ve lo fate scippare da chi non crede in nulla. "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-39760331961316924?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/39760331961316924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=39760331961316924&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/39760331961316924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/39760331961316924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/10/perche-succede-solo-qui.html' title='Perché succede solo qui'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7445479375890683719</id><published>2011-09-25T22:43:00.000+02:00</published><updated>2011-09-25T22:43:14.474+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Da Perugia ad Assisi per la Pace</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MOxxI7aSIJE/Tn-MxSDnBdI/AAAAAAAAAog/qkFcuj3KGLY/s1600/assisi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hca="true" height="133px" src="http://3.bp.blogspot.com/-MOxxI7aSIJE/Tn-MxSDnBdI/AAAAAAAAAog/qkFcuj3KGLY/s200/assisi.jpg" width="200px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi , su Rai3 e Rai News. ho seguito la &lt;strong&gt;Marcia della Pace&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Una grande folla, più di 200 mila persone per gli organizzatori della Tavola della pace, con un mare di bandiere, arcobaleno ma non solo, ha&amp;nbsp;partecipato alla 19esima marcia della pace &lt;strong&gt;da Perugia ad Assisi&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp; i 24 chilometri che 50 anni fa&amp;nbsp; &amp;nbsp;il filosofo della nonviolenza &lt;strong&gt;Aldo Capitini&lt;/strong&gt; progettò&amp;nbsp; per dimostrare contro il pericolo nucleare e&amp;nbsp; &amp;nbsp;percorse, nel 1961, insieme a Norberto Bobbio, Renato Guttuso ed&amp;nbsp;Italo Calvino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tantissimi movimenti&amp;nbsp;&amp;nbsp;hanno marciato sotto ad un caldo sole di fine settembre - da associazioni laiche e religiose, a scout, sindacati, gruppi spontanei o organizzati, parrocchie e movimenti politici, istituzioni con sindaci e gonfaloni portati dai vigili urbani, singoli marciatori con zainetto, agricoltori e ''amici della bici'', Unione ciechi, animalisti, Amnesty, Libera, Anpi e tante altre sigle,&amp;nbsp; No Tav compresi - e&amp;nbsp;parlato di&amp;nbsp;temi legati alla politica, al lavoro, all'ambiente, ai diritti ed all'&amp;nbsp;immigrazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In&amp;nbsp;questa marcia così speciale vi erano anche tanti stranieri, dai giovani dei paesi arabi della sponda mediterranea ai Palestinesi in attesa di una nazione, alle donne mussulmane con il foulard o il velo, ai giovani afgani giunti da un paese ancora in guerra e continuamente minacciato dai talebani. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tanti mondi , tante religioni, tante culture , ma tutti in marcia&amp;nbsp;con la speranza di avere un giorno &amp;nbsp;una pace mondiale duratura &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Ed i frati del Sacro convento hanno lanciato&amp;nbsp;un appello&amp;nbsp; ai rapitori dell'operatore di &lt;strong&gt;Emergency&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Francesco&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Azzara'&lt;/strong&gt;, rapito in Darfur una quarantina di giorni fa: ''In nome di San Francesco liberate Francesco Azzara''', ha detto il custode del Sacro convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7445479375890683719?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7445479375890683719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7445479375890683719&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7445479375890683719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7445479375890683719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/09/da-perugia-ad-assisi-per-la-pace.html' title='Da Perugia ad Assisi per la Pace'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MOxxI7aSIJE/Tn-MxSDnBdI/AAAAAAAAAog/qkFcuj3KGLY/s72-c/assisi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6019970807257974719</id><published>2011-09-13T21:45:00.000+02:00</published><updated>2011-09-13T21:45:01.850+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Risarcimenti per Ustica</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Quattro anni dopo i primi risarcimenti per 980 mila euro ai familiari di 4 delle 81 vittime della &lt;strong&gt;strage di Ustica&lt;/strong&gt;, il tribunale di Palermo ha nuovamente condannato lo Stato , Difesa e Trasporti - stavolta a 181 milioni di euro - a risarcire 81 parenti di una quarantina di passeggeri che persero la vita sull’aereo Itavia in servizio da Bologna a Palermo.&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;em&gt;La sentenza del giudice Paola Protopisani dà ragione al collegio difensivo che aveva puntato sulla responsabilità dello Stato, indipendentemente dall’accertamento della causa che provocò la strage e che in questi anni non è mai venuta a galla. Trentuno anni dopo la strage, mentre non è ancora chiaro se l’aereo fu abbattuto da un missile o cadde per l’esplosione interna di una bomba, il tribunale ha ritenuto responsabili i ministeri per non avere garantito la sicurezza del volo, ma anche per l’occultamento della verità con depistaggi e distruzione di atti. " ( da La Stampa online 12 settembre 2001 )&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div align="justify"&gt;﻿Il dramma di Ustica è uno dei tanti misteri irrisolti di un passato italiano di stragi e di terrorismo che lasciano ancora oggi un'ombra pesante . Ricordo quel giorno di inizio estate,&amp;nbsp; a&amp;nbsp;fine giugno, quando i telegiornali cominciarono a dare la notizia della scomparsa dell'areo di linea e poi il susseguirsi di mesi e di anni in cui si cercò troppo spesso di nascondere quello che era effettivamente successo&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nell'articolo di ieri, di cui ho riportato solo una parte, si accenna anche al fatto che, secondo i legali dei famigliari delle vittime, il risultato di questa&amp;nbsp;vicenda processuale rende giustizia per la ultratrentennale tortura che i parenti delle vittime hanno dovuto subire ogni giorno della loro vita anche " &lt;em&gt;a causa dei numerosi e comprovati depistaggi di alcuni soggetti deviati dello Stato ".&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;La ricerca della verità potrebbe pertanto ripartire da questa sentenza,&amp;nbsp; nella quale&amp;nbsp;si parla esplicitamente del&amp;nbsp; &amp;nbsp;"&lt;strong&gt;Punto Condor&lt;/strong&gt;", un tratto dell’aerovia militare usata dai francesi, la "&lt;strong&gt; Delta Wisky&lt;/strong&gt; ", che incrocia proprio sopra il cielo di Ustica l’aerovia civile " &lt;strong&gt;Ambra 13 &lt;/strong&gt;" e&amp;nbsp; la pericolosità&amp;nbsp; del quale era stata più volte segnalata da piloti dei mezzi di linea&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;I legali auspicano inoltre che « &lt;em&gt;in concomitanza della caduta del regime di Gheddafi, la nazione sia direttamente informata del contenuto degli archivi dei servizi segreti libici nei quali si ha ragione di ritenere che siano contenuti ulteriori documentazioni rilevanti sul fatto. E ciò consentendosi un accesso diretto da parte dell’Italia senza alcuna manomissione&lt;/em&gt;». &lt;br /&gt;Missili francesi o libici, o la presunta bomba che provocò l'esplosione, qualunque cosa sia stato, sarebbe veramente ora che chi sa cosa successe effettivamente quel giorno, si decidesse a parlare e a mettere un po' di luce sui tanti misteri che seguirono la scomparsa ed il successivo ritrovamento in mare dei resti dell'aereo Quei morti&amp;nbsp;avrebbero&amp;nbsp;dovuto avere&amp;nbsp;&amp;nbsp;maggiore rispetto&amp;nbsp;e maggiore pietà per la loro fine così tragica ed improvvisa ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6019970807257974719?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6019970807257974719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6019970807257974719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6019970807257974719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6019970807257974719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/09/risarcimenti-per-ustica.html' title='Risarcimenti per Ustica'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8628612983042738507</id><published>2011-09-12T22:56:00.000+02:00</published><updated>2011-09-12T22:56:18.351+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><title type='text'>11 settembre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri si sono ricordati i 10 anni da quell ' &lt;strong&gt;11 settembre 2001&lt;/strong&gt; quando attentatori di Al Quaeda si impossessarono di tre (?) aerei di linea statunitensi per colpire le &lt;strong&gt;Twin Towers di New York&lt;/strong&gt; ed il Pentagono&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una tragica giornata che sconvolse il mondo e lasciò un segno profondo in tutti noi. L'ultimo terribile e sconvolgente episodio di un secolo violento e terrificante per guerre, morti, violenze di ogni tipo, dai campi di sterminio alle bombe atomiche ai disastri nucleari ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri io ho anche ricordato un altro 11 settembre,&amp;nbsp; l '&lt;strong&gt;11 settembre 1973&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp; il giorno del sanguinoso colpo di Stato fascista di Pinochet in &lt;strong&gt;Cile,&lt;/strong&gt; che mise fine al Governo di Unidad Popular guidato da &lt;strong&gt;Allende&lt;/strong&gt; e all'esperienza cilena di transizione democratica al socialismo &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8628612983042738507?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8628612983042738507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8628612983042738507&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8628612983042738507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8628612983042738507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/09/11-settembre.html' title='11 settembre'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5381109786549635103</id><published>2011-08-30T22:44:00.000+02:00</published><updated>2011-08-30T22:44:04.847+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='indigniamoci'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>INDIGNIAMOCI !!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ci hanno rotto per due mesi con le loro storie sulla crisi italiana e sul far pagare gli evasori fiscali, quelli che giocano a calcio, ricchi e viziati, quelli che sono in Parlamento, privilegiati, e che sono troppi, come sono troppi i comuni e le province, e quelli che hanno stipendi da nababbi, con i Suv, gli yacht, le ville ed evadono il fisco e ... e poi ieri ad Arcore, in un piacevole incontro tra Pdl&amp;nbsp;Tremonti e&amp;nbsp;Lega, una bella scampagnata di fine agosto,&amp;nbsp;quei signori hanno avuto la grande pensata, di cui sono così orgogliosi, naturalmente, di impedire a noi lavoratori statali, noi che paghiamo le tasse sull'unghia,&amp;nbsp;noi che&amp;nbsp;siamo sempre i soliti tartassati, di poter continuare ad usufruire del riscatto degli anni di università &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Eh, già ... noi che abbiamo studiato per 4-5-6 anni e ci siamo laureati, facendo sacrifici e rinunciando a tante cose piacevoli, noi che quando siamo entrati in ruolo abbiamo pagato per anni per riscattare quegli anni di studi faticosi, così da poterli accumulare agli anni effettivi di lavoro successivi e potercene andare in pensione prima di rincoglionire del tutto, perchè noi non siamo politici, che vanno in Parlamento con i portaborse e tutti i privilegi della casta, adesso ci ritroviamo improvvisamente con un bel pugno di mosche in mano!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' discriminatorio ed incostituzionale ciò che hanno deciso ieri quei signori che sono al governo e che rappresentano lo Stato , profondamente discriminatorio : noi abbiamo fatto un contratto ben preciso con lo Stato , molti anni fa, &amp;nbsp;quando abbiamo pagato per &lt;strong&gt;riscattare gli anni universitari&lt;/strong&gt; , e ci siamo fidati dello Stato, ma ora ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora lo Stato ci ha truffati , ci ha tolto un contratto&amp;nbsp;ed un diritto acquisito &amp;nbsp;ed ha infranto regole e fiducia &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dobbiamo &lt;strong&gt;INDIGNARCI&lt;/strong&gt; , dobbiamo dire loro quanto è grande la&amp;nbsp;rabbia che stiamo provando per essere stati presi in giro e trattati come dei poveri idioti imbecilli , che tanto staranno zitti come al solito e subiranno ... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E&amp;nbsp;dobbiamo pure dire a quei signori del sindacato cisl e uil , che sono diventati i leccapiedi del governo, che siamo ingnidati profondamente&amp;nbsp;anche&amp;nbsp;con loro, per aver assecondato quei politici per mesi e per continuare a non capire , neppure ora, &amp;nbsp;quale sia la gravità di questo &lt;strong&gt;furto&lt;/strong&gt; che abbiamo appena subito !!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sindacato Uil guidato da Luigi Angeletti ha preannunciato oggi&amp;nbsp;che il 16 settembre verrà decisa la data di uno sciopero nella pubblica amministrazione Il 16, ma che bravi ... potevano aspettare ancora un po', già che c'erano !!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;VERGOGNA &lt;/strong&gt;!!! VERGOGNA PER&amp;nbsp; per uno&amp;nbsp;STATO che accumula un debito pubblico spaventoso , che protegge gli evasori fiscali e quelli che portano i soldi all'estero, ma che si vanta nella persona del suo presidente del consiglio e dei ministri che con lui erano ad Arcore ( Arcore, non la sede del Parlamento !!! ) di aver tolto un diritto&amp;nbsp;a tanti onesti cittadini che lavorano e pagano le tasse e stanno contando gli anni le settimane ed i giorni per andare in pensione, finalmente ,&amp;nbsp;e lasciare il proprio posto ai giovani ,&amp;nbsp;che stanno invecchiando , precari a vita ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se questo non è aver toccato il fondo, allora che cos'è&amp;nbsp; ? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5381109786549635103?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5381109786549635103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5381109786549635103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5381109786549635103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5381109786549635103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/08/indigniamoci.html' title='INDIGNIAMOCI !!!'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-4428711004016593190</id><published>2011-07-19T23:09:00.000+02:00</published><updated>2011-07-19T23:09:44.230+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>19 luglio 1992</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il&amp;nbsp;19 luglio 1992,&amp;nbsp;&amp;nbsp;con un’autobomba vennero uccisi il procuratore aggiunto di Palermo &lt;strong&gt;Paolo Borsellino&lt;/strong&gt; e gli agenti della polizia di Stato che lo scortavano: Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;« &lt;em&gt;Il sacrificio di Paolo Borsellino e della sua scorta impegna tutti e le istituzioni ad opporsi a forme di collusione e alla pervasività della mafia» «La strage rappresentò il culmine di una delle fasi più gravi e inquietanti della sanguinosa offensiva della criminalità organizzata contro le istituzioni democratiche. A diciannove anni di distanza, il sacrificio di Paolo Borsellino richiama la magistratura, le forze dell'ordine e le istituzioni tutte a intensificare - con armonia di intenti e spirito di effettiva collaborazione - l'azione di contrasto delle mafie e delle sue più insidiose forme di aggressione criminale. Quel sacrificio impegna inoltre le istituzioni e la collettività tutta a uno sforzo convinto e costante nell'opporsi - come dissi anche lo scorso anno - ad atteggiamenti di collusione e indifferenza rispetto al fenomeno mafioso e alla sua pervasività. Con questo spirito e con l'auspicio che dalle nuove indagini in corso venga al più presto doverosa risposta all'anelito di verità e giustizia su quanto tragicamente accaduto, rinnovo con animo commosso a lei, cara signora, ai suoi figli e ai famigliari degli agenti caduti, i sentimenti di gratitudine, vicinanza e solidarietà miei e dell'intero Paese&lt;/em&gt;»,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica, &amp;nbsp;messaggio inviato alla signora Agnese Borsellino&amp;nbsp;&amp;nbsp;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-4428711004016593190?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/4428711004016593190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=4428711004016593190&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4428711004016593190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4428711004016593190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/07/19-luglio-1992.html' title='19 luglio 1992'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-4168776633250280412</id><published>2011-07-19T22:58:00.000+02:00</published><updated>2011-07-19T22:58:20.207+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Murdoch e Berlusconi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi pomeriggio ha piovuto come numerosi altri pomeriggi di questo strano ed umidissimo mese di luglio.&amp;nbsp; Era una pioggia&amp;nbsp;pesante, faceva freddo e quindi ho acceso la TV, come nella stagione invernale... ho seguito in diretta su BBCnews l'audizione sullo scandalo delle intercettazioni alla Camera dei Comuni a Londra di &lt;strong&gt;Rupert Murdoch&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;di suo&amp;nbsp;figlio &lt;strong&gt;James &lt;/strong&gt;. " &lt;em&gt;E' stato il giorno più umiliante di tutta la mia vita&lt;/em&gt; " ha detto il magnate australiano della carta stampata e di Sky, davanti ai deputati, con al fianco il figlio e alle spalle la giovane moglie. Il tycoon, chiamato a rispondere sullo scandalo delle intercettazioni illegali, che hanno travolto il suo&amp;nbsp;&amp;nbsp;News International, ha anche ribadito di essere rimasto "&lt;em&gt;scioccato&lt;/em&gt;" e di aver provato "&lt;em&gt;vergogna&lt;/em&gt;" quando è venuto a sapere che il suo tabloid, News of the World, era accusato di aver intercettato il cellulare di una ragazzina, Milly Dowler, uccisa nel 2003. Naturalmente suo figlio ha chiesto scusa, ma lui, l'anziano ottantenne re dei media anglosassoni, in eterno contrasto con il re delle televisioni private italiane, Silvio Berlusconi, non si è dichiarato colpevole perchè non ne " &lt;em&gt;sapeva nulla &lt;/em&gt;" ed è stato " &lt;em&gt;tradito ed ingannato&lt;/em&gt; " dalle persone di cui si fidava !&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Poverino ....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E Berlusconi ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; ha dichiarato nei giorni scorsi che " &lt;em&gt;bisogna salvare Papa&lt;/em&gt; "/ inquisito per la P4 dai giudici di Napoli&amp;nbsp;/ perchè l'autorizzazione all'arresto di un parlamentare costituirebbe un precedente pericoloso...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani alla Camera si voterà per decidere se Papa dovrà essere arrestato Naturalmente si parla già di votazioni segrete ! E Scilipoti ne sarà il promotore per far contento il suo mentore...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma è possibile che un governo debba arrivare a questi livelli vergognosi ed indecenti ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un governo deve governare nell'interesse del Paese, non per alcuni privilegiati a danno di tutti gli altri cittadini onesti !!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E&amp;nbsp;Bossi che ha sempre sventolato la bandiera della legalità ed il cappio della galera, cosa farà domani? sventolerà la bandiera di Papa e di Berlusconi ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che squallore e che vergogna. La vergogna di avere un governo così !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-4168776633250280412?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/4168776633250280412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=4168776633250280412&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4168776633250280412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4168776633250280412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/07/murdoch-e-berlusconi.html' title='Murdoch e Berlusconi'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7639380219244925875</id><published>2011-07-13T00:02:00.000+02:00</published><updated>2011-07-13T00:02:46.805+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perchè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>La Finanziaria !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La manovra del ministro &lt;strong&gt;Tremonti&lt;/strong&gt;, varata dal governo Berlusconi, è tutta concentrata nel 2013-2014, quando potrebbe esserci un altro governo a fronteggiare l'emergenza economica, e fa pagare alla parte più fragile del paese il peso e le conseguenze di una crisi che il governo si trova a dover affrontare dopo mesi di ottimismo eccessivo e di sottovalutazione della portata della crisi stessa. Il governo ancora una volta non è riuscito a prendere atto del fallimento della sua politica economica&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E ancora una volta a subirne le conseguenze sono pensionati, lavoratori a basso reddito, consumatori, utenti dei servizi pubblici, precari ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo tre anni di provvedimenti tappabuchi, di mezzemisure, di promesse non mantenute&amp;nbsp;e di fumo negli occhi agli Italiani, la situazione economica del paese è a quanto pare veramente grave. Avere tenuto sotto un controllo molto parziale i conti pubblici, senza rilanciare l'economia e la domanda interna, senza dare una adeguata protezione sociale è stata una strategia fallimentare, senza futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Reintrodurre i ticket ed inserire i costi standard nella &lt;strong&gt;sanità&lt;/strong&gt;, ridurre i trasferimenti agli enti locali, bloccare gli &lt;strong&gt;stipendi &lt;/strong&gt;nella pubblica amministrazione, intervenire sulle &lt;strong&gt;pensioni&lt;/strong&gt; dimostra ancora una volta che il prezzo della crisi sarà pagato dalla fasce sociali più deboli, giovani compresi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece di far pagare sempre ai soliti &lt;strong&gt;perchè&lt;/strong&gt; non hanno, Tremonti e questo governo fallimentare, tagliato la spesa pubblica, da quella militare, cancellando per esempio il programma di 131 cacciabombardieri F35 che ci costeranno più di 16 miliardi di euro, a quella delle grandi opere, Ponte sullo Stretto Tav ecc ecc, alla spesa per le scuole private e per il business della sanità privata?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E &lt;strong&gt;perchè&lt;/strong&gt; non hanno attuato una politica fiscale che colpisse le rendite invece dei salari, i grandi patrimoni invece dei bassi redditi, i consumi ecologicamente dannosi invece dei consumi pubblici e dei servizi sociali ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè&lt;/strong&gt; non mettere una tassa sui patrimoni millionari ? Quanti miliardi di euro di entrate porterebbe nelle casse dello Stato?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè &lt;/strong&gt;non fare un serio controllo sull'evasione fiscale e sui patrimoni all'estero, nei paradisi fiscali?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè&lt;/strong&gt; non aumentare l'imposizione fiscale sui redditi superiori ai 70 mila euro annui dal 43 al 45%.?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè&lt;/strong&gt; per rilanciare l'economia non possono attuare un programma serio e stabile di "piccole opere", con un sostegno forte alla green economy, quella delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell' agricoltura biologica e dell'agricoltura a km zero, agli incentivo e alla difesa dei redditi ? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;er riattivare una domanda interna sono altrettanto importanti la lotta al precariato, il sostegno alle pensioni più basse, il recupero del fiscal drag ma tutto questo non viene assolutamente fatto dal governo italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Berlusconi si preoccupa solo ed esclusivamente dei suoi problemi personali: dopo il bunga bunga è ora l'ora della sentenza Mondadori e della guerra con De Benedetti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo governo ed i suoi ministri stanno distruggendo la società: l'università, la scuola, la coesione sociale, il welfare, la magistratura... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si ha sempre più un livellamento dei valori sociali verso il basso, con una accentuazione però dell'aumento delle diseguaglianze, della crescita dei privilegi della casta e del suo entourage e del disagio sociale sempre più accentuato nel ceto medio-borghese e operaio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non vedo null'altro che un futuro ancora più nero di quello che purtoppo abbiamo ora, grazie a questa classe dirigente non responsabile, ma sono convinta che dobbiamo cominciare a ricostruire un paese diverso, un paese nuovo, con un modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità e sui diritti, sulla democrazia e sull'onestà, di tutti !!!. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne ho abbastanza di sentirmi dire che dobbiamo fare sacrifici quando poi a farli e ad essere torchiati dalle tasse siamo sempre solo noi, i soliti, mentre politici e faccendieri e loschi intrallazzatori loro amici vengono scoperti giorno dopo giorno con le mani, nel sacco a truffare a rubare a nascondere tesoretti vari da miliardi di euro senza nessun ritegno e senza nessuna vergogna...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mille volte peggio dei tempi di Mani pulite e della Prima Repubblica !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7639380219244925875?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7639380219244925875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7639380219244925875&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7639380219244925875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7639380219244925875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/07/la-finanziaria.html' title='La Finanziaria !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-241919967932309778</id><published>2011-07-03T22:34:00.000+02:00</published><updated>2011-07-03T22:34:07.704+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Cronaca di una giornata No TAV</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" ... &lt;em&gt;&lt;strong&gt;una giornata di battaglie tra manifestanti e polizia&lt;/strong&gt; a ridosso della recinzione della Maddalena, nel giorno della &lt;strong&gt;manifestazione nazionale contro la Tav&lt;/strong&gt;. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Una giornata di battaglie che non si è ancora del tutto placata, dai boschi arrivano ancora rumori inquietanti, sirene, notizie di sassaiole all'indirizzo delle forze dell'ordine, mentre gli elicotteri incessantemente sorvolano le montagne quasi si trattase di una zona di guerra&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... questa mattina ad affollare in migliaia i tornanti e &lt;strong&gt;i boschi della Valle di Susa&lt;/strong&gt; erano famiglie con bambini, anziani e una popolazione variegata proveniente da Avigliana come da Bardonecchia. Alle 10,30 parte il serpentone da &lt;strong&gt;Chiomonte&lt;/strong&gt;, con tanti palloncini colorati e bambini. A guidare il corteo &lt;strong&gt;23 sindaci No Tav&lt;/strong&gt; che ad ogni bivio indicavano la strada giusta ai partecipanti, invitandoli a non tagliare per i boschi, a non cercare la rissa. &lt;strong&gt;«Vogliamo scuole, ospedali e soldi per l'assetto idrogeologico delle valli, investimenti che servono a tutti»&lt;/strong&gt; gridavano, capitanati da &lt;strong&gt;Sandro Plano&lt;/strong&gt;, presidente della Comunita' montana Val Susa e Val Sangone. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Intanto da &lt;strong&gt;Giaglione&lt;/strong&gt; negli stessi momenti marciava compatto verso la Maddalena un altro serpentone, che da subito ha dato filo da torcere alle forze dell'ordine, riconquistando &lt;strong&gt;la baita Val Clarea, luogo simbolo dei No Tav&lt;/strong&gt;. La gente comune applaude e grida insulti all'indirizzo delle forze dell'ordine. Cori: &lt;strong&gt;«Giu' le mani dalla Val di Susa»...&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; .&lt;/em&gt; " dal quotidiano online La Stampa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non amo la violenza ma non è con la forza di un'occupazione militare che si può imporre un'opera che i Valsusini non hanno mai voluto, e non solo loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono sempre più disgustata dalla politica e dai politici, dalle loro scelte, dalle loro vergognose finanziarie, dal loro ridicolo essere sempre più lontani da noi cittadini, dalle loro risse ed idiozie varie&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ho mai amato la violenza ma neppure la forza imposta da uno Stato che ci impone scelte non volute, che ci impone opere non volute, che ci obbliga a vivere secondo i suoi dettami e non come noi vorremmo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In&amp;nbsp;pace, in libertà, in un rapporto più amorevole e rispettoso con la natura che ci circonda&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' triste arrivare a queste riflessioni ma questi ultimi anni e soprattutto questi ultimi tempi, di scandali quotidiani di tristi e loschi figuri, conosciuti e non, che se ne infischiano di regole, morale, etica ..., corruttori e corruttibili senza speranza, non sono certo un buon esempio per invogliare all'ottimismo ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-241919967932309778?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/241919967932309778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=241919967932309778&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/241919967932309778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/241919967932309778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/07/cronaca-di-una-giornata-no-tav.html' title='Cronaca di una giornata No TAV'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-4647001358399883578</id><published>2011-05-27T22:50:00.000+02:00</published><updated>2011-05-27T22:50:29.545+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Il boia di Srebrenica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tP1uxHNdoRA/TeAFuO3RCOI/AAAAAAAAAnk/U5b98cihdIA/s1600/mladic.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242px" src="http://3.bp.blogspot.com/-tP1uxHNdoRA/TeAFuO3RCOI/AAAAAAAAAnk/U5b98cihdIA/s320/mladic.jpg" t8="true" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sulla testa del generale &lt;strong&gt;Ratko Mladic&lt;/strong&gt;, il&amp;nbsp; macellaio dei Balcani,&amp;nbsp;l'ex capo militare dei &lt;strong&gt;serbi di Bosnia&lt;/strong&gt; nella &lt;strong&gt;guerra del 1992-1995&lt;/strong&gt;, che è stato&amp;nbsp;finalmente catturato due giorni fa&amp;nbsp;con un&amp;nbsp;blitz a 80 km da Belgrado, in Serbia, ed è stato incriminato dal &lt;strong&gt;Tribunale penale internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia&lt;/strong&gt; nel 1995 di genocidio e altri crimini contro l'umanità, &amp;nbsp;c'era una taglia di 10 milioni di euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;La notizia della sua cattura&amp;nbsp;è stata confermata dal presidente serbo, Boris Tadic.&amp;nbsp; Mladic è il terzo fra i leader serbi ricercati per la guerra bosniaca ad essere assicurato alla giustizia, dopo &lt;strong&gt;Radovan Karadzic e Slobodan Milosevic.&lt;/strong&gt; Ora l’ultimo latitante per le guerre balcaniche resta il leader serbo-croato Goran Hadzic. L’arresto è avvenuto all’alba, forse&amp;nbsp;per una soffiata. Milorad Komadic, questo il nome con cui si faceva chiamare, viveva in un villaggio nelle vicinanze della città di Zrenjanin, nella regione della Vojvodina, dove già ad aprile si era detto che Mladic si fosse nascosto. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mladic&lt;/strong&gt; è accusato di essere il responsabile del &lt;strong&gt;massacro&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;8.000 musulmani bosniaci&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Srebrenica&lt;/strong&gt; nel luglio del &lt;strong&gt;1995&lt;/strong&gt; e dell'&lt;strong&gt; assedio di&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Sarajevo&lt;/strong&gt;, in cui morirono più di &lt;strong&gt;12.000 civili&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fino al 2001 Mladic, "il boia di Srebrenica", viveva indisturbato a Belgrado, ma scomparve&amp;nbsp; dopo l'arresto del presidente serbo Slobodan Milosevic&amp;nbsp;. Era l'ultimo grande ricercato del &lt;strong&gt;Tpi&lt;/strong&gt; insieme a Goran Hadzic, l' ex leader dei serbi di Croazia, che si ritiene si nasconda ancora in Serbia. Mladic è stato il capo militare di Radovan Karadzic, il leader politico dei serbi di Bosnia, catturato a Belgrado nel luglio 2008, e come capo di stato maggiore della Republika Srpska, Mladic è anche accusato dell'uccisione, della deportazione e del trasferimento forzato di non serbi a sostegno della campagne di &lt;strong&gt;'pulizia etnica'&lt;/strong&gt; in &lt;strong&gt;Bosnia&lt;/strong&gt; nel &lt;strong&gt;1992&amp;nbsp;- 1993&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il massacro di Srebrenica&lt;/strong&gt; è considerato la più grande atrocità commessa in Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nei cinque giorni successivi alla presa di controllo della città da parte delle forze serbe bosniache almeno 8.000 uomini e ragazzi musulmani, tra i 12 e i 77 anni, furono uccisi, dopo essere stati separati dal resto della popolazione per "&lt;em&gt;interrogatori per sospetti crimini di guerra".&lt;/em&gt; Il Tpi accusa Mladic di essere coinvolto in torture, abusi, violenze sessuali e percosse nei confronti di musulmani di Bosnia e di aver creato nei centri di detenzione condizioni "&lt;em&gt;calcolate per provocare la distruzione fisica dei musulmani di Bosnia&lt;/em&gt;". L'ex capo militare dei serbi di Bosnia deva anche rispondere dei tentativi di occultare le esecuzioni dei musulmani bosniaci a Srebrenica, con la tumulazione in luoghi isolati dei corpi esumati dalle fosse comuni. Per il tribunale Mladic &lt;em&gt;"faceva parte di un'associazione per delinquere il cui obiettivo era l'eliminazione o la rimozione permanente dei musulmani e dei croati bosniaci o della popolazione non serba di vaste aree della &lt;strong&gt;Bosnia Erzegovina&lt;/strong&gt;"&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mladic&lt;/strong&gt; è nato nel &lt;strong&gt;1942 &lt;/strong&gt;nel villaggio di &lt;strong&gt;Kalinovik&lt;/strong&gt;, in Bosnia, che allora faceva parte della Jugoslavia ; aveva appena due anni quando il padre venne ucciso dagli ustascia croati, alleati dei nazifascisti. La morte del padre lo segnà per sempre e per tutta la vita odierà sia i croati che i musulmani. Quando il paese cominciò a disintegrarsi, nel &lt;strong&gt;1991&lt;/strong&gt;, fu inviato a guidare il nono corpo d'armata jugoslavo contro i croati a Knin, che divenne di lì a poco la capitale dei secessionisti serbi di Croazia. Di quel periodo si ricordano i pesanti bombardamenti che Mladic ordinò su &lt;strong&gt;Zara&lt;/strong&gt; dalla montagna che sovrasta la città, tattica che verrà "&lt;em&gt;perfezionata"&lt;/em&gt; con gli assedi di Sarajevo, Gorazde, Bihac, Srebrenica nella successiva guerra in Bosnia. . Quindi prese il comando del secondo distretto militare jugoslavo, a Sarajevo. Nel maggio 1992, l'assemblea dei serbi di Bosnia votò la creazione di un esercito serbo di Bosnia, nominando Mladic comandante. Il generale guidò le truppe durante tutto il conflitto di &lt;strong&gt;Bosnia&lt;/strong&gt;. In sei mesi di guerra, Mladic conquistò il 70% del territorio della Bosnia, avendo a disposizione la potenza militare dell’Armata popolare jugoslava (Jna) contro bosniaci e croati disarmati e inesperti. I suoi uomini attuarono una brutale pulizia etnica - due milioni e mezzo di persone cacciate dalle loro terre e dalle loro case- in nome della Grande Serbia. Con lui tornarono in Europa &lt;strong&gt;i campi di concentramento&lt;/strong&gt; nei quali migliaia di prigionieri furono picchiati, torturati, affamati e uccisi. I suoi uomini praticarono lo stupro etnico come arma di guerra Tra le vittime della guerra in Bosnia vi fu anche l’unica figlia di Mladic, &lt;strong&gt;Ana,&lt;/strong&gt; che a 23 anni, nel 1994, si&amp;nbsp; suicidà a Belgrado. Secondo alcuni per quello che il padre stava facendo in Bosnia, secondo altri per la morte del suo fidanzato che Mladic, per allontanarlo da lei, aveva mandato al fronte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla fine della guerra tornò a Belgrado ed entrò in latitanza. Fino al 2001 fu segnalato nel dintorni delal capitale serba, sotto la protezione di Milosevic. Nel 2004 emerse la notizia che Mladic veniva aiutato dalle forze militari serbe di Bosnia, mentre nel 2008 Belgrado ha ammesso che Mladic godette di protezioni militari fino a metà 2002.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-4647001358399883578?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/4647001358399883578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=4647001358399883578&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4647001358399883578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4647001358399883578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/05/il-boia-di-srebrenica.html' title='Il boia di Srebrenica'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tP1uxHNdoRA/TeAFuO3RCOI/AAAAAAAAAnk/U5b98cihdIA/s72-c/mladic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2203302535008191938</id><published>2011-05-11T00:10:00.000+02:00</published><updated>2011-05-11T00:10:47.973+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Il domani  e il destino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;« Sembravi troppo forte per morire, troppo proiettato in avanti per non avere un domani » &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Giovanni Ferrero&lt;/strong&gt; ha pronunciato queste commoventi parole al funerale del fratello &lt;strong&gt;Pietro&lt;/strong&gt;, erede della industria dolciaria di Alba, morto in Sud Africa ad aprile per un infarto, durante un giro in bicicletta, a soli 46 anni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parole forti, anche, che ben rendono&amp;nbsp;e&amp;nbsp;la precarietà della vita e il desiderio di vivere all'infinito di ogni essere umano &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi non scegliamo il momento in cui nascere come non sappiamo quando la nostra vita terminerà. Passiamo il tempo che ci è stato dato convinti di essere i padroni del proprio destino, ma è il destino che è padrone delle nostre vite ed è lui che decide quando farle terminare&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando si è giovane e forti e pieni di gioia di vivere sembra impossibile che accada il peggio e che il destino sia così crudele, ma a volte purtroppo succede&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il destino o il caso che dir si voglia ... arriva&amp;nbsp;all'improvviso, impietoso, e colpisce, i ricchi come i poveri, i famosi come gli anonimi sconosciuti, gli operosi&amp;nbsp;come gli sfaticati, lasciando una scia di dolore di sgomento&amp;nbsp; e di rimpianto per quei&amp;nbsp;corpi e quelle menti,&amp;nbsp; stroncati nel fiore della vita con tanto ancora da dare agli altri&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri è morto &lt;strong&gt;Wouter Weylandt&lt;/strong&gt;, giovane ciclista ventiseienne, nella terza tappa del Giro d'Italia, il giro rosa del 150°, per un banale incidente in una discesa in Liguria. Lo sgomento si è abbattuto su tutta la carovana, sui corridori e sui tifosi che volevano festeggiare ma&amp;nbsp; che si sono ritrovati in lacrime per una morte così assurda ed imprevista&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Più assurda ancora però è stata la morte di &lt;strong&gt;Vittorio Arrigoni&lt;/strong&gt; nella Striscia di Gaza, un&amp;nbsp;lembo estremo di terra palestinese nel quale il pacifista volontario italiano aveva scelto di vivere, in nome dell’adesione&amp;nbsp;alla causa di un popolo che soffre, e dove, per tragico paradosso, ha incontrato, a 36 anni, un’atroce morte per strangolamento. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una morte che le indagini hanno ricondotto alla mano di una cellula di ultraintegralisti salafiti collocati su posizioni ancor più radicali di Hamas , il movimento islamico al potere nella Striscia &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una bara di compensato coperta da una bandiera italiana ed una palestinese, gli slogan e il pianto degli amici, onori funebri solenni in Palestina . Alcune centinaia di persone in tutto, radunatesi dal mattino dinanzi all’ospedale Shifa di Gaza City, da dove il feretro è uscito a metà giornata portato a spalla da due file di poliziotti con i baschi rossi. E da dove, cosparso di petali, è stato poi caricato su un’ambulanza - una di quelle su cui Arrigoni accompagnava i feriti durante l’offensiva israeliana " Piombo Fuso"- diretta con una coda di torpedoni e vetture private verso il valico di Rafah, al confine egiziano.&amp;nbsp; Ed un funerale mesto e composto in Italia , a Bulciago, il comune in provincia di Lecco da cui Arrigoni era partito: &amp;nbsp;l'ultimo saluto&amp;nbsp;ad un giovane uomo, ad&amp;nbsp;una vita data agli altri per un ideale di pace e di giustizia, che lo ha portato lontano dal suo paese e dalle persone che lo amavano&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte alla morte ci si sente sempre poveri ed impotenti. Di fronte a queste morti si è ancora più poveri ed impotenti e sgomenti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Ferrero&lt;/strong&gt; era un giovane imprenditore che aveva in mano le redini di una grande industria famosa ovunque nel mondo ma era anche un uomo schivo che amava lo sport&amp;nbsp;, la famiglia e gli operai della sua azienda e che preferiva l'anonimato lontano dalle luci della ribalta e delle cronache mondane&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Arrigoni&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;era un attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement che più volte&amp;nbsp;aveva partecipato ad azioni e campagne radicali in favore della popolazione della Striscia di Gaza, dove viveva da tre anni. Sul sito stoptheism.com, nato per combattere il movimento di Arrigoni, l'&amp;nbsp;International Solidarity Movement, il giovane italiano veniva indicato come bersaglio numero uno per le forze armate israeliane, con tanto di foto e dettagli che permettevono di identificarlo .&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Arrigoni era stato arrestato il 18 novembre 2008, insieme con un cittadino americano ed uno britannico, tutti membri del Movimento di Solidarietà Internazionale (Ism) e a 14 pescatori palestinesi, da un guardacoste della marina israeliana vicino alla costa di Gaza. Secondo i militari, i pacifisti ed i pescatori erano a bordo di tre pescherecci che si trovavano al di fuori della zona di pesca autorizzata dalle autorità israeliane. Ancora prima, il 16 settembre dello stesso anno, il volontario era stato lievemente ferito mentre, insieme con una collega, aveva accompagnato in mare i pescatori. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Arrigoni era anche tra i pacifisti a bordo delle imbarcazioni della missione internazionale «Free Gaza», diretta nell’agosto 2008 verso le coste della Striscia nel tentativo di forzare il blocco israeliano, portando aiuti umanitari. Sull’assedio di Gaza da parte degli israeliani, Arrigoni&amp;nbsp; aveva anche scritto un libro, " &lt;strong&gt;Restiamo umani&lt;/strong&gt; ", in cui&amp;nbsp; &amp;nbsp;ricostruiva dal punto di vista dei pacifisti le « &lt;em&gt;tre settimane di massacro&lt;/em&gt; » subite dai palestinesi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo rapimento ed il suo omicidio sono stati un vero choc, una uccisione vile e codarda , una barbarie del terrorismo salafita...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Vita spezzate, vite&amp;nbsp;che ancora tanto avrebbero potuto dare agli altri ed a loro stessi !&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ewFKduHLKuk/Tcm1h6MopqI/AAAAAAAAAmo/iYgvzvq2sLc/s1600/arrigoni05.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242px" j8="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-ewFKduHLKuk/Tcm1h6MopqI/AAAAAAAAAmo/iYgvzvq2sLc/s320/arrigoni05.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2203302535008191938?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2203302535008191938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2203302535008191938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2203302535008191938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2203302535008191938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/05/il-domani-e-il-destino.html' title='Il domani  e il destino'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ewFKduHLKuk/Tcm1h6MopqI/AAAAAAAAAmo/iYgvzvq2sLc/s72-c/arrigoni05.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6260217045410052595</id><published>2011-05-10T23:00:00.000+02:00</published><updated>2011-05-10T23:00:09.731+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>SI al  REFERENDUM</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo il vertice italo-francese a Villa Madama Berlusconi ha detto: &lt;em&gt;"Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo&lt;/em&gt;" e ha ammesso che " &lt;em&gt;fare il referendum adesso&lt;/em&gt; " avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare&amp;nbsp; ... " &lt;em&gt;&amp;nbsp;Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Lo stop del governo al nucleare&lt;/strong&gt; è dunque l'ennesimo trucco per bloccare &lt;strong&gt;il referendum del 12 e del 13 giugno&lt;/strong&gt;. Una strategia vergognosa e antidemocratica per impedire ai cittadini di votare in modo da imporre di nuovo il nucleare in futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le Centrali giapponesi e Cernobyl ci hanno insegnato che l'energia nucleare è troppo pericolosa e non ha futuro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ritengo pertanto che su un tema tanto importante dobbiamo poterci esprimere con il nostro voto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Al referendum si deve votare&lt;/strong&gt;: solo votando &lt;strong&gt;Sì &lt;/strong&gt;il 12 e 13 giugno potremo fermare per sempre i progetti nucleari in Italia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E &lt;strong&gt;tu voterai Sì al referendum?&lt;/strong&gt; Fai la tua parte Mobilita i tuoi amici, informa la tua famiglia, diventa parte attiva di questa campagna contro il nucleare!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Oggi più che mai votare rappresenta una forma di resistenza civile...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;dalle newsletter di Greenpeace , riflessioni di ericablogger&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6260217045410052595?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6260217045410052595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6260217045410052595&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6260217045410052595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6260217045410052595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/05/si-al-referendum.html' title='SI al  REFERENDUM'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2024074351853434902</id><published>2011-04-27T23:18:00.000+02:00</published><updated>2011-04-27T23:18:42.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Emergency a Misurata</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Dal 10 aprile 2011 i medici e gli infermieri di &lt;strong&gt;Emergency&lt;/strong&gt; sono l'unico team internazionale che opera a &lt;strong&gt;Misurata&lt;/strong&gt;, la città che da quasi due mesi è sotto assedio e dove si registra il più alto numero di feriti della guerra libica.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Da una settimana stiamo assistendo a un crescente massacro di civili per l'intensificarsi dei combattimenti sempre più vicini alla zona in cui si trova &lt;strong&gt;l'ospedale Hikmat&lt;/strong&gt;, presso il quale lavoriamo. La situazione è di estremo pericolo anche per il nostro personale sanitario che rischia di non potere più essere in grado di assistere i feriti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Nella sola giornata del 16 aprile oltre 70 feriti sono arrivati in ospedale, colpiti dalle bombe o dai proiettili dei cecchini appostati nelle vicinanze. Quindici persone sono arrivate già morte al pronto soccorso, tra questi 6 bambini colpiti alla testa da fucili di precisione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Emergency ricorda che la "protezione dei civili e delle zone densamente popolate" è stata indicata come priorità nella &lt;strong&gt;Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU n.1973 del 17 marzo 2011&lt;/strong&gt;. Ciononostante, ancora oggi nella città di Misurata non esiste alcuna forma di protezione per la popolazione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Emergency ribadisce il proprio ruolo neutrale e puramente umanitario nel conflitto in corso, e conferma la propria disponibilità, ove necessario, a inviare team chirurgici per la cura dei feriti anche nelle zone sotto controllo governativo, come già comunicato in forma ufficiale alle autorità libiche dall'inizio del conflitto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Emergency chiede pertanto con urgenza a tutte le parti coinvolte nel conflitto di negoziare un immediato cessate il fuoco, di rispettare la neutralità e l'inviolabilità degli ospedali e di aprire un corridoio umanitario a Misurata per garantire la possibilità di curare i civili in modo tempestivo e in condizioni di sicurezza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;21 aprile 2011 &amp;nbsp;newsletter di Emergency&lt;br /&gt;Il personale di Emergency ha dovuto lasciare l'ospedale di Misurata &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La città martire della Libia è di nuovo sottoposta al fuoco incessante dei cecchini di &lt;strong&gt;Gheddafi&lt;/strong&gt; che combattono casa &amp;nbsp;per casa, strada per strada, uccidendo cittadini inermi, e non hanno avuto nessuna pietà neppure per gli uomini che lavoravano in ospedale, minacciando la loro vita ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2024074351853434902?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2024074351853434902/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2024074351853434902&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2024074351853434902'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2024074351853434902'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/04/emergency-misurata.html' title='Emergency a Misurata'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2585971595663541792</id><published>2011-04-27T21:35:00.001+02:00</published><updated>2011-04-27T23:09:18.263+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>26 aprile 1986  Cernobyl</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il &lt;strong&gt;26 aprile 1986&lt;/strong&gt;, nel reattore numero 4 della centrale nucleare di Cernobyl, si registra il più grave incidente nucleare della storia. Oggi, a distanza di 25 anni, l'attenzione del mondo si è spostata altrove ma noi non vogliamo dimenticare. &lt;strong&gt;E tu che cosa ricordi di Cernobyl?&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sul nuovo sito &lt;strong&gt;www.generazionecernobyl.org&lt;/strong&gt; potrai:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;1 scrivere il tuo ricordo di Cernobyl accompagnandolo con una foto;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;1 caricare un video messaggio;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;1 invitare i tuoi amici a partecipare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'obiettivo è ricordare gli effetti che un disastro nucleare può avere sulla vita di tutti noi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Grazie!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp;( dalla newsletter di &lt;strong&gt;Greenpeace&lt;/strong&gt; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2585971595663541792?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2585971595663541792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2585971595663541792&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2585971595663541792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2585971595663541792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/04/26-aprile-1986-cernobyl.html' title='26 aprile 1986  Cernobyl'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-4453950088453389484</id><published>2011-04-12T22:23:00.000+02:00</published><updated>2011-04-12T22:23:48.067+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Processo Breve</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;" &lt;em&gt;Il giorno in cui passerà la legge sul processo breve – e potrebbe essere il prossimo mercoledì – sarà un lutto cittadino, per noi aquilani e per tutti quei genitori che da tutta Italia avevano mandato i loro figlio a “studiare a L’Aquila, non a morirvi”. Nella notte del 6 aprile 2009 il sisma che ha colpito L'Aquila ha portato via 309 persone, la più piccola, Giorgia, avrebbe dovuto venire alla luce proprio quel giorno. Tra le vittime otto ragazzi che vivevano nella Casa dello Studente, stabile che risultava fortemente compromesso e destinato a subire seri danni in caso di sisma, secondo uno studio commissionato dalla Protezione Civile Abruzzo ad una società della stessa Regione, appena qualche anno prima. Così è stato. &lt;strong&gt;Quelle vite potevano essere salvate se si fosse agito secondo le regole; quelle vite ed altre ancora, a L'Aquila, come in numerosi altri “altrove”.Quelle vite ci sono state strappate dalla illegalità.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E il dolore, il lutto, la devastazione hanno sconvolto per sempre l'esistenza dei sopravvissuti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;A ciò oggi va aggiunto il ddl sul processo breve. Esso rappresenterebbe una mannaia sui crolli assassini dell'Aquila (Casa dello Studente, Convitto Nazionale e numerosi edifici privati che hanno sepolto madri, padri, figli e decine e decine di studenti), un'amnistia generalizzata per gli infortuni mortali avvenuti sul posto di lavoro, per i morti di amianto, di uranio, di frane, di alluvioni, per le vittime di Viareggio martoriate dalle ustioni e per molti reati contabili e societari.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Per opporci a questo scempio e rivendicare il diritto alla giustizia per i nostri morti, per poter ricucire strappi dolorosi che necessitano del filo migliore, quello fatto di memoria e di legalità, saremo mercoledì mattina davanti a Montecitorio con i nostri striscioni e le foto dei nostri cari, per dire forte “basta morti di illegalità”.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Chiediamo agli aquilani di essere con noi, chiediamo ai parlamentari abruzzesi del centrodestra di riflettere, prima di votare una norma indecente che priverà della giustizia i morti e i vivi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Antonietta Centofanti&lt;/strong&gt;, a nome e per conto di "Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente", "AVUS – Associazione Vittime Universitarie Sisma", "Familiari Vittime Convitto Nazionale" . Testimonianza rilasciata al direttore del sito di articolo 21 Stefano Corradino&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quel mercoledì di cui parla la signora Centofanti sarà domani Per salvarne uno, il solito, in Parlamento&amp;nbsp;i politici della maggioranza voteranno sì ad una legge destinata ad umiliare migliaia di persone che&amp;nbsp;stanno aspettando&amp;nbsp;giustizia, anche&amp;nbsp;tutti coloro&amp;nbsp;che hanno perso i loro cari per il cinismo e per l'incuria di chi, per l'ingordigia di far soldi, non ha esitato a risparmiare sulle condizioni di sicurezza...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani, anche domani, dovremo assistere ad un'altra vergognosa giornata di scelte politiche ad personam in cui gli interessi dei cittadini saranno messi da parte per salvaguardare gli interessi del solito Berlusconi ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una vergogna che non dovrebbe lasciare indifferenti tutti coloro che credono ancora nella giustizia di una nazione democratica, come dovrebbe essere l'Italia&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-4453950088453389484?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/4453950088453389484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=4453950088453389484&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4453950088453389484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4453950088453389484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/04/processo-breve.html' title='Processo Breve'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2526724497528040133</id><published>2011-03-17T22:50:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T22:50:25.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='150°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>150° Napolitano a Montecitorio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-I8soF2IIZPA/TYJ05nyT_mI/AAAAAAAAAig/CL2dT_zz4R8/s1600/150.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="164" r6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-I8soF2IIZPA/TYJ05nyT_mI/AAAAAAAAAig/CL2dT_zz4R8/s200/150.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi è stato l'anniversario del 17 marzo 1861 Stamattina ho seguito sul canale Rai Storia la telecronaca delle manifestazioni a Roma dove il Presidente Napolitano ha celebrato&amp;nbsp;il 150°&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tante bandiere, tanta folla nostante la pioggia ed una grande emozione per questo uomo profondamente convinto che è con l'Unità dello Stato e con la salvaguardia della Costituzione che il nostro paese può guardare al futuro&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel pomeriggio ho ascoltato il suo discorso in Parlamento, un lungo profondo discorso che pubblico qui sotto, interamente, per tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di sentirlo in diretta in Tv :&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" Montecitorio, 17/03/2011&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intervento del Presidente Napolitano alla Seduta comune del Parlamento in occasione dell'apertura delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sento di dover rivolgere un riconoscente saluto ai tanti che hanno raccolto l'appello a festeggiare e a celebrare i 150 anni dell'Italia unita : ai tanti cittadini che ho incontrato o che mi hanno indirizzato messaggi, esprimendo sentimenti e pensieri sinceri, e a tutti i soggetti pubblici e privati che hanno promosso iniziative sempre più numerose in tutto il Paese. Istituzioni rappresentative e Amministrazioni pubbliche : Regioni e Provincie, e innanzitutto municipalità, Sindaci anche e in particolare di piccoli Comuni, a conferma che quella è la nostra istituzione di più antica e radicata tradizione storica, il fulcro dell'autogoverno democratico e di ogni assetto autonomistico. Scuole, i cui insegnanti e dirigenti hanno espresso la loro sensibilità per i valori dell'unità nazionale, stimolando e raccogliendo un'attenzione e disponibilità diffusa tra gli studenti. Istituzioni culturali di alto prestigio nazionale, Università, Associazioni locali legate alla memoria della nostra storia nei mille luoghi in cui essa si è svolta. E ancora, case editrici, giornali, radiotelevisioni, in primo luogo quella pubblica. Grazie a tutti. Grazie a quanti hanno dato il loro apporto nel Comitato interministeriale e nel Comitato dei garanti, a cominciare dal suo Presidente. Comune può essere la soddisfazione per questo dispiegamento di iniziative e contributi, che continuerà ben oltre la ricorrenza di oggi. E anche, aggiungo, per un rilancio, mai così vasto e diffuso, dei nostri simboli, della bandiera tricolore, dell'Inno di Mameli, delle melodie risorgimentali. Si è dunque largamente compresa e condivisa la convinzione che ci muoveva e che così formulerò : la memoria degli eventi che condussero alla nascita dello Stato nazionale unitario e la riflessione sul lungo percorso successivamente compiuto, possono risultare preziose nella difficile fase che l'Italia sta attraversando, in un'epoca di profondo e incessante cambiamento della realtà mondiale. Possono risultare preziose per suscitare le risposte collettive di cui c'è più bisogno : orgoglio e fiducia ; coscienza critica dei problemi rimasti irrisolti e delle nuove sfide da affrontare ; senso della missione e dell'unità nazionale. E' in questo spirito che abbiamo concepito le celebrazioni del Centocinquantenario. Orgoglio e fiducia, innanzitutto. Non temiamo di trarre questa lezione dalle vicende risorgimentali! Non lasciamoci paralizzare dall'orrore della retorica : per evitarla è sufficiente affidarsi alla luminosa evidenza dei fatti. L'unificazione italiana ha rappresentato un'impresa storica straordinaria, per le condizioni in cui si svolse, per i caratteri e la portata che assunse, per il successo che la coronò superando le previsioni di molti e premiando le speranze più audaci.&amp;nbsp; Come si presentò agli occhi del mondo quel risultato? Rileggiamo la lettera che quello stesso giorno, il 17 marzo 1861, il Presidente del Consiglio indirizzò a Emanuele Tapparelli D'Azeglio, che reggeva la Legazione d'Italia a Londra : "Il Parlamento Nazionale ha appena votato e il Re ha sanzionato la legge in virtù della quale Sua Maestà Vittorio Emanuele II assume, per sé e per i suoi successori, il titolo di&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Re d'Italia. La legalità costituzionale ha così consacrato l'opera di giustizia e di riparazione che ha restituito l'Italia a se stessa. A partire da questo giorno, l'Italia afferma a voce alta di fronte al mondo la propria esistenza. Il diritto che le apparteneva di essere indipendente e libera, e che essa ha sostenuto sui campi di battaglia e nei Consigli, l'Italia lo proclama solennemente oggi". Così Cavour, con parole che rispecchiavano l'emozione e la fierezza per il traguardo raggiunto : sentimenti, questi, con cui possiamo ancor oggi identificarci. Il plurisecolare cammino dell'idea d'Italia si era concluso : quell'idea-guida, per lungo tempo irradiatasi grazie all'impulso di altissimi messaggi di lingua, letteratura e cultura, si era fatta strada sempre più largamente, nell'età della rivoluzione francese e napoleonica e nei decenni successivi, raccogliendo adesioni e forze combattenti, ispirando rivendicazioni di libertà e moti rivoluzionari, e infine imponendosi negli anni decisivi per lo sviluppo del movimento unitario, fino al suo compimento nel 1861. Non c'è discussione, pur lecita e feconda, sulle ombre, sulle contraddizioni e tensioni di quel movimento che possa oscurare il dato fondamentale dello storico balzo in avanti che la nascita del nostro Stato nazionale rappresentò per l'insieme degli italiani, per le popolazioni di ogni parte, Nord e Sud, che in esso si unirono. Entrammo, così, insieme, nella modernità, rimuovendo le barriere che ci precludevano quell'ingresso. Occorre ricordare qual era la condizione degli italiani prima dell'unificazione? Facciamolo con le parole di Giuseppe Mazzini - 1845 : "Noi non abbiamo bandiera nostra, non nome politico, non voce tra le nazioni d'Europa ; non abbiamo centro comune, né patto comune, né comune mercato. Siamo smembrati in otto Stati, indipendenti l'uno dall'altro...Otto linee doganali....dividono i nostri interessi materiali, inceppano il nostro progresso....otto sistemi diversi di monetazione, di pesi e di misure, di legislazione civile, commerciale e penale, di ordinamento amministrativo, ci fanno come stranieri gli uni agli altri". E ancora, proseguiva Mazzini, Stati governati dispoticamente, "uno dei quali - contenente quasi il quarto della popolazione italiana - appartiene allo straniero, all'Austria". Eppure, per Mazzini era indubitabile che una nazione italiana esistesse, e che non vi fossero "cinque, quattro, tre Italie" ma "una Italia". Fu dunque la consapevolezza di basilari interessi e pressanti esigenze comuni, e fu, insieme, una possente aspirazione alla libertà e all'indipendenza, che condussero all'impegno di schiere di patrioti - aristocratici, borghesi, operai e popolani, persone colte e incolte, monarchici e repubblicani - nelle battaglie per l'unificazione nazionale. Battaglie dure, sanguinose, affrontate con magnifico slancio ideale ed eroica predisposizione al sacrificio da giovani e giovanissimi, protagonisti talvolta delle imprese più audaci anche insieme, una possente aspirazione alla libertà e all'indipendenza, che condussero all'impegno di schiere di patrioti - aristocratici, borghesi, operai e popolani, persone colte e incolte, monarchici e repubblicani - nelle battaglie per l'unificazione nazionale. Battaglie dure, sanguinose, affrontate con magnifico slancio ideale ed eroica predisposizione al sacrificio da giovani e giovanissimi, protagonisti talvolta delle imprese più audaci anche condannate alla sconfitta. E' giusto che oggi si torni ad onorarne la memoria, rievocando episodi e figure come stiamo facendo a partire, nel maggio scorso, dall'anniversario della Spedizione dei Mille, fino all'omaggio, questa mattina, ai luoghi e ai prodigiosi protagonisti della gloriosa Repubblica romana del 1849. Sono fonte di orgoglio vivo e attuale per l'Italia e per gli italiani le vicende risorgimentali da molteplici punti di vista, ed è sufficiente sottolinearne alcuni. In primo luogo, la suprema sapienza della guida politica cavouriana, che rese possibile la convergenza verso un unico, concreto e decisivo traguardo, di componenti soggettive e oggettive diverse, non facilmente componibili e anche apertamente confliggenti. In secondo luogo, l'emergere, in seno alla società e nettamente tra i ceti urbani, nelle città italiane, di ricche, forse imprevedibili riserve - sensibilità ideali e politiche, e risorse umane - che si espressero nello slancio dei volontari come componente attiva essenziale al successo del moto unitario, e in un'adesione crescente a tale moto da parte non solo di ristrette élite intellettuali ma di strati sociali non marginali, anche grazie al diffondersi di nuovi strumenti comunicativi e narrativi. E in terzo luogo vorrei sottolineare l'eccezionale levatura dei protagonisti del Risorgimento, degli ispiratori e degli attori del moto unitario. Una formidabile galleria di ingegni e di personalità - quelle femminili fino a ieri non abbastanza studiate e ricordate - di uomini di pensiero e d'azione. A cominciare, s'intende, dai maggiori : si pensi, non solo a quale impronta fissata nella storia, ma a quale lascito cui attingere ancora con rinnovato fervore di studi e generale interesse, rappresentino il mito mondiale, senza eguali - che non era artificiosa leggenda - di Giuseppe Garibaldi, e le diverse, egualmente grandi eredità di Cavour, di Mazzini e di Cattaneo. Quei maggiori, lo sappiamo, tra loro dissentirono e si combatterono : ma ciascuno di essi sapeva quanto l'apporto degli altri concorresse al raggiungimento dell'obbiettivo considerato comune, anche se ciò non valse a cancellare contrasti di fondo e poi tenaci risentimenti. Ho detto dei principali protagonisti, ma molti altri nomi - del campo moderato, dell'area cattolico-liberale, e del campo democratico - potrebbero essere richiamati a testimonianza di una straordinaria fioritura di personalità di spicco nell'azione politica, nella societ à civile, nell'amministrazione pubblica. Questi fortificanti motivi di orgoglio italiano trovano d'altronde riscontro nei riconoscimenti che vennero in quello stesso periodo e successivamente, dall'esterno del nostro paese, da esponenti della politica e della cultura storica d'altre nazioni ; riconoscimenti della portata europea della nascita dell'Italia unita, dell'impatto che essa ebbe su altre vicende di nazionalità in movimento nell'Europa degli ultimi decennidell'Ottocento e oltre. Né si può dimenticare l'orizzonte europeo della visione e dell'azione riconoscimenti che vennero in quello stesso periodo e successivamente, dall'esterno del nostro paese, da esponenti della politica e della cultura storica d'altre nazioni ; riconoscimenti della portata europea della nascita dell'Italia unita, dell'impatto che essa ebbe su altre vicende di nazionalità in movimento nell'Europa degli ultimi decenni&amp;nbsp;dell'Ottocento e oltre. Né si può dimenticare l'orizzonte europeo della visione e dell'azione politica di Cavour, e la significativa presenza, nel bagaglio ideale risorgimentale, della generosa utopia degli Stati Uniti d'Europa. Nell'avvicinarsi del Centocinquantenario si è riacceso in Italia il dibattito sia attorno ai limiti e ai condizionamenti che pesarono sul processo unitario sia attorno alle più controverse scelte successive al conseguimento dell'Unità. Sorvolare su tali questioni, rimuovere le criticità e negatività del percorso seguito prima e dopo al 1860-61, sarebbe davvero un cedere alla tentazione di racconti storici edulcorati e alle insidie della retorica. Sono però fuorvianti certi clamorosi semplicismi : come quello dell'immaginare un possibile arrestarsi del movimento per l'Unità poco oltre il limite di un Regno dell'Alta Italia : di contro a quella visione più ampiamente inclusiva dell'Italia unita, che rispondeva all'ideale del movimento nazionale (come Cavour ben comprese, ci ha insegnato Rosario Romeo) - visione e scelta che l'impresa garibaldina, la Spedizione dei Mille rese irresistibile. L'Unità non poté compiersi che scontando limiti di fondo come l'assenza delle masse contadine, cioè della grande maggioranza, allora, della popolazione, dalla vita pubblica, e dunque scontando il peso di una questione sociale potenzialmente esplosiva. L'Unità non poté compiersi che sotto l'egida dello Stato più avanzato, già caratterizzato in senso liberale, più aperto e accogliente verso la causa italiana e i suoi combattenti che vi fosse nella penisola, e cioè sotto l'egida della dinastia sabauda e della classe politica moderata del Piemonte, impersonata da Cavour. Fu quella la condizione obbiettiva riconosciuta con generoso realismo da Garibaldi, pur democratico e repubblicano, col suo "Italia e Vittorio Emanuele". E se lo scontro tra garibaldini ed Esercito Regio sull'Aspromonte è rimasto traccia dolorosa dell'aspra dialettica di posizioni che s'intrecciò col percorso unitario, appare singolare ogni tendenza a "scoprire" oggi con scandalo come le battaglie sul campo per l'Unità furono ovviamente anche battaglie tra italiani, similmente a quanto accadde dovunque vi furono movimenti nazionali per la libertà e l'indipendenza. Ma al di là di semplicismi e polemiche strumentali, vale piuttosto la pena di considerare i termini della riflessione e del dibattito più recente sulle scelte che vennero adottate subito dopo l'unificazione dalle forze dirigenti del nuovo Stato. E a questo proposito si sono registrati seri approfondimenti critici : che non possono tuttavia non collocarsi nel quadro di una obbiettiva valutazione storica del quadro dell'Italia pre-unitaria quale era stato ereditato dal nuovo governo e Parlamento nazionale. Questi si trovarono dinanzi a ferree necessità di sopravvivenza e sviluppo dello Stato appena nato, che non potevano non prevalere su un pacato e lungimirante esame delle opzioni in campo, specie quella tra accentramento, nel segno della continuità e dell'uniformità rispetto allo Stato piemontese di una obbiettiva valutazione storica del quadro dell'Italia pre-unitaria quale era stato ereditato dal nuovo governo e Parlamento nazionale. Questi si trovarono dinanzi a ferree necessità di sopravvivenza e sviluppo dello Stato appena nato, che non potevano non prevalere su un pacato e lungimirante esame delle opzioni in campo, specie quella tra accentramento, nel segno della continuità e dell'uniformità rispetto allo Stato piemontese da un lato, e - se non federalismo - decentramento, con forme di autonomia e autogoverno anche al livello regionale, dall'altro lato. E a questo proposito vale ancor oggi la vigorosa sintesi tracciata da un grande storico, che pure fu spirito eminentemente critico, Gaetano Salvemini. "I governanti italiani, fra il 1860 e il 1870, si trovavano" - egli scrisse - " alle prese con formidabili difficoltà". Quello che s'impose era allora - a giudizio di Salvemini - "il solo ordinamento politico e amministrativo, con cui potesse essere soddisfatto in Italia il bisogno di indipendenza e di coesione nazionale". E così, attraverso errori non meno gravi delle difficoltà da superare, "fu compiuta" - sono ancora parole dello storico - "un'opera ciclopica. Fu fatto di sette eserciti un esercito solo...Furono tracciate le prime linee della rete ferroviaria nazionale. Fu creato un sistema spietato di imposte per sostenere spese pubbliche crescenti e per pagare l'interesse dei debiti....Furono rinnovati da cima a fondo i rapporti tra lo Stato e la Chiesa". E fu debellato il brigantaggio nell'Italia meridionale, anche se pagando la necessità vitale di sconfiggere quel pericolo di reazione legittimista e di disgregazione nazionale col prezzo di una repressione talvolta feroce in risposta alla ferocia del brigantaggio e, nel lungo periodo, col prezzo di una tendenziale estraneità e ostilità allo Stato che si sarebbe ancor più radicata nel Mezzogiorno. Da un quadro storico così drammaticamente condizionato, e da un'"opera ciclopica" di unificazione, che gettò le basi di un mercato nazionale e di un moderno sviluppo economico e civile, possiamo trarre oggi motivi di comprensione del nostro modo di costituirci come Stato, motivi di orgoglio per quel che 150 anni fa nacque e si iniziò a costruire, motivi di fiducia nella tradizione di cui in quanto italiani siamo portatori ; e possiamo in pari tempo trarre piena consapevolezza critica dei problemi con cui l'Italia dové fare e continua a fare i conti. Problemi e debolezze di ordine istituzionale e politico, che - nei decenni successivi all'Unità - hanno inciso in modo determinante sulle travagliate vicende dello Stato e della società nazionale, sfociate dopo la prima guerra mondiale in una crisi radicale risolta con la violenza in chiave autoritaria dal fascismo. Ed egualmente problemi e debolezze di ordine strutturale, sociale e civile. Sono i primi problemi quelli che oggi ci appaiono aver trovato - nello scorso secolo - più valide risposte. Mi riferisco a quel grande fatto di rinnovamento dello Stato in senso democratico che ha coronato il riscatto dell'Italia dalla dittatura totalitaria e dal nuovo servaggio in cui la nazione venne ridotta dalla guerra fascista e dalla disfatta che la concluse. Un riscatto reso possibile dall'emergere delle forze tempratesi nell'antifascismo, e dalla mobilitazione partigiana, cui si affiancarono nella Resistenza le schiere dei militari rimasti fedeli al giuramento. Un riscatto che culminò nella eccezionale temperie ideale e culturale e nel forte clima unitario - più forte delle diversità storiche e delle fratture ideologiche - dell'Assemblea Costituente. Con la Costituzione approvata nel dicembre 1947 prese finalmente corpo un nuovo disegno statuale, fondato su un sistema di principi e di garanzie da cui l'ordinamento della Repubblica, pur nella sua prevedibile e praticabile evoluzione, non potesse prescindere. Come venne esplicitamente indicato nella relazione Ruini sul progetto di Costituzione, "l'innovazione più profonda" consisteva nel poggiare l'ordinamento dello Stato su basi di autonomia, secondo il principio fondamentale dell'articolo 5 che legò l'unità e indivisibilità della Repubblica al riconoscimento e alla promozione delle autonomie locali, riferite, nella seconda parte della Carta, a Regioni, Provincie e Comuni. E altrettanto esplicitamente, nella relazione Ruini, si presentò tale innovazione come correttiva dell'accentramento prevalso all'atto dell'unificazione nazionale. La successiva pluridecennale esperienza delle lentezze, insufficienze e distorsioni registratesi nell'attuazione di quel principio e di quelle norme costituzionali, ha condotto dieci anni fa alla revisione del Titolo V della Carta. E non è un caso che sia quella l'unica rilevante riforma della Costituzione che finora il Parlamento abbia approvato, il corpo elettorale abbia confermato e governi di diverso orientamento politico si siano impegnati ad applicare concretamente. E' stata in definitiva recuperata l'ispirazione federalista che si presentò in varie forme ma non ebbe fortuna nello sviluppo e a conclusione del moto unitario. All'indomani dell'unificazione, anche i progetti moderatamente autonomistici che erano stati predisposti in seno al governo, cedettero il passo ai timori e agli imperativi dominanti, già nel breve tempo che a Cavour fu ancora dato di vivere e nonostante la sua ribadita posizione di principio ostile all'accentramento benché non favorevole al federalismo. E oggi dell'unificazione celebriamo l'anniversario vedendo l'attenzione pubblica rivolta a verificare le condizioni alle quali un'evoluzione in senso federalistico - e non solo nel campo finanziario - potrà garantire maggiore autonomia e responsabilità alle istituzioni regionali e locali rinnovando e rafforzando le basi dell'unità nazionale. E' tale rafforzamento, e non il suo contrario, l'autentico fine da perseguire. D'altronde, nella nostra storia e nella nostra visione, la parola unità si sposa con altre : pluralità, diversità, solidarietà, sussidiarietà. regionali e locali rinnovando e rafforzando le basi dell'unità nazionale. E' tale rafforzamento, e non il suo contrario, l'autentico fine da perseguire. D'altronde, nella nostra storia e nella nostra visione, la parola unità si sposa con altre : pluralità, diversità, solidarietà, sussidiarietà. In quanto ai problemi e alle debolezze di ordine strutturale, sociale e civile cui ho poc'anzi fatto cenno e che abbiamo ereditato tra le incompiutezze dell'unificazione perpetuatesi fino ai nostri giorni, è il divario tra Nord e Sud, è la condizione del Mezzogiorno che si colloca al centro delle nostre preoccupazioni e responsabilità nazionali. Ed è rispetto a questa questione che più tardano a venire risposte adeguate. Pesa certamente l'esperienza dei tentativi e degli sforzi portati avanti a più riprese nei decenni dell'Italia repubblicana e rimasti non senza frutti ma senza risultati risolutivi ; pesa altresì l'oscurarsi della consapevolezza delle potenzialità che il Mezzogiorno offre per un nuovo sviluppo complessivo del paese e che sarebbe fatale per tutti non saper valorizzare. Proprio guardando a questa cruciale questione, vale il richiamo a fare del Centocinquantenario dell'Unità d'Italia l'occasione per una profonda riflessione critica, per quello che ho chiamato "un esame di coscienza collettivo". Un esame cui in nessuna parte del paese ci si può sottrarre, e a cui è essenziale il contributo di una severa riflessione sui propri comportamenti da parte delle classi dirigenti e dei cittadini dello stesso Mezzogiorno. E' da riferire per molti aspetti e in non lieve misura al Mezzogiorno, ma va vista nella sua complessiva caratterizzazione e valenza nazionale, la questione sociale, delle disuguaglianze, delle ingiustizie - delle pesanti penalizzazioni per una parte della società - quale oggi si presenta in Italia. Anche qui ci sono eredità storiche, debolezze antiche con cui fare i conti, a cominciare da quella di una cronica insufficienza di possibilità di occupazione, che nel passato, e ancora dopo l'avvento della Repubblica, fece dell'Italia un paese di massiccia emigrazione e oggi convive con il complesso fenomeno del flusso immigratorio, del lavoro degli immigrati e della loro necessaria integrazione. Senza temere di eccedere nella sommarietà di questo mio riferimento alla questione sociale, dico che la si deve vedere innanzitutto come drammatica carenza di prospettive di occupazione e di valorizzazione delle proprie potenzialità per una parte rilevante delle giovani generazioni. E non c'è dubbio che la risposta vada in generale trovata in una nuova qualità e in un accresciuto dinamismo del nostro sviluppo economico, facendo leva sul ruolo di protagonisti che in ogni fase di costruzione, ricostruzione e crescita dell'economia nazionale hanno assolto e sono oggi egualmente chiamati ad assolvere il mondo dell'impresa e il mondo del lavoro, passati entrambi, in oltre un secolo, attraverso profonde, decisive trasformazioni. Ma non è certo mia intenzione passare qui in rassegna l'insieme delle prove che ci attendono. Vorrei solo condividessimo la convinzione che esse costituiscono delle autentiche sfide, quanto mai impegnative e per molti aspetti assai dure, tali da richiedere profonde, decisive trasformazioni. Ma non è certo mia intenzione passare qui in rassegna l'insieme delle prove che ci attendono. Vorrei solo condividessimo la convinzione che esse costituiscono delle autentiche sfide, quanto mai impegnative e per molti aspetti assai dure, tali da richiedere grande spirito di sacrificio e slancio innovativo, in una rinnovata e realistica visione dell'interesse generale. La carica di fiducia che ci è indispensabile dobbiamo ricavarla dalla esperienza del superamento di molte ardue prove nel corso della nostra storia nazionale e dal consolidamento di punti di riferimento fondamentali per il nostro futuro. Una prova di straordinaria difficoltà e importanza l'Italia unita ha superato affrontando e via via sciogliendo il conflitto con la Chiesa cattolica. Dopo il 1861 l'obbiettivo della piena unificazione nazionale fu perseguito e raggiunto anche con la terza guerra d'indipendenza nel 1866 e a conclusione della guerra 1915-18 : ma irrinunciabile era l'obbiettivo di dare in tempi non lunghi al nascente Stato italiano Roma come capitale, la cui conquista per via militare - fallito ogni tentativo negoziale - fece precipitare inevitabilmente il conflitto con il Papato e la Chiesa. Ma esso fu avviato a soluzione con un'intelligenza, moderazione e capacità di mediazione di cui già lo Stato liberale diede il segno con la Legge delle guarentigie nel 1871 e che - sottoscritti nel 1929 e infine recepiti in Costituzione i Patti Lateranensi - sfociò in tempi recenti nella revisione del Concordato. Si ebbe di mira, da parte italiana, il fine della laicità dello Stato e della libertà religiosa e insieme il graduale superamento di ogni separazione e contrapposizione tra laici e cattolici nella vita sociale e nella vita pubblica. Un fine, e un traguardo, perseguiti e pienamente garantiti dalla Costituzione repubblicana e proiettatisi sempre di più in un rapporto altamente costruttivo e in una "collaborazione per la promozione dell'uomo e il bene del paese" - anche attraverso il riconoscimento del ruolo sociale e pubblico della Chiesa cattolica e, insieme, nella garanzia del pluralismo religioso. Questo rapporto si manifesta oggi come uno dei punti di forza su cui possiamo far leva per il consolidamento della coesione e unità nazionale. Ce ne ha dato la più alta testimonianza il messaggio augurale indirizzatomi per l'odierno anniversario - e lo ringrazio - dal Papa Benedetto XVI. Un messaggio che sapientemente richiama il contributo fondamentale del Cristianesimo alla formazione, nei secoli, dell'identità italiana, così come il coinvolgimento di esponenti del mondo cattolico nella costruzione dello Stato unitario, fino all'incancellabile apporto dei cattolici e della loro scuola di pensiero alla elaborazione della Costituzione repubblicana, e al loro successivo affermarsi nella vita politica, sociale e civile nazionale. Ma quante prove superate e quanti momenti alti vissuti nel corso della nostra storia potremmo richiamare a sostegno della fiducia che deve guidarci di fronte alle sfide di oggi e del futuro! Anche a voler solo considerare il periodo successivo alla sconfitta e al crollo del 1943 e poi alla Resistenza e alla nascita della Repubblica, è ancora incancellabile nell'animo di quanti come me, giovanissimi, attraversarono quel passaggio cruciale, la memoria di un abisso di distruzione e generale arretramento da cui potevamo temere di non riuscire a risollevarci. Eppure l'Italia unita, dopo aver scongiurato con sapienza politica rischi di separatismo e di amputazione del territorio nazionale, riuscì a rimettersi in piedi. Il primo, e forse più autentico "miracolo", fu la ricostruzione, e quindi - nonostante aspri conflitti ideologici, politici e sociali - il balzo in avanti, oltre ogni previsione, dell'economia italiana, le cui basi erano state gettate nel primo cinquantennio di vita dello Stato nazionale. L'Italia entrò allora a far parte dell'area dei paesi più industrializzati e progrediti, nella quale poté fare ingresso e oggi resta collocata grazie alla più grande invenzione storica di cui essa ha saputo farsi protagonista a partire dagli anni '50 dello scorso secolo : l'integrazione europea. Quella divenne ed è anche l'essenziale cerniera di una sempre più attiva proiezione dell'Italia nella più vasta comunità transatlantica e internazionale. La nostra collocazione convinta, senza riserve, assertiva e propulsiva nell'Europa unita, resta la chance più grande di cui disponiamo per portarci all'altezza delle sfide, delle opportunità e delle problematicità della globalizzazione. Prove egualmente rischiose e difficili abbiamo dovuto superare, nell'Italia repubblicana, sul terreno della difesa e del consolidamento delle istituzioni democratiche. Mi riferisco a insidie subdole e penetranti, così come ad attacchi violenti e diffusi - stragismo e terrorismo - che non fu facile sventare e che si riuscì a debellare grazie al solido ancoraggio della Costituzione e grazie alla forza di molteplici forme di partecipazione sociale e politica democratica ; risorse sulle quali sempre fa affidamento la lotta contro l'ancora devastante fenomeno della criminalità organizzata. In tutte quelle circostanze, ha operato, e ha deciso a favore del successo, un forte cemento unitario, impensabile senza identità nazionale condivisa. Fattori determinanti di questa nostra identità italiana sono la lingua e la cultura, il patrimonio storico-artistico e storiconaturale : bisognerebbe non dimenticarsene mai, è lì forse il principale segreto dell'attrazione e simpatia che l'Italia suscita nel mondo. E parlo di espressioni della cultura e dell'arte italiana anche in tempi recenti : basti citare il rilancio nei diversi continenti della nostra grande, peculiare tradizione musicale, o il contributo del migliore cinema italiano nel rappresentare la realtà e trasmettere l'immagine, ovunque, del nostro paese. Ma dell'identità nazionale è innanzitutto componente primaria il senso di patria, l'amor di patria emerso e riemerso tra gli italiani attraverso vicende anche laceranti e fuorvianti. Aver riscoperto - dopo il fascismo - quel valore e farsene banditori non può esser confuso con qualsiasi cedimento al nazionalismo. Abbiamo conosciuto i guasti e pagato i costi della boria nazionalistica, delle pretese aggressive verso altri popoli e delle degenerazioni razzistiche. Ma ce ne siamo liberati, così come se ne sono liberati tutti i paesi e i popoli patria emerso e riemerso tra gli italiani attraverso vicende anche laceranti e fuorvianti. Aver riscoperto - dopo il fascismo - quel valore e farsene banditori non può esser confuso con qualsiasi cedimento al nazionalismo. Abbiamo conosciuto i guasti e pagato i costi della boria nazionalistica, delle pretese aggressive verso altri popoli e delle degenerazioni razzistiche. Ma ce ne siamo liberati, così come se ne sono liberati tutti i paesi e i popoli unitisi in un'Europa senza frontiere, in un'Europa di pace e cooperazione. E dunque nessun impaccio è giustificabile, nessun impaccio può trattenerci dal manifestare - lo dobbiamo anche a quanti con la bandiera tricolore operano e rischiano la vita nelle missioni internazionali - la nostra fierezza nazionale, il nostro attaccamento alla patria italiana, per tutto quel che di nobile e vitale la nostra nazione ha espresso nel corso della sua lunga storia. E potremo tanto meglio manifestare la nostra fierezza nazionale, quanto più ciascuno di noi saprà mostrare umiltà nell'assolvere i propri doveri pubblici, nel servire ad ogni livello lo Stato e i cittadini. Infine, non ha nulla di riduttivo il legare patriottismo e Costituzione, come feci in quest'Aula in occasione del 60° anniversario della Carta del 1948. Una Carta che rappresenta tuttora la valida base del nostro vivere comune, offrendo - insieme con un ordinamento riformabile attraverso sforzi condivisi - un corpo di principii e di valori in cui tutti possono riconoscersi perché essi rendono tangibile e feconda, aprendola al futuro, l'idea di patria e segnano il grande quadro regolatore delle libere battaglie e competizioni politiche, sociali e civili. Valgano dunque le celebrazioni del Centocinquantenario a diffondere e approfondire tra gli italiani il senso della missione e dell'unità nazionale : come appare tanto più necessario quanto più lucidamente guardiamo al mondo che ci circonda, con le sue promesse di futuro migliore e più giusto e con le sue tante incognite, anche quelle misteriose e terribili che ci riserva la natura. Reggeremo - in questo gran mare aperto - alle prove che ci attendono, come abbiamo fatto in momenti cruciali del passato, perché disponiamo anche oggi di grandi riserve di risorse umane e morali. Ma ci riusciremo ad una condizione : che operi nuovamente un forte cemento nazionale unitario, non eroso e dissolto da cieche partigianerie, da perdite diffuse del senso del limite e della responsabilità. Non so quando e come ciò accadrà ; confido che accada ; convinciamoci tutti, nel profondo, che questa è ormai la condizione della salvezza comune, del comune progresso. "&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2526724497528040133?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2526724497528040133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2526724497528040133&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2526724497528040133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2526724497528040133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/03/150-napolitano-montecitorio.html' title='150° Napolitano a Montecitorio'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-I8soF2IIZPA/TYJ05nyT_mI/AAAAAAAAAig/CL2dT_zz4R8/s72-c/150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7588037849691249514</id><published>2011-03-17T21:57:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T21:57:53.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='150°'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Obama per i 150 anni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-I8soF2IIZPA/TYJ05nyT_mI/AAAAAAAAAig/CL2dT_zz4R8/s1600/150.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="164" r6="true" src="https://lh4.googleusercontent.com/-I8soF2IIZPA/TYJ05nyT_mI/AAAAAAAAAig/CL2dT_zz4R8/s200/150.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il discorso del Presidente statunitense Obama per i 160 anni dell'Unità di Italia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;em&gt; Il 17 marzo l’Italia celebra il 150° anniversario della sua unità come Stato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In questo giorno ci uniamo a tutti gli italiani in tutto il mondo per onorare il coraggio e i sacrifici e la visione dei patrioti che diedero vita alla nazione italiana.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Nell’epoca in cui gli Stati Uniti combattevano per la preservazione della loro Unione, la campagna di &lt;strong&gt;Giuseppe Garibaldi&lt;/strong&gt; per unificare l’Italia fu di ispirazione per tante lotte in tutto il mondo, come fu di ispirazione per il 39° reggimento di fanteria di New York, noto anche come «la guardia garibaldina». Oggi, l’eredità di Garibaldi e di tutti quelli che unirono l’Italia vive in milioni di donne e uomini americani di origine italiana, che hanno reso più forte e ricca la nostra nazione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’Italia e gli Stati Uniti&lt;/strong&gt; sono legati dall’amicizia e dalla dedizione comune alle libertà civili, ai principi democratici e ai diritti umani universali, che entrambi i nostri Paesi rispettano e promuovono. Mentre ricordiamo questa data cruciale nella storia italiana, rendiamo anche onore agli sforzi congiunti di americani e italiani per la protezione della libertà, della democrazia e dei valori che condividiamo, in tutto il mondo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Perciò proclamo il &lt;strong&gt;17 marzo 2011&lt;/strong&gt; come giorno di celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Propongo a tutti gli americani di studiare la storia dell’unificazione dell’Italia e di onorare la perdurante amicizia tra i nostri due popoli "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7588037849691249514?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7588037849691249514/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7588037849691249514&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7588037849691249514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7588037849691249514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/03/obama-per-i-150-anni.html' title='Obama per i 150 anni'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-I8soF2IIZPA/TYJ05nyT_mI/AAAAAAAAAig/CL2dT_zz4R8/s72-c/150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6332285830608820763</id><published>2011-03-17T21:52:00.001+01:00</published><updated>2011-03-17T21:52:32.304+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='salute'/><title type='text'>Gli Hibakusa di Hiroshima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli ultimi &lt;strong&gt;Hibakusa&lt;/strong&gt;, i superstiti della Bomba atomica giapponese dell'agosto 1945, hanno chiesto la rinuncia al nucleare perchè «&lt;em&gt;E' un'energia disumana»&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un bell'articolo della Stampa di Torino di stamattina ho letto le testimonianze degli ultimi sopravissuti di Hiroshima : &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;Hiroshima conosce la forza del nucleare. Prima città al mondo ad essere bombardata con l’atomica, il 6 agosto del 1945, è da allora diventata il simbolo del potere distruttivo di quest’arma. Le fotografie aeree di quei giorni la mostrano appiattita, una manciata di edifici soltanto rimasti ancora in piedi in un vasto, desolato paesaggio di macerie minute come fiammiferi, che si estende da tutti i lati. Ancora oggi, 66 anni dopo, quelle foto così famose lasciano increduli: un solo ordigno, e una devastazione tanto capillare. Da allora, Hiroshima ha saputo ricostruirsi davvero dal nulla, diventando oggi una città molto piacevole, vivace e prospera, con abitanti che uniscono alla proverbiale gentilezza giapponese un fare amichevole, aperto e disponibile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Certo, avendone avuta la scelta avrebbe volentieri fatto a meno di essere divenuta il simbolo del potere distruttivo della bomba atomica, ma l’Hiroshima odierna sembra aver accettato con grazia la missione che si è data, di adoperarsi per promuovere la pace in ogni modo possibile. Toshiko Tanaka, una bella signora di 73 anni piena di energia e di sorrisi, annuncia subito, appena la si incontra, di essere &lt;strong&gt;una hibakusha&lt;/strong&gt;, una vittima della bomba nucleare. «Avevo 6 anni e dieci mesi. Mi trovavo a 2 chilometri dalla Hall per la promozione industriale (uno dei pochi edifici parzialmente rimasti in piedi, divenuto il famoso Duomo della Bomba-A), e fino a pochi giorni prima abitavo proprio lì vicino. Come molti altri ero stata evacuata. Era una bellissima giornata di sole, e ricordo di aver visto l’aereo passare in cielo. L’ho visto. E ho visto le fiamme scoppiare nella città: poi in un secondo, tutti i miei capelli erano spariti, e avevo le braccia e la schiena ustionate», dice, seria ma con una strana serenità.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Per noi hibakusha quello che sta succedendo a Fukushima è assolutamente terribile!», esclama: «Dopo la tragedia del terremoto, nessuno poteva immaginare che si sarebbe aggiunto qualcosa di così spaventoso e terribile. Io non sono mai stata per l’energia nucleare, perché è evidente che si tratta di qualcosa di molto, molto pericoloso, e questo che vediamo ora ogni giorno in televisione è un incubo tremendo, davvero tremendo». Scuote la testa, allargando gli occhi, e poi respinge le lacrime dicendo: «Penso alle persone che sono lì vicino, esposte al pericolo delle radiazioni, e ho una paura tremenda per loro». Per Haruko Moritaki, direttrice &lt;strong&gt;dell’Alleanza di Hiroshima per l’abolizione delle armi atomiche,&lt;/strong&gt; la questione è molto semplice: «Dalla nostra umile esperienza di Hiroshima, è ovvio che gli esseri umani non possono convivere con la potenza nucleare», dice.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Anche lei era appena una bambina quando la bomba scoppiò, ma era stata evacuata in campagna, e non riportò nessun danno fisico: «Mio padre, però, Ichiro Moritaki, da molti è stato chiamato il padre del movimento anti-nucleare. Era un insegnante, e insieme ai suoi studenti era stato messo a fare lavoro manuale per l’esercito. Venne colpito in pieno viso da una massa di vetri che si spaccarono appena esplose la bomba, e oltre a molte gravi ferite, perse un occhio. Passò sei mesi in ospedale, poi cominciò a dedicarsi agli altri sopravvissuti, in particolare i tanti bambini che chiamiamo gli ‘&lt;strong&gt;’orfani della bomba’&lt;/strong&gt;’. Sono cresciuta con non so nemmeno io quanti altri bambini! Dopo un po' di titubanza iniziale, quando le forze di occupazione americane cercavano di proporre l’energia nucleare come qualcosa di positivo, di scindere energia nucleare da arma nucleare, mio padre decise di no: questa è una forza troppo pericolosa, non possiamo illuderci di controllarla. Così, &lt;strong&gt;noi da Hiroshima chiediamo che non si utilizzi assolutamente nessuna energia nucleare: né armi nucleari, né armi all'uranio impoverito (depleted uranium o du), né energia nucleare»,&lt;/strong&gt; dice Moritaki, trafelata per aver appena finito di scrivere un comunicato stampa su Fukushima, di corsa da un incontro all’altro. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Quando ho visto quello che stava succedendo ho provato un'ansia terribile, anche perché ci sono così tante centrali nucleari in Giappone! Il mio Paese esporta tecnologia nucleare, da molti anni propone il nucleare come un’energia pulita, ecologica perfino. E’ una follia totale, guarda che incubo si è scatenato, bisogna opporsi in modo molto netto», dice.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E gli attivisti di Hiroshima lo fanno: ieri mercoledì una piccola manifestazione davanti agli uffici della Chugoku Electric City Company, proprio a pochi passi dal &lt;strong&gt;Museo del Memoriale della pace e dal Duomo sopravvissuto all’esplosione&lt;/strong&gt;, chiedeva la sospensione della costruzione di due centrali nucleari nei pressi della città. Organizzata dalla &lt;strong&gt;Hiroshima Great Action&lt;/strong&gt;, composta da alcuni hibakusha, alcuni giovani ecologisti appassionati, e i loro sostenitori, che con un altoparlante si apprestano a un sit-in davanti alla Chugoku cercando di consegnare una lettera. «Lunedì si sono rifiutati di prenderla», spiega Kyoko Taniguchi, «così riproviamo. È lo stesso atteggiamento della Tepco (l’azienda che gestisce la centrale di Fukushima), arroganza totale, non gliene importa nulla. Ma il nucleare non è sicuro, punto e basta, Fukushima ne è la prova. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Certo, il Giappone ha poche fonti di energia: non abbiamo carbone o petrolio, e l’energia nucleare è producibile su spazi relativamente ridotti. Ma quest’incubo, quest’orrore a Fukushima, che non sappiamo nemmeno come proseguirà, ci insegna quali sono i costi del nucleare! Noi siamo di Hiroshima: abbiamo il dovere di essere in prima linea su questo tema, che è semplice: se non siamo in grado di garantire la sicurezza di quello che facciamo, dobbiamo cambiare strada, non possiamo permetterci altro». Tutti a Hiroshima ripetono la stessa cosa: il nucleare, tutto il nucleare, è troppo pericoloso e l’esperienza lo dimostra."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6332285830608820763?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6332285830608820763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6332285830608820763&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6332285830608820763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6332285830608820763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/03/gli-hibakusa-di-hiroshima.html' title='Gli Hibakusa di Hiroshima'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-1205838338013529308</id><published>2011-03-17T21:17:00.000+01:00</published><updated>2011-03-17T21:17:06.550+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perchè'/><title type='text'>Il dovere di avere Paura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho sempre letto con estremo piacere Barbara Spinelli quando scriveva per La stampa Ora che è passata a Repubblica la seguo meno ma è sempre una grande giornalista Ecco cosa ha scritto ieri :&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;" Nucleare, il dovere della paura&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Barbara Spinelli, la Repubblica 16 marzo 2011&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ci sono momenti così, nella storia degli uomini: dove si reagisce con l'emozione oltre che con la razionalità, perché l'emozione sveglia, incita a stare all'erta...È il caso del &lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt; da quando, venerdì, lo &lt;strong&gt;tsunami&lt;/strong&gt; s'è aggiunto al terremoto e non solo ha spazzato case, vite, villaggi, ma ha causato l'esplosione di quattro reattori nucleari a &lt;strong&gt;Fukushima&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;All'orrore spuntato dal sottosuolo e dal mare s'aggiunge ora una pioggia radioattiva che spinge chi abita presso le centrali a fuggire o barricarsi in casa. Ci sono momenti in cui si apre una fessura nel mondo, e non solo in quello fisico ma in quello mentale, sicché occorre ricorrere ai più diversi espedienti: all'intelligenza razionale, alla discussione pubblica, ma anche alla &lt;strong&gt;paura&lt;/strong&gt;, questa passione giudicata troppo triste per servire da rimedio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non a caso, quando sollecita la responsabilità per il futuro della terra, il filosofo Hans Jonas parla di paura euristica...quella che cerca di capire, di scoprire. Che è generatrice di curiosità, prevede il male con apprensione, fa domande, sprona a rettificare quanto pensato e fatto sinora. Jonas evoca addirittura &lt;strong&gt;il dovere della paura&lt;/strong&gt;: "Diventa necessario il "fiuto" di un'euristica della paura che non si limiti a scoprire e raffigurare il nuovo oggetto, ma renda noto il particolare interesse etico chene risulta" (Il principio di responsabilità, Einaudi '90).&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Alla luce del &lt;strong&gt;principio di responsabilità&lt;/strong&gt; appaiono completamente inani i governi - come l'italiano, il francese - che screditano questa paura, e in tal modo negano la gravità del momento e l'urgenza di correggere i piani nucleari. &lt;strong&gt;Obama e Angela Merkel&lt;/strong&gt; dicono ben altro: "Non si può fare come se nulla fosse". Non così il ministro dell'energia &lt;strong&gt;Eric Besson&lt;/strong&gt;, o il ministro per lo sviluppo economico &lt;strong&gt;Paolo Romani&lt;/strong&gt;. Per Besson nulla cambia, neanche le centrali invecchiate come quelle giapponesi: nella conferenza stampa di sabato ha evitato il termine "catastrofe", preferendo il meno allarmante "incidente grave". Stesso atteggiamento in Romani, che ha invitato l'altro ieri a "non farsi prendere dalla paura", senza sapere di che parlava. Non sono i soli: anche &lt;strong&gt;i governanti giapponesi&lt;/strong&gt; hanno a lungo minimizzato, prendendo per buone le assicurazioni dei gestori delle centrali (Tepco, Tokyo Electric Power Corporation). La stessa &lt;strong&gt;Tepco&lt;/strong&gt; che più volte è stata indagata (specie nel 2002-3) per il non rispetto delle norme anti-sismiche.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Apocalisse&lt;/strong&gt; è vocabolo che s'espande come un virus, dall'inizio del cataclisma. Ma apocalisse è altra cosa, ha legami con la religione: è rivelazione di un piano divino, è l'omega che si ricongiunge all'alfa, è il cerchio terrestre che chiudendosi si schiude all'oltrevita. I colpiti sono innocenti, ma per qualche motivo Dio vuole che la storia terrestre s'esaurisca così, stroncando il libero arbitrio d'ognuno. Per questo conviene dismettere questa parola molto scabrosa, che sigilla gli occhi a quel che accade qui, ora; in terra, in mare. Eventi simili non sono la fine del mondo, pur preludendo forse a essa. Sono piuttosto la fine di un mondo: di certezze, di assiomi cocciutamente coltivati.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In Giappone, per vie misteriose, suscitano ricordi funesti, che hanno radici profondissime nella sua cultura recente. Il collasso delle centrali nucleari rimanda al trauma mai sopito di &lt;strong&gt;Hiroshima e Nagasaki,&lt;/strong&gt; quando Washington diede a Tokyo questa lezione di inaudita violenza. La terra che ti squassa, la solitudine dell'uomo in tanto scompiglio, la natura maligna, la morte nucleare che incombe: nelle teste nipponiche è incubo magari dissimulato ma è sempre lì, in agguato. Lo dicono i volti che ci fissano in queste ore: impietriti, più che impassibili. Lo vediamo nei corpi che d'un tratto s'immobilizzano, come morissero in piedi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non è vero che i giapponesi hanno paure più calme, controllate delle nostre. Il loro urlo non è quello di Munch ma è pur sempre urlo. Sappiamo dalla Bibbia quanto possa esser afono l'agnello, e il grido del Giappone è colmo di interrogativi atterriti: perché le autorità hanno permesso che centrali vecchie quarant'anni sopravvivessero? Perché non hanno previsto che anche dal mare poteva venire il mostro? Perché sono così evasive? Perché proprio &lt;strong&gt;Tokyo,&lt;/strong&gt; che ha già vissuto la sventura e se la porta dentro come assillo, s'è fidata della tecnologia, non è corsa in tempo ai ripari?&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ci sono grandi disastri che hanno quest'effetto: di sconvolgere non solo le vite ma vasti castelli di teorie filosofiche ritenute sicure. L'Europa ha conosciuto ore analoghe: accadde nel terremoto di Lisbona, l'1 novembre 1755, e tutte le teorie si scardinarono. Anche quella fu fenditura d'un mondo: fondato sull'euforia tecnologica, sull'ottimismo, religioso o no. La modernità iniziava, e già inciampava. Ventidue anni prima, Alexander Pope aveva scritto un poema intitolato Saggio sull'Uomo. Il verso ricorrente era: "What ever is, is right": tutto quel che esiste è bene. Ma ecco che si apre la crepa di Lisbona, sulla liscia pelle del pensare positivo. Voltaire, Kleist, Kant sono turbati e scoprono che non è più possibile consolarsi con Pope e le teodicee di Leibniz. Non è più possibile dire a se stessi, come Pangloss nel Candide di Voltaire: avanziamo "nel migliore dei mondi possibili".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Cadde anche l'illusione, cara alle chiese, sul &lt;strong&gt;dolore salvifico&lt;/strong&gt;: non esiste una felix culpa, ma un male che ti prende di sorpresa, ingiusto. In presenza del disastro o del crimine sono più opportuni la sapienza di Kleist, le ricerche di Kant sulle origini dei terremoti (Kant è il primo a scoprire la "rabbia del mare"), lo sguardo di Voltaire: "Elementi, animali, umani, tutto è in guerra. Occorre confessarlo: il male è sulla terra". Ansioso di conforto, &lt;strong&gt;Rousseau &lt;/strong&gt;scrisse incongruenze, in una lettera a Voltaire del 1756: "Non sempre una morte prematura è un male reale (...). Di tanti uomini schiacciati sotto le rovine di Lisbona, parecchi senza dubbio hanno evitato disgrazie più grandi, e (...) non è detto che uno solo di quegli sventurati abbia sofferto più che se, seguendo il corso naturale delle cose, avesse dovuto attendere in lunghe angosce la morte che lo ha colto invece di sorpresa". Ma anch'egli pone domande che solo l'emozione accende: non è stata edificata male Lisbona, con le sue case alte 6-7 piani? Non è l'uomo il colpevole, più della natura? Candide soffre il terremoto e conclude: "Bisogna coltivare (meglio) il proprio giardino", dunque la terra, perché questo tocca all'uomo. All'uomo descritto da Kant dopo il 1755: "legno storto", "mai più grande dell'uomo".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Giappone&lt;/strong&gt; non ha alle spalle i settecenteschi ottimismi europei. &lt;strong&gt;Dopo Hiroshima&lt;/strong&gt; si è risollevato con non poche rimozioni, ma con traumi indelebili. Cinema e letteratura narrano questi traumi, e una paura niente affatto calma. Su queste ramificazioni del pessimismo s'è rovesciato lo tsunami, e Jonas aiuta più di Voltaire. I&lt;strong&gt; giapponesi sapevano già che "il male è sulla terra", e quel che può soccorrerli è la paura che scoperchia, che scopre. La stessa paura che affiora da decenni, sotto forma di fantasmi, nel suo cinema, nella sua letteratura&lt;/strong&gt;. In questi giorni guardi la tv, e sembra di vedere la città su cui s'abbatte l'indicibile cataclisma raccontato nel film &lt;strong&gt;Kairo, di Kiyoshi Kurosawa&lt;/strong&gt;: strade e autobus vuoti, fughe verso il nulla, e in cielo, a distanza ravvicinata, un immenso aereo-avvoltoio (nell'Apocalisse griderebbe: "guai! guai!") che vola verso lo schianto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Rivedere Kairo fa capire lo squasso mentale nipponico e anche il nostro. Il Giappone ha dietro di sé un'epoca che è stata chiamata Decennio perduto, fra il 1991 e il 2000, e s'è poi prolungata in Decenni perduti. Il film di Kurosawa risale a quegli anni (2001) e non è cinema dell'orrore ma - all'ombra dello tsunami - visione iperrealistica. Kairo vuol dire circuito: ma è un cerchio senza alfa e omega. Il fenomeno narrato da Kurosawa è quello di intere generazioni che si barricano in casa fino a divenire ombre davanti ai computer (le statistiche parlano di almeno un milione di drop-out). Il fenomeno si chiama &lt;strong&gt;Hikikomori&lt;/strong&gt;: è un ritrarsi, confinarsi nella solitudine. Nasce da insicurezze esasperate dalla crisi, dal futuro amputato. Sulle pareti delle case, nel film, si stagliano informi ombre color carbone. Gridano "Aiutami!", nel momento in cui i giovani morenti lasciano in eredità quest'effigie di sé.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;È la silhouette annerita dell'uomo accanto alla scala che apparve impressa su un muro di Hiroshima nel '45. L'incubo si stende sull'uomo, spaventandolo incessantemente. Viene da lontano, va lontano. Solo spaventandoci unisce il passato al presente; e ci tiene svegli, forse&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp; "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-1205838338013529308?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/1205838338013529308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=1205838338013529308&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1205838338013529308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1205838338013529308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/03/il-dovere-di-avere-paura.html' title='Il dovere di avere Paura'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7839523194598200368</id><published>2011-03-16T21:49:00.000+01:00</published><updated>2011-03-16T21:49:18.684+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Il mondo che vorrei ...</title><content type='html'>&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Ripudiamo la violenza, il terrorismo e la guerra come strumenti per risolvere le contese tra gli uomini, i popoli e gli stati. Vogliamo un mondo basato sulla giustizia sociale, sulla solidarietà, sul rispetto reciproco, sul dialogo, su un'equa distribuzione delle risorse..." Emergency&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-STfUsWUk7hU/TYEXWaS295I/AAAAAAAAAiY/HHztvxE9T98/s1600/giappone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" r6="true" src="https://lh5.googleusercontent.com/-STfUsWUk7hU/TYEXWaS295I/AAAAAAAAAiY/HHztvxE9T98/s320/giappone.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;20 aprile del 2010&lt;/strong&gt; esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon con il versamento di 4,9 milioni di barili di petrolio nel Golfo del Messico &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;venerdì &lt;strong&gt;11 marzo 2011&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;un fortissimo terremoto seguito poche ore dopo da uno sconvolgente tsunami nel nord-est del Giappone ha portato ad un disastro nucleare che ha due soli precedenti in passato, Chernobil&amp;nbsp; e Three Mile Island&amp;nbsp;( 1979 ) &lt;br /&gt;Nella centrale nucleare di &lt;strong&gt;Fukushima&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; con il passare delle ore l'apocalisse nucleare si fa sempre più vicina perchè i reattori&amp;nbsp;&amp;nbsp;sono stati danneggiati, vi sono state esplosioni con fuoriuscite di sostanze radioattive e diventa sempre più difficile procedere al raffreddamento da parte dei tecnici &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La natura è imprevedibile e queste due ultime tragedie che hanno coinvolto il petrolio ed il nucleare dovrebbero far riflettere i nostri politici che con un recente decreto hanno fermato &amp;nbsp;la corsa delle energie rinnovabili in Italia, uno dei pochi settori economici in crescita in un Paese in crisi profonda, ed ora minimizzano i rischi del nucleare facendo finta che in Giappone tutto sia sotto controllo e sprecano 400 milioni di euro non accorpando il referendum nucleare alle amministrative di maggio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo la World Nuclear Association nel mondo ci sono &lt;strong&gt;443 reattori nucleari&lt;/strong&gt;, che dovrebbero raddoppiare in 15 anni. &lt;strong&gt;443 pericoli &lt;/strong&gt;che potrebbero esplodere irradiando sostanze radioattive ovunque, anche a due passi da casa nostra. &lt;strong&gt;443&lt;/strong&gt; ...troppi , veramente troppi !!!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel mondo che vorrei&lt;/strong&gt; , non vorrei violenze, guerre, terrorismo e nucleare &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel mondo che vorrei&lt;/strong&gt; , non vorrei mai più vivere con l'ansia e la paura ed il terrore di quei giorni ormai lontani in cui la nube invisibile radioattiva scese dal Nord Europa e raggiunse anche noi, con le sue piogge&amp;nbsp; ed i suoi venti&amp;nbsp;che depositarono a terra, anche qui, nonostante i tentativi assurdi di chi governava allora di tenere tutto nascosto !, cesio e tante altre sostanze dannose per la nostra salute ...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nel mondo che vorrei&lt;/strong&gt;, vorrei la pulizia di energie pulite e rinnovabili e l'intelligenza di menti illuminate che sognano un futuro sicuro, senza i rischi di un'altra tragedia che sta sfuggendo di mano a tutti e che ucciderà tante, molte altre vittime innocenti ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7839523194598200368?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7839523194598200368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7839523194598200368&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7839523194598200368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7839523194598200368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/03/il-mondo-che-vorrei.html' title='Il mondo che vorrei ...'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-STfUsWUk7hU/TYEXWaS295I/AAAAAAAAAiY/HHztvxE9T98/s72-c/giappone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6519305725970301482</id><published>2011-03-01T00:03:00.000+01:00</published><updated>2011-03-01T00:03:15.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Yara</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' stato con profondo sconcerto e tanta rabbia che ho ascoltato sabato sera la notizia del ritrovamento del corpo di Yara , la tredicenne scomparsa il 26 novembre scorso all'uscita dalla palestra, in quel campo di sterpaglie, gettato via come una cosa inutile ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Yara come Elisa Klaps, uccisa da un mostro e ritrovata per caso nel sottotetto di una chiesa dopo&amp;nbsp;17 anni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Yara è stata cercata ovunque, da centinaia di volontari, forze dell'ordine, cani speciali, ed è stata ritrovata per caso, lasciando dietro di sè misteri e dubbi e tutto l'orrore di quella terribile scoperta improvvisa, che ha lasciato&amp;nbsp; attoniti ed allibiliti, per la sua morte , per quella morte così tragica ed imspiegabile&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Togliere la vita&amp;nbsp;ad una giovanissima ed abbandobarla in quel modo, in quel posto abbandonato e fangoso, è il peggior crimine di cui ci si possa macchiare&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma è altrettanto grave lasciare due genitori disperati e tutta una&amp;nbsp; famiglia che l'amava nel silenzio più assoluto per 3 lunghi, lunghissimi mesi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come si può arrivare a questo senza provare nulla, senza pensare a ciò che&amp;nbsp;si è&amp;nbsp;fatto a Yara, ai suoi e a noi tutto che tanto avremmo voluto vederla ritornare a casa viva, con il suo dolce sorriso e quell'apparecchio per i denti così comune ???&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'assassino di Elisa è stato trovato, nonostante l'omertà di troppi,&amp;nbsp;come sono stati trovati gli assassini di Sara Scazzi, nonostante il circo mediatico che li ha sempre circondati, ma Yara avrà mai un colpevole ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' terribile quello che sta succedendo a questa nostra società sempre più malata, che usa ed abusa delle donne, giovani e giovanissime, e permette di uccidere le ragazzine impunemente senza pietà e senza rimorso alcuno lasciandoci un amaro in bocca ed una tristezza infinita&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio pensiero va a quelle madri ed a quei padri, ai fratelli ed alle sorelle che piangono Elisa, Sara, Yara e le altre ragazzine che negli anni passati sono state vittime innocenti di mostri&amp;nbsp; vestiti di apparente normalità e&amp;nbsp; &amp;nbsp;prego con tutta l'anima che la giustizia punisca quegli assassini &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6519305725970301482?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6519305725970301482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6519305725970301482&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6519305725970301482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6519305725970301482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/03/yara.html' title='Yara'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2230076169480683121</id><published>2011-02-28T23:27:00.000+01:00</published><updated>2011-02-28T23:27:11.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perchè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>La scuola pubblica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Sabato 26 febbraio 2011 Dalla platea dei Cristiano Riformisti il premier &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt; esce galvanizzato. Parla a braccio, rilegge il discorso della discesa in campo del '94, mette alcuni punti fermi volendo parlare espressamente ai cattolici: «Mai, finchè governeremo noi, la famiglia tradizionale sarà equiparata alle unioni gay», «mai permetteremo l'adozione ai gay o ai single» e mai il comunismo «la cui storia non è completamente alle nostre spalle». Del resto, osserva, «i comunisti di casa nostra erano e restano comunisti». Dal '94 riprende anche l'attacco alla scuola pubblica dove &lt;strong&gt;«gli insegnanti inculcano ai ragazzi valori diversi da quelli delle loro famiglie». "&lt;/strong&gt; da La Stampa online To&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Irresponsabile&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Razzista, ipocrita&amp;nbsp; e irresponsabile, disgustosamente irresponsabile&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come sempre e più di sempre &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non gli basta che il suo governo&amp;nbsp;abbia &amp;nbsp;coperto d’oro la scuola clericale e che la ministra Gelmini, &amp;nbsp;con Tremonti e Brunetta, abbia &amp;nbsp;tagliato migliaia di posti di lavoro e di risorse alla scuola pubblica&amp;nbsp;mettendola in ginocchio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora per quattro applausi&amp;nbsp; in più il Presidente del Consiglio ha avuto la sfacciataggine di insultare pesantemente &lt;strong&gt;noi insegnanti della Scuola Pubblica&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo attacco dissennato è un'onta che non può passare sotto silenzio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non questa volta !&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non&amp;nbsp;&amp;nbsp;da &amp;nbsp;chi si permette di giudicare e criticare i valori&amp;nbsp;che noi inculchiamo ai giovani, quando i suoi valori si limitano a gridare al mondo " W il bunga bunga ", come ha fatto sabato&amp;nbsp;&amp;nbsp;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una vera vergogna per lui che non ha alcuna vergogna e continua imperterrito a farneticare contro la magistratura contro la sinistra e perfino contro gli insegnanti laici della scuola pubblica&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa vuole ? finire di distruggerla, la scuola statale&amp;nbsp;? o farla tornare ai tempi del Fascismo, quando i programmi erano di regime e la libertà di insegnamento non esisteva perchè chi osava disubbidire si beccava la cura del manganello e dell'olio di ricino e veniva licenziato???&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un uomo che disprezza la Costituzione, che disprezza i gay e la diversità, che disprezza gli insegnanti statali e li insulta così pesantemente, come i magistrati che gli impediscono di commetere reati impunemente, che disprezza il Presidente della Repubblica, dovrebbe solo andarsene, per sempre, e dovrebbe vergognarsi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Profondamente ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E con lui quegli ipocriti delle alte gerarchie del Vaticano , che gli leccano i piedi e stanno zitti, vergognosamente zitti, solo perchè ottengono da questo squallido governucolo di destra la promessa&amp;nbsp;di mantenere integro&amp;nbsp;tutto quello che loro vogliono, a partire dall'idea di una società vecchia e stantia dove le donne servono solo per fare figli, dove i gay devono essere messi al rogo, dove non esistono le staminali che permettono di guarire, la pillola, la possibilità di scegliere di morire come si vuole...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trovo veramente gravi&amp;nbsp; l’indulgenza&amp;nbsp; ed il silenzio della Chiesa gerarchica sulle colpe di Berlusconi, l’ultima delle quali è il sesso, dopo i ben più gravi spergiuro e odio contro i diversi, i furti delle cricche, gli scandali, le amicizie con i dittatori, le barzellette e le bestemmie e le offese pubbliche alle donne della minoranza&amp;nbsp; politica, come la Bindi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prezzo dell’indulgenza è il ritorno&amp;nbsp;alla &lt;strong&gt;vendita delle indulgenze&lt;/strong&gt;, un regresso di alcuni secoli che ci sta tagliando fuori dalla modernità&amp;nbsp; del resto del mondo civile&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Possibile che contro la deriva della Chiesa di Ratzinger Bertone Ruini e Bagnasco ecc, che ha accompagnato sistematicamente gli scandali del regime di Berlusconi, non vi sia stata una sola iniziativa pubblica del mondo cattolico?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Famiglia Cristiana ha subito lo scandalo del suo direttore Boffo, scandalo fasullo ma ben costruito che lo ha obbligato a dimettersi, ed è la sola che attacca senza paure i comportamenti irresponsabili della casta politica che ci governa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In situazioni come quelle attuali,&amp;nbsp; chi offende ed umilia le donne in modo così oltraggioso, chi coinvolge le minorenni in&amp;nbsp;un mercato sessuale&amp;nbsp; sconcertante, non può governare un paese, anche &amp;nbsp;perchè col denaro vuol comprare tutto, col potere vuol essere al di sopra delle leggi, con i sotterfugi evita continuamente di rendere conto dei propri comportamenti, e propone e vive una vita che è all'opposto di quanto ha insegnato&amp;nbsp;Gesù.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Le ambiguità di questa “Chiesa del silenzio” sono veramente preoccupanti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E&amp;nbsp;sinceramente non le capisco,&amp;nbsp; non le accetto e non le sopporto più !!! come non accetto le farneticanti parole offensive di un presidente del Consiglio che poi smentisce, come al solito, con la scusa che è stato frainteso ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2230076169480683121?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2230076169480683121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2230076169480683121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2230076169480683121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2230076169480683121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/la-scuola-pubblica.html' title='La scuola pubblica'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-1296803048269579307</id><published>2011-02-22T08:52:00.001+01:00</published><updated>2011-02-22T08:57:39.747+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>I massacri di Gheddafi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-T2-cYrvcBxg/TWNjUfIQwaI/AAAAAAAAAhk/c5p_K8fUwyg/s1600/libia+tripoli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="237" j6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-T2-cYrvcBxg/TWNjUfIQwaI/AAAAAAAAAhk/c5p_K8fUwyg/s320/libia+tripoli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;Nel settimo giorno di rivolta in &lt;strong&gt;Libia, a Tripoli&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; sono state saccheggiate le sedi di tv e radio di Stato, Giamahiria 2 e Al-Shababia. Sono anche stati dati alle fiamme molti edifici governativi tra cui il Palazzo del Popolo, in cui si riunisce il Parlamento, il ministero dell’Interno e il quartier generale dei Comitati popolari, diretta emanazione del regime.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La Libia è&amp;nbsp;&amp;nbsp;in fiamme, tutta, da oggi brucia anche Tripoli dopo sei giorni di cruente battaglie nell’est del Paese, nella Cirenaica "culla del dissenso" e nel suo capoluogo Bengasi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Diserzione di due cacciabombardieri Mirage libici atterrati a Malta: i piloti libici a bordo hanno raggiunto l’isola senza il permesso delle autorità maltesi dopo essersi rifiutati di eseguire l’ordine di sparare sulla folla. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Defezioni a macchia d’olio invece per i diplomatici libici nel mondo: dopo le dimissioni ieri dell’ambasciatore di Tripoli presso la Lega Araba, oggi ha lasciato la delegazione libica all’Onu e il numero due della missione Ibrahim Dabbashi ha invocato un intervento internazionale contro quello che ha definito «un genocidio». Ma anche diplomatici in Cina, Regno Unito Polonia, India, Indonesia, Svezia e Malta, hanno abbandonato la nave di Gheddafi: il chiaro segnale che se questa non sta affondando è quantomeno alla deriva.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il segretario delle Nazioni Unite &lt;strong&gt;Ban ki-Moon&lt;/strong&gt; ha telefonato personalmente a Gheddafi chiedendogli di «cessare immediatamente» le violenze. Dopo un intera giornata di silenzio gli &lt;strong&gt;Usa &lt;/strong&gt;hanno fatto sentire la loro voce. &lt;strong&gt;Hillary CLinton&lt;/strong&gt; ha chiesto alle autorità di Tripoli di porre fine immediatamente all'«&lt;strong&gt;inaccettabile bagno di sangue&lt;/strong&gt;». Anche l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue &lt;strong&gt;Catherine Ashton&lt;/strong&gt; ha detto che i 27 sono «estremamente preoccupati» per il livello di violenza. Il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, ha invitato a «porre fine a ogni forma di violenza», mentre il presidente turco Abdullah Gul ha sottolineato la necessità di «ascoltare il popolo». &lt;strong&gt;L’Unione europea ha condannato la repressione delle manifestazioni&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;ma&lt;/strong&gt; come già successo per la sorte del presidente egiziano Hosni Mubarak &lt;strong&gt;si è divisa sul destino politico del leader libico Gheddafi.&lt;/strong&gt; Dopo ore di negoziato, i 27 ministri degli esteri della Ue hanno condiviso un testo sugli ultimi sviluppi della situazione in Libia che rappresenta una mediazione tra &lt;strong&gt;la linea&lt;/strong&gt; più dura, chiesta in particolare dalla Gran Bretagna e dalla Germania, e quella &lt;strong&gt;più prudente espressa in particolare da Italia e Malta,&lt;/strong&gt; i due paesi più vicini alla Libia e, in quanto tali, primi destinatari di un eventuale esodo di immigrati senza precedenti che potrebbe riversarsi sull’altra sponda del Mediterraneo. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Le richieste europee sono le nostre richieste», ha dichiarato &lt;strong&gt;il ministro degli esteri Franco Frattini&lt;/strong&gt;, negando che l’Italia sia stata isolata: «&lt;strong&gt;Ci riconosciamo nelle conclusioni del consiglio Ue. Ognuno, per le sue possibilità, ha fatto la sua parte»&lt;/strong&gt;. Altri ministri avevano chiesto di andare oltre. Il capo della diplomazia finlandese Alexander Stubb ha evocato la possibilità di imporre sanzioni contro ilo colonnello Gheddafi e la sua famiglia. &lt;strong&gt;Per Frattini, non è ora il caso di considerare l’ipotesi di sanzioni (che potrebbe - ha spiegato - alimentare nuovi scontri) e quanto alla sorte di Gheddafi «non spetta all’Unione europea dire chi deve restare e chi se ne deve andare».&lt;/strong&gt; Oggi i ministri hanno parlato anche della sorte dei cittadini europei che vivono in Libia, che è un elemento condiviso di preoccupazione. La Ue «non sta preparando un piano europeo di evacuazione, ma, se necessario, ci sarà collaborazione tra i vari paesi», ha detto l’alto rappresentante della politica estera Catherine Ashton. " .&amp;nbsp;notizie da stampa italiana online&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-tAnF1ZFKAGQ/TWNlKXMV6hI/AAAAAAAAAho/QYo-uzvYkXk/s1600/gheddafi_berlusconi0+.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" j6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-tAnF1ZFKAGQ/TWNlKXMV6hI/AAAAAAAAAho/QYo-uzvYkXk/s1600/gheddafi_berlusconi0+.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il dittatore Gheddafi ha fatto sparare sulla folla tripolina insorta da elicotteri ed aerei ed il bagno di sangue è stato un massacro con oltre 250 morti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il silenzio del nostro governo e di Berlusconi, suo grande amico, nei giorni scorsi era già una vergogna ma ora sarebbe ben peggio&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In nome del petrolio e di tutti gli affari economici italiani in Libia, ma anche di quelli libici in Italia, che non sono pochi, i nostri politici se ne stanno muti e zitti e ancora una volta non fanno nulla contro un dittatore assassino che da 40 anni fa quello che gli pare, con la violenza e la tortura sui cittadini libici che si ribellano &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Perchè l' Italia deve sempre stare dalla parte sbagliata e deve sempre tentennare e rincorrere e favorire personaggi sgradevoli e pericolosi ?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi ultimi anni in cui il signor Gheddafi è stato&amp;nbsp; troppo spesso ospite con la sua tenda beduina e le sue cialtronerie del governo Berlusconi a Roma, osannato e riverito ed incensato, ho sempre provato un forte disagio ed un profondo disgusto per questo signore della guerra e per chi ce lo portava in casa senza preoccuparsi minimamente di quello che noi Italiani pensavamo al riguardo Per me era tutto sbagliato, anche se questo triste figuro era quello che ci faceva arrivare il petrolio del suolo libico e ci metteva i suoi soldi sporchi nelle banche italiane Ed ora in questo grave&amp;nbsp;triste e feroce momento di morte e di lotta civile è di nuovo calato il silenzio, un silenzio greve, da parte del nostro Governo e della Farnesina, ma anche di certi&amp;nbsp;Tg che non ci permettono di sapere quello che sta succedendo veramente in Libia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono dovuta entrare in Internet ed andare sui siti stranieri per avere notizie complete e per sentire tutto l'orrore per quello che Gheddafi sta facendo in Libia mentre il signor Berlusconi, presidente del Consiglio, nei giorni scorsi si era limitato a dire che non voleva disturbare ... !!!! Non posso che provare rabbia e vergogna per questi vili pusillanimi che proteggono un assassino che dalla sua tenda beduina sta facendo genocidio dei suoi giovani concittadini... facendoci fare l'ennesima figura da indioti imbecilli con il resto del mondo &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non bastavano gli scandali sessuali e le porcate alla Ruby per venire dileggiati all'estero, ora ci voleva anche l' "amico" Gheddafi&amp;nbsp;con tutti &amp;nbsp;gli interessi finanziari ed economici per fare gli struzzi e tenere la testa sotto la sabbia&amp;nbsp;a farci indicare da tutti come i soliti pavidi incapaci di prendere una posizione netta e chiara &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vergogna vergogna vergogna !!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-1296803048269579307?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/1296803048269579307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=1296803048269579307&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1296803048269579307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1296803048269579307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/i-massacri-di-gheddafi.html' title='I massacri di Gheddafi'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-T2-cYrvcBxg/TWNjUfIQwaI/AAAAAAAAAhk/c5p_K8fUwyg/s72-c/libia+tripoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2801306460849753035</id><published>2011-02-14T22:47:00.000+01:00</published><updated>2011-02-14T22:47:32.381+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>"Se non ora quando"</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&amp;nbsp;&lt;em&gt;Francesca Izzo, docente universitaria e una delle "menti " del Comitato promotore &lt;strong&gt;"Se non ora quando"&lt;/strong&gt; ha dichiarato che « Il bilancio è esaltante, parliamo di oltre 200 piazze, è un fatto straordinario. Non c’è mai stata una tale mobilitazione di popolo guidata da donne nel nostro paese». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;« Pensiamo che per le donne, e non solo per loro, ci sia la consapevolezza che ormai bisogna far cambiare questa società che non è cambiata negli ultimi due decenni, per rispondere alla più grande rivoluzione dei nostri tempi, che è quella femminile. L’Italia non è adeguata, bisogna che cambi. Noi questo punto non lo molleremo». Obiettivo: «intaccare il potere in tutti gli ambiti, da quello politico a quello economico, sociale, mediatico. Vogliamo costituire gli stati generali delle donne, una forza collettiva capace di intervenire ed essere protagonista e interlocutrice della scena pubblica». " &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2801306460849753035?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2801306460849753035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2801306460849753035&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2801306460849753035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2801306460849753035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/se-non-ora-quando.html' title='&quot;Se non ora quando&quot;'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6390951810005463690</id><published>2011-02-14T22:40:00.000+01:00</published><updated>2011-02-14T22:40:55.342+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>suor Eugenia Bonetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gNHz1uQHwbo/TVmb2oUIMtI/AAAAAAAAAhU/3onqx0wMRyE/s1600/suor+eugenia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" h5="true" height="132" src="http://1.bp.blogspot.com/-gNHz1uQHwbo/TVmb2oUIMtI/AAAAAAAAAhU/3onqx0wMRyE/s200/suor+eugenia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri pomeriggio, ho seguito su Rai News le grandi manifestazioni di &lt;strong&gt;Se non ora, quando?&lt;/strong&gt; nelle principali città italiane Tra le donne che sono&amp;nbsp; salite a parlare&amp;nbsp;di dignità femminile sul palco a Piazza del Popolo a Roma c'è stata anche una suora, suor &lt;strong&gt;Eugenia Bonetti&lt;/strong&gt;, missionaria della Consolata in Africa per 24 anni e a Torino&amp;nbsp; nel centro Caritas, dove ha conosciuto il mondo della strada, della disperazione, delle nuove schiave del sesso e della prostituzione&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sono piaciuti moltissimo&amp;nbsp;il suo discorso ed il suo pensiero, forti e coraggiosi e graffianti&amp;nbsp; Ho ritrovato ciò che ha detto &amp;nbsp;nel sito di&amp;nbsp; &lt;em&gt;Famigliacristiana.it&lt;/em&gt;&amp;nbsp; e credo sia importante riprenderlo e pubblicarlo affinchè tutti possano conoscerlo ed apprezzarlo e riflettere sul messaggio che&amp;nbsp;ha lanciato questa anziana suora a noi tutte ed alla società civile, che ieri ha ribadito a voce altissima Adesso Basta !&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Il mio saluto caloroso e affettuoso e il mio grazie a tutto il mondo femminile qui presente per chiedere &lt;strong&gt;il rispetto per la dignità della donna&lt;/strong&gt;. Sono suor Eugenia Bonetti, missionaria della Consolata, vissuta in Africa per 24 anni, dal 1993 impegnata in un centro Caritas di Torino dove ho conosciuto il mondo della notte e della strada e dove ho incontrato il volto, le storie, le sofferenze, la disperazione e la schiavitù di tante donne portate in Italia con il miraggio di una vita confortevole per trovarsi poi nelle maglie della criminalità. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal 2000 lavoro a Roma come responsabile dell’Ufficio “Tratta donne e minori” dell’USMI (Unione Superiore Maggiori d’Italia) per coordinare il servizio di centinaia di religiose che operano sulle strade, nei centri ascolto, nei centri di detenzione ed espulsione e soprattutto nelle case famiglia per il recupero di tante giovani vite spezzate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Sono qui a nome di queste suore&lt;/strong&gt; che ogni giorno operano silenziosamente e gratuitamente con amore, coraggio e determinazione nel vasto mondo dell’emarginazione sociale per ridare vita e speranza. &lt;strong&gt;Sono qui per dare voce a chi non ha voce&lt;/strong&gt;, alle nuove schiave, vittime della tratta di esseri umani per sfruttamento lavorativo e sessuale, per lanciare un forte appello affinchè sia riconosciuta la loro dignità e ripristinata la loro vera immagine di donne, artefici della propria vita e del proprio futuro. A nome loro e nostro, che ci sentiamo sorelle e madri di queste vittime, &lt;strong&gt;diciamo basta&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;a questo indegno e vergognoso mercato del mondo femminile. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo grido nasce dalla nostra esperienza concreta, dalla nostra vita vissuta ogni giorno a contatto con tante giovani trafficate e sfruttate dai nostri stessi stili di vita e alle quali sono negati i fondamentali diritti umani. Purtroppo l’immagine che viene trasmessa in tanti modi e forme, dai media, dalla pubblicità e dagli stessi rapporti quotidiani tra uomo-donna è &lt;strong&gt;l’immagine del corpo della donna inteso solamente come oggetto o strumento di piacere, di consumo e di guadagno,&lt;/strong&gt; misconoscendo invece l'essenziale che lo stesso corpo umano racchiude: una bellezza infinita e profonda da scoprire, rispettare, apprezzare e valorizzare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le costanti notizie di cronaca che in queste ultime settimane si susseguono in modo spudorato sui nostri giornali e nelle trasmissioni televisive e radiofoniche ci sgomentano e ci portano a pensare che siamo ancora molto lontani dal considerare la donna per ciò che è veramente e non semplicemente un oggetto o una merce da usare. &lt;strong&gt;Quale immagine stiamo dando della donna e del suo ruolo nella società e nella famiglia a prescindere dai fatti di cronaca, dalla veridicità o meno di ciò che ci viene presentato? &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi ultimi tempi si è cercato di eliminare la prostituzione di strada perché dava fastidio e disturbava i sedicenti benpensanti. A abbiamo voluto rinchiuderla in luoghi meno visibili, pensando di aver risolto il problema, ma non ci rendiamo conto che una prostituzione del corpo e dell’immagine della donna è diventata ormai parte integrante dei programmi e notizie televisive, della cultura del vivere quotidiano e proposta a tutti, compresi quei bambini che volevamo e pensavamo di tutelare. Tutto questo purtroppo educa allo sfruttamento, al sopruso, al piacere, al potere, senza alcuna preoccupazione delle dolorose conseguenze sui nostri giovani che vedono modelli da imitare e mete da raggiungere. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La donna è diventata solo una merce che si può comperare, consumare per poi liberarsene come un qualsiasi oggetto “usa e getta”.&lt;/strong&gt; Troppo spesso la donna è considerata solo per la bellezza e l’aspetto esterno del suo corpo e non invece per &lt;strong&gt;la ricchezza dei suoi valori veri di intelligenza e di bellezza interiore&lt;/strong&gt; per la sua capacità di accoglienza, intuizione, donazione e servizio, per la sua genialità nel trasmettere l’amore, la pace e l’armonia, nonché nel dare e far crescere la vita.&lt;strong&gt; Il suo vero successo e il suo avvenire non possono essere basati sul denaro, sulla carriera o sui privilegi dei potenti, ma deve essere fondato sulle sue capacità umane, sulla sua bellezza interiore e sul suo senso di responsabilità. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Durante questi lunghi anni di impegno e servizio alla donna la nostra rete di religiose si è allargata e consolidata non solo in Italia ma anche nei Paesi di origine, transito e destinazione. Abbiamo creato le basi per un vero lavoro educativo di informazione, prevenzione e reintegrazione, come pure di condanna per quanti, in modi diversi, usano e abusano del corpo della donna la cui dignità non si può mercanteggiare o pagare perché è un dono sacro da rispettare e custodire. Non possiamo più rimanere indifferenti di fronte a quanto oggi accade in Italia nei confronti del mondo femminile. Siamo tutti responsabili del disagio umano e sociale che lacera il Paese. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;E’ venuto il momento in cui ciascuno deve fare la sua parte e assumersi le proprie responsabilità.&lt;/strong&gt; Per questo come religiose rivolgiamo un forte appello alle autorità civili e religiose, al mondo maschile e maschilista che non si mette in discussione, alle agenzie di informazione e formazione, alla scuola, alle parrocchie, ai gruppi giovanili, alle famiglie e in modo particolare alle donne affinché &lt;strong&gt;insieme possiamo riappropriarci di quei valori e significati sui quali si basa il bene comune per una convivenza degna di persone umane, per una società più giusta e più libera, con la speranza di un futuro di pace e armonia dove la dignità di ogni persona è considerato il primo bene da riconoscere, sviluppare, tutelare e custodire. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A tutti il mio grazie per la vostra attenzione e per il vostro impegno a favore della dignità della donna. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;suor Eugenia Bonetti&amp;nbsp; "&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6390951810005463690?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6390951810005463690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6390951810005463690&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6390951810005463690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6390951810005463690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/suor-eugenia-bonetti.html' title='suor Eugenia Bonetti'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gNHz1uQHwbo/TVmb2oUIMtI/AAAAAAAAAhU/3onqx0wMRyE/s72-c/suor+eugenia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7452573723528583381</id><published>2011-02-05T21:55:00.000+01:00</published><updated>2011-02-05T21:55:42.589+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Dionigi Tettamanzi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In occasione della festa del patrono della categoria san Francesco di Sales, &lt;strong&gt;l'Arcivescovo di Milano, il cardinale Dionigi Tettamanzi,&lt;/strong&gt; ha incontrato i giornalisti ed ha detto espresso in modo chiaro ed esplicito il suo pensiero, un pensiero che condivido pienamente Ha detto loro in particolare che non vi dovrebbero essere programmi «&lt;em&gt;fondati sull’esposizione oltre misura dell’ intimità&lt;/em&gt;» &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intervenuto dopo i direttori de La Stampa, Mario Calabresi, di Avvenire Marco Tarquinio, del tg de La 7 Enrico Mentana e di Famiglia Cristiana don Antonio Sciortino, l’Arcivescovo di Milano ha spiegato che « &lt;em&gt;l’informazione politica non può esaurirsi nel racconto degli scandali &lt;/em&gt;»; « &lt;em&gt;Nessuno chiede di tacere episodi, fatti, denunce, indagini che riguardano quanti sono chiamati ad animare e a guidare il Paese e dai quali tutti attendono esemplarità, nel pubblico e nel privato. Ma mi domando: giornali e tv contribuiscono davvero a costruire e a promuovere la pubblica opinione quando si lasciano contagiare dal clima avvelenato e violento causato da una politica che dimentica o sottovaluta i bisogni reali e concreti delle persone? ».&amp;nbsp; &lt;/em&gt;Secondo Tettamanzi, « &lt;em&gt;in politica da tempo non sono in discussione i temi che dovrebbero realizzare il bene comune adesso, in questo delicato frangente storico, dentro questa congiuntura economica segnata pesantemente dalla crisi &lt;/em&gt;». Il Cardinale ha perciò invitato i media ad occuparsi del Paese reale, a raccontare la verità non limitandosi ai semplici fatti, ma inquadrandoli in un contesto più generale, senza cedere alle « &lt;em&gt;logiche di potere&lt;/em&gt; », altrimenti la professione « &lt;em&gt;si degraderà fino all’irrilevanza, come è stato per altre funzioni della società &lt;/em&gt;». « &lt;em&gt;La realtà non può essere utilizzata come una "cava di pietre" da saccheggiare per costruire a nostro piacere un orizzonte di senso preordinato, aprioristico. Purtroppo pare proprio questo uno degli stili dominanti dell’informazione, specie in politica: usare gli episodi della realtà per dare forza a questo o a quello schieramento politico, per consolidare questa o quella costruzione artificiale della realtà &lt;/em&gt;». Serve pertanto « &lt;em&gt;recuperare un clima più sereno nella comunicazione e nel Paese», non solo indicando i sintomi del male, ma cercandone «onestamente le cause &lt;/em&gt;» senza « &lt;em&gt;pretestuose ricostruzioni della realtà per nascondere la gravità della situazione &lt;/em&gt;» e abbandonando la « &lt;em&gt;rappresentazione isterica del reale &lt;/em&gt;»che è il modello prevalente della comunicazione attuale. « &lt;em&gt;Aiutiamo la gente a reagire alla depressione e alla immoralità, stimoliamola a desiderare un Paese migliore, mostrando che è possibile costruirlo &lt;/em&gt;». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7452573723528583381?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7452573723528583381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7452573723528583381&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7452573723528583381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7452573723528583381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/dionigi-tettamanzi.html' title='Dionigi Tettamanzi'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5659560251053640135</id><published>2011-02-05T21:08:00.000+01:00</published><updated>2011-02-05T21:08:05.974+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Non  mollare mai !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi&amp;nbsp; al Palasharp di Milano 10 mila persone&amp;nbsp;hanno preso parte alla manifestazione &lt;strong&gt;’Dimettiti per un’Italia libera e giusta'&lt;/strong&gt;, organizzata dal movimento &lt;strong&gt;Libertà&amp;nbsp;e Giustizia,&lt;/strong&gt; per chiedere un passo indietro al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dopo lo scandalo del ’Ruby gate'. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Alla manifestazione&amp;nbsp;&amp;nbsp;sono&amp;nbsp;intervenuti&amp;nbsp; &lt;strong&gt;Roberto Saviano, Gustavo Zagrebelsky, Paul Ginsborg, Umberto Eco ed Oscar Luigi Scalfaro&lt;/strong&gt;, che ha chiesto a tutti di tenere duro per continuare a difendere le proprie idee ed i propri valori. Davanti ai cancelli alcuni cartelli&amp;nbsp; hanno&amp;nbsp;proposto una variazione all’inno di Forza Italia ’meno male che Silvio c’è': &lt;strong&gt;’meno male che Napolitano c’è'&lt;/strong&gt; o &lt;strong&gt;’meno male che la Costituzione c’è'&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In queste ultime settimane il Presidente della Repubblica &lt;strong&gt;Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt; ha continuato ad invitare i politici sempre più litigiosi ad abbassare i toni, anche in nome delle future celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ma qualcuno non lo&amp;nbsp;ascolta,&amp;nbsp;in Parlamento e fuori di esso, sulle pagine dei quotidiani in particolare, continuando ad urlare, a litigare, a non rispettare la Costituzione, le leggi, i magistrati, le istituzioni. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Che paese sarà l'Italia se&amp;nbsp;&amp;nbsp;una parte di classe politica&amp;nbsp;continuerà a&amp;nbsp;pensare solo a se stessa ed ai propri interessi personali ? &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Meno male che abbiamo un Presidente della Repubblica come Napolitano Speriamo che&amp;nbsp;almeno &amp;nbsp;lui non molli mai e prosegua fino alla fine del suo incarico istituzionale&amp;nbsp;a difendere la costituzione, la giustizia e noi cittadini &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed è notizia di oggi, tra l'altro, che prosegue la linea di austerity adottata già da qualche anno dal Quirinale per contenere le spese. Dal bilancio, pubblicato oggi sul sito del Quirinale, si evidenzia un risparmio ulteriore di &lt;strong&gt;15 milioni di euro,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;che saranno di fatto restituiti all'erario .&amp;nbsp; La serietà morale la si vede anche in questo; non solo parole, ma fatti concreti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche il presidente della Camera, &lt;strong&gt;Gianfranco Fini&lt;/strong&gt;, chiudendo i lavori del convegno 'Nasce per i giovani' organizzato questo pomeriggio a Bologna da Futuro e libertà,&amp;nbsp;&amp;nbsp;ha riflettuto sul "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;pessimismo dei giovani&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;" , che "&lt;em&gt;&lt;strong&gt;temono per il proprio futuro&lt;/strong&gt; perchè hanno capito che per affermarsi non saranno più sufficienti quei sacrifici che sono stati fatti in passato dai loro genitori"&lt;/em&gt; perchè ora &lt;em&gt;"viviamo in una società, piaccia o meno, che come unico metro per valutare il successo ha il &lt;strong&gt;denaro&lt;/strong&gt;. Si rischia di privilegiare le scorciatoie e viene premiato il furbo, chi la fa franca, chi trova la scorciatoia, che gira attorno alla legge"&lt;/em&gt;. "&lt;em&gt;Oggi&amp;nbsp;dobbiamo dimostrare che alcuni principi sono reali, non solo declamati dalla Costituzione: in Italia tutti sono uguali di fronte alla legge e chi sbaglia paga. Se non hai un punto di riferimento di carattere etico, la società rischia di corrompersi"&lt;/em&gt;. La sfida che Futuro e libertà si è posta per i prossimi mesi è quella di "&lt;em&gt;riavvicinare i ragazzi alla politica&lt;/em&gt;", anche perchè in questo momento il "&lt;em&gt;rischio è che dalle macerie della credibilità delle istituzioni non si salvi più nessuno se non, per fortuna, &lt;strong&gt;il Quirinale e il capo dello Stato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;".&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Il pessimismo in effetti è di tutti noi, non solo dei giovani Speriamo che i politici lo capiscano e si decidano a cambiare i loro privilegi di casta in vere "opere di bene" per tutti gli Italiani che li hanno eletti e che sarebbero veramente degli idioti, se tornassero ancora a rieleggerli !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5659560251053640135?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5659560251053640135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5659560251053640135&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5659560251053640135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5659560251053640135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/non-mollare-mai.html' title='Non  mollare mai !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2678312255466626462</id><published>2011-02-05T19:49:00.001+01:00</published><updated>2011-02-05T19:53:35.958+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Ultime notizie dal FEI 2011</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" &lt;strong&gt;A Firenze firmato un protocollo contro la tratta degli extracomunitari&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Coordinare gli interventi, far emergere il fenomeno e programmare campagne informative in materia di tratta &lt;/em&gt;&lt;em&gt;degli esseri umani. Questo l’obiettivo del protocollo firmato dalla Prefettura di Firenze, la procura della Repubblica, le Forze dell’ordine, la provincia e il comune di Firenze, le società della Salute, l’associazione &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Progetto Arcobaleno e la cooperativa Sociale C.A.T. L'intesa mira innanzitutto a rendere più efficace il raccordo fra istituzioni e associazioni del volontariato per coordinare tutti gli interventi realizzati a livello provinciale contro la tratta dei cittadini extracomunitari e il loro sfruttamento. L’approccio integrato tra tutti i soggetti che lavorano sul campo consentirà di potenziare i rispettivi progetti di tutela delle vittime, il loro reinserimento sociale e le azioni di contrasto verso le organizzazioni criminali, nonché di favorire l’emersione del fenomeno. In merito a ciò, sarà importante individuare i cosiddetti “indicatori di tratta”, ovvero quegli elementi che fanno ritenere che dietro l’immigrazione clandestina, lo sfruttamento della prostituzione, la falsificazione di documenti, si nasconda una vera e propria riduzione in schiavitù dell’essere umano. Uno degli obiettivi specifici dell’accordo, infine, è quello di garantire alle vittime del fenomeno una maggiore&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;tutela attraverso il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A Taranto un centro per immigrati su un bene confiscato alla mafia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Nel corso di una recente riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione di Taranto è stata data notizia &lt;/em&gt;&lt;em&gt;dell’approvazione da parte del Ministero dell’Interno del progetto per la realizzazione di un “Centro Polifunzionale per immigrati extracomunitari regolari” che sorgerà su un bene confiscato, per un importo pari a 1.706.300,00 euro, presentato dall’Ambito Territoriale 7 (Comuni: Manduria capofila, Avetrana, Fragagnano, Lizzano, Maruggio, Sava e Torricella). La riunione è stata anche occasione per condividere la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali. A tale proposito, è stata definita la procedura di presentazione delle domande di nulla osta che, da quest’anno, prevede l’importante novità della compilazione, acquisizione e trattazione delle stesse in modalità interamente on-line.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Accordo Interno-Roma Capitale per l’accoglienza dei rifugiati&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;È stato firmato al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni, dal prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro e dal sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, un accordo che prevede più strutture integrate e collegate fra loro sul territorio capitolino per l’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, grazie ad una rete di servizi condivisi ed omogenei tra loro. Con la sottoscrizione dell'intesa il Ministero dell’ Interno condivide le istanze dell’Amministrazione capitolina sulla necessità di dotare Roma di un nuovo welfare dedicato ai rifugiati e ai richiedenti asilo che possa dare riposte certe alle nuove esigenze sociali presenti in città. L’accordo permette a Roma Capitale di ridisegnare il proprio sistema d’accoglienza rendendolo più efficace ed efficiente, favorendo di fatto i percorsi verso l’autonomia sociale delle persone accolte e velocizzando al contempo gli ingressi nei centri e le successive uscite grazie ad una rete di sistemi condivisi." &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Le notizie sono tratte dal 2° numero della Newsletter FEI 2011, inviata dalla Direzione Centrale per le politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, Autorità Responsabile del Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini di Paesi terzi .&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;A scuola ho ancora l'incarico di referente Intercultura e queste notizie sono decisamente positive &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2678312255466626462?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2678312255466626462/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2678312255466626462&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2678312255466626462'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2678312255466626462'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/ultime-notizie-dal-fei-2011.html' title='Ultime notizie dal FEI 2011'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-4160474447497616301</id><published>2011-02-01T08:33:00.000+01:00</published><updated>2011-02-01T08:33:22.464+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Donne con il cervello</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TUeu4lhU9KI/AAAAAAAAAhI/GoiLVOiRDyE/s1600/rita-levi-montalcini.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" s5="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TUeu4lhU9KI/AAAAAAAAAhI/GoiLVOiRDyE/s320/rita-levi-montalcini.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;Rita Levi Montalcini&lt;/strong&gt; è nata a Torino il 22 aprile 1909 ed&amp;nbsp;è una scienziata , insignita del premio Nobel per la medicina nel 1986&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho sempre ammirato questa donna coraggiosa, obbligata a lasciare il proprio paese per le leggi razziali del fascismo italiano, che ha sempre usato il cervello e si è distinta grazie ad esso&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi ultimi anni mi sono piaciuti moltissimo alcuni pensieri da lei espressi : "&amp;nbsp; &lt;em&gt;A cento anni ho perso un po' la vista, molto l ' udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente."&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Quando muore il corpo sopravvive quello che hai fatto, il messaggio che hai dato." &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici. I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte&lt;/em&gt;. "&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anch'io come lei vorrei che fossero la mia mente, il mio pensiero e ciò che ho creato negli anni che restassero agli altri. Non&amp;nbsp; &amp;nbsp;le mie gambe, i miei occhi o i miei&amp;nbsp;capelli da mostrare come un trofeo o il mio corpo da usare per guadagnare soldi successo fama effimera e uno spazio sui giornali nell'ennesimo scandalo del momento&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rita Levi Montalcini è sempre stata una donna libera che ha lavorato e che ancora lavora per il bene dell'umanità Una piccola grande donna da ammirare e da seguire con lo stesso coraggio e la stessa forza di volontà, sempre e comunque, soprattutto nei momenti difficili della vita &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi&amp;nbsp;donne&amp;nbsp;abbiamo fatto tanti progressi in questi ultimi anni ma non dobbiamo permettere che una casta di piccoli uomini ricchi e privilegiati si possa permettere di sfruttare giovani e giovanissime ragazze per i propri piaceri decadenti&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diciamo NO, un no grandissimo allo sfruttamento dei corpi di queste ragazze a pagamento, che rincorrono effimere comete degradanti di successo bellezza e notorietà&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Diciamo NO e combattiamo con coraggio per quei valori di etica di morale di civiltà che dovrebbero prevalere sempre e comunque ovunque noi siamo e qualunque cosa noi stiamo facendo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basta con le donne oggetto, viva il cervello e l'intelligenza e&amp;nbsp;la gioia di essere donne libere ed indipendenti!!!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-4160474447497616301?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/4160474447497616301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=4160474447497616301&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4160474447497616301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/4160474447497616301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/02/donne-con-il-cervello.html' title='Donne con il cervello'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TUeu4lhU9KI/AAAAAAAAAhI/GoiLVOiRDyE/s72-c/rita-levi-montalcini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7348116721729349756</id><published>2011-01-31T22:43:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T22:44:52.414+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Guillermo Fariñas, dissidente</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;em&gt; Il dissidente cubano &lt;strong&gt;Guillermo Fariñas&lt;/strong&gt; - Premio Sacharov 2010 - è stato arrestato dalle autorità cubane e successivamente liberato per ben tre volte nelle ultime 72 ore. La polizia ha diramato nei suoi confronti un provvedimento nel quale gli viene intimato di astenersi dal realizzare attività pubbliche insieme a più di tre persone. Fariñas era stato liberato venerdì dalla sua seconda detenzione, ma aveva ignorato gli avvertimenti della polizia insistendo nel progetto di collocare un’offerta floreale davanti al busto di José Martí, in occasione del 158esimo anniversario della nascita. Per la terza volta in 48 ore, il dissidente cubano è stato arrestato a Santa Clara insieme ad altri 20 oppositori mentre cercavano di portare a compimento la loro iniziativa simbolica. Fariñas non ha opposto resistenza al momento dell’arresto e insieme ai compagni si è steso al suolo. Un gruppo di persone manovrate dalla Sicurezza di Stato ha cominciato a insultarlo e minacciarlo, ponendo in essere il consueto ignobile atto di ripudio. L’obiettivo del governo cubano è quello di neutralizzare ogni tipo di attività non conforme e in contrasto con la politica governativa. La madre di Fariñas, Alicia Hernández, ha confermato i ripetuti arresti e ha dichiarato che il figlio dopo il suo ultimo rilascio è stato ricoverato in ospedale perché ha sofferto un lieve dolore cardiaco." da La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi giorni le pagine dei giornali italiani e le Tv nazionali straripano di bunga bunga e notizie varie sulle stelline, e starlette, e ... che riguardano i festini vari del nostro presidente del consiglio Un incubo nauseante che non finisce più&amp;nbsp; Ma il mondo, il resto del mondo continua e purtroppo, in tante parti del mondo, alcune persone continuano a soffrire e a subire le violenze di governi iniqui&amp;nbsp; e barbari&amp;nbsp; con coraggio e costanza per il raggiungimento delle loro idee e della libertà &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7348116721729349756?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7348116721729349756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7348116721729349756&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7348116721729349756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7348116721729349756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/il-dissidente-cubano-guillermo-farinas.html' title='Guillermo Fariñas, dissidente'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2317216403078783086</id><published>2011-01-31T22:23:00.001+01:00</published><updated>2011-01-31T22:26:18.490+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Ferito in guerra</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da&amp;nbsp;9 giorni all'ospedale Niguarda di Milano,&amp;nbsp; al secondo piano della terapia intensiva del reparto di Neurorianimazione,&amp;nbsp;&amp;nbsp;è ricoverato, in prognosi riservata, il caporale degli alpini ferito il 18 gennaio scorso&amp;nbsp;in Afghanistan&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Luca Barisonzi&lt;/strong&gt;, 20 anni, che rischia la paralisi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lui si è salvato, ma come vivrà per il resto della vita ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La sua famiglia ha incontrato i vertici dell'esercito&amp;nbsp;&amp;nbsp;La mamma di Luca, Clelia Novella, ha rilasciato delle interviste ad alcuni giornali ed ha detto :&amp;nbsp;&lt;em&gt;«L'esercito ci è vicino, è solidale. Mi chiedo però se sarà così anche dopo, una volta passata l'emotività dei morti in Afghanistan. Ci sono state promesse tante cose, noi ci crediamo, abbiamo fiducia». ... «A volte mi chiedo&amp;nbsp;se mio figlio avesse avuto la stessa attenzione. Intendo dire: se Luca Sanna non fosse morto avremmo avuto tutta questa solidarietà? E durerà anche a riflettori spenti?». Di sicuro «siamo fieri di lui» per «sentirgli ripetere ora, con un filo di voce e da un letto di ospedale: ho fatto il mio dovere, dovevo andare per la pace».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra un mese i medici valuteranno i danni riportati al midollo spinale raggiunto dalle schegge di uno dei due proiettili esplosi nell'agguato. Per il momento Luca&amp;nbsp;è paralizzato dalle spalle in giù&amp;nbsp;ed ha un&amp;nbsp;polmone perforato dall'unico proiettile che lo ha colpito al torace. Luca non è più in pericolo di vita ma la situazione è comunque critica ed il recupero sarà lento e graduale. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Luca ha fatto il suo dovere di soldato ed è giusto che tutti noi dobbiamo aiutarlo. &lt;strong&gt;Non dimenticandoci di lui,&lt;/strong&gt; dei suoi commilitoni che sono morti e di quelli che ancora stanno in terra afgana a combattere per un paese straniero che è in guerra, una guerra dura e cruenta, e che rischiano ogni giorno &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una guerra che nulla ha a che fare con la missione di pace che i nostri soldati avrebbero dovuto svolgere ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Per i suoi vent'anni e per la sua vita da salvare in quel letto d'ospedale, una preghiera ed un pensiero di pace e di solidarietà a lui ed alla sua famiglia che soffre Con tutto il mio affetto, e spero anche con quello di voi che mi state leggendo in questo momento !&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2317216403078783086?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2317216403078783086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2317216403078783086&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2317216403078783086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2317216403078783086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/ferito-in-guerra.html' title='Ferito in guerra'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8538694291052802140</id><published>2011-01-31T21:42:00.000+01:00</published><updated>2011-01-31T21:42:00.764+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Shoah e Nakbah</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho letto sul quotidiano&amp;nbsp;La Stampa un lungo &lt;a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/386680/"&gt;articolo&lt;/a&gt; molto interessante di &lt;strong&gt;Abraham&amp;nbsp;B. Yehoshua&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in cui lo scrittore israeliano riflette sulla Shoah, la&amp;nbsp;tragedia degli Ebrei nei campi di sterminio nazisti, e la Nakbah, l'esodo forzato della popolazione araba dalla Palestina dopo la creazione dello Stato di Israele nel 1948&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si stima che&amp;nbsp;gli ebrei uccisi&amp;nbsp;durante la seconda Guerra Mondiale siano stati tra i 5 ed i 7 milioni e che in Europa, prima della guerra, ne vivessero circa 11 milioni. I profughi della catastrofe palestinese furono circa 750 mila ma i loro discendenti sono attualmente oltre 4 milioni&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;" &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Domani, primo febbraio, una delegazione di un centinaio di personalità politiche e intellettuali provenienti da tutto il mondo arabo e musulmano, guidata dal presidente del Senegal e patrocinata dall’Unesco e dalla municipalità di Parigi, si recherà ad Auschwitz, in Polonia. Saranno accompagnati da un altro centinaio di personalità politiche, religiose e intellettuali cristiane, musulmane ed ebraiche di tutta Europa...&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;... una delegazione di tale livello e portata non si&amp;nbsp;era ancora vista, e questo non solo è un risultato molto positivo per l’Unesco e per la città di Parigi, che cercano di contrastare le ventate di &lt;strong&gt;antisemitismo e di anti-islamismo&lt;/strong&gt; che soffiano sull’Europa, ma è anche un segnale della volontà di governi e di organizzazioni arabe e musulmane, nonché di intellettuali e di esponenti religiosi, di combattere il fenomeno della negazione della Shoah.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non so se durante la seconda guerra mondiale, e anche dopo, &lt;strong&gt;gli arabi&lt;/strong&gt; abbiano compreso appieno la portata e le dimensioni dell’eccidio del popolo ebraico. A volte ho l’impressione che &lt;strong&gt;gli ebrei&lt;/strong&gt; stessi, ancora oggi, non siano del tutto consapevoli della gravità della tragedia abbattutasi su di loro, come non lo erano delle avvisaglie che la annunciavano e che avrebbero dovuto riconoscere. Lo sterminio degli ebrei non avvenne per un desiderio di occupazione territoriale e nemmeno per osteggiare una diversa religione. E sicuramente non per motivi economici o ideologici. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;I nazisti sterminarono gli ebrei semplicemente perché volevano sterminarli. E questo è ciò che rende una simile barbarie unica nella storia.&lt;/strong&gt; Lo sterminio degli ebrei in un primo tempo avvenne persino contro gli interessi dei loro stessi aggressori e trovò sostegno psicologico e talvolta concreto in molte nazioni occupate dalla Germania nazista. Io non so cosa gli arabi abbiano provato nell’apprendere della Shoah in Europa. Di certo i loro sentimenti furono contrastanti e complessi... "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La narrazione di&amp;nbsp;Yehoshua&amp;nbsp; è chiara&amp;nbsp;&amp;nbsp;precisa e scorrevole e si addentra nella storia del Sionismo e della nascita dello Stato di Israele, delle guerre e dei conflitti&amp;nbsp;tra arabi ed israeliani fino alle crisi attuali tra ebrei e palestinesi &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il suo pensiero è un pensiero di pace e le sue conclusioni sono molto interessanti: la pace in Palestina potrebbe nascere dalle 2 tragedie del passato e dall'accettazione di entrambe, ma soprattutto dalla creazione di due Stati separati, con gli stessi sacrifici da condividere, così che&amp;nbsp;il popolo palestinese possa ritrovare la propria patria e la propria autorità morale , senza che tutto ciò succeda a spese di Israele&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, naturalmente, secondo me, anche Israele dovrà accettare alcune realtà fondamentali e permettere ai palestinesi di tornare a vivere nelle loro terre, senza mura che dividono, senza soprusi e limitazioni alla loro libertà&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed Israele dovrà sicuramente cambiare atteggiamento politico nei confronti dell'Europa e degli Usa, perchè non è con l'arroganza e la prepotenza dei suoi appelli di oggi che aiuterà se stesso e risolverà i grossi problemi che si potrebbero creare ai suoi confini, nel caso in cui la difficile situazione ed il caos&amp;nbsp;creatosi in Egitto porteranno dei cambiamenti notevoli in quel paese fino ad ora governato da un filo occidentale come Mubarak !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8538694291052802140?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8538694291052802140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8538694291052802140&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8538694291052802140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8538694291052802140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/shoah-e-nakbah.html' title='Shoah e Nakbah'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3184884770607070779</id><published>2011-01-23T22:58:00.000+01:00</published><updated>2011-01-23T22:58:47.123+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Dedicato a...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TTye47N8B7I/AAAAAAAAAhE/9bicSZPPVDg/s1600/saviano01g.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" s5="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TTye47N8B7I/AAAAAAAAAhE/9bicSZPPVDg/s320/saviano01g.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Dedico questa mia laurea ai magistrati Boccassini, Sangermano e Forno che stanno vivendo momenti difficili solo per aver fatto il loro mestiere di giustizia»&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lo scrittore &lt;strong&gt;Saviano&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;ricevendo a Genova la laurea honoris causa in Giurisprudenza, ha dedicato il riconoscimento prestigioso al pool di Milano.&amp;nbsp;Quel pool che sta di nuovo subendo attacchi e insulti da chi ci governa e che si crede un dio intoccabile, che tutto si può permettere impunemente, senza vergogna, senza pudore, grazie ai suoi soldi e a donne giovani e giovanissime, che quei soldi li ottengono nel peggior modo possibile, rinunciando alla loro dignità e ad un minimo di pudore &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Trovo non solo squallido, ma deplorevole che un ministro della giustizia ed un governo&amp;nbsp;non difendano i magistrati ed il loro lavoro e siano invece&amp;nbsp;di parte, terribilmente di parte, al fianco di un presidente del consiglio che è diventato una barzelletta per tutti i giornali e tutte le televisioni estere&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo diventati la telenovela del bunga bunga infatti e nel resto dell'Europa, ma non solo, le opinioni non sono certo lusinghiere Basta ascoltare la BBC o un TG di una tv francese satellitare qualunque per rendersi conto di ciò che solo noi Italiani no riusciamo a capire, che siamo veramente caduti in basso e non abbiamo neppure vergogna di tutto questo baillame indecente&amp;nbsp;!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Meno male che ci sono ancora dei magistrati con la forza ed il coraggio di fare il loro mestiere degnamente e dignitosamente così come c'è ancora un giovane scrittore che osa esprimere il proprio pensiero in libertà, anche se i suoi libri, Gomorra in primis, sono pubblicati da Mondadori,ahimè !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3184884770607070779?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3184884770607070779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3184884770607070779&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3184884770607070779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3184884770607070779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/dedicato.html' title='Dedicato a...'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TTye47N8B7I/AAAAAAAAAhE/9bicSZPPVDg/s72-c/saviano01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5804377235358765508</id><published>2011-01-23T17:54:00.002+01:00</published><updated>2011-01-23T17:58:27.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Nucleare ? No, grazie !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ultimamente sulle pagine del quotidiano che leggo abitualmente è comparsa spesso un'intera pagina pubblicitaria dedicata ad un forum dove si può esprimere un'opinione personale in merito al nucleare in Italia&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono mai stata favorevole al nucleare e l'ho sempre considerato pericoloso. Sono stata estremamente felice di leggere, nella newsletter di Greenpeace, che&amp;nbsp;&amp;nbsp;in Svizzera, a due passi da dove vivo, ci sono tre centrali che devono chiudere e che , prima di farne di nuove, ci sarà un &lt;strong&gt;referendum&lt;/strong&gt; perchè&amp;nbsp;la maggioranza dei Cantoni è contraria al nucleare. Ricordo bene il referendum di molti anni fa che proibì l'uso delle centrali nucleari in Italia.Peccato che&amp;nbsp;sia ripartita di nuovo la campagna in favore delle centrali nucleari che il governo attuale sostiene e favorisce&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' un vero peccato&amp;nbsp;in quanto &lt;em&gt;"&amp;nbsp;L’energia nucleare è 'un problema senza soluzione' perché:&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;*produce scorie radioattive e non esiste ancora nessun sistema per gestirle in sicurezza; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;*costa troppo: un affare per pochi e un bidone per tutti; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;*non dà indipendenza né sicurezza energetica: l’Uranio è una risorsa che entro qualche decennio sarà esaurita; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;*le centrali sono degli obiettivi “sensibili” per il terrorismo e non esistono sistemi di protezione in caso di incidenti aerei. "&lt;/em&gt; ( da &lt;a href="http://www.greenpeace.it/stopnucleare/"&gt;http://www.greenpeace.it/stopnucleare/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5804377235358765508?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5804377235358765508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5804377235358765508&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5804377235358765508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5804377235358765508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/nucleare-no-grazie.html' title='Nucleare ? No, grazie !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2050593995149618549</id><published>2011-01-19T00:01:00.000+01:00</published><updated>2011-01-19T00:01:21.246+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Il taglia leggi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Ministro per la semplificazione Roberto Calderoli ha cancellato&amp;nbsp;una legge del 1962 che puniva le adulterazioni alimentari, la legge 263 del 1962&amp;nbsp; «Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari» &amp;nbsp;. Il pm Raffaele Guariniello a Torino ha bloccato le sue inchieste sulle «mozzarelle blu» ed ha sospeso la procedura verso il rinvio a giudizio per due casi scoperti a Torino di messa in commercio di pesce adulterato.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il pm Guariniello aveva continuato a indagare sulle "mozzarelle blu" ed episodi analoghi grazie ad una sentenza della Cassazione, depositata il 31 marzo 2010, che analizzando l’intreccio delle norme stabiliva che la 263/62 restava in vigore fino a dicembre scorso. Il termine però è scaduto e&amp;nbsp;, anche se la legge venisse riesumata, i processi si concluderanno con delle assoluzioni in base al principio che devono essere applicate le norme più favorevoli agli imputati.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tempi di uova e maiali alla diossina tedesca, la legge abrogata del '62 ci mancava ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2050593995149618549?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2050593995149618549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2050593995149618549&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2050593995149618549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2050593995149618549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/il-taglia-leggi.html' title='Il taglia leggi'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7223328576467989647</id><published>2011-01-18T23:46:00.001+01:00</published><updated>2011-01-18T23:47:38.784+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>La Tunisia di  Ben Ali</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;La rivolta del pane in Tunisia&lt;/strong&gt; è diventata una rivoluzione sanguinosa nel giro di pochi giorni con m&amp;nbsp;orti feriti ed un paese devastato da feroci battaglie sanguinose tra militari e civili, tra fedelissimi del dittatore Ben Ali contro il resto dell'esercito&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie a Raisat ed al satellite ho la possibilità di vedere France24 in lingua francese ed i servizi quotidiani e le immagini dalla Tunisia sono sconvolgenti. In pochi giorni una nazione si è ribellata ed è piombata nel caos più completo con la fuga&amp;nbsp;del &amp;nbsp;&lt;strong&gt;gen. Zine El-Abidine Ben Ali,&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;dopo 23 anni di potere assoluto, con la Presidenta, la moglie Leila, inseguita&amp;nbsp;dall’odio di tutta&amp;nbsp;una&amp;nbsp;&amp;nbsp;nazione in festa&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un articolo di Mimmo Candito di alcuni giorni fa&amp;nbsp;su La Stampa di Torino mi ha molto interessata perchè ricordava che Ben Ali&amp;nbsp; aveva sostituito&amp;nbsp; il vecchio &lt;strong&gt;Bourghiba&lt;/strong&gt; - fondatore dello Stato indipendente dal vecchio dominio francese ma ormai incapace di governare il paese moderno che aveva costruito-,&amp;nbsp; grazie anche all’aiuto degli Italiani&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'articolo si leggeva infatti che "&amp;nbsp;&lt;em&gt;la sua stessa presa del potere era nata da un complotto internazionale di spioni, dove gli agenti di Tunisi avevano avuto una mano d’aiuto dal &lt;strong&gt;Sismi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;"&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il 7 novembre 1987&amp;nbsp; fu annunciato&amp;nbsp;lo stato di emergenza e&amp;nbsp;l’esercito&amp;nbsp; prese il controllo della tv e delle gendarmerie .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora più curioso è stato leggere che "&amp;nbsp;&lt;em&gt;accadde più tardi, nell’ottobre del ‘99, che a Roma, di fronte alla Commissione Stragi, il generale &lt;strong&gt;Fulvio Martini&lt;/strong&gt;, che per 7 anni è stato capo del Sismi sotto i governi Craxi, Fanfani, Goria, e Andreotti, e di storie sporche ha pieni i suoi armadi, riveli che «negli anni 1985-1897 fummo noi &lt;strong&gt;Sismi &lt;/strong&gt;a organizzare un colpo di Stato in Tunisia, mettendo il generale Ben Alì al posto di Bourguiba». C’era aria di crisi, laggiù, spiega Martini, con grossi rischi di dare spazio al fondamentalismo in tutto il Maghreb; noi italiani avevamo interessi seri, e il capo del governo &lt;strong&gt;Craxi &lt;/strong&gt;e il ministro degli Esteri &lt;strong&gt;Andreotti&lt;/strong&gt; ci diedero direttive precise. «Ci fu il cambio di potere senza spargere una goccia di sangue» e, un mese dopo il golpe bianco, il presidente dell’Eni, il socialista &lt;strong&gt;Reviglio&lt;/strong&gt;, viaggiava a Tunisi accompagnato da Craxi, a firmare un importante accordo industriale e finanziario. (Hammamet e il rifugio di Craxi in esilio arriveranno qualche anno dopo.) "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Se non ci fosse stata la fuga precipitosa di questo uomo che ha fatto della sua vita un girandola di soldi, intrighi, spie, torture e loschi affari misteriosi, non avrei mai saputo di un ulteriore sporco &lt;em&gt;affaire&lt;/em&gt; dei soliti nostri servizi segreti che in passato sono troppo spesso stati implicati in faccende ben&amp;nbsp;poco pulite !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7223328576467989647?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7223328576467989647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7223328576467989647&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7223328576467989647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7223328576467989647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/la-tunisia-di-ben-ali.html' title='La Tunisia di  Ben Ali'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-143070827995484326</id><published>2011-01-01T09:16:00.000+01:00</published><updated>2011-01-01T09:16:06.076+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>2011</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TR7hx9hGXsI/AAAAAAAAAg4/dKBmA3aL2TE/s1600/gru2-1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TR7hx9hGXsI/AAAAAAAAAg4/dKBmA3aL2TE/s320/gru2-1.jpg" width="316" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;﻿Nel silenzio del primo mattino, un silenzio piacevole dopo i botti ed il fracasso della mezzanotte, con il buio ed il freddo intenso di un inverno sottozero che a poco a poco svaniscono per lasciare il posto ad una giornata soleggiata come quelle dei giorni scorsi, mi sono svegliata nel &lt;strong&gt;2011&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'anno che verrà ... nella speranza che porti a me ed alle persone che amo salute pace lavoro e tanta serenità per superare le difficoltà di un mondo troppo spesso ingiusto ed incapace a difendere la libertà e la giustizia e a costruire percorsi di vita e leggi democratiche oneste e rigorose&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che tutti gli uomini di buona volontà " non cerchino di diventare uomini di successo, ma piuttosto uomini di valore" (Einstein)...&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-143070827995484326?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/143070827995484326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=143070827995484326&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/143070827995484326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/143070827995484326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2011/01/2011.html' title='2011'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TR7hx9hGXsI/AAAAAAAAAg4/dKBmA3aL2TE/s72-c/gru2-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8869149144662281335</id><published>2010-12-23T21:20:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T21:20:16.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>AUGURI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TROuI8SPVII/AAAAAAAAAgs/JQXhtxtW5LE/s1600/auguriuccelli.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="193" n4="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TROuI8SPVII/AAAAAAAAAgs/JQXhtxtW5LE/s320/auguriuccelli.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;I più cari Auguri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Buon Natale &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;a tutti i viaggiatori del web &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;ed &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Trebuchet MS&amp;quot;, sans-serif;"&gt;agli amici ed amiche che passeranno di qui ...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8869149144662281335?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8869149144662281335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8869149144662281335&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8869149144662281335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8869149144662281335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/12/auguri.html' title='AUGURI'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TROuI8SPVII/AAAAAAAAAgs/JQXhtxtW5LE/s72-c/auguriuccelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7851523049921573276</id><published>2010-12-23T21:13:00.000+01:00</published><updated>2010-12-23T21:13:26.658+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Riflessioni del Presidente ANPI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;Roma, 20 dicembre 2010&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Care compagne e cari compagni, ritengo sia doveroso, in queste ultime settimane di dicembre 2010, compiere con voi una valutazione in ordine alle novità che sono intervenute sulla scena della politica italiana, sulle prospettive e sulle alternative che in ordine ad essa stanno maturando. Sul ruolo che la Nostra Associazione, l' &lt;strong&gt;ANPI,&lt;/strong&gt; è chiamata a svolgere in nome dei valori, dei principi e degli impegni che caratterizzano la nostra stessa ragion d'essere. Il presente messaggio non è peraltro indirizzato soltanto ai militanti della NostraAssociazione e delle altre associazioni che intendono mantenere viva la memoria della Resistenza e di tutto ciò che essa ha rappresentato e tuttora rappresenta nella storia d'Italia. È diretto anche e soprattutto alle &lt;strong&gt;forze politiche&lt;/strong&gt; cui spetta il compito di garantire quanto più possibile, in una fase di profonda crisi globale, il progresso e il benessere della nostra comunità nazionale. Inoltre questo messaggio deve essere valutato da parte di ogni componente della nostra comunità, a cominciare dalle generazioni più giovani; e ciò al fine di &lt;strong&gt;contribuire a quel risveglio delle coscienze oggi più che mai indispensabile.&lt;/strong&gt; Non credo sia necessario enumerare in dettaglio tutti i comportamenti personali e quelli relativi alla gestione politica instaurati dal premier e dai suoi sodali. Tutte le insufficienze, le deviazioni da un trasparente rispetto dei principi e delle regole sanciti dalla nostra &lt;strong&gt;Costituzione,&lt;/strong&gt; le &lt;strong&gt;arbitrarietà&lt;/strong&gt; anche interpretative che si collocano del tutto al di fuori della nostra Carta fondamentale e le illusioni sull'oggettiva realtà dei problemi che travagliano il nostro Paese. L'uso di aggressioni mediatiche nei confronti di chi non si attiene o si ribella a quelle illusioni. Il tentativo di stravolgere la Costituzione realizzato a livello parlamentare da una maggioranza ottenuta dal premier con gli strumenti di un populismo mediatico e fortunatamente bocciato da una larga maggioranza del popolo con il referendum del giugno 2006. L'attacco martellante nei confronti delle istituzioni di garanzia previste dalla Costituzione, a cominciare dalla &lt;strong&gt;Magistratura&lt;/strong&gt;, un attacco alcuna volta esteso al &lt;strong&gt;Presidente della Repubblica&lt;/strong&gt; che oggi può definirsi il più solido baluardo contro una minacciata deriva autoritaria. La tolleranza da parte del premier di attività contrarie alle leggi vigenti. L'ossessiva volontà di ricorrere a &lt;strong&gt;leggi “ad personam”&lt;/strong&gt; per fronteggiare i propri guai giudiziari, senza curarsi (vedi la legge sul cosiddetto processo breve) degli effetti di cancellazione di migliaia di processi in corso. Ossessione affiancata da una pretesa riforma della giustizia indirizzata ad aggredire il requisito di autonomia e indipendenza della Magistratura e a sottrarre ad essa strumenti indispensabili per l'accertamento di reati, anche molto gravi, come quelli concernenti la criminalità organizzata. Il complesso delle attività sopra citate è stato tale da suscitare il dissenso e la reazione di una parte stessa della destra, quella che fa capo al Presidente della Camera Gianfranco Fini il quale, nel suo intervento programmatico di Perugia, ha chiaramente enunciato la necessità di una destra che nel suo agire politico si muova in conformità ai principi e alle regole disegnati dalla Costituzione. Non è un caso che la Legge Fondamentale sia stata elaborata tra la metà del &lt;strong&gt;1946 &lt;/strong&gt;e fine 1947 in modo da elaborare un testo condiviso e approvato a larghissima maggioranza, fra tutte le forze politiche democratiche in campo, dai comunisti ai democristiani, agli azionisti ai liberali. Oggi ci troviamo di fronte ad &lt;strong&gt;un'emergenza &lt;/strong&gt;che non vede tanto una contrapposizione tra destra e sinistra quanto un conflitto tra chi intende muoversi nel solco della Costituzione e chi invece da essa vuole divorziare, onde conseguire un potere assoluto che pur non presentandosi con gli stessi attributi esplicitamente dittatoriali del &lt;strong&gt;fascismo &lt;/strong&gt;intende instaurare un nuovo potere autoritario. Questo è il vero e concreto obiettivo del berlusconismo. In sostanza, il populismo è lo strumento di chi oggi governa l'Italia, l'autoritarismo è il risultato cui vuole pervenire. Martedì 14 dicembre il premier Berlusconi ha evitato la sfiducia per soli tre voti, dopo un'indecente attività di mercato. Ed ora si ripropone espressamente di operare, al fine di rafforzare la sua maggioranza, in modo da continuare questa sua deprecabile attività. La prospettiva è preoccupante, considerando la spregiudicatezza dei suoi comportamenti. Per sconfiggere questa deriva che consegnerebbe il nostro Paese ad un ulteriore degrado &lt;/em&gt;&lt;em&gt;dal quale sarebbe enormemente difficile risollevarsi, l'unica risposta non può che essere &lt;strong&gt;un'alleanza&lt;/strong&gt; di tutte le forze d'opposizione che a questo disegno si oppongono in modo concreto e operante, senza alcuna esclusione. È necessaria la realizzazione di una sorta di CLN dettato dall'emergenza, capace di ricreare le condizioni fondamentali affinché la normale dialettica politica possa ricostituirsi su basi nuove nell'ambito delle forme e dei limiti della nostra Carta Fondamentale. È un progetto verso il quale occorre muoversi, con una piena disponibilità di quelle forze che furono un tempo capaci dell'approvazione della nostra Legge fondamentale.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Nel concludere questo mio messaggio ritengo necessario soffermarmi sul &lt;strong&gt;disagio profondo che pervade studenti e giovani privati di una prospettiva futura&lt;/strong&gt;, disagio latente da tempo,che negli ultimi giorni ha portato ad una reazione fondamentalmente giusta. Noi tutti però dobbiamo evitare che la violenza venga ritenuta l'ultima risorsa di chi è disperato. Per questo ai giovani in particolare,desidero dire che la degenerazione della protesta in atti violenti porta come conseguenza il dare involontariamente ragione ai responsabili dell'attuale degrado. D’altro canto, le proposte di arresto preventivo – che riecheggiano leggi fasciste – e le altre iniziative volte a rafforzare la repressione dimostrano chiaramente l’intenzione dell’attuale governo di ridurre a questione di ordine pubblico il profondo anelito di giustizia e progresso che costituisce l’essenza delle proteste di studenti e precari. Per modificare le cose bisogna isolare le frange violente, di qualunque tipo esse siano e impegnare le migliori energie, a cominciare dalle nuove generazioni, nello sforzo comune per il cambiamento, forti del fatto che la coscienza del Paese è dalla parte delle legittime aspirazioni dei suoi giovani.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Con un fraterno augurio a tutti voi, per il prossimo Natale e per il nuovo anno, rendiamo sempre più operante il nostro impegno per il Bene della nostra Italia&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Raimondo Ricci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Presidente nazionale ANPI&lt;/strong&gt; "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con&lt;em&gt;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;gli auguri online ho ricevuto da due amici, Michele e Daniela, anche gli auguri e le riflessioni di&amp;nbsp; Raimondo Ricci il Presidente nazionale dell' ANPI. Visto quello che sta succedendo in questi ultimi giorni, compresa la seduta odierna al Senato, dove alla rappresentante del Pd Anna Finocchiaro è stato impedito di portare a termine il suo intervento prima delle votazioni per la discussa legge che cambierà le Università italiane, non posso che condividere&amp;nbsp;i pensieri&amp;nbsp;&amp;nbsp;del Presidente Anpi e preoccuparmi ancora di più&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè ogni nuovo giorno che passa, sentendo e leggendo quello che succede nelle stanze della politica, provo un'ansia&amp;nbsp; sempre più profonda ed angosciante. La democrazia si sta allontanando velocemente ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Povera Italia e poveri noi Italiani ! Chissà che fine faremo nel 2011 ? &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7851523049921573276?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7851523049921573276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7851523049921573276&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7851523049921573276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7851523049921573276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/12/riflessioni-del-presidente-anpi.html' title='Riflessioni del Presidente ANPI'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6614142117723066348</id><published>2010-12-07T23:12:00.000+01:00</published><updated>2010-12-07T23:12:38.840+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni di piombo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Le cariche della polizia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Negli ultimi anni degli ormai lontani anni 70, quei bruttissimi anni di piombo in cui l'Italia si ritrovò il terrorismo in casa, e tanti troppi morti tra coloro che servivano lo Stato, giudici magistrati poliziotti carabinieri sindacalisti e vittime innocenti, spesso l'università che frequentavo e le strade intorno furono teatro di lotte e di scioperi degli studenti E più di una volta non riuscii ad andare a lezione perchè l'ateneo di Palazzo Nuovo era stato occupato o perchè la polizia aveva caricato ed erano iniziati pestaggi e botte &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In questi ultimi mesi ho troppo spesso visto immagini tanto simili, dalle botte date ai pastori sardi perchè chiedevano giustizia per i prezzi iniqui con cui vengono pagati i loro prodotti alle cariche ed alle manganellate contro gli studenti che che stanno difendendo in tutti i modi il diritto ad uno&amp;nbsp;studio equo e giusto per tutti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sono spesso chiesta allora, quando ero giovane e con tante speranze in un futuro migliore, come potessero quegli uomini in divisa usare quei brutti metodi violenti per difendere uno Stato che troppo spesso andava contro la propria gioventà con leggi inique ed ingiuste&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Continuo a chiedermi, oggi che giovane non lo sono più, con ben poche speranze in un futuro democratico equo e giusto, come possano ancora mandare quei poliziotti, con i loro caschi ed i loro manganelli,&amp;nbsp;ed i lacrimogeni e le&amp;nbsp;cariche improvvise e le&amp;nbsp;violenze, quelle violenze incredibili, a pestare persone disperate, italiani, extracomunitari,, pastori, lavoratori, studenti, padri di famiglia che difendono la salute dei loro figli contro le discariche napoletane, che protestano contro le ingiustizie di uno Stato assurdo e di un branco di politici scalcinati che blaterano&amp;nbsp;blaterano ma non combinano mai nulla e qundo fanno, fanno solo leggi che non stanno nè in cielo nè in terra, come si suol dire...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non avrei mai messo una divisa, piuttosto avrei fatto la barbona se non avessi trovato un lavoro gratificante, ma non sono mai riuscita a concepire come riescano quegli uomini, e probabilmente anche quelle donne, ormai, ad obbedire a simili ordini e a caricare i propri simili, soprattutto quelli che manifestano civilmente, senza violenza &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Genova e la Diaz sono state un vero orrore, ma chi può dire che non si ripeterà più ? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le cariche di oggi pomeriggio a Milano e a Roma sono state pesanti come lo sono state quelle della Sardegna o quelle della periferia di Napoli &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanti sono stati feriti per difendere i loro diritti ? &amp;nbsp;Quanti hanno rischiato in quesi pestaggi brutali ?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6614142117723066348?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6614142117723066348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6614142117723066348&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6614142117723066348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6614142117723066348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/12/le-cariche-della-polizia.html' title='Le cariche della polizia'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5060154919381557704</id><published>2010-11-28T22:28:00.000+01:00</published><updated>2010-11-28T22:28:12.670+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>WikiLeaks</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa sera WikiLeaks, il sito di Julian Assange era sotto attacco "DoS" (denial of service) da parte di hacker non meglio identificati. Ho letto la notizia nella home page del quotidiano La Stampa, che ha comunque pubblicato un articolo molto interessante tradotto da un&amp;nbsp;giornale online americano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una nuova ondata di pubblicazioni di documenti confidenziali della diplomazia americana, per lo più degli ultimi tre anni, " &lt;em&gt;un quantitativo gigantesco del traffico quotidiano fra il dipartimento di Stato Usa e circa 270 ambasciate e consolati, un resoconto segreto delle relazioni Usa con il mondo &lt;/em&gt;&lt;em&gt;che forniscono una visione senza precendenti alle negoziazioni dietro le quinte tra le ambasciate di tutto il mondo, con i punti di vista candidi e brutali dei leader stranieri e valutazioni franche delle minacce nucleari e terroristiche&lt;/em&gt;, hanno creato lo scompiglio negli USA ed in altre parti del mondo. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In Italia&amp;nbsp;il ministro degli esteri Frattini ha&amp;nbsp;parlato di complotto. Forse la verità circa i rapporti del nostro Presidente del Consiglio con Putin, Gheddafi e altri personaggi simili sarà un complotto per chi ci governa, ma sapere cosa fa chi&amp;nbsp;è a capo del&amp;nbsp;governo non è certo un male per noi cittadini.... &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5060154919381557704?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5060154919381557704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5060154919381557704&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5060154919381557704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5060154919381557704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/11/wikileaks.html' title='WikiLeaks'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7377877539445960142</id><published>2010-11-28T22:07:00.000+01:00</published><updated>2010-11-28T22:07:18.948+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Io non ci sto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se entrerà in vigore la nuova "&lt;strong&gt;Legge per la stabilità&lt;/strong&gt;" che limita il &lt;strong&gt;5 per 1000&lt;/strong&gt;, tutte le organizzazioni del terzo settore subiranno un taglio dei fondi del 75%.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Emergency e numerose altre associazioni hanno promosso un appello al Parlamento, chiedendo di eliminare, nel testo della "legge per la stabilità" di prossima discussione, il tetto di 100 milioni di euro da destinare al 5 per 1000 per l'anno 2011.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ho sottoscritto l'appello su &lt;strong&gt;www.iononcisto.org&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; Sono&amp;nbsp;stata la&amp;nbsp;firma 142384 . &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7377877539445960142?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7377877539445960142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7377877539445960142&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7377877539445960142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7377877539445960142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/11/io-non-ci-sto.html' title='Io non ci sto'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3485196505577949681</id><published>2010-11-28T21:51:00.000+01:00</published><updated>2010-11-28T21:51:24.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>I funerali di Baldoni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TPK8nWjbrgI/AAAAAAAAAgY/YmMQv14ULKg/s1600/enzo_baldoni.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TPK8nWjbrgI/AAAAAAAAAgY/YmMQv14ULKg/s200/enzo_baldoni.jpg" width="192" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono stati celebrati ieri nella chiesa di Santa Maria della Pieta' di Preci (Perugia) &lt;strong&gt;i funerali di Enzo Baldoni&lt;/strong&gt;, il giornalista italiano rapito ed ucciso in Iraq nel 2004. &lt;em&gt;''Un esempio per le giovani generazioni, per la comunita' umbra: Enzo Baldoni sara' ricordato da tutti per la dedizione, la passione e competenza con cui esercitava il lavoro di cronista libero, determinato nel raccontare la verita''', ha detto il Presidente della Provincia di Perugia. &lt;/em&gt;&lt;em&gt;''Un giornalista&amp;nbsp;che credeva fortemente nei valori della solidarieta', del volontariato e pacifismo, valori e ideali che ha custodito fino alla tragica scomparsa. La Provincia di Perugia rinnova la propria vicinanza e cordoglio ai familiari del reporter nella convinzione che il suo esempio possa rappresentare per tutti noi un punto di riferimento per una informazione libera e fratellanza fra i popoli''. &lt;/em&gt;C'erano la famiglia e&amp;nbsp;tutto il paese di Preci nella piccola chiesa&amp;nbsp; dove si è svolto il funerale di Enzo, il pubblicitario giornalista free lance di 56 anni rapito e ucciso in Iraq nel 2004 dagli uomini di Al Qaida.Il feretro è arrivato a Preci poco prima dell'inizio del rito direttamente dall'istituto di medicina legale di Roma dove i resti del giornalista, riportati dall'Iraq, si trovavano dall' aprile scorso. Sulla bara di legno chiaro c'era un cuscino di fiori.La vedova di Enzo ha preso la parola dopo la cerimonia, ringraziando la sua famiglia &lt;em&gt;«allargata per avermi dato la forza di andare avanti. Devo confessarvi&amp;nbsp;che quando ho avuto la conferma che si trattava effettivamente di Enzo mi era venuta voglia di una funzione privata ma ora sono contenta che ci sia tanta gente. Vorrei ringraziarvi uno per uno». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho letto questa notizia stamattina sul quotidiano e sono rimasta profondamente commossa. Mi piaceva molto leggere Baldoni ed il suo blog e seguii con angoscia e profondo dispiacere il suo rapimento e la sua morte così orribile in quel paese tanto lontano e tanto brutale e sfortunato. Ora finalmente è tornato a casa, all'affetto della sua famiglia e delle tante persone che lo hanno amato ed apprezzato, e riposa in pace, quella pace in cui lui credeva e per la quale è morto in un paese di guerra &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3485196505577949681?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3485196505577949681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3485196505577949681&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3485196505577949681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3485196505577949681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/11/i-funerali-di-baldoni.html' title='I funerali di Baldoni'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TPK8nWjbrgI/AAAAAAAAAgY/YmMQv14ULKg/s72-c/enzo_baldoni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3290128687486668712</id><published>2010-09-28T23:54:00.002+02:00</published><updated>2010-09-28T23:57:33.872+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Montezemolo vs Lega</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" Sabato Bossi , riferendosi al discorso di Emma Marcegaglia alla politica e al governo,&amp;nbsp;ha detto&amp;nbsp;che «è facile parlare, molti parlano e pochi sanno cosa fare» Il sito di Italia Futura,&amp;nbsp;fondato dal presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, domenica ha attaccato il leader della Lega con un intervento di Carlo Calenda e Andrea Romano, sostenendo che è proprio lui a fare quel tipo di chiacchiere delle quali gli italiani &lt;em&gt;«hanno piene le tasche»&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Ha ragione Bossi&amp;nbsp; È facile parlare e più difficile agire. Bisogna ascoltarlo quando discetta sul valore dei proclami perché si tratta di un vero esperto in materia. Negli ultimi sedici anni ha costruito il successo della Lega sul lavoro di organizzazione del partito ma anche sulle provocazioni (e ultimamente su qualche gesto). Di fatti invece se ne sono visti ben pochi. Se non la corresponsabilità della Lega in questi sedici anni di non scelte che hanno portato il Paese ad impoverirsi materialmente e civilmente». &lt;/em&gt;Non solo un attacco alla Lega&amp;nbsp; , ma anche un bilancio negativo di tutta la seconda repubblica. Alla quale la fondazione di Montezemolo contrappone&amp;nbsp; &amp;nbsp;il mondo di Confindustria; gli italiani &lt;em&gt;«che lavorano e producono&amp;nbsp; Quegli italiani che, a differenza di Bossi, «tengono in piedi il Paese con i fatti e non con le parole».&lt;/em&gt;"&amp;nbsp; &lt;em&gt;dalla stampa online&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non avrei mai pensato che un bel giorno avrei letto una notizia simile e avrei dovuto dare ragione a Montezemolo, un ricco industriale imparentato con gli Agnelli. La Roma ladrona di Bossi e dei leghisti, uno dei loro cavalli di battaglia preferiti, è ladrona solo quando fa comodo loro perchè, come possiamo constatare ogni giorno ormai, a Roma loro ci sono sempre in Parlamento Ed abbiamo visto anche che per restare su quel famoso cadreghino della politica e degli interessi di parte anche i leghisti hanno votato compatti per difendere Cosentino, accusato di mafia...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Alla faccia dell'onestà e della legalità, naturalmente ! Io mi chiedo come possano essere così creduloni tutti quegli Italiani che si bevono ancora&amp;nbsp; le parole di certi politici e che pensano che riusciranno ad avere il federalismo e quant'altro viene loro propinato da chi predica bene ma razzola male E sguazza nel fango di una democrazia declinante dove non brillano neppure più le famose perle da dare&amp;nbsp;agli altrettanto&amp;nbsp; famosi porci di veneranda memoria!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3290128687486668712?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3290128687486668712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3290128687486668712&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3290128687486668712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3290128687486668712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/09/montezemolo-vs-lega.html' title='Montezemolo vs Lega'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2085989213603854283</id><published>2010-09-21T22:42:00.000+02:00</published><updated>2010-09-21T22:42:42.172+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Gli oni !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non ci bastavano Fini, Berlusconi, il Pdl e le loro liti&amp;nbsp; intestine che ci hanno rotto per tutta l'estate&amp;nbsp;E poi Bossi, la Lega e la loro scuola di Adro con tutti quegli assurdi simboli ovunque, dai banchi al tetto. Dovevano arrivare anche gli...oni &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne sentivamo veramente la mancanza di &lt;strong&gt;Veltroni, Fioroni, Gentiloni&lt;/strong&gt;, i 3 oni !!!,&amp;nbsp;&amp;nbsp;che con Parisi ecc ecc hanno pensato (pensato??? ) di fare&amp;nbsp;una bella mozione di critica al segretario del partito Bersani , firmata da 75 parlamentari PD, che ha creato scompiglio e confusione anche nel centrosinistra&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E non contento del casino sollevato,&amp;nbsp;Veltroni ha pure richiesto&amp;nbsp; una mozione di sfiducia contro Berlusconi !!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma non voleva andare in Africa, Veltroni ??? Si sarebbe fatto una gran bella vacanza, avrebbe preso un bel sole e noi non ne avremmo più sentito parlare, finalmente...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io mi chiedo sempre più spesso se questi politici ad oltranza, che non lasciano il posto ai giovani, non hanno proprio nulla da fare, visto che a turno, ogni giorno, estraggono dal cappello&amp;nbsp;a cilindro una boiata pazzesca che riempie pagine e pagine di quotidiani che potrebbero invece usare i loro spazi per ben altro &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non sono solo lontani da noi cittadini che lavoriamo per arrivare dignitosamente alla fine del mese, ma &amp;nbsp;sono proprio avulsi dalle nostre vite di tutti i giorni e non si rendono conto che a noi non interessa un bel niente delle loro proposte pazzasche che quotidianemente ci obbligano a subire, delle loro liti, dei loro egoismi egocentrici e di tutte le scemenze varie che si inventano &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basta con gli oni, gli ini, gli uni e gli altri ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basta ! Che non se ne può proprio, ma proprio&amp;nbsp;piùùùù !!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2085989213603854283?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2085989213603854283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2085989213603854283&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2085989213603854283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2085989213603854283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/09/gli-oni.html' title='Gli oni !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7538945637002646717</id><published>2010-08-31T22:46:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T22:46:31.948+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Ritiro dall'Iraq</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;7 anni di guerra in Iraq&lt;/strong&gt; Oggi Obama ne ha annunciato il ritiro definitivo delle truppe americane&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Saddam era un dittatore &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma che fine ha fatto l'Iraq in questi 7 anni ???&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ne valeva la pena ??&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed ora, cosa succederà ?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7538945637002646717?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7538945637002646717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7538945637002646717&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7538945637002646717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7538945637002646717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/08/ritiro-dalliraq.html' title='Ritiro dall&apos;Iraq'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7672595654810114587</id><published>2010-08-31T22:41:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T22:41:01.870+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Il Processo breve</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Oggi il settimanale cattolico dei Paolini "Famiglia Cristiana" è intervenuto riguardo al &lt;strong&gt;processo breve&lt;/strong&gt;, uno dei cavalli di battaglia del PDL per il ritorno&amp;nbsp; politico&amp;nbsp;di settembre,&amp;nbsp; con una dichiarazione che condivido pienamente : il processo breve &lt;strong&gt;"Non è la priorità" !&lt;/strong&gt; Nell’editoriale del settimanale diretto da don Sciortino di questa settimana si legge infatti :&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;«Adesso che le elezioni anticipate appaiono scongiurate&amp;nbsp;&amp;nbsp;il Governo s’appresta a portare in Parlamento un’agenda di cinque punti su cui chiedere la fiducia. Il piatto forte, naturalmente, è la giustizia. O meglio, il "processo breve" che, per renderlo meno indigesto all’opinione pubblica, si chiamerà "&lt;strong&gt;processo in tempi ragionevoli".&lt;/strong&gt; E che avrà una corsia preferenziale, grazie a risorse e investimenti straordinari. Da reperire, a ogni costo, sia pure in tempi di ristrettezze. Ma a settembre, &lt;strong&gt;con la ripresa scolastica, le famiglie avranno altre priorità: lavoro e lotta alla povertà, innanzitutto».&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;( questo testo è&amp;nbsp;pubblicato&amp;nbsp;in un articolo de La Stampa online di oggi )&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;«Le fabbriche&amp;nbsp;&amp;nbsp;riaprono i cancelli, ma &lt;strong&gt;circa cinquecentomila posti sono a rischio&lt;/strong&gt;. E qualche azienda, da subito, non aprirà nemmeno i cancelli. &lt;strong&gt;Al ministero dello Sviluppo, dove da mesi si è in attesa di un nuovo ministro, più di duecento tavoli di crisi sono aperti&lt;/strong&gt;. E non se ne vede la soluzione». Così come, finora, &lt;strong&gt;la famiglia è rimasta nel dimenticaio del Governo&lt;/strong&gt;. «Dopo tante promesse e qualche timida apertura sul quoziente familiare&amp;nbsp; tutto s’è arenato. &lt;strong&gt;Per i politici il benessere della famiglia non è bene prioritario, ma merce di scambio, in una logica mercantile che mira a interessi di parte e non al bene comune&lt;/strong&gt;. A ricordarci questo disinteresse, che ha radici lontane e riguarda tutti i partiti, è il ministero dell’Economia. L’Italia è la cenerentola d’Europa, fanalino di coda nel sostegno alle famiglie».&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Meno male che ci sia ancora qualcuno che non è indifferente ai nostri problemi quotidiani e che denunci ... Ma forse le denunce non bastano , vero ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7672595654810114587?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7672595654810114587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7672595654810114587&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7672595654810114587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7672595654810114587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/08/il-processo-breve.html' title='Il Processo breve'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5530227636869359482</id><published>2010-08-31T22:20:00.000+02:00</published><updated>2010-08-31T22:20:17.744+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Lo spettacolo Gheddafi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Ho volutamente scelto&lt;/span&gt; &lt;span style="color: blue;"&gt;di stare lontana il più possibile dal Pc a luglio e ad agosto ed ho passato molto del mio tempo di vacanza all'aperto, in giardino soprattutto. Aria pura e tranquillità, senza stress eccessivi, sono stati il mix migliore per rilassarmi . Ho però continuato anche a leggere il quotidiano e ad ascoltare qualcheTg . Sono stati 2 mesi di polemiche&amp;nbsp;politiche, di ritornelli ripetuti e ripetitivi di destra e di sinistra, di scontri tra&amp;nbsp; i PdL finiani&amp;nbsp;&amp;nbsp;e berluscones,&amp;nbsp;&amp;nbsp;Fini e Berlusconi in primis,&amp;nbsp;con i soliti&amp;nbsp;" Andiamo a votare perchè..." " Non andiamo a votare perchè... ", tutte, tante, troppe parole&amp;nbsp;che sinceramente mi hanno stufata fino alla nausea perchè per l'ennesima volta, in nome del popolo italiano,&amp;nbsp; si&amp;nbsp;sono preoccupati solo ed esclusivamente dei loro interessi personali e dei loro cadreghini traballanti&amp;nbsp; e litigiosi!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;E oggi, nel&amp;nbsp; leggere sul quotidiano La Stampa la &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&amp;amp;ID_articolo=7769&amp;amp;ID_sezione=&amp;amp;sezione="&gt;lettera&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; inviata da &lt;strong&gt;Maurizio Lupi e Mario Mauro&lt;/strong&gt;, rispettivamente vicepresidente della Camera e capogruppo &lt;strong&gt;Pdl&lt;/strong&gt; all'Europarlamento, sul nuovo triste spettacolo del leader libico &lt;strong&gt;Gheddafi,&lt;/strong&gt; tornato a Roma per celebrare il secondo anniversario del Trattato di amicizia italo-libico, mi sono chiesta&amp;nbsp;a cosa possono servire le preoccupazioni di questi due parlamentari visto che chi ha accolto a braccia aperte il raiss africano e gli ha organizzato una bella festa con cena tricolore&amp;nbsp; è stato proprio &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;, il loro capo di partito e di governo !!!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;La lettera di Lupi e Mauro è senza ogni dubbio bellissima e molto intensa e vale la pena leggerla tutta perchè analizza il pericolo Gheddafi, che non è solo un clown con un "circo" di cavalieri beduini a disposizione, ma è un ricco dittatore africano che predica l'islamizzazione a casa nostra, regalando Corani ad un branco di scollacciate ragazzotte&amp;nbsp;bellocce,&amp;nbsp; pagate naturalmente, e poi ci ricatta con il suo petrolio, &amp;nbsp;con i&amp;nbsp;suoi lavori in Libia, con &amp;nbsp;lo spettro dell'invio di nuove massicce immigrazioni dall’Africa di migliaia di quei poveri cristi&amp;nbsp; da lui sfruttati&amp;nbsp; senza ritegno e senza dignità alcuna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;Trovo piuttosto&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ipocrita&lt;/strong&gt; denunciare l'indegno spettacolo di Gheddafi&amp;nbsp; in nome del &lt;strong&gt;popolo&lt;/strong&gt; che vuole essere &lt;strong&gt;libero&lt;/strong&gt; dal &lt;strong&gt;potere&lt;/strong&gt; proprio quando è il potere italiano, quello politico attuale che ci governa e quello economico-industriale-bancario, che era&amp;nbsp;schierato alla cena di ieri sera per l'ingordigia di nuovi guadagni miliardari in terra libica, quello che si è umiliato ed ha leccato i piedi al satrapo africano&amp;nbsp;! La linda ed ordinata Svizzera è uscita da poco da un increscioso impasse con Gheddafi padre e figlio Chissà se un bel giorno faremo anche noi la stessa fine e poi piangeremo sul latte versato perchè il caro Gheddafi del paese del Bengodì ci ha fatto uno dei suoi bidoni colossali&amp;nbsp; e crudeli ???&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;" &lt;em&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Dopo due giorni di Gheddafi-show verrebbe voglia di gridare ai quattro venti il celebre motto dell’imperatore Cesare Augusto: «Signori e signori, lo spettacolo è finito».&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: blue;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Perché le amazzoni, i cavalli berberi, la tenda beduina, i vestiti appariscenti, le hostess a pagamento sembrano annebbiarci la vista. Siamo così abituati alle folkloristiche esagerazioni che il leader libico si concede quando viene qui che tutto il resto passa in secondo piano. Avvolto da un manto di preoccupante indifferenza. Ma le parole pronunciate da Gheddafi davanti alle 500 adepte accuratamente selezionate non possono lasciarci indifferenti. Quel richiamo alla necessità che l’Islam diventi la religione dell’Europa ha una portata dirompente. E non possiamo rimanere fermi a guardare anche perché, come scriveva Paul Bourget alla fine di un suo celebre romanzo, «l'uomo o agisce come pensa o finisce per pensare come agisce».&lt;br /&gt;Per questo ci permettiamo di sollevare una questione: &lt;strong&gt;è ancora opportuno offrire il nostro Paese come palcoscenico per gli spettacoli del rais?&lt;/strong&gt; Certo, è fondamentale per noi sviluppare relazioni diplomatiche privilegiate con la Libia, ma come mai scene e appelli come quello di domenica non si vedono mai in Germania o nel resto d’Europa? Ormai nessuno sembra più essere cosciente del reale pericolo che rappresentano quelle parole. Non perché contengano una particolare carica fondamentalista, ma perché il contesto di relativismo che le accoglie ne stravolge completamente rilevanza e senso. È come se ogni cosa avesse lo stesso valore. Le frasi di Gheddafi sono un pericolo proprio per il fatto che non ne avvertiamo la gravità.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Tra l'altro non possiamo nasconderci che quello che è avvenuto domenica non potrebbe mai verificarsi in molti Paesi musulmani. Cosa accadrebbe se, non un politico cristiano, ma un qualsiasi cristiano facesse certe affermazioni? Verrebbe perseguito dalla legge per aver utilizzato espressioni o comportamenti non idonei alla religione locale.&lt;br /&gt;La provocazione di Gheddafi serve quindi a ricordarci ciò che siamo e cosa significa essere cristiani. Hrant Dink, il giornalista turco-armeno assassinato nel 2007 nel quartiere di Istanbul davanti al suo giornale, ricordava: «Ascoltando le 5 preghiere islamiche mi ricordo di essere cristiano; la convivenza fa crescere la consapevolezza e alimenta la conoscenza». Ed è proprio facendo riferimento alla Turchia e al suo ingresso nella Ue che Gheddafi si è provocatoriamente augurato l’islamizzazione dell’Europa. Ma il rais dimentica che ciò che blocca questo processo è l’assenza, in quel Paese, di alcuni requisiti di libertà e democrazia, che sono testimonianza concreta dell’incidenza della tradizione cristiana nel processo di formazione dell’Europa.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Infatti la consapevolezza di essere cristiani è anche la consapevolezza dell’incidenza di quel processo che ha avuto tra i suoi frutti maturi la democrazia e la libertà, il vero problema del popolo è infatti essere libero dal potere e un Dio che non rappresenti per l’uomo la possibilità di compiere il proprio desiderio di infinito è solo l’origine di una nuova schiavitù. Se il relativismo è concepito come un elemento costitutivo essenziale della democrazia, si rischia di concepire la laicità unicamente in termini di esclusione o, meglio, di rifiuto dell’importanza sociale del fatto religioso. Per questo è incredibile un’Europa che non si apra alla dimensione pubblica della religione. Perché proprio un’Europa che cerca di confinare nel privato la rilevanza sociale del cristianesimo diventa fragile rispetto a esibizioni come quelle di Gheddafi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color: #073763;"&gt;Non dobbiamo mettere in atto una crociata identitaria. &lt;strong&gt;Quello che è realmente importante è l’amore per il destino del popolo che ha bisogno di essere libero dal potere."&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5530227636869359482?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5530227636869359482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5530227636869359482&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5530227636869359482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5530227636869359482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/08/lo-spettacolo-gheddafi.html' title='Lo spettacolo Gheddafi'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3627246653322725502</id><published>2010-08-02T21:31:00.000+02:00</published><updated>2010-08-02T21:31:35.913+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Emergency di nuovo a Lashkar-gah</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" &lt;strong&gt;Oggi, giovedì 29 luglio, il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah ha riaperto i battenti.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Un team composto da un chirurgo, due infermieri e un logista internazionali e da 140 afgani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario ha ripreso possesso della struttura, ancora sigillata dopo la chiusura avvenuta lo scorso 10 aprile.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sulla decisione hanno influito le continue sollecitazioni della società civile afgana. Da quando il Centro di Emergency a Lashkar-gah era stato chiuso, la popolazione locale aveva perso un luogo di cura fondamentale: l'ospedale era infatti l'unica struttura in grado di offrire assistenza chirurgica gratuita e di elevata qualità in tutta la provincia di Helmand.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Emergency festeggerà la riapertura dell'ospedale al concerto che Patti Smith le ha voluto dedicare, domenica 1 agosto, in Piazza San Marco a Venezia. " dalla newsletter di Emergency&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una bella notizia di un fine luglio che ha visto crisi politiche, squallidi ritorni di cricche, P2 , P3, corruzioni e quanto altro, che ha visto troppe donne uccise da uomini impazziti&amp;nbsp;, incapaci di gestire le loro gelosie, il loro essere stati abbandonati e la loro violenza abnorme. Un luglio veramente da dimenticare !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3627246653322725502?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3627246653322725502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3627246653322725502&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3627246653322725502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3627246653322725502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/08/emergency-di-nuovo-lashkar-gah.html' title='Emergency di nuovo a Lashkar-gah'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2532563969403565183</id><published>2010-07-14T21:39:00.000+02:00</published><updated>2010-07-14T21:39:55.133+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>La Rainbow Warrior</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TD4O7DZWH4I/AAAAAAAAAek/iyrRouJ0pqQ/s1600/rainbow.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TD4O7DZWH4I/AAAAAAAAAek/iyrRouJ0pqQ/s320/rainbow.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;25 anni fa&amp;nbsp; gli agenti dei servizi segreti francesi affondarono la&amp;nbsp;nave di&amp;nbsp;Greenpeace&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Rainbow Warrior&lt;/strong&gt;. Il 10 luglio del 1985, quando mancavano dieci minuti alla mezzanotte, due esplosioni squarciarono lo scafo della nave ormeggiata nel porto di Auckland, in attesa di fare rotta per Moruroa. La "Rainbow Warrior" affondò e il fotografo Fernando Pereira rimase ucciso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi ricordo bene l'episodio perchè ero in vacanza in Francia ed ho seguito per giorni e giorni sui giornali ed&amp;nbsp;alle&amp;nbsp;tv locali le polemiche&amp;nbsp;e il caos che scoppiarono oltralpe. Un episodio di violenza leggittimato da uno stato democratico che sconvolse notevolmente l'opinione pubblica francese ma soprattutto internazionale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Per commemorare quel tragico evento,&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Greenpeace&lt;/strong&gt; ha&amp;nbsp;avviato la costruzione della Rainbow Warrior III, posando la sua chiglia nel corso di una cerimonia presso il cantiere navale di Maritim a Danzica. La nuova Rainbow svolgerà un ruolo fondamentale nella campagna per evitare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Progettata per essere all’avanguardia, soddisferà i più elevati standard ambientali. Navigherà principalmente a vela, ma in condizioni climatiche sfavorevoli potrà usare&amp;nbsp;un motore a propulsione diesel-elettrica, riducendo in modo significativo l’uso del carburante. Il telaio e il posizionamento delle vele sono stati ottimizzati per migliorare l’efficienza, mentre il calore creato dal generatore verrà riutilizzato per riscaldare l’acqua a bordo. Trasporterà anche un elicottero e sarà dotata di una piattaforma di atterraggio. La Rainbow Warrior III &amp;nbsp;25 anni dopo le bombe sulla Rainbow Warrior -per inviare&amp;nbsp;un messaggio chiaro: " non si può affondare un &lt;strong&gt;arcobaleno&lt;/strong&gt;!" &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;(&lt;/em&gt; le parti in corsivo sono tratte dalla newsletter di Greenpeace)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2532563969403565183?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2532563969403565183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2532563969403565183&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2532563969403565183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2532563969403565183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/07/la-rainbow-warrior.html' title='La Rainbow Warrior'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TD4O7DZWH4I/AAAAAAAAAek/iyrRouJ0pqQ/s72-c/rainbow.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7893428270762192575</id><published>2010-07-07T22:02:00.002+02:00</published><updated>2010-07-07T22:07:12.100+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Roma,una giornata da dimenticare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TDTYTx7Eq8I/AAAAAAAAAeU/iwrmb7FufVw/s1600/romaaquilani.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" rw="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TDTYTx7Eq8I/AAAAAAAAAeU/iwrmb7FufVw/s320/romaaquilani.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;«L’Aquila è un malato grave, voi staccate l’ossigeno».&lt;/strong&gt; È&amp;nbsp; sfilata lungo le vie del centro di Roma &lt;strong&gt;la rabbia del "Popolo delle carriole&lt;/strong&gt;": è necessario «arrivare ai palazzi in cui si decide il futuro», era&amp;nbsp; intenzione dei cinquemila aquilani&amp;nbsp; fermarsi prima a Montecitorio, poi in piazza Navona, a due passi dal Senato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sono tornati indietro, dopo aver fronteggiato un gran schieramento di forze dell’ordine, con due feriti e tanta frustrazione per aver ottenuto &lt;strong&gt;«botte e solo un contentino»,&lt;/strong&gt; come hanno commentato alcuni. In serata il governo ha comunicato l’accordo sulla dilazione delle tasse: «il recupero dei tributi e dei contributi non versati per effetto della sospensione disposta a causa del terremoto che ha colpito la provincia dell’Aquila nell’aprile 2009, sarà effettuato in 120 rate mensili a decorrere dal gennaio 2011». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«Questo è il governo dell’odio e del manganello», ha commentato Antonio Di Pietro, leader dell’Idv. "&lt;/em&gt; da La Stampa online To&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;Alla Camera sulle norme che istituiscono le comunità giovanili &lt;strong&gt;scatta la rissa&lt;/strong&gt;, e Franco Barbato (Idv) rimedia da un corpulento deputato del Pdl un colpo in faccia per il quale i medici gli diagnosticano 15 giorni di prognosi. Fatti per i quali il presidente della Camera Gianfranco Fini ha chiesto una istruttoria ai deputati questori.&lt;br /&gt;Tutto succede durante l’esame del ddl Meloni. Il testo è duramente contestato dall’opposizione ma anche da alcuni deputati del Pdl che, a cominciare da Alessandra Mussolini, sono spine nel fianco per il giovane ministro della Gioventù, che evidenzia un «problema politico». Si è lì lì per decidere il rinvio (poi avvenuto) del testo in commissione quando Franco Barbato, non nuovo a baruffe in Aula a Montecitorio, parte in una provocazione nei confronti della Meloni e del Pdl. «Lei è un ministro molto giovane solo apparentemente, perchè in questo provvedimento lei rappresenta una politica molto vecchia e stantia. Ho l’impressione - dice - che lei voglia finanziare la sua corrente, la corrente di Alemanno, del suo assessore regionale Lollobrigida che gestirà questi fondi, il suo parente». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ma Barbara Saltamartini (ex An) non ci sta: parte dritta come un treno verso Barbato e, a malapena frenata dai commessi, comincia ad urlargli improperi, da questi ricambiati a tono. In un attimo le danno man forte diversi altri &lt;strong&gt;deputati ex An&lt;/strong&gt;: anche loro hanno come obiettivo &lt;strong&gt;Barbato,&lt;/strong&gt; cui Maurizio Bianconi urla a squarciagola «pezzo di merda». E &lt;strong&gt;scatta la colluttazione&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Fabio Rampelli cerca di «acchiappare» Barbato ma non ce la fa; Giovanni Dima prende al collo Pierfelice Zazzera (Idv), "colpevole" di trovarsi accanto al "bersaglio" e volano parolacce. La vicepresidente Rosy Bindi sospende la seduta per i disordini: è in questa fase che Barbato viene colpito al volto. Testimoni della scena riferiscono che Carlo Nola, abbastanza corpulento ed anche lui del Pdl, riesce a superare la barriera dei commessi ed a mollare da dietro un sonoro ceffone in faccia a Barbato. "&lt;/em&gt; da La Stampa online To&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi è stata una giornata molto calda e le immagini viste in Tv, dal Tg3 al tg de La 7 a quello serale della Svizzera italiana, non sono certo state edificanti. Dalle botte e dalle manganellate delle forze dell'ordine ai disperati cittadini aquilani, che non sanno più dove sbattere la testa perchè oltre ad avere ancora una città distrutta con quintali di macerie non tolte devono pure tornare a pagare le tasse , alla rissa in Parlamento, tutto è vergognoso, incredibilmente, profondamente, ignominiosamente, vergognosamente d-i-s-g-u-s-t-o-s-o&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da tempo provo una profonda inquietudine per tutto quello che sta succedendo a livello politico e sociale ma episodi come quelli di oggi a Roma mi convincono sempre più che il nostro paese stia correndo seri pericoli e che la libertà e la democrazia se ne stiano andando a passi sempre più lunghi, rapidi e veloci ...nella più completa indiffernza della maggior parte degli Italiani, purtroppo !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7893428270762192575?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7893428270762192575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7893428270762192575&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7893428270762192575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7893428270762192575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/07/romauna-giornata-da-dimenticare.html' title='Roma,una giornata da dimenticare'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TDTYTx7Eq8I/AAAAAAAAAeU/iwrmb7FufVw/s72-c/romaaquilani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6488573146418104991</id><published>2010-06-26T23:02:00.000+02:00</published><updated>2010-06-26T23:02:45.447+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Ustica 30 anni di ombre</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Il dolore ancora vivo per le vittime si unisce all'amara constatazione che le indagini svolte e i processi sin qui celebrati non hanno consentito di fare luce sulla dinamica del drammatico evento e di individuarne i responsabili. La tenace dedizione e l'anelito di verità e giustizia con i quali l'Associazione da lei presieduta perpetua il ricordo di quel &lt;strong&gt;27 giugno 1980&lt;/strong&gt; trovano la nostra piena comprensione&amp;nbsp; Occorre il contributo di tutte le Istituzioni a un ulteriore sforzo per pervenire a una ricostruzione esauriente e veritiera di quanto accaduto, che rimuova le ambiguità e dipani le ombre e i dubbi accumulati in questi anni. Nel sempre doloroso ricordo delle &lt;strong&gt;81 vittime&lt;/strong&gt;, esprimo a lei e ai famigliari dei caduti la partecipe vicinanza mia e della intera Nazione "&amp;nbsp; il Capo dello Stato&amp;nbsp;&amp;nbsp;al Presidente della Associazione familiari vittime della strage di &lt;strong&gt;Ustica&lt;/strong&gt; , Daria Bonfietti&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per non dimenticare e per rivedere l'ampia documentazione riguardante il DC9 Itavia caduto in mare 30 anni fa, raccolta meticolosamente da due giornalisti,&amp;nbsp;&amp;nbsp;sono tornata nel sito &lt;a href="http://www.stragi80.it/indice.html"&gt;&lt;strong&gt;stragi80&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordo ancora il profondo senso di sgomento che provai allora quando seppi la notizia e l'angoscia successiva quando si iniziò a sapere che non era stata una tragedia aerea ma un " segreto di stato" da depistare e nascondere ... E dopo neanche due mesi, il 2 agosto 1980,&amp;nbsp;di nuovo&amp;nbsp;Bologna fu colpita da un'altra immane tragedia, l'attentato alla stazione Anni lontani ma sempre presenti nonostante sia passato tanto tempo e lo stesso dolore e la stessa rabbia di allora !&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"Una sentenza depositata il 14 giugno 2010 a Palermo&amp;nbsp;ha definitivamente accertato che «circa le due opzioni formulate per individuare le cause della caduta dell'aereo, e cioè l'abbattimento ad opera di un missile, o l'esplosione interna, la Corte ritiene accertata, nel rispetto degli standard &amp;nbsp;di prova sopra specificati, la prima» cioè il &lt;strong&gt;«missile».&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«La sentenza della Corte di Appello di Palermo, prima sezione, a mezzo del proprio Presidente Relatore Dr.Alfredo Laurino, ha chiuso ogni porta alle ulteriori fantasiose, infondate e depistatorie ipotesi di deflagrazione di una bomba all'interno del DC9, definitivamente accertando, in punto di fatto, &lt;strong&gt;le cause della deflagrazione per opera di un missile&lt;/strong&gt;. La Corte, sul punto, ha vagliato le numerose perizie versate al fascicolo dibattimentale valorizzando ogni aspetto ed elemento di prova ed escludendo che una bomba potesse aver lasciato quei segni ritrovati sul relitto». «Il fatto accertato dalla Corte non potrà essere oggetto di alcuna riforma, essendo definitivo poichè l'eventuale ricorso in Cassazione potrebbe vertere su mere questioni di puro diritto. Tale fatto, quindi,&amp;nbsp;è oramai giudizialmente appurato dalla magistratura Italiana e non più revocabile in dubbio». Adesso «nessuno può più mettere in discussione che quella sera del 27 giugno del 1980 l'aereo dove viaggiavano 81 Italiani sia stato abbattuto da un missile. Ora il passo successivo sarà quello di &lt;strong&gt;verificare di quale nazionalità era il missile»"&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;em&gt;comunicato di due avvocati che hanno seguito la vicenda, Vanessa Fallica e Daniele Osnato.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6488573146418104991?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6488573146418104991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6488573146418104991&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6488573146418104991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6488573146418104991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/06/ustica-30-anni-di-ombre.html' title='Ustica 30 anni di ombre'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6781076536617682848</id><published>2010-06-22T23:22:00.001+02:00</published><updated>2010-06-22T23:24:31.733+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Referendum a Pomigliano</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Sono stati &lt;strong&gt;4.637&lt;/strong&gt; i votanti al &lt;strong&gt;referendum&lt;/strong&gt; che si è svolto dalle 8 alle 21 di questa sera presso lo &lt;strong&gt;stabilimento Fiat di Pomigliano d'Arco.&lt;/strong&gt; Gli aventi diritto al voto erano 4.881.&amp;nbsp; Si è raggiunto una percentuale del &lt;strong&gt;95%&lt;/strong&gt; ..." da La Stampa online To&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa sera ho letto un bellissimo articolo di&amp;nbsp; di Luigi De Magistris,&amp;nbsp;( luigidemagistris.it ) nel sito online di&amp;nbsp;&amp;nbsp;Micro Mega . Le sue parole sono un pensiero personale che non posso che condividere perchè ritengo che ciò che la Fiat sta proponendo ai lavoratori di Pomigliano è un ricatto a cui non possono dire no perchè hanno bisogno di lavorare e per quel lavoro devono accettare anche i ricatti di una grande industria, dicendo no a leggi costituzionali di salvaguardia del lavoro e degli stessi lavoratori. &amp;nbsp;Un ritorno ad un passato e a tempi bui che sarebbe stato molto meglio non dover mai più ritrovare e rivedere !&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qui sotto pubblico l'analisi acuta&amp;nbsp;, precisa, importante di &lt;strong&gt;de Magistris,&lt;/strong&gt; che meglio di così non poteva spiegare cosa sta succedendo a Pomigliano in questi giorni:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt; La nuova schiavitù di Pomigliano&amp;nbsp;&amp;nbsp; Il ministro del Lavoro Sacconi parla di “svolta storica” nelle relazioni industriali e sindacali italiane, il collega dell’Economia Tremonti lo definisce esempio dell’avvento di una “economia sociale di mercato”, mentre per Cisl, Uil e l’ad Fiat Marchionne è &lt;strong&gt;l’unica soluzione possibile&lt;/strong&gt;. Per i lavoratori dello stabilimento si tratta invece di &lt;strong&gt;un ricatto&lt;/strong&gt;: continuare a lavorare si, ma in un regime di schiavitù&amp;nbsp; formalizzato dalle parti sociali. &lt;br /&gt;L’accordo sul destino di Pomigliano d’Arco, che vede l’opposizione della sola &lt;strong&gt;Fiom Cgil&lt;/strong&gt; pronta già allo sciopero, rappresenta il primo importante passo verso la controriforma del mondo del lavoro che questo Governo sta cercando di realizzare da mesi, sfruttando come paravento di copertura la crisi economica. Una sorta di spartiacque, non solo simbolico, fra due ‘epoche’ contraddistinte. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Un prima in cui l’occupazione e i diritti, almeno sul piano ufficiale, dovevano coesistere senza conflitto e un dopo - che è il nostro presente e il nostro futuro e che comincia proprio a Pomigliano - in cui il lavoro diviene spudoratamente e formalmente il far west delle leggi e dei diritti, per aprirsi ad un’economia “senza lacci e lacciuoli” come piace a quella Confindustria del profitto privo di regole, alla politica rampante del “&lt;strong&gt;mercato libero&lt;/strong&gt;” &lt;strong&gt;sulle spalle dei più deboli&lt;/strong&gt;, al &lt;strong&gt;sindacato che confonde modernizzazione con rinuncia dei diritti e delle regole. &lt;/strong&gt;Pomigliano rappresenta una partita di più vasto significato in cui si giocano due modelli socio-economici inconciliabili: quello del lavoratore e quello del nuovo schiavo. Si comprende allora la virulenza della concertazione e del conflitto sorti intorno allo stabilimento campano, non solo fabbrica di occupazione ma anche di legalità in una terra nella quale il lavoro è un presidio di contrasto alla montante &lt;strong&gt;camorra&lt;/strong&gt;, che tutto cerca di infiltrare e di gestire adesso che ha assunto la fisionomia del business e si è accomodata nei Cda. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;700 milioni investiti per garantire lo stabilimento in cambio della deroga al Contratto nazionale di lavoro e alla Costituzione, che la&lt;strong&gt; Fiom&lt;/strong&gt; non si piega ad accettare, evidenziandone anche i profili di inefficacia e di non validità proprio perché in contrasto con la Carta e con le norme del contratto nazionale. Disponibili ad accettare l’intensificarsi dei ritmi produttivi (&lt;strong&gt;18 turni&lt;/strong&gt; con 40 ore di straordinario comandato, flessibilità necessaria, riduzione della pausa), i lavoratori e la Fiom non possono però piegarsi alla sospensione dei diritti costituzionali e al rispetto dei contratti in essere. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La Fiat&lt;/strong&gt; infatti si impegna ad investire a Pomigliano, soltanto se viene riconosciuta la possibilità di licenziare quei lavoratori in sciopero che in qualsiasi modo mettano in discussione l’accordo. Tradotto: &lt;strong&gt;la fine dell’articolo 40 della Costituzione&lt;/strong&gt;, quello che dopo il Fascismo fu voluto dai padri costituenti per garantire ciò che la dittatura aveva cancellato, cioè il diritto di chi lavora a difendersi con l’astensione dall’occupazione. &lt;strong&gt;Un diritto costituzionale individuale rispetto a cui nessuna organizzazione può sottoscrivere la rinuncia.&lt;/strong&gt; Punizione dei sindacati che proclamano questo tipo di lotta e che si vedranno privati del versamento dei contributi e sospensione dei permessi sindacali previsti dallo Statuto dei lavoratori. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Semplificato: il ritorno al passato, ad una condizione antecedente al 1970, quando lo Statuto fu approvato segnando un traguardo importante. Cessazione del pagamento della malattia di fronte ai picchi di assenteismo e cancellazione dei permessi elettorali: tutto in violazione della legge e dei contratti attuali. Pomigliano è dunque il palcoscenico delle prove generali di una “recita” pericolosa: quella che vuole uccidere la forza del sindacato; distruggere il Contratto nazionale di lavoro per la contrattazione locale o aziendale, che rende il lavoratore solo e quindi debole; restringere lo spettro dei diritti, dissenso compreso, violando la Costituzione e la legge. Perciò accettare questo ricatto non è possibile. Per Pomigliano e per il Paese, per il futuro dei lavoratori.&amp;nbsp; (15 giugno 2010) "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6781076536617682848?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6781076536617682848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6781076536617682848&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6781076536617682848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6781076536617682848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/06/referendum-pomigliano.html' title='Referendum a Pomigliano'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3937250321945356567</id><published>2010-06-22T22:37:00.001+02:00</published><updated>2010-06-22T22:49:11.415+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>“La libertà è partecipazione informata”</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" La maggioranza cerca di imporre la &lt;strong&gt;Legge sulle intercettazioni telefoniche&lt;/strong&gt; che scardinerebbe aspetti essenziali del sistema costituzionale. &lt;strong&gt;Sono a rischio la libertà di manifestazione del pensiero ed il diritto dei cittadini ad essere informati&lt;/strong&gt;. Non&amp;nbsp;&amp;nbsp;tutti i reati possono essere indagati attraverso le intercettazioni e viene sostanzialmente impedita la pubblicazione delle intercettazioni svolte. &lt;strong&gt;Una pesante censura cadrebbe sull’informazione. Anche su quella amatoriale e dei blog (Art.29).&lt;/strong&gt; Se quella legge fosse stata in vigore, non avremmo avuto alcuna notizia dei buoni affari immobiliari del Ministro Scajola e di quelli bancari di Consorte.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Se la legge verrà approvata, la magistratura non potrà più intervenire efficacemente su illegalità e scandali come quelli svelati nella sanità e nella finanza, non potrà seguire reati gravissimi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Si dice di voler tutelare la Privacy: un obiettivo legittimo, che tuttavia può essere raggiunto senza violare principi e diritti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Si vuole, in realtà, imporre un pericoloso regime di opacità e segreto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Le libertà costituzionali non sono disponibili per nessuna maggioranza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Stefano Rodotà&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Fiorello Cortiana&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Juan Carlos De Martin&amp;nbsp;&amp;nbsp; Arturo Di Corinto&amp;nbsp;&amp;nbsp; Carlo Formenti&amp;nbsp;&amp;nbsp; Guido Scorza&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Alessandro Gilioli&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Enzo Di Frenna&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://nobavaglio.adds.it/"&gt;&lt;em&gt;http://nobavaglio.adds.it/&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "&amp;nbsp; da&amp;nbsp; Micro Mega&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;236395 persone hanno firmato questo appello... Io ho firmato questo appello questa sera&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il lavoro in queste ultime settimane è stato più faticoso del solito ed il tempo libero molto ridotto. Non ho più scritto nel blog anche per questi motivi ma soprattutto per una profonda riflessione su ciò che sta succedendo attualmente in Italia, sulle nuove, future leggi volute da una maggioranza che sta limitando sempre più la libertà di parola e di pensiero di ognuno di noi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avrei anche potuto non ricominciare più a scrivere questo blog, avrei anche potuto cominciare a subire quella censura che impedirà ogni libera manifestazione di pensiero, avrei anche potuto diventare indifferente, passiva, intruppata in quella grande massa di cittadini senza idee, senza pensieri, senza riflessioni personali,&amp;nbsp; senza nulla da dire &amp;nbsp;da fare&amp;nbsp; da proporre&amp;nbsp; da contestare ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avrei, certo, ma ho preferito firmare quell'appello e ricominciare a scrivere , fosse anche solo per me stessa, per conservare nel web, per un futuro che spero&amp;nbsp;molto migliore di questo presente così inquietante, &amp;nbsp;i miei pensieri , in libertà &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè la libertà&amp;nbsp;è anche partecipazione informata e l'informazione non si può imbavagliare ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3937250321945356567?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3937250321945356567/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3937250321945356567&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3937250321945356567'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3937250321945356567'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/06/la-liberta-e-partecipazione-informata.html' title='“La libertà è partecipazione informata”'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8482265529205823088</id><published>2010-05-31T21:13:00.000+02:00</published><updated>2010-05-31T21:13:52.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Word No Tobacco Day</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TAQE5nmq8cI/AAAAAAAAAeM/nVp9HICDK9I/s1600/fumo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TAQE5nmq8cI/AAAAAAAAAeM/nVp9HICDK9I/s320/fumo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Si celebra oggi &lt;strong&gt;la giornata mondiale contro il fumo&lt;/strong&gt;. Il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è "&lt;strong&gt;Gender and tobacco with an emphasis on marketing to women&lt;/strong&gt;",&amp;nbsp;- le strategie di marketing del tabacco rivolte alle donne- Secondo l'OMS &amp;nbsp;il tabacco uccide 5 milioni di persone l'anno e&amp;nbsp;tra queste &lt;strong&gt;1,5 milioni&amp;nbsp;di donne&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) conferma questi dati&amp;nbsp;&amp;nbsp;soprattutto il particolare&amp;nbsp;che, nei decessi a causa di melanoma al polmone, siano proprio le donne ad aver fatto registrare un aumento del 1,5%, rispetto ad una diminuzione del 2% da parte dei maschi. La Giornata Mondiale senza Tabacco 2010 richiama l’attenzione sugli effetti nocivi del marketing del tabacco rivolto alle donne e in particolare alle &lt;strong&gt;ragazze giovani&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;Infatti un dato preoccupante riguarda, in modo particolare, le ragazze giovanissime, che fumano&amp;nbsp;come e forse più dei maschi. Per gli uomini&amp;nbsp;diminuiranno in futuro&amp;nbsp;&amp;nbsp;le malattie causate dal fumo, come il tumore ai polmoni, mentre per le donne ci sarà &amp;nbsp;un incremento.&amp;nbsp;I giovanissimi non pensano ai rischi derivanti dal tabacco, ma è&amp;nbsp;importante che siano informati circa le elevate possibilità di contrarre il tumore in un'età sempre più giovane, compresa tra i 40 e i 45 anni.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Purtoppo in assenza di un'azione urgente per contrastare le attuali tendenze, il consumo di tabacco potrebbe uccidere fino a 8 milioni di persone entro il 2030, tra le quali 2,5 milioni di donne. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L'OMS riferisce anche un altro dato preoccupante, circa i paesi in via di sviluppo, nei quali si registrerà un'epidemia, senza virus, di malattie legate al fumo nella maggioranza della popolazione, giovane e adulta, considerando che il 60% di essa fuma.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Controllare la diffusione epidemica del tabacco tra le donne è una parte importante di una strategia globale di controllo del tabacco.&lt;/strong&gt; Questa giornata vuole essere un importante momento di riflessione circa &lt;strong&gt;l'impatto nocivo del fumo sulla salute&lt;/strong&gt;, che è la prima causa di morte e malattie nella nostra società."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono da sempre allergica al fumo e per anni, sul posto di lavoro, ho sofferto degli effetti nocivi delle sigarette fumate dai colleghi e colleghe. Con la legge antifumo finalmente noi allergici abbiamo ripreso a vivere bene&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma ogni giorno, soprattutto al mattino, quando incontro le giovanissime mie ex alunne che vanno a scuola con una sigaretta in mano, mi chiedo perchè nelle loro famiglie non impediscono loro di fumare . Si rovinano la salute solo per sembrare grandi e quel loro vizio tanto di moda le accompagnerà a lungo nel corso della loro vita e non sempre senza conseguenze&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarebbe veramente importante che si&amp;nbsp; proibisse ai tabaccai&amp;nbsp; di vendere ai minori, maschi o femmine che siano, le sigarette perchè sicuramente sono una importante fonte di guadagno e di lucro ma anche un grave danno per tanti ragazzi e ragazze che non sanno dire no al fumo!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8482265529205823088?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8482265529205823088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8482265529205823088&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8482265529205823088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8482265529205823088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/05/word-no-tobacco-day.html' title='Word No Tobacco Day'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TAQE5nmq8cI/AAAAAAAAAeM/nVp9HICDK9I/s72-c/fumo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-1421047596889575029</id><published>2010-05-31T20:29:00.001+02:00</published><updated>2010-05-31T20:33:10.459+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Dove è andato Israele !</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TAP4J7wc44I/AAAAAAAAAeE/kii267afZ3Q/s1600/israele.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TAP4J7wc44I/AAAAAAAAAeE/kii267afZ3Q/s320/israele.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;È finito in una strage, con almeno 19 morti, l’assalto condotto stanotte dalle &lt;strong&gt;forze israeliane&lt;/strong&gt; contro la flottiglia multinazionale di attivisti filo-palestinesi in navigazione verso la Striscia di Gaza. L’azione - ripetutamente minacciata da Israele nel caso in cui gli attivisti avessero cercato di forzare il blocco imposto attorno alla Striscia fin dall’avvento al potere degli islamico radicali di Hamas, nel 2007 - è avvenuta di notte &lt;strong&gt;in acque internazionali&lt;/strong&gt;, a qualche decina di miglia dalla costa. L’epicentro degli scontri - che hanno provocato un’immediata crisi diplomatica fra Israele e Turchia, in prima fila nel sostegno alla flottiglia - è stata la nave di una ong turca che guidava &lt;strong&gt;la spedizione, promossa dal movimento "Free Gaza" con la partecipazione di circa 700 persone (tra cui almeno cinque attivisti italiani) e l’intenzione dichiarata di portare un carico di aiuti a Gaza sfidando il blocco.&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;em&gt;I commando israeliani saliti a bordo da imbarcazioni ed elicotteri, hanno aperto a un certo punto il fuoco &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ventisei attivisti sono rimasti feriti (uno è in fin di vita).&lt;/strong&gt; Fra questi, anche un leader radicale degli arabi di Israele, lo sceicco Raed Sallah &lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;L’alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani&lt;/strong&gt;, Navi Pillay, si è detta «scioccata» per l’assalto. &lt;strong&gt;La Lega araba&lt;/strong&gt; ha convocato per domani al Cairo una riunione urgente dei suoi ministri degli Esteri. &lt;strong&gt;Turchia, Grecia, Spagna, Svezia, Danimarca e Irlanda&lt;/strong&gt; hanno convocato i rispettivi ambasciatori di Israele, &lt;strong&gt;l’Unione europea&lt;/strong&gt; ha chiesto allo stato ebraico di aprire un’inchiesta. Pesanti critiche sono venute dai governi di &lt;strong&gt;Francia e Germania&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;il ministro degli esteri italiano Franco Frattini parlando di un «fatto assolutamente grave», ha «deplorato» l’uccisione di civili." &lt;/strong&gt;da&lt;strong&gt; La Stampa online &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un vecchio post di Pensieri in Libertà mi chiedevo dove stava andando Israele perchè da troppo tempo lo stato ebraico stava opprimendo il popolo palestinese con muri di contenimento, attacchi militari e metodi antidemocratici che troppo spesso mi hanno fatto venire i brividi perchè la maggior parte delle vittime erano donne bambini ed anziani&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Purtroppo l'odio e la violenza di Israele hanno toccato l'apice questa notte con l'attacco alle &amp;nbsp;navi di pacifisti che già erano state fermate a Cipro &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello che accadeva alla fine della seconda guerra mondiale alle navi, come l'Exodus, che portavano gli ebrei superstiti dei campi di sterminio verso la Palestina e la terra promessa, quando gli Inglesi impedivano loro di attraccare, ora si ripete con un'unica differenza: che gli assassini sono i soldati di Israele&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come può una nazione che tra le sue genti ha avuto ed ha ancora tante vittime della Shoah e dell'orrore nazista essere così feroce e crudele verso le genti di Palestina e verso tutti coloro che stanno cercando di autarli portando viveri medicine e tutto ciò che occorre loro ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L' &lt;strong&gt;odio&lt;/strong&gt; non porta da nessuna parte e questo bagno di sangue indegno e vergognoso di una nazione democratica non farà certo amare di più lo Stato di Israele, neppure a chi fino ad ora è stato indifferente ai problemi di quella regione così tormentata E tutte le nazioni civili dovrebbero prendere seri provvedimenti contro Israele, non solo limitarsi a tiepide deplorazioni per l'uccisione di civili !!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-1421047596889575029?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/1421047596889575029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=1421047596889575029&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1421047596889575029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1421047596889575029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/05/dove-e-andato-israele.html' title='Dove è andato Israele !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/TAP4J7wc44I/AAAAAAAAAeE/kii267afZ3Q/s72-c/israele.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-1216335201554592113</id><published>2010-05-09T17:42:00.000+02:00</published><updated>2010-05-09T17:42:44.923+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Earth Day ?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Lo scorso 20 aprile nel Golfo del Messico, è esplosa e poi affondata la &lt;strong&gt;piattaforma Deepwater Horizon.&lt;/strong&gt; L’incidente, oltre a uccidere undici persone, ha rilasciato in mare una quantità imprecisata di petrolio, causando in pochi giorni una catastrofe ambientale. Grossi pericoli corrono le sei specie di balene presenti nell'area, il tonno rosso e le quattro specie di tartarughe marine che in questo periodo si riproducono nel Golfo del Messico."&lt;/em&gt; dalla stampa online&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra catastrofe provocata dall'uomo e dalla sua avventatezza si è abbattuta sulla natura in una delle parti più belle al mondo.Le trivelle dell’uomo, che eruttavano petrolio, violando il bellissimo mare messicano, si sono spezzate ed ora l'oro nero con la sua untuosa marea&amp;nbsp;sta&amp;nbsp;seminando inquinamento,&amp;nbsp;distruzione e morte lungo le coste americane,&amp;nbsp;in quel meraviglioso&amp;nbsp;paradiso naturale che è il delta del Mississippi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stanno morendo i delfini, i pellicani, gli alligatori, le tartarughe, e le genti&amp;nbsp;che vivono lungo la sua riva sono state&amp;nbsp;private delle loro risorse ittiche e turistiche e si disperano per questa nuova immane catastrofe che&amp;nbsp;la mano &amp;nbsp;dell’uomo, per avidità incoscienza e presunzione tecnologica, ha provocato, facendo danni oltre ogni limite. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E che dire dell'ultima dichiarazione dei proprietari della piattaforma, i signori del petrolio, che hanno " promesso" di pagare i danni del disastro, qualunque cifra essa sia ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Basterà mai un mucchio di soldi sporchi di olio nero e puzzolente a porre rimedio al danno ecologico fatto a quelle terre ed alla morte di tutte quelle povere bestie, una ferita insanabile a cui non si potrà mai porre rimedio ? e che non è ancora terminata perchè la stupidità umana ha fatto un altro disastro, a quanto pare, mettendo un copricapo ai pozzi, un copricapo che non solo non ha fermato la fuoriuscita del petrolio ma che probabilmente creerà altri problemi notevoli per levarlo da dove è stato buttato ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè invece di dedicare un giorno alla Terra, non proviamo tutti quanti assieme a salvare veramente questo nostro mondo ormai inquinato e calpestato dall'ingordigia&amp;nbsp;dalla stoltaggine e&amp;nbsp;dall' ignoranza degli uomini? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Perchè non proviamo tutti quanti a fermare questo scempio che , se continua così, lascerà ben poco di bello e di pulito alle nostre generazioni future ?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel ventiquattresimo anniversario del disastro di Cernobyl, assisitiamo impotenti ad un altrettanto grave disastro Ma quando finirà mai tutto ciò?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-1216335201554592113?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/1216335201554592113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=1216335201554592113&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1216335201554592113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1216335201554592113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/05/earth-day.html' title='Earth Day ?'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2812667005163750434</id><published>2010-05-09T16:13:00.000+02:00</published><updated>2010-05-09T16:13:14.076+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='anni di piombo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Anniversari</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S-ah7GO6GrI/AAAAAAAAAds/TOTRPugqebk/s1600/pallondimaggio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S-ah7GO6GrI/AAAAAAAAAds/TOTRPugqebk/s320/pallondimaggio.jpg" tt="true" width="286" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi è la festa della mamma Un augurio a tutte le &lt;strong&gt;mamme&lt;/strong&gt;, quei meravigliosi esseri umani che&amp;nbsp;per&amp;nbsp;9 lunghi mesi ci hanno tenuto nel loro ventre e poi ci&amp;nbsp;hanno dato la vita.&amp;nbsp;Quelle mamme pazienti che, per tutta la&amp;nbsp;&amp;nbsp;vita,&amp;nbsp; si sono sempre preoccupate di noi, figli o figlie,&amp;nbsp;che sempre hanno desiderato&amp;nbsp;vederci felici e realizzati e&amp;nbsp;sempre ci &amp;nbsp;sono&amp;nbsp;state vicine,&amp;nbsp;nei momenti migliori come in quelli difficili...&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi , 9 maggio, è anche una giornata di anniversari&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stamattina, in Tv, sul canale Russia Today, ho visto alcune immagini della parata per la &lt;strong&gt;Victory Day&lt;/strong&gt; sulla Piazza Rossa&amp;nbsp; E'&amp;nbsp;infatti il&amp;nbsp;&lt;strong&gt;65°anniversario&lt;/strong&gt; della vittoria&amp;nbsp;&amp;nbsp;nella Seconda Guerra Mondiale, o Grande Guerra Patriottica come dicono i russi,&amp;nbsp;contro il nazifascismo&amp;nbsp;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per la prima volta nella storia&amp;nbsp;di Mosca,&amp;nbsp;il presidente russo &lt;strong&gt;Medvedev &lt;/strong&gt;ha invitato a sfilare accanto ai soldati russi i militari americani, francesi e britannici, in ricordo dell’alleanza anti-Hitler. Sono stati invitati anche Obama, Brown, Sarkozy e Berlusconi, che non&amp;nbsp;hanno potuto esserci a causa di&amp;nbsp;improrogabili impegni, ma&amp;nbsp; il presidente polacco ad interim &lt;strong&gt;Komorowski&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;è stato&amp;nbsp;ricevuto al Cremlino dove Medvedev gli ha consegnato i file segreti sulla strage di Katyn promessi&amp;nbsp;alcuni giorni fa, durante le cerimonie&amp;nbsp; avenute in terra russa. Un'altra grande importante novità è stato&amp;nbsp; anche il «niet» deciso del governo sovietico al progetto del comune di tappezzare Mosca di ritratti di Stalin per questo importante anniversario storico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le immagini della Tv russa hanno mostrato il presente, con i pochi reduci superstiti, carichi di medaglie,&amp;nbsp;in ricordo&amp;nbsp;del loro coraggio di valorosi combattenti, ed i monumenti agli eroi ed alle vittime civili morti nella più sanguinosa e distruttiva guerra del XX° secolo, ma anche immagini di repertorio di grande importanza storica, come la la &lt;strong&gt;battaglia di Stalingrado&lt;/strong&gt; (attualmente Volgograd, una bellissima città interamente ricostruita) - &amp;nbsp;una delle battaglie più cruente della storia, che nella missione di Hitler battezzata Barbarossa vide morire due milioni tra soldati e civili -&amp;nbsp;e&amp;nbsp; la &lt;strong&gt;battaglia di Leningrado&lt;/strong&gt; (ora San Pietroburgo), che vide la città circondata&amp;nbsp;dall’esercito nazista per 29 mesi, durante i quali morirono quasi un milione di persone tra stenti e violenze, attacchi via terra e bombardamenti aerei del nemico, ma che eroicamente resistette e ricevette l’appellativo di gorod geroj, Città Eroina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Impressionanti sono state anche le immagini &lt;strong&gt;dell’Armata Rossa&lt;/strong&gt;, comandata dal generale Georgij Zukhov,&amp;nbsp;noto con l’appellativo di spasitel, il salvatore, che&amp;nbsp; nel 1945&amp;nbsp; liberò le città della Russia e proseguì fino all'assedio della Germania e di Berlino, una città completamente fatta a pezzi&amp;nbsp; dai bombardamenti dove la disfatta del Terzo Reich vide il suicidio di Hitler e dei suoi fedelissimi nel Bunker segreto.&amp;nbsp;Quei soldati russi che mettono la bandiera della loro patria sulle rovine dell'ultima residenza del dittatore nazista sono il simbolo della fine della seconda Guerra Mondiale e di&amp;nbsp;quell' incubo che portò la rovina e la morte di milioni di persone in tutta Europa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un altro vento di follia e di fanatismo colpì l' Italia&amp;nbsp; alle soglie degli anni '80. Oggi è&amp;nbsp;infatti l'anniversario della morte di &lt;strong&gt;Aldo Moro&lt;/strong&gt;, lo statista democristiano rapito ed ucciso dalle BR. Sono passati 32 anni dal quel maledetto 9 maggio 1978, quando il corpo dello statista venne ritrovato nel baule posteriore di una Renault 4 rossa a Roma, in via Caetani, ma il ricordo resta indelebile nella memoria. Era stato rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo, dopo uno scontro a fuoco in cui furono barbaramente uccisi gli uomini&amp;nbsp;della sua scorta,&amp;nbsp;&amp;nbsp;e restò per 55 giorni&amp;nbsp;in una &amp;nbsp;prigione delle Brigate rosse. Cinque volte presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana, sarà oggi&amp;nbsp;ricordato, in tutta Italia, in occasione della &lt;strong&gt;''Giornata della Memoria per le Vittime del Terrorismo e delle Stragi''&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ricordando al Quirinale le vittime del terrorismo italiano negli anni ’70 ed ’80, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato che : " di fronte alla crisi economica &lt;em&gt;«è necessario tenere sempre alta la guardia contro il riattizzarsi di nuove possibili tentazioni di ricorso alla protesta violenza e di focolai, non spenti una volta per tutte, di fanatismo politico ed ideologico»&lt;/em&gt; Occorre attenzione &lt;em&gt;«specie guardando ai problemi da affrontare anche in Italia sul terreno economico e sociale»,&lt;/em&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;«in una fase che è stata e rimane critica per tutta l’Europa».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo aver ascoltato le testimonianze dei parenti delle vittime degli Anni di piombo,&amp;nbsp; il presidente Napolitano ha detto &lt;em&gt;«&lt;strong&gt;No alla violenza e alla rottura della legalità»;«&lt;/strong&gt;si tratta di un imperativo da non trascurare in nessun momento, in funzione della lotta che si combatte anche con importanti successi contro la criminalità organizzata, ma più in generale in funzione di uno sviluppo economico politico e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell’Italia».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Presidente ha ricordato che ai tempi del terrorismo «&lt;em&gt;l’Italia corse rischi estremi»,&lt;/em&gt; ma&amp;nbsp;&lt;em&gt;«sapemmo uscirne nettamente, pur pagando quei duri prezzi che oggi ricordiamo, e avemmo così la prova di quanto profonde fossero tra gli italiani le riserve di attaccamento alla libertà, alla legalità, ai principi costituzionali della convivenza democratica sui cui poter contare». &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi,&amp;nbsp;&lt;em&gt;«quelle riserve vanno accuratamente preservate, ravvivate, messe in campo nella situazione attuale del paese e del mondo che ci circonda».&lt;/em&gt; Le aree di conflitto internazionali sono &lt;em&gt;«meno lontane dall’Europa di quanto magari non dica la carta geografica»,&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;«giungono fino a noi gli echi del più cupo fondamentalismo», &lt;/em&gt;da&amp;nbsp;cui «&lt;em&gt;anche il nostro paese non è immune&lt;/em&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il capo dello Stato ha poi aggiunto che nella &lt;strong&gt;strage di Ustica&lt;/strong&gt; oltre ad &lt;em&gt;«intrecci eversivi, ci furono anche intrighi internazionali che non possiamo oggi non richiamare, insieme con opacità di comportamenti da parte di corpi dello Stato, ad inefficienze di apparati e di interventi deputati all’accertamento della verità».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parole decisamente importanti per non dimenticare, come invece è stato, purtroppo, fatto troppo spesso in passato, quegli oscuri episodi e quegli oscuri tempi che tutti noi che eravamo giovani o giovanissimi negli anni '70 e '80 non abbiamo mai dimenticato. Anni di piombo, anni di morti innocenti, troppi!, assassinati per portare avanti una eversione assurda ed inconcepibile, di destra e di sinistra, che nulla aveva a che fare con la libertà e la democrazia e di cui non è&amp;nbsp;mai stata fatta completa giustizia, perchè&amp;nbsp; non sono mai stati arrestati tutti&amp;nbsp;i veri colpevoli ed i mandanti di quegli attentati e di quegli omicidi, gambizzazioni e stragi senza senso, che lasciarono un segno profondo in chi come me è sempre stata contraria alla violenza ed al caos &amp;nbsp;...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2812667005163750434?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2812667005163750434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2812667005163750434&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2812667005163750434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2812667005163750434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/05/anniversari.html' title='Anniversari'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S-ah7GO6GrI/AAAAAAAAAds/TOTRPugqebk/s72-c/pallondimaggio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-1713256015747906866</id><published>2010-05-03T23:32:00.001+02:00</published><updated>2010-05-03T23:34:25.924+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Giornata internazionale  libertà di informazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi&amp;nbsp;3 maggio, come ogni anno, l'Onu ha celebrato &lt;strong&gt;la giornata internazionale dedicata alla libertà di informazione&lt;/strong&gt;.E' stata l'occasione per un bilancio pubblico di un bene prezioso&amp;nbsp;ma in bilico&amp;nbsp;in molte parti del nostro pianeta dove&amp;nbsp;questo diritto fondamentale è stato leso e&amp;nbsp;ne sono&amp;nbsp; seguiti un aumento della corruzione,&amp;nbsp;della violenza, delle prevaricazioni&amp;nbsp;con la conseguente&amp;nbsp;riduzione dei più elementari diritti civili, politici e sociali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Anche in Italia&amp;nbsp; non si possono dimenticare quanti ancora aspettano giustizia per i loro figli o figlie che&amp;nbsp;sono morti mentre svolgevano il loro lavoro di giornalisti: &amp;nbsp;dalla famiglia di &lt;strong&gt;Ilaria Alpi&lt;/strong&gt; a quella di &lt;strong&gt;Enzo Cirielli&lt;/strong&gt;, ammazzato in Palestina dall'esercito israeliano, e a quella di &lt;strong&gt;Roberto Russo&lt;/strong&gt;, ammazzato in Cecenia mentre cercava di documentare quella sporchissima guerra fortemente voluta da&amp;nbsp;Putin.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tre maggio è anche la giornata nella quale &lt;strong&gt;Reporters sans frontiers&lt;/strong&gt; presenta il suo tradizionale rapporto sugli&amp;nbsp; stati predatori delle libertà.&lt;/div&gt;Vi è anche una paginetta dedicata alla Italia&amp;nbsp;che ci assegna la maglia nera in Europa, purtroppo...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-1713256015747906866?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/1713256015747906866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=1713256015747906866&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1713256015747906866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/1713256015747906866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/05/giornata-internazionale-liberta-di.html' title='Giornata internazionale  libertà di informazione'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-9051028737362967156</id><published>2010-04-25T20:58:00.000+02:00</published><updated>2010-04-25T20:58:31.426+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>A reti unificate</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi Berlusconi , in un discorso sulle tre reti della Rai, ha detto : "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Dopo 65 anni la nostra missione è ora di andare oltre quel compromesso del padri costituenti e costruire l'Italia del futuro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vincenzo Vita, senatore del Pd e membro della commissione di Vigilanza Rai, ha dichiarato:&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;"E' del tutto insolito che il presidente del Consiglio utilizzi un messaggio, di fatto a reti unificate, per parlare ai cittadini&amp;nbsp;. E' come se fosse già avvenuta una modifica della Costituzione, attribuendo al Capo del governo un ruolo che non ha. E la Costituzione è un valore supremo che non può essere aggirato nè nella forma nè nel contenuto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Oggi è una celebrazione troppo importante per credere al canto delle sirene di Berlusconi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;" ha affermato&amp;nbsp;&amp;nbsp;Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori . "&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il 25 aprile&amp;nbsp;&amp;nbsp;ha un valore storico fondamentale per la nostra democrazia e non possiamo permettere che Berlusconi faccia carta straccia di un tesoro che hanno costruito i padri costituenti.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Come possiamo fidarci di un capo del Governo che in due anni ha portato in Parlamento solo leggi ad personam? Come possiamo fidarci di un capo del Governo che attacca, a giorni alterni e non solo con le parole, la magistratura e la libera stampa?" dai quotidiani online La Stampa e Repubblica&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi è piaciuto accendere la tele e vedere il presidente del consiglio seduto lì di fronte a me, mentre parlava a reti unificate, come di solito succede quando parla il Presidente della Repubbblica, e ascoltare i suoi progetti di un futuro che non condivido e non approvo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ritengo che la nostra Costituzione sia ancora valida e soprattutto che sia fondamentale il ruolo del Capo dello Stato &amp;nbsp;per mantenere un equilibrio più democratico e rispettoso di quei valori lasciatici proprio da quei padri fondatori lungimiranti e saggi, che si preoccuparono di ricostruire l'Italia per gli Italiani e non per gli interessi personali di un solo uomo che si preoccupa più di se stesso che non dei problemi del nostro paese e di noi cittadini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-9051028737362967156?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/9051028737362967156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=9051028737362967156&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/9051028737362967156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/9051028737362967156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/reti-unificate.html' title='A reti unificate'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3223760434443553789</id><published>2010-04-18T16:54:00.000+02:00</published><updated>2010-04-18T16:54:52.031+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Liberati !!!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8scpYiun3I/AAAAAAAAAdM/36IJTS3DO-g/s1600/162705562-11a8c009-9cb7-41f4-ae21-e8bd9a285156.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8scpYiun3I/AAAAAAAAAdM/36IJTS3DO-g/s320/162705562-11a8c009-9cb7-41f4-ae21-e8bd9a285156.jpg" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;"Sono stati rilasciati Marco Garatti, Matteo dall'Aira e Matteo Pagani,&lt;/strong&gt; i tre operatori di Emergency arrestati l'11 aprile scorso a Lashkar Gah, nel sud dell'Afghanistan, dalle forze di sicurezza afgane, con l'accusa di aver partecipato a un complotto per compiere un attentato contro il governatore della provincia di Helmand. Lo rende noto un comunicato della Farnesina. I tre operatori, secondo quanto rende noto Emergency, si stanno dirigendo verso l'ambasciata italiana a Kabul.&lt;/em&gt; " da La Repubblica&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una bellissima notizia&amp;nbsp;, finalmente !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3223760434443553789?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3223760434443553789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3223760434443553789&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3223760434443553789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3223760434443553789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/liberati.html' title='Liberati !!!'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8scpYiun3I/AAAAAAAAAdM/36IJTS3DO-g/s72-c/162705562-11a8c009-9cb7-41f4-ae21-e8bd9a285156.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-3248294958143976680</id><published>2010-04-18T15:19:00.000+02:00</published><updated>2010-04-18T15:19:21.781+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giovani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curiosita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>sentenza n. 13897 Sì a Epiteti e Rimproveri in famiglia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"La &lt;strong&gt;sesta sezione penale di Cassazione&lt;/strong&gt; con la &lt;strong&gt;sentenza n. 13897&lt;/strong&gt; ha accolto il ricorso di un padre sulle misure cautelari e, disponendo un nuovo esame sul punto davanti al Tribunale di Bologna, ha evidenziato che anche in base alle testimonianze offerte da un vicino di casa si attesta soltanto che i bambini in casa venissero sgridati e rimproverati, secondo atteggiamenti sicuramente poco apprezzabili come strumento educativo ma tuttavia generalmente ricorrenti nei rapporti famigliari." &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;Non è un atteggiamento educativo, ma può accadere nei rapporti famigliari che un genitore appelli con qualche insulto o parolaccia il proprio figlio a causa della sua intemperanza. In questo caso la misura cautelare del divieto di dimora nella casa famigliare nei confronti del genitore appare davvero esagerata. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sulla base di queste premesse i giudici ermellini hanno annullato la misura inflitta ad un papà romagnolo 49enne dal Tribunale di Bologna per aver dato spesso dei “&lt;strong&gt;deficienti&lt;/strong&gt;” ai propri bambini. In effetti sembra che il padre talvolta prendesse a parolacce i &lt;strong&gt;figli&lt;/strong&gt; perchè &lt;strong&gt;«incoercibili» e iperattivi&lt;/strong&gt;, disturbo questo peraltro confermato. "&lt;/em&gt;da La Stampa To&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non so se sarà una sentenza che farà discutere ma di certo è una sentenza che ha interessato la stampa, che l'ha pubblicata. Molti ragazzi sono attualmente troppo «incoercibili» ed iperattivi anche a scuola e non è mai facile riuscire a gestirli e ad avere un normale rapporto di civile convivenza con loro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiedo sovente quali possano essere stati i motivi o le cause che hanno provocato simili comportamenti&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi chiedo ancora più sovente come si potrebbe o si può fare a "conquistare" questi ragazzi e ragazze fino ad ottenere da loro altri modi di comportamento, più tranquilli, più civili, più rispettosi nei confronti degli altri, che li aiutino anche in quel lungo periodo di costruzione di se stessi che è la preadolescenza e la adolescenza stessa e li rendano più sicuri, più felici e più responsabili&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando però non ottengo nulla o quasi nulla da loro, o ben poco dai loro genitori, perchè non tutti si interessano dei loro figli, e lo si nota purtroppo, mi sembra veramente di essere un don chisciotte che sta combattendo con i mulini a vento&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una &lt;em&gt;misura cautelare del divieto di dimora nella casa famigliare nei confronti del genitore&lt;/em&gt;&amp;nbsp;sarà stata sicuramente&amp;nbsp;esagerata ma in alcuni casi bisognerebbe proprio obbligare dei genitori, o troppo buonisti e permissivi o&amp;nbsp;esageratamente restrittivi e punitivi,&amp;nbsp;&amp;nbsp;a seguire dei corsi educativi che insegnino loro a dare una buona e giusta educazione ai propri figli !&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-3248294958143976680?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/3248294958143976680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=3248294958143976680&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3248294958143976680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/3248294958143976680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/sentenza-n-13897-si-epiteti-e.html' title='sentenza n. 13897 Sì a Epiteti e Rimproveri in famiglia'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7640776805187583414</id><published>2010-04-18T14:51:00.001+02:00</published><updated>2010-04-18T15:20:44.016+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='curiosita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varie'/><title type='text'>Eyjafjallajkull ci ha messi in ginocchio !</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8ra_j_6-3I/AAAAAAAAAcM/hx0AVijjnJA/s1600/09.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="261" src="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8ra_j_6-3I/AAAAAAAAAcM/hx0AVijjnJA/s320/09.jpg" width="320" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Gli effetti delle ceneri del &lt;strong&gt;vulcano islandese Eyjafjallajkull&lt;/strong&gt;, dopo aver chiuso i cieli d'Europa, si fanno sentire anche in Italia dove numerosi sono stati i disagi che hanno colpito migliaia di viaggiatori. L'Enac ha infatti disposto di estendere l'interdizione al volo in tutto il Nord fino alle otto di lunedì mattina. Insieme agli scali chiusi, o trasformati in bivacco, nell'occhio del ciclone anche le stazioni delle principali città italiane, dove i treni sono stati presi d'assalto. Una situazione che ha fatto lanciare un grido d'allarme al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: mettersi in viaggio&amp;nbsp; &amp;nbsp;solo per effettive necessità."&lt;/em&gt; da La Stampa To&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel mondo della globalizzazione e della super tecnologia dove tutto e tutti&amp;nbsp; si muovono&amp;nbsp;in modo frenetico e convulso,&amp;nbsp;senza un attimo di tregua, sembra quasi incredibile che l'eruzione improvvisa di questo bellissimo &amp;nbsp;vulcano dal nome impronunciabile, nella lontana ed affascinante&amp;nbsp;terra dei ghiacci d'Islanda,&amp;nbsp;abbia sparso in pochi giorni per l'intera Europa una massa di nuvole e ceneri che hanno messo in ginocchio l'Europa intera&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie a questo sconvolgimento di madre natura, quella &lt;strong&gt;natura&lt;/strong&gt; che noi non consideriamo mai, ma che esiste e che, ogni tanto, capricciosa e&amp;nbsp;biricchina o crudele e malefica,&amp;nbsp;si fa sentire forte e (pre)potente&amp;nbsp;nelle nostre vite, ieri sono stati bloccati ben " &lt;em&gt;17.000 voli sui 22.000" &lt;/em&gt;che&amp;nbsp;al sabato&amp;nbsp;attraversano abitualmente i cieli&amp;nbsp;d'Europa. La quota di cancellazioni è&amp;nbsp; al &lt;em&gt;73%&lt;/em&gt;&amp;nbsp;ormai ma&amp;nbsp;non si sa&amp;nbsp; ancora come finirà perchè nessuno&amp;nbsp;è a conoscenza&amp;nbsp;di quando quel magnifico vulcano incandescente terminerà di eruttare ingenti masse di&amp;nbsp;ceneri&amp;nbsp;e di sostanze nocive. Sono&amp;nbsp;notevoli anche i disagi sulle rotte transatlantiche&amp;nbsp;e nelle tratte verso l'Asia&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Senza aerei&lt;/strong&gt; &amp;nbsp;si stanno fermando non solo i viaggi&amp;nbsp;vacanzieri dei fine settimana, ma anche attività politiche - Berlusconi domani non andrà in Germania per un incontro con la Merkel ed&amp;nbsp;Obama oggi non parteciperà ai funerali del presidente polacco morto nel disastro aereo in Russia per esempio&amp;nbsp;-,&amp;nbsp;del &amp;nbsp;lavoro e del quotidiano passaggio di merci da un paese all'altro. Ho letto che sono già stati segnalati possibili problemi nell'approvvigionamento di alimenti deperibili in Inghilterra, dove molta&amp;nbsp;&amp;nbsp;frutta e&amp;nbsp;&amp;nbsp;verdura fresca viene importata per via aerea,&amp;nbsp; &amp;nbsp;ma penso che ci saranno sicuramente anche altri paesi&amp;nbsp; che si troveranno&amp;nbsp;nelle stesse&amp;nbsp;difficoltà&amp;nbsp;e, se il disagio attuale continuerà, potrebbero esserci conseguenze ancora più gravi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa crisi improvvisa probabilmente ha permesso ai cieli d'Europa di &lt;strong&gt;disinquinarsi&lt;/strong&gt; per qualche giorno dai gas tossici dei troppi aerei che li attraversano, ma cosa succederà&amp;nbsp;se quelle &lt;strong&gt;ceneri&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;scenderanno giù, portate a terra da venti o piogge locali,?&lt;br /&gt;Su tutti i giornali e nei Tg hanno detto che non sono pericolose per la salute e che le Alpi hanno bloccato in parte la loro intensità, ma sarà vero? O faremo la stessa fine di &lt;strong&gt;Cernobil &lt;/strong&gt;?&lt;br /&gt;Mi è rimasto impresso, indelebile, nella memoria quel &lt;strong&gt;26 aprile 1986&lt;/strong&gt; quando scoppiò il reattore nella centrale nucleare di Cernobil con la drammatica fuoriuscita di sostanze radioattive. In Italia nessuno disse nulla per alcuni giorni e poi anche quando la notizia fece il giro del mondo si cercò di minimizzarne la pericolosità dicendo che tutto, o quasi, andava bene; bastava prendere qualche precauzione, tipo non mangiare verdure fresche&amp;nbsp;o bere latte appena munto! &lt;br /&gt;In effetti&amp;nbsp;&amp;nbsp;inizialmente i venti da Sud-Est avevano portato la maggior parte dei radionuclidi verso la Scandinavia, ma poi una rotazione delle correnti da Nord-Est spinse la pericolosa nube fin sul Nord Italia, dove giunse il 1° maggio. E le Alpi non fermarono un bel nulla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppo spesso viviamo in funzione di noi stessi e del nostro ego individualista, pensando&amp;nbsp;a soddisfare i nostri piaceri ed&amp;nbsp;i notri interessi, senza&amp;nbsp;preoccuparci minimamente del domani ... &lt;strong&gt;Eyjafjallajkull &lt;/strong&gt;non&amp;nbsp; ha solo messo in ginocchio l'economia dei voli charter e tutti gli europei in giro per il caro Vecchio continente,&amp;nbsp;ma potrebbe anche mettere in pericolo la nostra salute e le nostre stesse vite e&amp;nbsp;ci tiene in pugno, tutti quanti,&amp;nbsp;con la sua imprevedibile pericolosità&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Eyjafjallajkull&lt;/strong&gt; ha veramente rimesso in gioco tutte le nostre sicurezze di uomini del XXI° secolo, impareggiabili padroni- consumatori - sfruttatori impietosi del pianeta che ci ospita e senza paura, silente e solitario,&amp;nbsp;continua a farsi gli affari suoi, come ogni vulcano eruttivo che si rispetti !&lt;br /&gt;Altro che Bin Laden o Al Quaeda e tutti gli altri terroristucoli&amp;nbsp;o dittatorelli&amp;nbsp;del mondo, che ad ogni piè spinto ricattano il resto dell'umanità con minacce ed attentati strabilianti e spettacolari da far rizzare i capelli, con&amp;nbsp;stragi e morti a go-go, qua e là, nei luoghi più imprevedibili e lontani o famosi e conosciuti&amp;nbsp;...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7640776805187583414?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7640776805187583414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7640776805187583414&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7640776805187583414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7640776805187583414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/eyjafjallajkull-ci-ha-messi-in.html' title='Eyjafjallajkull ci ha messi in ginocchio !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8ra_j_6-3I/AAAAAAAAAcM/hx0AVijjnJA/s72-c/09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5572103008811332564</id><published>2010-04-18T12:01:00.000+02:00</published><updated>2010-04-18T12:01:59.820+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>Emergency a Piazza San Giovanni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8rOpOjDKWI/AAAAAAAAAbs/b4Bdb04hHpQ/s1600/EMR_liberi_subito.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8rOpOjDKWI/AAAAAAAAAbs/b4Bdb04hHpQ/s320/EMR_liberi_subito.jpg" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si è svolta ieri pomeriggio a Piazza san Giovanni a Roma la manifestazione di &lt;strong&gt;Emergency&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;in solidarietà e a sostegno dei tre volontari operatori della ong arrestati in Afghanistan.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Hanno partecipato più di 50 mila persone - veramente tanta gente&amp;nbsp;per una manifestazione organizzata in soli tre giorni,&amp;nbsp;solo da Emergency, senza l’apporto di partiti politici o sindacati - al grido di " Librateli".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Gino Strada&lt;/strong&gt; ha dichiarato che&amp;nbsp; : &lt;strong&gt;"La guerra è nemica di tutti"&lt;/strong&gt; ed ha&amp;nbsp;reso noto&amp;nbsp;che "&amp;nbsp; &lt;em&gt;l’organizzazione umanitaria sta lavorando «in stretta collaborazione con le &lt;strong&gt;Nazioni Unite&lt;/strong&gt; per risolvere questo brutto pasticcio» grazie all’interessamento particolare dell’inviato dell’Onu in Afghanistan, &lt;strong&gt;Staffan De Mistura."&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8rUtau1MwI/AAAAAAAAAb0/85EGg_DNjJM/s1600/strada01G.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8rUtau1MwI/AAAAAAAAAb0/85EGg_DNjJM/s320/strada01G.jpg" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Riguardo al ruolo del governo italiano, Strada ha detto: &lt;em&gt;«Loro fanno il loro lavoro, che non giudico anche perchè non so esattamente quale sia. Noi stiamo facendo il nostro. Sono due cose diverse».&lt;/em&gt; Emergency spera solo di avere notizie positive dei suoi tre operatori. &lt;em&gt;«Ma &lt;strong&gt;se non saranno liberi entro&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;sabato prossimo ci ritroveremo di nuovo in piazza&lt;/strong&gt;»&lt;/em&gt; ha annunciato la presidente&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Cecilia Strada&lt;/strong&gt;, figlia di Gino, salutando tutti dal palco.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto agli avvocati, che Emergency aveva nominato giorni fa,&amp;nbsp; è stato impedito di vedere i 3 membri dello staff&amp;nbsp; arrestati.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le firme dell'appello nel sito di Emergency sono ormai più di 350 mila e vi sono state anche 11.000 firme di cittadini afghani della valle del Panshir, che&amp;nbsp;&amp;nbsp;confermano la "reputazione" della ong presso le popolazioni locali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'altra testimonianza molto interessante di ciò che è successo&amp;nbsp; a Lashkargah la si può leggere per intero &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/21320/ESCLUSIVO.+Da+Kabul%2C+cronaca+di+un+sequestro"&gt;qui &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una delle infermiere italiane di Emergency rientrate lo scorso martedì mattina a Kabul da &lt;strong&gt;Lashkargah &lt;/strong&gt;ha raccontato a &lt;strong&gt;PeaceReporter&lt;/strong&gt; i fatti degli ultimi giorni :&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Noi stiamo bene, ma siamo molto preoccupati per la sorte dei nostri colleghi, di cui non sappiamo più nulla" "Non li vediamo da sabato mattina e non sappiamo più niente di loro da quando l'ambasciatore ha potuto incontrarli, domenica. Da allora buio assoluto. &lt;strong&gt;Lunedì non hanno concesso all'ambasciatore italiano di rivederli&lt;/strong&gt; e ad oggi &lt;strong&gt;non sappiamo dove siano detenuti.&lt;/strong&gt; Ci pare allucinante che il nostro governo, che mette tanti soldi e soldati in questo paese, non abbia nemmeno la possibilità di chiedere dove sono rinchiusi tre suoi cittadini! Tutta questa storia è una macchinazione vergognosa, e anche stupida".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;em&gt;Sabato mattina Marco Garatti doveva partire per Kabul, ma il suo volo è stato cancellato. Dopo pranzo l'amministratore del nostro ospedale ha fatto evacuare tutti noi internazionali dall'ospedale dicendo che c'era un allarme-bomba. Quindi siamo tornati tutti a casa. Dopo un po' l'amministratore ci ha detto che l'allarme era rientrato e che potevano tornare tutti al lavoro. Ma proprio in quel momento ci ha chiamato l'infermiere afgano del pronto soccorso, dicendoci che dei militari erano entrati all'ospedale armi in pugno. Allora sono andati solo Marco, Matteo e Matteo per vedere cosa stava succedendo, e noi cinque siamo rimasti a casa, in attesa di notizie&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A&lt;em&gt; un certo punto ci siamo accorti che sul tetto di casa c'era un poliziotto armato: ci siamo spaventati e ci siamo messi in corridoio, la zona più protetta della casa, e abbiamo cercato di contattare gli altri in ospedale, ma non rispondeva nessuno al telefono. La polizia avevano circondato la casa. Abbiamo chiamato i nostri a Kabul e a Milano per capire cosa stesse accadendo e dopo un quarto d'ora agenti afgani armati, in divisa e in tuta mimetica, sono entrati in casa. &lt;strong&gt;Hanno perquisito tutte le nostre stanze,&lt;/strong&gt; hanno preso radio, computer e hard disc esterni e li hanno messi tutti in una delle camere, che poi hanno chiuso e sigillato con il nastro adesivo, dicendoci di non aprirla: sarebbero tornati l'indomani per controllare il contenuto dei computer. &lt;strong&gt;Non ci hanno dato nessuna spiegazione&lt;/strong&gt;".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"....&lt;em&gt; Intanto l'ambasciatore era arrivato a Lashkargah, ma non è venuto a casa nostra perché a quanto pare non era autorizzato. Un afgano ci ha detto che c'erano delle persone in città che 'manifestavano contro Emergency'. Lo staff locale ci ha informati che l'ospedale era rimasto sotto il controllo della polizia armata afgana che ha chiesto loro di proseguire le attività mediche di routine. Ma non sappiamo se abbiano continuato ad ammettere pazienti. Eravamo sempre più tesi e preoccupati&lt;/em&gt;".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&amp;nbsp;...&lt;em&gt; Questa mattina, scortati dalla polizia, &lt;strong&gt;abbiamo raggiunto l'aeroporto dove ci hanno perquisito come mai era successo, svuotando tutti i nostri bagagli e facendoci anche brutti commenti sui nostri indumenti. &lt;/strong&gt;E ora &lt;strong&gt;siamo qui a Kabul, senza i nostri passaporti&lt;/strong&gt;, che - a quanto ne sappiamo - sono ancora in mano alle autorità afgane che li hanno prelevati dagli uffici dell'ospedale. Tutto questo è surreale!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5572103008811332564?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5572103008811332564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5572103008811332564&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5572103008811332564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5572103008811332564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/emergency-piazza-san-giovanni.html' title='Emergency a Piazza San Giovanni'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8rOpOjDKWI/AAAAAAAAAbs/b4Bdb04hHpQ/s72-c/EMR_liberi_subito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8454132564674936392</id><published>2010-04-13T21:45:00.002+02:00</published><updated>2010-04-13T21:53:28.209+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>"Io sto con Emergency"</title><content type='html'>IO STO CON EMERGENCY&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho firmato l' Appello &lt;strong&gt;“Io sto con Emergency”&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; sul sito &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.emergency.it/"&gt;http://www.emergency.it/&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;per sollecitare l'attenzione al caso e la solidarietà nei confronti dei&amp;nbsp;volontari&amp;nbsp; prelevati dall’ospedale di Emergency a &lt;strong&gt;Lashkar-gah &lt;/strong&gt;in &lt;strong&gt;Afganistan&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il &lt;strong&gt;Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah&lt;/strong&gt; e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono &lt;strong&gt;tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Per dare più forza a questo appello, &lt;strong&gt;chiediamo a tutti i nostri sostenitori, simpatizzanti, a tutti gli italiani &lt;/strong&gt;che hanno a cuore le sorti dei nostri connazionali, di &lt;strong&gt;partecipare al presidio&lt;/strong&gt; che si terrà&lt;strong&gt; a Roma sabato 17 aprile alle 14.30, in piazza Navona&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;em&gt;Milano, 10 aprile.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Oggi pomeriggio&lt;strong&gt; uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione &lt;/strong&gt;nel &lt;strong&gt;Centro chirurgico &lt;/strong&gt;di &lt;strong&gt;Emergency &lt;/strong&gt;a&lt;strong&gt; Lashkar-gah, &lt;/strong&gt;nella &lt;strong&gt;provincia meridionale &lt;/strong&gt;di&lt;strong&gt; Helmand.&lt;/strong&gt; Tre dei nostri operatori, cittadini italiani, sono stati prelevati attorno alle 16.30, ora afgana. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non siamo finora riusciti ad avere un contatto telefonico con loro. Nell’unico contatto avuto con uno dei cellulari in uso ai nostri operatori ha risposto una persona che si è qualificata come ufficiale delle forze armate britanniche e che ha detto che gli italiani stavano bene ma che - al momento - non si poteva parlare con loro. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Altri cinque dei nostri operatori, tra cui quattro italiani e un indiano, sono al momento nell’abitazione dello staff internazionale e sono in costante contatto telefonico con il nostro staff a Milano.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Né le autorità afgane né rappresentanti della coalizione internazionale si sono messe in contatto con noi per spiegarci le ragioni di questo prelevamento. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Abbiamo appreso da un lancio di agenzia dell’Associated Press che alcune persone, tra cui cittadini afgani e “due medici italiani”, sarebbero state arrestate con l’accusa di avere complottato per uccidere il governatore della provincia di Helmand. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L’accusa ci sembra francamente ridicola e siamo assolutamente certi che la verità verrà presto accertata.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Fermo restante la libertà del governo afgano, delle forze di polizia afgane e dei servizi di sicurezza di svolgere tutte le indagini del caso, &lt;strong&gt;chiediamo l’assoluto rispetto dei diritti dei nostri operatori, locali e internazionali&lt;/strong&gt;. Si tratta di persone che da anni lavorano, per assicurare cure alla popolazione afgana. Chiediamo pertanto di rispettare i loro diritti, per primo il diritto di comunicare con noi e farci sapere dove si trovano e come stanno.&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;www.emergency.it&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Emergency&lt;/strong&gt; è presente in &lt;strong&gt;Afganistan &lt;/strong&gt;dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità, una rete di 28 centri sanitari. Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A Lashkar-gah, Emergency è presente dal 2004 con un centro chirurgico per vittime di guerra, &lt;/strong&gt;che in questi anni &lt;strong&gt;ha curato oltre 66mila persone.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Secondo alcune dichiarazioni delle autorità afgane, riportate da CNN, i tre fermati italiani sarebbero responsabili dell’uccisione di Ajmal Naqshbandi, interprete del giornalista afgano Daniele Mastrogiacomo, nell’aprile 2007: in quel periodo, come Emergency può dimostrare, &lt;strong&gt;Marco Garatti&lt;/strong&gt; era in Sierra Leone, impegnato come chirurgo presso un ospedale di Emergency; &lt;strong&gt;Matteo Dell’Aira&lt;/strong&gt; era in Sudan, impegnato in missione con Emergency presso il Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum e &lt;strong&gt;Matteo Pagani&lt;/strong&gt; non si trovava in Afganistan. La notizia è stata oggi smentita sul quotidiano Repubblica dallo stesso Mastrogiacomo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L’unica fonte citata dai quotidiani e dalle televisioni, per nome e cognome, è il portavoce del governatore di Helmand, che però non parla a nome della polizia, né dei servizi segreti che trattengono i nostri colleghi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;strong&gt;Emergency&lt;/strong&gt; è un'associazione italiana indipendente e neutrale. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emergency&lt;/strong&gt; offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Emergency&lt;/strong&gt; promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani. &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;Sul sito&amp;nbsp; &lt;a href="http://it.peacereporter.net/"&gt;&lt;strong&gt;http://it.peacereporter.net/&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp; si può ascoltare &lt;/strong&gt;il video di &lt;strong&gt;Gino Strada &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8TKTNquL4I/AAAAAAAAAbk/lvxGbR2gugM/s1600/4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8TKTNquL4I/AAAAAAAAAbk/lvxGbR2gugM/s320/4.jpg" wt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Testimonianza di una strage&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;dal sito www.emergency.it&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;afganistan: 31 marzo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Alle 11.00 di questa mattina, abbiamo iniziato a ricevere &lt;strong&gt;i feriti di un’esplosione&lt;/strong&gt; avvenuta nel villaggio di Babaji, a mezz’ora di macchina da&lt;strong&gt; Lashkar-gah&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Era giorno di Mellà, il mercato tradizionale che si sposta ogni giorno in un villaggio diverso.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La gente lavora sodo tutta la settimana per portare i propri prodotti da vendere al mercato. Si trova veramente di tutto, dall’artigianato, agli animali, ai vestiti, agli alimentari.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Improvvisamente, in mezzo alla folla, c’è stata una violentissima esplosione e poi urla, grida e sangue dappertutto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La prima ambulanza ha portato all’ospedale di Emergency 6 bambini, feriti e terrorizzati. Gambe, braccia, mani, visi pieni di sangue e bende. Non uno che piangesse.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Abbiamo perso il conto delle ambulanze che sono entrate dal nostro cancello.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;L’ultima ha trasportato Noor Ali, sette anni, due ferite sulla natica e sulla coscia destra.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Era alla fiera anche lui con suo padre, per comprare delle pecore.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;All’improvviso c’è stata l’esplosione: tra la gente che scappava urlando, ha visto l’asino con cui erano arrivati a terra, morto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Noor Ali era inconsolabile, ma non per il dolore delle ferite: nell’esplosione avevano perso il bene più importante per il sostentamento della sua famiglia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In tutta la giornata, abbiamo ricevuto 29 pazienti: 20 sono stati operati, 9 sono stati medicati e torneranno fra due giorni per la visita di controllo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Matteo, Lashkar-gah&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa è una delle testimonianze di uno dei volontari di Emergency in Afganistn che si può leggere nel sito di Gino Strada E' per impedire che raccontino queste atroci verità, di&amp;nbsp;&amp;nbsp;una guerra&amp;nbsp; combattuta anche dai nostri soldati, che&amp;nbsp;sono stati &amp;nbsp;arrestati &amp;nbsp;i 3 volontari italiani dell'ospedale di Emergency ??? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;A chi ha pestato i piedi l'organizzazione di Gino Strada ???&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io non sarò a Roma sabato prossimo ma spero che tantissime altre persone firmino l'appello come ho fatto io &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Io ho sempre sostenuto Emergency e questi&amp;nbsp;volontari e mi auguro che i 3 Italiani vengano liberati il più presto possibile&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E mi auguro che non succeda anche a loro quello che successe al giornalista Baldoni in Iran... I personaggi scomodi, prima o poi, chissà perchè, muoiono ammazzati !!!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8454132564674936392?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8454132564674936392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8454132564674936392&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8454132564674936392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8454132564674936392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/io-sto-con-emergency.html' title='&quot;Io sto con Emergency&quot;'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S8TKTNquL4I/AAAAAAAAAbk/lvxGbR2gugM/s72-c/4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7575527441228386647</id><published>2010-04-05T16:40:00.001+02:00</published><updated>2010-04-05T16:44:13.871+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='perchè'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Il futuro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il modo migliore per predire il futuro è crearlo " E. Fromm &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il futuro, questo sconosciuto ! A volte non è possibile crearlo perchè arriva improvviso, portando lo scompiglio, di gioia e felicità o di tristezza e dolore profondi,&amp;nbsp;quando meno lo si aspetta&amp;nbsp;...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Uno dei più grandi momenti della crescita di una persona è quello in cui non cerca più di nascondersi a se stessa ma decide di conoscersi per come veramente è "&amp;nbsp; N.V. Peale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' sempre difficile imparare a conoscere se stessi Qualche volta non si ha tanta voglia di conoscersi veramente perchè ci sono i difetti ed i lati oscuri della propria personalità che rendono spiacevole l'essere in quel modo...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma se si impara a convivere con se stessi e a cambiare i lati negativi,&amp;nbsp;&amp;nbsp;se si vuole crescere per diventare &amp;nbsp;persone mature e responsabili, si raggiunge la pace e la tranquillità e si superano anche i momenti più difficili che si possono avere nella vita &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani compirò &lt;strong&gt;55&lt;/strong&gt; anni. Sono arrivata a ben oltre quel famoso " nel mezzo del cammin di nostra vita " di dantesca memoria Non&amp;nbsp;ho rimpianti di nessun tipo se mi volto a&amp;nbsp;guardare indietro, sto bene così, come sono e come sto,&amp;nbsp; e non aspetto nulla di nuovo dal tempo a venire, se non la salute e gli affetti sicuri e sinceri che mi accompagnano giorno dopo giorno ...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli anni passano ed il loro peso ogni tanto si fa sentire, soprattutto quando il lavoro a volte è difficile, ma mai come ora mi sento felice e gratificata e non cambierei&amp;nbsp; per nulla al mondo, neppure le prime rughe intorno agli occhi &amp;nbsp;... &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l'arrivo degli anni maturi ho imparato a conoscermi molto meglio, a capirmi e ad essere libera, libera di essere libera e sicura e di vivere come voglio...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di pensare con la mia testa senza dubbi e tentennamenti, senza paure e condizionamenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono anche diventata molto meno paziente e tollerante, in alcuni casi, ma non so se questo sia un difetto o una virtù ! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed amo profondamente la solitudine del tempo libero... un libro, della&amp;nbsp;musica, un film, una chiacchierata con una vecchia amica fidata o con mia mamma e la saggezza e l'affetto dei suoi 86 anni appena compiuti, i lavori in giardino&amp;nbsp;in compagnia della mia amata Teddy, un viaggio&amp;nbsp;ogni tanto, i blog da scrivere e i blog amici da leggere in internet sono i migliori compagni di&amp;nbsp; questi giorni sereni di una primavera fredda e piovosa&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una vita semplice e&amp;nbsp;tranquilla,&amp;nbsp;che resti anche&amp;nbsp;qui&amp;nbsp; nel web, e che non cambi troppo&amp;nbsp;in quel domani&amp;nbsp;di speranze e di creatività,&amp;nbsp;sempre più vicino agli anni della vecchiaia ormai&amp;nbsp;!!!&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7575527441228386647?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7575527441228386647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7575527441228386647&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7575527441228386647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7575527441228386647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/il-futuro.html' title='Il futuro'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-6162688196872801818</id><published>2010-04-01T20:36:00.000+02:00</published><updated>2010-04-01T20:36:17.486+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impuniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Post n° 600  Srebrenica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S7TjK8zUhMI/AAAAAAAAAaU/67m9hvPlCjM/s1600/03.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" nt="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S7TjK8zUhMI/AAAAAAAAAaU/67m9hvPlCjM/s320/03.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Questo è il post numero 600. Sono proprio tanti ormai e per festeggiare la mia costanza nell'aver &amp;nbsp;mantenuto vivo così a lungo nel tempo il mio blog qui voglio ricordare &lt;strong&gt;le donne di Srebrenica&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;L' &lt;strong&gt;11&lt;/strong&gt; di ogni mese&amp;nbsp;&lt;strong&gt;le donne di Srebrenica&amp;nbsp;&lt;/strong&gt; hanno manifestato in piazza, portando le fotografie e i nomi ricamati dei loro congiunti. Per 13 anni hanno protestato chiedendo l'arresto di &lt;strong&gt;Radovan Karadzic&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il &lt;strong&gt;22 luglio 2008&lt;/strong&gt; l' &lt;strong&gt;ex presidente serbo bosniaco accusato di crimini contro l'umanità è stato catturato dalle autorità di Belgrado&lt;/strong&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;«Finalmente giustizia è stata fatta»,&lt;/em&gt;&amp;nbsp;fu il primo commento di Kada Hotic, una delle rappresentanti dell' &lt;strong&gt;associazione della madri di Srebrenica&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Ieri, &lt;strong&gt;31 marzo 2010&lt;/strong&gt;, oltre a condannare i fatti di Srebrenica, l' &lt;strong&gt;Assemblea nazionale di Belgrado&lt;/strong&gt; ha espresso &lt;em&gt;«le condoglianze e le scuse alle famiglie delle vittime perché tutto non è stato fatto per impedire la tragedia»&lt;/em&gt;.&amp;nbsp; Un'altra vittoria per le migliaia di donne che hanno perso i loro familiari.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A &lt;strong&gt;15 anni dal massacro di Srebrenica&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;parlamento serbo&lt;/strong&gt; ha&amp;nbsp;finalmente adottato una risoluzione di condanna di una delle peggiori atrocità della &lt;strong&gt;guerra in Bosnia&lt;/strong&gt;, rendendo omaggio alle sue &lt;strong&gt;8 mila vittime&lt;/strong&gt; e scusandosi per non avere fatto abbastanza per impedirlo. &lt;br /&gt;Nel testo la parola "&lt;em&gt;genocidio&lt;/em&gt;" non&amp;nbsp;c'è perchè è il frutto di un compromesso&amp;nbsp;che riflette le divisioni esistenti ancora in Serbia su un passato recente su cui&amp;nbsp;&amp;nbsp;gravano ombre, rancori e odio. La Dichiarazione su Srebrenica è stata infatti votata soltanto da democratici e socialisti, partiti filo-occidentali intenzionati a fare il possibile per portare finalmente la Serbia nell’Unione Europea. &lt;br /&gt;Nel luglio &lt;strong&gt;1995&lt;/strong&gt;, poco prima della fine di un sanguinoso conflitto che da tre anni stava dilaniando la &lt;strong&gt;Bosnia&lt;/strong&gt; multi-etnica, &lt;strong&gt;8 mila musulmani furono trucidati dalle truppe della Republika Srpska al comando del generale Ratko Mladic,&lt;/strong&gt; ancora ricercato per genocidio e crimini di guerra dal &lt;strong&gt;Tribunale internazionale dell’Aja per la ex Jugoslavia&lt;/strong&gt;. Nel documento&amp;nbsp; si afferma che il Parlamento serbo «&lt;em&gt;condanna nel modo più severo»&lt;/em&gt; l’eccidio e esprime «&lt;em&gt;profonde condoglianze e scuse per le famiglie delle vittime in quanto non è stato abbastanza per prevenire la tragedia».&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;Nella risoluzione, il parlamento ribadisce anche la sua disponibilità a una piena collaborazione con il Tribunale penale del’Aja, che chiede da tempo a Belgrado di cooperare per l’arresto e l’estradizione&amp;nbsp;di Mladic, il ricercato "numero uno" del Tpi.&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giustizia a volte è troppo lenta ma qualche volta la coscienza degli uomini è più forte dei crimini&amp;nbsp; commessi dalla barbarie assassina dei criminali di guerra&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-6162688196872801818?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/6162688196872801818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=6162688196872801818&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6162688196872801818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/6162688196872801818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/post-n-600-srebrenica.html' title='Post n° 600  Srebrenica'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S7TjK8zUhMI/AAAAAAAAAaU/67m9hvPlCjM/s72-c/03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5801022035456458361</id><published>2010-04-01T20:11:00.000+02:00</published><updated>2010-04-01T20:11:47.428+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='erica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Fisco 2008 !</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;" &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Circa la metà dei contribuenti italiani non va oltre un reddito dichiarato di 15.000 euro l’anno e i due terzi non superano i 20.000 euro.&lt;/strong&gt; I contribuenti «paperoni», sopra i 100.000 euro sono invece meno l’1% di chi presenta la dichiarazione dei redditi ma pagano il 18% del totale dell’imposta. È quanto risulta dalle anticipazioni statistiche delle dichiarazioni fiscali relative al periodo d’imposta &lt;strong&gt;2008&lt;/strong&gt; (e presentate nel 2009) diffuse dal Dipartimento delle Finanze. &lt;strong&gt;È di 18.873 euro il reddito medio Irpef&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Secondo le statistiche del Dipartimento delle Finanze, nel 2008 il numero dei contribuenti è stato pari a 41,8 milioni (+0,3% rispetto all’anno precedente). Di questi circa 506.000 hanno adottato il nuovo regime dei contribuenti minimi, riservato agli esercenti attività di impresa, arti o professioni che hanno conseguito nell’anno solare precedente ricavi in misura non superiore a 30.000 Euro; tali contribuenti sono assoggettati ad un’imposta sostitutiva in luogo dell’Irpef con esonero dagli obblighi IVA ed esenzione dall’Irap..."&lt;/em&gt; da La Stampa To&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste sono le notizie che mi fanno regolarmente perdere le staffe perchè, in quanto dipendente statale, io pago sull'unghia tutte le tasse, anche quelle che non pagano tanti altri Italiani poco onesti!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5801022035456458361?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5801022035456458361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5801022035456458361&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5801022035456458361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5801022035456458361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/fisco-2008.html' title='Fisco 2008 !'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-5667381436239084377</id><published>2010-04-01T19:19:00.000+02:00</published><updated>2010-04-01T19:19:37.350+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Respinta la legge sul lavoro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima pagina de La Stampa stamattina riportava a grandi lettere la notizia che&lt;strong&gt; il Capo dello Stato non ha firmato&lt;/strong&gt;, per la prima volta nel suo mandato, una nuova legge del Parlamento. Il Presidente Napolitano ha infatti rinviato alle Camere&lt;strong&gt; la legge delega del 3 marzo sul lavoro&lt;/strong&gt;, avvalendosi dei poteri assegnatigli dagli articoli 73 e 74 della Costituzione italiana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Napolitano ha posto dei rilievi a questo DL che interessa varie misure in campo previdenziale e del lavoro, in particolare &lt;strong&gt;gli articoli 20 e 31,&lt;/strong&gt; perchè ritiene che la legge è " troppo eterogenea" e che dovranno pertanto esserci " più garanzie ed equilibrio".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il titolo della legge era : " &lt;em&gt;Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione degli enti, di congedi, di aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La prima norma incriminata riguardava la sicurezza. Vi era il rischio infatti di un possibile futuro colpo di spugna sui &lt;strong&gt;processi in corso per morti di amianto tra gli addetti della Marina&lt;/strong&gt;, a Padova e a Torino. Secondo il giudice torinese Raffaele Guariniello 582 marinai, soprattutto ufficiali e sottufficiali, furono esposti all'amianto sulle navi militari. Con il rinvio dell'articolo 20 verrà così soppressa questa norma definita dall'opposizione " salva-ammiragli": sei rinviati a giudizio con due generali medici a Padova per la morte di due ufficiali, sei ancora indagati a Torino per omicidio e disastro colposo, ma tutti quanti responsabili di aver esposto le truppe ale esalazioni da amianto sulle navi più vecchie, provocando mesotelioma pleurici e abestosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda norma riguardava un tema molto delicato del diritto del lavoro: &lt;strong&gt;i conflitti tra lavoratori e imprese&lt;/strong&gt;. La norma introduceva per i nuovi assunti la possibilità di ricorrere ad un arbitrato invece che al giudice, anche quando si discute di licenziamenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa novità aveva creato una serie infinita di polemiche perché di fatto aggirava &lt;strong&gt;l'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori&lt;/strong&gt;, legge 300 del 1970, che vieta i licenziamenti senza giusta causa, con l'obbligo di reintegro del lavoratore licenziato da parte di un giudice.( Per le imprese con più di 15 dipendenti il &lt;strong&gt;licenziamento&lt;/strong&gt; può avvenire solo &lt;strong&gt;per giusta causa&lt;/strong&gt; e con motivazione scritta )&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;L'arbitrato&lt;/strong&gt; invece è un procedimento extragiudiziale, senza ricorso a processo ordinario, per la soluzione di controversie civili e commerciali, svolto mediante soggetti terzi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Presidente della Repubblica, facendo riferimento a precedenti sentenze della Consulta, ha rilevato proprio come l'arbitrato deve avere un carattere volontario e basarsi su un rapporto paritario, cosa che non potrebbe essere per un aspirante dipendente, nel momento in cui chiedesse un lavoro, perchè non sarebbe in una posizione paritaria rispetto a colui che offre il lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarebbe insomma sempre a rischio di ricatto da parte del padrone che potrebbe imporgli di accettare di dirimere le controversie per via arbitrale, pena la non assunzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attualmente esistono &lt;strong&gt;quattro arbitrati&lt;/strong&gt;, per il pubblico impiego, per le piccole imprese, per il sistema corporativo, per il commercio ed il turismo; ma sono tutti stipulati secondo le leggi ed i contratti con i lavoratori tutelati, senza nessun obbligo di formule compromissorie come avrebbe voluto quest'ultima legge così controversa, che si scontra anche con l'articolo 24 della Costituzione e che danneggerebbe maggiormente i precari, i contrattisti a progetto, i lavoratori a termine, gli associati in partecipazione, i migranti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-5667381436239084377?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/5667381436239084377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=5667381436239084377&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5667381436239084377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/5667381436239084377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/04/respinta-la-legge-sul-lavoro.html' title='Respinta la legge sul lavoro'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-2335594724406816372</id><published>2010-03-21T18:37:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T18:37:39.220+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riflessioni'/><title type='text'>Pedofilia e Chiesa cattolica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Il presidente della Conferenza episcopale tedesca, l’arcivescovo di Friburgo Robert Zollitsch, ha ammesso per la prima volta che la Chiesa cattolica tedesca ha nascosto «per anni» i casi di abusi sessuali commessi da religiosi nei confronti di minori.&lt;/em&gt; fonte La Stampa To&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la lettera di scuse del Papa ai fedeli irlandesi, che secondo me è solo una piccola goccia in un vasto mare e quindi che ci vorrà ben altro per rimediare ai danni, le parole dell'alto prelato tedesco sono finalmente parole di verità e di &amp;nbsp;responsabilità nei confonti delle vittime&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pedofilia degli uomini di chiesa non è un fenomeno minimo successo in un solo posto. Dopo gli Stati Uniti, gli scandali sono scoppiati in Irlanda, in Austria ed in Germania E in futuro chissà dove ancora succederà ancora di sentir parlare di ulteriori abusi&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Penso che invece di tentennare, di trovare scuse perchè anche altri in altri ambienti hanno casi gravi di pedofilia &amp;nbsp;o addirittura di parlare di perdono dei colpevoli, la chiesa cattolica dovrebbe fare una gran bella pulizia all'interno delle sue gerarchie ecclesiastiche, dai piccoli ai grandi, e fare ammenda e vergognarsi di questi segreti durati anni, assumendosi tutte le responsabilità civili sociali e morali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Avrebbero dovuto farlo molti anni fa, denunciando i preti pedofili alle autorità giudiziarie, invece di proteggerli e di tenere segreti i loro nomi spostandoli di qua e di là...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pedofilia è un &amp;nbsp;grave problema e chi è pedofilo non guarisce o cambia le sue abitudini. Non centra nulla essere sacerdoti con l'obbligo del celibato con la pedofilia, secondo me; è invece importante evitare di prendere chiunque a fare il prete senza rendersi conto se sono normali o hanno devianze vergognose e dannose per i piccoli che li avvicinano negli oratori, nei cori, nelle chiese o nelle scuole...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-2335594724406816372?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/2335594724406816372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=2335594724406816372&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2335594724406816372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/2335594724406816372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/03/pedofilia-e-chiesa-cattolica.html' title='Pedofilia e Chiesa cattolica'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-7200001861745909967</id><published>2010-03-21T09:42:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T09:42:42.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><title type='text'>Greenpeace e il manifesto nucleare!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6Xa2Pa6gzI/AAAAAAAAAYs/-SmKEjGJDzQ/s1600-h/cartello-cyb.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6Xa2Pa6gzI/AAAAAAAAAYs/-SmKEjGJDzQ/s320/cartello-cyb.jpg" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;" &lt;em&gt;Un increscioso contrattempo deve avere obbligato il PDL a usare dei manifesti errati per la convocazione della manifestazione del 20 marzo, in Piazza San Giovanni a Roma. Forse un errore di stampa. Un sorridente Silvio Berlusconi, infatti, annuncia che sul palco della piazza romana sottoscriverà insieme ai 13 candidati presidenti “gli impegni comuni a tutte le Regioni”. Si tratta di 6 punti, dal piano casa al verde e alle piste ciclabili. Manca però il settimo impegno, il più importante, ovvero: “&lt;strong&gt;Una centrale nucleare a due passi da casa tua&lt;/strong&gt;”. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ma &lt;strong&gt;Greenpeace &lt;/strong&gt;ha deciso di porre rimedio a questo errore: ha “scovato” il vero manifesto, quello rimasto chiuso nel cassetto del PDL, e ha deciso di diffonderlo. Un Berlusconi sempre sorridente annuncia che “&lt;strong&gt;Il nucleare vince sempre sull’invidia e sull’odio&lt;/strong&gt;”, e con un vistoso post-it giallo ricorda a tutti – candidati ed elettori – che il vero impegno è quello di favorire la costruzione di nuove centrali nucleari. Il manifesto è stato oggi sistemato in alcuni luoghi simbolo della Capitale: dal Colosseo al Circo Massimo fin sotto al palco di Piazza San Giovanni. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La vera posizione del PDL - è ormai chiaro - è costruire nuovi centrali nucleari in Italia, impedendo ai nuovi Governatori di esprimere la propria opinione. Greenpeace, naturalmente, non resterà a guardare. &lt;strong&gt;Il nostro impegno è di continuare a opporci al ritorno del nucleare: una scelta dannosa, costosa e che ci allontana dalla soluzione dei problemi climatici e di indipendenza energetica&lt;/strong&gt;. E siamo certi che la maggior parte degli Italiani vorrà dimostrare questo orientamento, rifiutando i candidati governatori – di qualsiasi parte politica – che non si schierano apertamente contro l’opzione nucleare.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Se non lo hai già fatto, firma la petizione contro il nucleare sul sito nuclearlifestyle oppure scarica il manifesto e diffondi questo messaggio presso tuttti i tuoi amici che si oppongono al nucleare. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Continua a seguirci. Saluti e a presto!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Andrea Lepore&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;&lt;em&gt;Responsabile Campagna "&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;fonte Newsletter di Greenpeace &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-7200001861745909967?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/7200001861745909967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=7200001861745909967&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7200001861745909967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/7200001861745909967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/03/greenpeace-e-il-manifesto-nucleare.html' title='Greenpeace e il manifesto nucleare!'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6Xa2Pa6gzI/AAAAAAAAAYs/-SmKEjGJDzQ/s72-c/cartello-cyb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-8562353277966842406</id><published>2010-03-21T09:16:00.000+01:00</published><updated>2010-03-21T09:16:46.786+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Un sabato di Libere manifestazioni</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6XQSDxlkzI/AAAAAAAAAYc/_VonnY9VvL8/s1600-h/1libera.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6XQSDxlkzI/AAAAAAAAAYc/_VonnY9VvL8/s320/1libera.jpg" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;«&lt;strong&gt;Ai partecipanti, ai rappresentanti delle istituzioni, al mondo politico chiediamo semplicemente di guardare le vittime negli occhi e di vedere i loro volti»&lt;/strong&gt;&amp;nbsp; &lt;strong&gt;don Luigi Ciotti&lt;/strong&gt;, presidente di &lt;strong&gt;Libera&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Centinaia di persone hanno partecipato, ieri sera, a Milano alla fiaccolata per la &lt;strong&gt;quindicesima Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime della mafia.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6XRShFsuxI/AAAAAAAAAYk/KynEyZgNQM8/s1600-h/acqua_roma01g.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6XRShFsuxI/AAAAAAAAAYk/KynEyZgNQM8/s320/acqua_roma01g.jpg" vt="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In migliaia sono scesi in piazza anche a Roma per&amp;nbsp;difendere &lt;strong&gt;l’acqua,&lt;/strong&gt; «il bene più grande», contro «chi vuole ridurla a merce».I movimenti per l’acqua hanno&amp;nbsp;sfilato&amp;nbsp;per chiedere la «ripubblicizzazione del servizio idrico».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Rappresentanti del mondo politico, dei sindacati e delle istituzioni locali&amp;nbsp;e soprattutto dell’associazionismo hanno preso parte all’iniziativa organizzata dal &lt;strong&gt;Forum dei movimenti per l’acqua&lt;/strong&gt;, che ha visto sfilare da Piazza della Repubblica a Piazza Navona circa 200 mila persone, secondo gli organizzatori. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In testa al corteo, dietro lo striscione dalla scritta &lt;strong&gt;“Ripubblicizzare l’acqua. Difendere i beni comuni”,&lt;/strong&gt; hanno sfilato diversi sindaci con la fascia tricolore, e rappresentanti di vari Comuni, tra cui quello di Napoli, portando i gonfaloni delle proprie città e aderendo alla protesta. Più volte, insieme, i sindaci hanno alternato un canto corale sulle note di “Bella ciao” allo slogan “Acqua libera”. fonte e immagini La Stampa To &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Due&amp;nbsp;belle manifestazioni democratiche&amp;nbsp;da " &lt;strong&gt;paese normale&lt;/strong&gt;" che dimostrano che anche in Italia vi sono tante persone con una coscienza civile che si preoccupano del bene del paese senza scandali e tangenti e porcherie varie!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Speriamo che almeno su queste manifestazioni non vengano messe sopra le mani da parte di&amp;nbsp;una certa politica, che finirà&amp;nbsp;con lo stravolgerle e ridurle al solito teatrino pietoso e rissoso di propaganda ...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35951553-8562353277966842406?l=pensierierica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pensierierica.blogspot.com/feeds/8562353277966842406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35951553&amp;postID=8562353277966842406&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8562353277966842406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35951553/posts/default/8562353277966842406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pensierierica.blogspot.com/2010/03/un-sabato-di-libere-manifestazioni.html' title='Un sabato di Libere manifestazioni'/><author><name>ericablogger</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15992793933460286647</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S3gElU1qSLI/AAAAAAAAASk/vkCBorDxitI/S220/carnevalegatto3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ijuATycQeCE/S6XQSDxlkzI/AAAAAAAAAYc/_VonnY9VvL8/s72-c/1libera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35951553.post-798237666241796422</id><published>2010-03-17T23:08:00.001+01:00</published><updated>2010-03-17T23:10:08.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attualita&apos;'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pensieri'/><title type='text'>Floris in teatro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;em&gt; E' partito da Torino &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?p=1&amp;amp;IDmsezione=14&amp;amp;IDalbum=24986&amp;amp;tipo=#mpos"&gt;"Il Giro d'Italia 4x4",&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; il ciclo d'incontri oraganizzati da &lt;strong&gt;Giovanni Floris&lt;/strong&gt; per trattare i temi che sarebbero stati oggetto delle puntate di "Ballarò", saltate per il regolamento sulla par condicio.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;La prima tappa è dedicata alla politica, con un faccia a faccia tra due dei candidati presidenti alle prossime Regionali: Mercedes Bresso e Roberto Cota. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justif
